Essere un gruppo di catechismo per ragazzi significa intraprendere un cammino di crescita umana e spirituale, dove l'amicizia con Gesù si trasforma in attenzione e accoglienza reciproca tra i partecipanti. È un'esperienza che va oltre la semplice trasmissione di nozioni, mirando a creare una comunità viva e dinamica in cui i ragazzi possano confrontarsi, maturare la propria identità e scoprire il senso profondo della vita.
La Dimensione Sociale e l'Importanza del Gruppo
La dimensione sociale è costitutiva dell'uomo (CdA 1164). Non si può vivere da soli, soprattutto durante l'età preadolescenziale e adolescenziale. Se talora i cambiamenti che si devono affrontare creano timori, c’è qualcosa che invece si cerca con grande desiderio: gli amici. Basta una piazzetta, i quattro gradini di una chiesa, l’entrata di un bar, l’angolo di una strada per crearsi un mondo. Dopo una giornata di studio o al ritorno dal lavoro, la compagnia riconcilia con se stessi.
Ci sono molte occasioni in cui si passa il tempo e si cresce con gli amici: la scuola, il lavoro, la squadra sportiva. Ma il gruppo di catechismo offre un contesto unico, un gruppo in cui gli amici non si scelgono perché sono legati da particolari modi di pensare, vestire o vivere, ma sono cercati perché ritenuti importanti per esprimere voglia di donare e di accogliere. In esso è possibile condividere esperienze, problemi, desiderio di essere utili, capacità di scavare nei fatti che accadono.
Si può stare ore e ore a guardarsi, a far passare il tempo, a non saper che cosa dire, a livellarsi tutti al minimo; ma si può anche stare assieme per maturare la propria identità, sviluppare le proprie capacità, aiutarsi a ricercare e a progettare. Le domande profonde di vita, che talora colpiscono all’improvviso e che lasciano perplessi, hanno bisogno di un luogo per crescere, per diventare chiare e per trovare delle risposte soddisfacenti: un gruppo, in cui ci si sente ascoltati e valutati per quello che si è e non per le abilità che si possiedono.
La famiglia è necessaria, ma occorre allargare gli orizzonti; una piazza piena di gente è piacevole, ma appiattisce; una Chiesa per sentirsi in comunione con tutti è un punto di arrivo, ma serve qualche passo calibrato per viverla in pienezza: il gruppo, appunto, che non è una classe qualsiasi o una compagnia generica, ma uno strumento di crescita importante, accanto alla famiglia e alla parrocchia.

Il Catechismo dei Ragazzi (CdR): Obiettivi e Metodologia
Il Catechismo dei Ragazzi (CdR), progettato dalla CEI agli inizi degli anni '70, si rivolge ai ragazzi di 11/14 anni circa ("Vi ho chiamato amici") e agli adolescenti di 14/17 anni circa ("Io ho scelto voi"). Il suo obiettivo principale è promuovere un'autentica mentalità cristiana della fede, educata al pensiero di Cristo, capace di vedere la storia, giudicare la vita, scegliere e amare, sperare e vivere la comunione con il Padre e lo Spirito Santo come Lui (cfr. RdC n. 75).
La prima caratteristica del CdR è la sua profonda impostazione cristocentrica: annuncia essenzialmente il progetto di Dio nel Cristo, Parola fatta carne, e vuole promuovere nei ragazzi una professione di fede motivata, cosciente e gioiosa nel Dio di Gesù. In Gesù il Cristo, ad ogni ragazzo deve essere resa possibile un'alta esperienza della paternità di Dio. La parola di Gesù, che la catechesi annuncia, deve poter irrompere, nella vita e nelle situazioni concrete dei preadolescenti, carica di senso e di salvezza.
Il CdR ha anche come obiettivo quello di favorire il passaggio da un tipo di appartenenza alla Chiesa - prevalentemente relazionato durante la fanciullezza sulla testimonianza dei genitori e educatori - ad una appartenenza critica, motivata, significata, aperta a quei continui processi di revisione e integrazione, che sono propri della preadolescenza. I ragazzi debbono riscoprire la Chiesa come una grande agenzia di socializzazione, un momento vitale di interpretazione di ogni esperienza e progetto, un terreno solido di confronto e dialogo, che permette a ciascuno la scoperta del proprio ruolo e della propria vocazione nella vita.
Pilastri e Elementi Metodologici del CdR
Il CdR si basa su tre pilastri fondamentali:
- La Parola: La finalità dell’annuncio non è trasmettere nozioni e regole di comportamento, ma portare il ragazzo ad un incontro vero con un Gesù vivo, dove si innesca una comunicazione, un dialogo di salvezza.
