Don Andrea Rusconi, parroco di Capergnanica, è stato recentemente coinvolto in un grave incidente stradale in Croazia durante un pellegrinaggio a Medjugorje, aggiungendosi a una serie di vicende che lo vedono protagonista di un complesso contenzioso legale con il circolo MCL locale. Questo articolo ripercorre i dettagli di entrambi gli eventi, fornendo un quadro completo delle situazioni che hanno interessato il sacerdote.

L'incidente stradale in Croazia: Pellegrinaggio a Medjugorje
I fatti e i feriti
Il 3 giugno 2023, è stata diffusa la notizia di un grave incidente stradale avvenuto la sera di giovedì sulla A1 in Croazia, all’uscita di Zagvozd, in direzione di Dubrovnik, a circa 60 km a sud di Spalato. Nello scontro sono stati coinvolti un camion e un furgone Mercedes Vito. A bordo del furgone si trovava una comitiva di otto cittadini italiani, tra cui Don Andrea Rusconi, suo fratello, la mamma, la zia, altri tre pellegrini e il conducente, tutti diretti verso il santuario mariano di Medjugorje.
Sei dei cittadini italiani sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati all’ospedale di Spalato. Per sei di loro le condizioni sono state ritenute abbastanza gravi, sebbene nessuno fosse in pericolo di vita, mentre per altri due le ferite erano lievi. Don Andrea Rusconi, parroco di Capergnanica, rientrava tra i feriti lievi, riportando alcune fratture alle costole. L'incidente, un tamponamento violento, è stato causato da un probabile colpo di sonno dell'uomo alla guida della Mercedes. I cittadini italiani feriti avevano un’età compresa tra i 42 e gli 88 anni, e le persone anziane, incluso il conducente, hanno riportato le lesioni più gravi.
La portavoce della polizia, Antonela Lolić, ha dichiarato che “l’uomo che si trovava alla guida della Mercedes probabilmente è stato vittima di un colpo di sonno ed è andato a tamponare il camion. Secondo la legge del Paese sarà presentata un’apposita denuncia nei suoi confronti, dato che nell’incidente ci sono persone gravemente ferite. Per quanto riguarda i feriti, si tratta principalmente di fratture e per fortuna non ci sono persone in pericolo di vita”.

Le cure, l'assistenza e il ritorno in Italia
A seguito dell'incidente, i soccorsi si sono attivati prontamente e i feriti sono stati trasportati all'ospedale di Spalato. Don Andrea Rusconi ha elogiato la struttura, definendola “davvero eccellente dove umanità e cortesia, insieme a professionalità, sono impressionanti”. Il vescovo monsignor Daniele Gianotti ha inviato Don Giancarlo Scotti in Croazia per verificare la situazione e coordinare le pratiche per il rientro del gruppo in Italia. Don Giancarlo è stato accompagnato da Padre Maroun, un sacerdote libanese che opera a Izano-Salvirola e che ha fornito un prezioso aiuto grazie alla sua conoscenza dell'inglese e del croato.
Le condizioni di tutti i feriti sono migliorate gradualmente. Don Andrea ha rassicurato sulle sue condizioni, affermando di essere “quasi ristabilito”. Già nei giorni successivi all'incidente, un primo gruppo di pellegrini ha fatto rientro in Italia con mezzi adeguati. All'ospedale di Spalato, Don Andrea e gli altri feriti hanno ricevuto la visita di Maja Medic, console onorario d'Italia in Croazia, che si è prodigata per le pratiche di rientro, e dei Carmelitani Scalzi. Il 7 giugno 2023, sei delle otto persone ferite sono state dimesse dall'ospedale, mentre una persona è rimasta ancora ricoverata.
Don Andrea ha espresso gratitudine a tutti coloro che lo hanno sostenuto: “Ringrazio tutti, dalla famiglia di Capergnanica che ci aiuta quotidianamente fino al vescovo Daniele e a don Giancarlo, oltre a quanti mi hanno telefonato o pensato nella preghiera”. Ha inoltre manifestato il suo apprezzamento per l'ospitalità ricevuta: "Sono rimasto colpito dall'ospitalità delle persone del posto."
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Il Contenzioso con l'MCL di Capergnanica
Le origini della disputa: Accuse di mala gestio e debiti
A Capergnanica, a partire dal 28 settembre 2022, è emersa una complessa vicenda legale che ha visto contrapporsi Don Andrea Rusconi, all'epoca parroco e presidente del Circolo MCL locale, e il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL). La disputa ha avuto inizio con la rivendicazione di un credito di 30mila euro da parte della ditta Prandelli di Orzinuovi, fornitrice di bevande, per fatture non saldate dal 2019 al 2020. Nonostante i solleciti, i pagamenti non erano avvenuti, portando la ditta a rendere pubblica la questione tramite la sua rappresentante legale, Chiara Maninetti.
Il presidente territoriale di MCL, Michele Fusari, ha dichiarato che il circolo di Capergnanica era stato commissariato nell'agosto 2021, con Elena Boffelli nominata commissario, a causa di gravi fatti legati alla gestione del parroco. La sede provinciale MCL ha affermato di non essere stata a conoscenza della vicenda Prandelli, considerandosi parte lesa nel contenzioso. Don Andrea, pur non rispondendo direttamente al telefono, ha fatto sapere di non aver mai ricevuto i solleciti e di essere pronto a saldare, sebbene questa posizione sembrasse contraddire il mancato pagamento delle fatture, che sembrava legato a un "braccio di ferro" con l'MCL.

