La Basilica Palladiana: Simbolo di Vicenza

Con le sue bianche colonne, le eleganti linee e gli straordinari chiaroscuri delle logge, la Basilica Palladiana, conosciuta anche come Palazzo della Ragione, rappresenta il monumento simbolo della città di Vicenza. Ancora oggi la vista del monumento fa ripensare alle parole di Goethe: "Non è possibile descrivere l’impressione che fa la Basilica di Palladio".

Progettata dal grande architetto Andrea Palladio verso la metà del 1500, la Basilica si alza maestosa in Piazza dei Signori, cuore e salotto della città. Essa si trova nel luogo più rappresentativo della città, già sede del foro romano e della platea medievale. Dal 1994 il monumento rientra nel Patrimonio Mondiale UNESCO insieme ad altre opere palladiane in città e alle ville nel territorio. Inserita nella lista Unesco dei beni patrimonio dell’umanità, dal 2014 è diventata Monumento Nazionale.

Architettura e Genialità Palladiana

Facciata della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori, Vicenza

La Basilica Palladiana è il biglietto da visita di Vicenza: un grande edificio civico con doppia loggia che incornicia il preesistente Palazzo della Ragione. Palladio progettò un doppio ordine di logge che ancora oggi si offrono alla vista in tutta la loro eleganza e solennità, seducendo lo spettatore con il gioco di luci e ombre offerto dalla ripetizione dello stesso modulo architettonico lungo tutto il perimetro dell’edificio.

L’edificio in questione è il cosiddetto Palazzo della Ragione, antica sede dell’autorità civile. Sull’etimologia del nome, Andrea Palladio stesso spiegava: "Basilica significa casa regale: e anco perché vi stanno i giudici a rendere ragione al popolo" (da "Il Terzo Libro dell’Architettura di A. Palladio").

Dalle Origini Medievali all'Intervento di Palladio

Gli antichi palazzi comunali di Vicenza, situati nell’area delimitata oggi dalle logge palladiane, sono testimoniati fin dalla seconda metà del Duecento. Verso l’odierna piazzetta Palladio e fino all’archivolto che conduce a piazza delle Erbe, si trovava il "Palatium vetus", prima sede del Comune e sede delle magistrature. Nel settore orientale si trovava il "Palatium Communis", con il Salone dei Quattrocento. Infine, nell’area dell’odierno palazzo comunale, si trovava il Palazzo del Podestà, affiancato dalla Torre Bissara.

Sul finire del Quattrocento si decise di cingere l’originaria costruzione gotica con un doppio ordine di logge che ne nobilitasse l’immagine. Questa prima iniziativa finì nel peggiore dei modi, con un crollo ad appena due anni dall’inaugurazione. Altri quaranta furono necessari perché il Comune si potesse trarre d’imbarazzo. Nella lista di consulenti architettonici spiccano i nomi del Sansovino (1538), del Serlio (1539), del Sanmicheli (1541) e da ultimo di Giulio Romano (1542).

Fu poi Andrea Palladio, il giovane architetto cresciuto all’ombra dell’umanista Gian Giorgio Trissino, che con le sue conoscenze altolocate ebbe un ruolo determinante nel far accettare la sua candidatura al consiglio comunale. L’incarico fu affidato al Palladio pur sotto la supervisione di Giacomo da Porlezza, titolare della bottega nella quale il giovane aveva fatto esperienza dapprima come lavorante e poi come pratico d’architettura, fino alla piena autonomia e consacrazione ufficiale come architetto della città di Vicenza.

Usi Attuali e Attrazioni

Al piano terra della Basilica Palladiana trovano spazio botteghe storiche e altre attività commerciali, incluse le tradizionali botteghe d’oreficeria. Qui è situato anche il Museo del Gioiello, uno spazio museale permanente che offre un’originale esperienza estetica e conoscitiva sul gioiello, valorizzando un oggetto antichissimo e profondamente radicato nella cultura umana.

Interno del Museo del Gioiello nella Basilica Palladiana

Il salone della Basilica Palladiana è visitabile in occasione di eventi e mostre. Da aprile ad ottobre e in occasione di mostre, è possibile accedere alle Logge e alla scenografica Terrazza. Durante il periodo di apertura sulla terrazza è a disposizione un servizio bar (consumazione facoltativa). A disposizione degli ospiti anche un piccolo pianoforte verticale che stazionerà tra i tavoli del bar per tutta la stagione. In anni recenti è prevalsa la destinazione a spazio espositivo.

Informazioni per la Visita: Biglietti e Orari

Biglietti

La terrazza è inclusa nel biglietto del monumento quando è aperta; è disponibile anche un abbonamento serale stagionale (€10).

Vicenza Card

Il biglietto cumulativo Vicenza Card consente di visitare 11 siti del circuito museale cittadino, tra cui:

  • Il Teatro Olimpico
  • Museo civico di Palazzo Chiericati
  • Museo Naturalistico Archeologico
  • Museo del Risorgimento e della Resistenza
  • Chiesa di Santa Corona
  • Gallerie di Palazzo Thiene
  • Museo Diocesano
  • Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari
  • Palladio Museum
  • Basilica Palladiana (mostre escluse)
  • Museo del Gioiello

Orari di Apertura (Indicativi per il 2025)

Area Periodo Giorni Orari Note
Salone/Monumento Tutto l'anno Martedì-Domenica 10:00-18:00 Chiuso il lunedì. Ultimo ingresso: mezz'ora prima della chiusura.
Terrazza Panoramica 4 aprile → 31 ottobre Venerdì-Domenica 10:00-18:00 Aperture serali dal 10 al 31 ottobre (Venerdì-Sabato 18:00-23:00; Domenica 18:00-21:00). In caso di maltempo terrazza e bar chiusi; alcune date possono variare per eventi.

Storia Recente e Restauri

Basilica Palladiana

Quanto alle vicende più recenti della Basilica, vanno ricordati soprattutto gli effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, che letteralmente sventrarono l’edificio. Negli ultimi cinquant’anni la Basilica è stata teatro di spettacoli ed anche di eventi sportivi, in particolare partite di pallacanestro, quando negli anni '60-'70 le squadre vicentine femminili dominavano il campionato nazionale.

Dal 2007 al 2012 sono stati realizzati importanti lavori di restauro e di consolidamento che hanno richiesto, tra l’altro, il rifacimento degli arconi di sostegno della celebre volta.

Per comprendere al meglio il valore della Basilica Palladiana per la città di Vicenza, si suggerisce di leggere il libro “Merita un monumento” che si può trovare presso gli uffici informazione turistica e le librerie.

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