Il significato del rapporto tra l'uomo e l'infinito nel pensiero di Benedetto XVI

L'essere umano come cercatore di infinito

Da anni un amico carissimo mi domanda: che cosa cambia se credo in Dio? Recentemente ho ripreso la lettura del libro di Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. Scrive il Papa: “Che cosa ha portato Gesù veramente, se non ha portato la pace nel mondo, il benessere per tutti, un mondo migliore? Che cosa ha portato? La risposta è molto semplice: Dio. Ha portato Dio. Gesù ha portato Dio e con Lui la verità sul nostro destino e la nostra provenienza; la fede, la speranza e l’amore”.

Quello che l’uomo cerca è un infinito, ma con le sole sue forze non può raggiungerlo a meno che non sia l’Infinito stesso a colmare la distanza. L’infinito, l’eterno entra nel tempo così che per cercare Dio non dobbiamo più evadere dal reale, ma inoltrarci nella sua profondità. Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell’uomo, perché l’uomo è stato creato da Dio e per Dio; e Dio non cessa di attirare a sé l’uomo e soltanto in Dio l’uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa.

Schema illustrativo del desiderio umano come apertura al Trascendente (il cuore dell'uomo proteso verso l'orizzonte infinito)

La crisi della cultura contemporanea e la banalizzazione del desiderio

Molti nostri contemporanei potrebbero obiettare di non avvertire per nulla un tale desiderio di Dio. Per larghi settori della società Egli non è più l’atteso, il desiderato, quanto piuttosto una realtà che lascia indifferenti. L’uomo moderno, spesso ridotto al mero “fare” e privo di memoria storica e tradizione, diventa prigioniero di se stesso e dell’effimero.

Ratzinger individua nel relativismo uno dei principali problemi del pensiero e dei comportamenti contemporanei. La sottomissione del mondo alla logica del “sapere” come “tecnica” relega la questione di Dio alla sfera soggettiva. Il più grave pericolo di questo momento sta proprio nello squilibrio tra possibilità tecniche ed energia morale: la mentalità tecnica confina la morale nell’ambito soggettivo, mentre noi abbiamo bisogno di una morale pubblica.

La pedagogia del desiderio e l'incontro con Dio

Sarebbe di grande utilità promuovere una sorta di pedagogia del desiderio. Essa comprende almeno due aspetti:

  • Imparare il gusto delle gioie autentiche: Educare ad assaporare le gioie vere - la famiglia, l’amicizia, la solidarietà, l’amore per la conoscenza e la bellezza - significa esercitare il gusto interiore e produrre anticorpi contro la banalizzazione.
  • Non accontentarsi mai: Proprio le gioie più vere sono capaci di liberare in noi quella sana inquietudine che porta ad essere più esigenti e a percepire che nulla di finito può colmare il nostro cuore.

Quando nel desiderio si apre la finestra verso Dio, questo è già segno della presenza della fede nell’animo. La fede non sbarra la via al pensiero, ma lo radicalizza e lo mette in movimento; l’incontro con una grande risposta, come quella della fede, è uno stimolo al vero domandare.

La Grande Storia, Joseph Ratzinger - Documental

La Chiesa come corpo di Cristo e mistero di comunione

Essere cristiani significa fondamentalmente passare dall’essere per sé all’essere per gli altri. La Chiesa non è una corporazione, né una grandezza puramente mistica, ma è il popolo di Dio che vive del Corpo di Cristo. La persona umana trova la sua dignità più profonda nella relazione, che la rende simile a Dio e rivela l’interdipendenza tra gli esseri umani.

La natura della teologia risiede nell’accettare un dono che ci precede e ci sostiene: la Parola di Dio. Questo approccio si riassume nel detto: credo ut intelligam (credo per comprendere). La Chiesa, in quanto "famiglia di Dio", prolunga il vivere trinitario e mantiene costante il riferimento a Cristo, che è l’origine e il criterio permanente di ogni sua azione.

L'arte come porta verso l'infinito

Joseph Ratzinger ha toccato il tema dell’arte più volte, considerandola un canale privilegiato del suo magistero. L’arte rappresenta un ponte tra il terreno e il trascendente, un prezioso anello tra Dio e l’uomo. Se manca la bellezza del cuore, la bellezza esterna è soltanto una maschera che, prima o poi, cade. Il mondo di oggi ha urgentemente bisogno di persone veramente belle, non di maschere che seducono e poi deludono.

Concetto Descrizione
Desiderio Motore dell'umano, scintilla che spinge oltre il finito.
Relazionalità Fondamento della dignità umana, riflesso della Trinità.
Chiesa Popolo di Dio, corpo di Cristo, luogo dell'incontro sacramentale.

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