- La Vita Cristiana: Si cerca di suscitare in ciascuno, secondo il grado di maturazione raggiunto, quegli atteggiamenti che erano in Gesù.
- La Comunità degli Adulti: Anche gli adulti dovrebbero sentirsi in cammino nella fede, lasciandosi interpellare dai figli che iniziano il percorso catechistico. Gesù incontra tutti, e quando entra nelle nostre vite e famiglie, tutta l'esistenza cambia.
Tre sono invece gli elementi che caratterizzano il metodo del CdR:
- La Comunità: La comunità cristiana è il vero soggetto della catechesi, non solo "virtuale" ma visibile e tangibile. Ogni gruppo è seguito da un’équipe di catechisti di tutte le età, e anche i genitori sono coinvolti nel percorso.
- L'Esperienza: Con i catechisti si elaborano proposte e progetti adatti ai ragazzi in modo che l'incontro non sia lezione, ma esperienza. L’esperienza implica una partecipazione personale, un coinvolgimento affettivo ed emotivo, e nasce dal contatto diretto con le persone e la realtà.
La Struttura degli Incontri
La struttura del CdR è semplice e lineare, suddivisa in sei grandi temi, raggruppabili in due terne:
- Ciò che Dio ha fatto per noi:
- Cap. I: C'è speranza nel mondo (Relazione creaturale e filiale dell'uomo verso Dio Padre)
- Cap. II: Venite e vedrete (Conoscenza e sequela di Cristo)
- Cap. III: Farò nuove tutte le cose (Mistero dello Spirito Santo e della Chiesa)
- Ciò che noi dobbiamo fare per Lui:
- Cap. IV: Protagonisti e responsabili (Relazione creaturale e filiale dell'uomo verso Dio Padre, coeducazione tra ragazzi e ragazze)
- Cap. V: Non più servi ma amici (Conoscenza e sequela di Cristo)
- Cap. VI: Voi siete il mio popolo (Mistero dello Spirito Santo e della Chiesa, ruolo dei ragazzi nella comunità)
Ogni capitolo è ripartito in sezioni progressive, che a loro volta si articolano in piccoli nuclei, le enucleazioni, destinate a costituire i temi degli incontri catechistici. Le sintesi celebrative, poste a fine sezione e a fine capitolo, danno garanzia di un ritorno tematico all'unità e aiutano il ragazzo ad esprimere i propri sentimenti dinanzi a Dio. Un dato originale di "Vi ho chiamato amici" è la striscia di fondo pagina, che ospita domande, provocazioni esperienziali, richiami biblici, dati liturgici, formulazioni della fede, fotografie e disegni, fungendo da completamento e strumento didattico.
Primo incontro di Catechesi per i genitori
Il Ruolo del Catechista
I catechisti sono chiamati ad essere prima di tutto dei testimoni, che nel cammino lasciano trasparire quanto Dio opera in loro e nella Chiesa. Lasciano parlare Dio attraverso la loro vita, imparando a guardare la vita con spirito di fede. Sono "compagni di viaggio", che si affiancano ai ragazzi loro affidati, come ha fatto Gesù risorto con i due discepoli di Emmaus. Insegnano a "vivere", non solo a "sapere", e trasmettono "sapienza", non solo "scienza". Fanno conoscere la terra, ma anche il cielo, parlando di Dio e di Cristo, l'uomo perfetto, seguendo il quale ci facciamo più uomini.
Il catechista è anche un animatore discreto ed illuminante, che sa promuovere un itinerario di iniziazione cristiana in stretto rapporto con i mondi vitali dei catecumeni. Per questo è chiamato a favorire la comunicazione all'interno del gruppo e, prima ancora, a promuovere un clima favorevole al dialogo: un clima di fiducia, di ascolto, di collaborazione reciproca. Vigilano perché siano rispettati gli spazi, i tempi e le regole che normano i rapporti fra i componenti e le azioni comuni, offrendo al gruppo un contenitore affidabile per lo scambio di idee ed emozioni, e per la costruzione creativa di progetti comuni.
L'educatore, spesso, è impreparato di fronte al potere del gruppo, che non è la somma dei componenti, ma un sistema interconnesso, una trama dinamica, una rete che produce inaspettate alchimie. Kurt Lewin, teorico della psicologia dei gruppi, ricorda che il gruppo è qualcosa di diverso dalla somma dei membri, con una struttura e obiettivi propri. Il catechista è chiamato a creare armonia, cioè connettere, collegare, mettere d'accordo, "attuare una sintesi di parti diverse, formanti un tutto ben proporzionato".
