Napoli, la Città delle Scale
Napoli è percorsa da oltre 200 scale che collegano zone della città rese distanti dallo sviluppo urbano. Questi tragitti, che dalla collina raggiungono il mare e viceversa, rivelano percorsi segreti, scorci inediti e paesaggi mozzafiato. Oltre a queste, si distinguono cinque particolari percorsi di fede: le Scale Sante, divenute meta di pellegrinaggi, soprattutto durante le festività della Pasqua.

Il Significato Profondo delle Scale Sante e l'Indulgenza
Le scale vengono chiamate “Sante” perché ricordano metaforicamente le scale percorse da Gesù, stanco, sanguinante e sofferente, dopo la flagellazione, per accedere al palazzo pretorio di Ponzio Pilato, governatore romano di Gerusalemme, prima della crocifissione. Percorrerle in ginocchio, recitando preghiere, consente ai fedeli di ottenere l’indulgenza per i propri peccati per un tempo di 100 giorni.
Le Cinque Scale Sante del Capoluogo Campano
Tra i tanti luoghi che si possono visitare a Napoli, le Scale Sante rappresentano uno dei più curiosi e significativi per la storia della fede partenopea.
1. La Scala Santa dei Quartieri Spagnoli
La Scala Santa dei Quartieri Spagnoli si trova nell’Oratorio dell’Arciconfraternita dei Bianchi dei Santi Francesco e Matteo, sulla destra dell’omonima Chiesa, in vico Lungo San Matteo, accanto all’omonima parrocchia. Questa scala fu costruita nel 1606 per volere di papa Paolo V. Una volta percorsa, ci si addentra in un salone dove è ben conservata un'antica statua che rappresenta Gesù morto in attesa della resurrezione, con tutti i segni intangibili della crocifissione.
2. La Scala Santa di San Gregorio Armeno
All’interno della celebre Chiesa di San Gregorio Armeno si trova una Scala Santa. Con il Concilio di Trento, nel 1692, venne introdotta questa scalinata, composta da ben 33 gradini di piperno. Le monache dovevano percorrerla in ginocchio tutti i venerdì di Quaresima, fino alla Santa Pasqua, come atto di profonda penitenza.
3. La Scala Santa dell'Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio
Degna di nota è la scalinata dell’Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio, sita in via del Cerriglio 12. Questa è la scalinata che unisce la Cappella, sede dell'Arciconfraternita, e la Chiesa di Santa Maria la Nova. Composta da 33 gradini in marmo, la sua peculiarità risiede nel fatto che i gradoni furono posati partendo dall’alto, in modo da non essere calpestati dagli operai ma solo dai fedeli in preghiera, preservandone così la sacralità.
4. La Cappella della Scala Santa in Santa Maria della Sapienza
La Cappella della Scala Santa è collocata nella suggestiva Chiesa barocca di Santa Maria della Sapienza, in via Costantinopoli. Anticamente, era utilizzata solo dai religiosi in segno di penitenza. Purtroppo, la chiesa della Sapienza è chiusa da diversi decenni, rendendo l'accesso alla Scala Santa attualmente impossibile.
5. L'Oratorio della Scala Santa nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo
L'ultimo percorso di questa lista si trova nel Chiostro del Complesso dei Santi Marcellino e Festo, a Largo S. Marcellino. Qui è presente l'Oratorio della Scala Santa, un piccolo edificio ora inglobato nelle strutture universitarie. Realizzato nel 1772 dal celebre pittore e architetto Luigi Vanvitelli - una delle sue ultime opere a Napoli - la sua firma e la data sono leggibili in un’epigrafe posta sulla facciata principale.