Il processo di primo grado: La sentenza favorevole a Parrocchia e Parroco
Il contenzioso è sfociato in una causa legale intentata dall'MCL contro la parrocchia e Don Andrea Rusconi per risarcimento danni, dopo che al circolo era stata revocata la gestione del bar situato in Piazza San Martino. L'MCL contestava la risoluzione anticipata del contratto di comodato da parte del parroco e l'estinzione del diritto di credito del circolo nei confronti della parrocchia. Il circolo chiedeva un risarcimento di 666 euro al mese a partire da giugno 2021, o in alternativa 24mila euro per il triennio 2021-2024, per i danni subiti e per la presunta "cattiva gestione" che avrebbe causato anche una perdita di iscritti. Inoltre, avevano richiesto un risarcimento di 96mila euro al parroco.
La parrocchia e Don Rusconi, da parte loro, avevano respinto tutte le richieste e chiesto la restituzione di un prestito di 37.269 euro erogato all'MCL. Si erano anche dichiarati disponibili a offrire al circolo altri locali in locazione gratuita, offerta che l'MCL aveva rifiutato, preferendo adire le vie legali.
Il Tribunale di Cremona ha dato ragione alla parrocchia e a Don Andrea Rusconi. Il giudice ha evidenziato la mancanza di prove relative alla sottrazione di arredi e all'appropriazione di somme in contanti da parte del sacerdote. Inoltre, la perdita di iscritti è stata attribuita esclusivamente al circolo e non al parroco o alla parrocchia. Di conseguenza, il locale circolo MCL è stato condannato a restituire alla parrocchia la somma di 37.269 euro, oltre agli interessi legali a partire dal 2021, e a rifondere le spese legali quantificate dal giudice Luigi Calabrò in 8.991 euro, sia per la parrocchia sia per Don Rusconi.

Sentenza definitiva e inadempienza dell'MCL
Successivamente, sono emersi nuovi sviluppi nel contenzioso. L'avvocato milanese di Don Rusconi ha comunicato che la sentenza di primo grado, emessa nell'aprile precedente e favorevole alla parrocchia di San Martino Vescovo e a Don Andrea Rusconi, non è stata impugnata nei termini previsti. Pertanto, la sentenza è diventata definitiva ed è passata in giudicato, condannando il circolo MCL al pagamento della somma di 37.269 euro, oltre interessi legali, e al rimborso delle spese legali per altri 8.991 euro.
Nonostante la definitività della sentenza, il circolo MCL risulta attualmente inadempiente, rifiutandosi di adempiere alle condanne. L'avvocato ha sottolineato che Don Rusconi era stato "vittima di una campagna diffamatoria a mezzo stampa" che lo accusava pubblicamente di mala gestio e di aver addossato al circolo debiti relativi a forniture personali. Ha aggiunto che, dopo aver promosso un'azione "assolutamente infondata" e aver "distrutto l’immagine pubblica del reverendo, il quale è stato costretto ad abbandonare la parrocchia", la controparte si è "eclissata al momento di adempiere ai propri impegni".
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