I catechisti sono infine costruttori di comunione, chiamati ad intessere rapporti di comunione tra i ragazzi e la comunità parrocchiale e a edificare la comunità ecclesiale mediante l'animazione degli itinerari di iniziazione cristiana. Non ci si improvvisa catechista, ma lo si diviene attraverso una formazione iniziale e permanente, che richiede mente, cuore e mani, acquisendo esperienza e competenza.
L'Importanza della Famiglia e della Comunità Parrocchiale
I genitori sono i primi educatori e responsabili della fede dei loro figli (cfr. 2Tm 1,5). Il catechismo dev'essere sempre integrato dalla partecipazione alla Santa Messa. C’è un legame forte tra catechesi e Santa Messa domenicale, che sempre più si dovrebbe saldare perché alle parole della fede facciano seguito i fatti della celebrazione, importanza fondamentale, quindi, la partecipazione alla Santa Messa.
La comunità cristiana è l’origine, il luogo e la meta della catechesi. È da essa che nasce l’annuncio del Vangelo che invita gli uomini e le donne a convertirsi e a seguire Gesù, ed è sempre la comunità ad accogliere coloro che desiderano conoscere il Signore e impegnarsi in una vita nuova. È essenziale che la comunità cristiana si impegni con l'annuncio e con la vita, riconoscendo il ruolo e la possibilità di discussione e intervento dei ragazzi nelle scelte pastorali che li interessano e li coinvolgono.
Per i genitori, si propongono alcuni momenti di incontro e riflessione, per accompagnare i figli nel cammino di fede iniziato con il battesimo e rafforzato in famiglia. Non si va al catechismo per conformismo o imposizione, ma perché l'uomo ha bisogno di UNO che dia senso pieno alla vita. Senza Dio, la vita, nei momenti più seri, diventa invivibile. Senza Gesù Cristo la vita è meno vita.
Esempi Pratici di Attività di Gruppo
L'esperienza di un gruppo di catechismo può essere ricca e varia, come dimostrano le seguenti attività:
- Punta in alto! (Primo incontro per ragazzi di prima e seconda media): Riprendere il cammino portando con sé i propri doni/qualità/talenti, ma anche i propri limiti, preparando uno zaino con le cose indispensabili per il viaggio.
- CIRCOndati di GIOIA (Primo incontro per ragazzi ACR 9-11 anni): Basato sulla conoscenza e sull'introduzione del cammino dell'anno, organizzato in giochi.
- Riflessione sul servizio (Incontro con ragazzi di terza media): Con gioco, canto, discussione in gruppo.
- Visita agli anziani: Attività proposta dalle catechiste, con i ragazzi che si dividono in gruppi e si preparano.
- Creazione della "Banda di NET": Creare un nome per il gruppo, suddividere i ragazzi in squadre riconoscibili da un colore, disegnare la bandiera e il simbolo.
- Incontri sulla Creazione (Genesi,1) per bambini di terza e quarta elementare, con disegni da colorare e attaccare su un cartellone e descrizione sulla vita delle api.
- Costruzione di una croce e riflessione sulle difficoltà di Pietro a partire da brani evangelici.
- Incontro di preghiera sulla vocazione per ragazzi di scuola media.
- Preparazione alla Cresima: Incontri per i genitori sul dono dello Spirito Santo, usando la metafora albero/croce/vita.
- Sussidio per la Quaresima sui dieci comandamenti per i ragazzi che si preparano alla prima comunione e confessione.
- Incontro sul significato della fede e la speranza cristiana.
- Libretto con bollini per registrare la presenza agli incontri e personalizzare in base all'argomento.
- Raccolta di 27 incontri per ragazzi di 2° Media, con catechesi e gioco a tema.
- Incontro sull'apparizione del Risorto (Gv 20,19ss), con schede per animatori e lavoro di gruppo.
- Riflessione sulla parabola del figliol prodigo attraverso un gioco di investigazione.
- Libretto sui doni dello Spirito Santo per la Cresima, focalizzato sull'amore per Dio e il prossimo.
- Cammino di Avvento per ragazzi sui brani del Vangelo di Luca e Marco.
- Tre incontri attivi sulla parola di Dio, un'esperienza da vivere con i ragazzi del gruppo di catechesi attraverso una lettura narrativa.
- Incontro con il Beato Giovanni XXIII e l'enciclica Pacem in Terris durante il Mese della Pace.