Il Santuario della Madonnina di Dezzo: Storia, Miracoli e Devozione

Il Santuario della Madonnina si trova in Via Papa Giovanni XXIII a Colere, in una località a circa 500 metri dal Dezzo salendo verso Schilpario. Sul luogo dove sorge oggi il celebre Santuario, pare esistesse fin dal Quattrocento una modesta ma molto venerata cappella.

L'Apparizione Miracolosa a Bartolomeo Burat

La storia del Santuario è intimamente legata a un evento miracoloso. Un povero pastore di Borno, di nome Bartolomeo Burat, giunse faticosamente con il suo gregge in Val di Scalve. Ammalato di tubercolosi, la mattina del 2 luglio 1654, Bartolomeo si spinse, camminando con difficoltà, fino al Dezzo, in località Fontane. Qui si trovavano una sorgente e una piccola cappella del '400 dedicata alla Madonna. Mentre le pecore si abbeveravano, il pastore fissò l’immagine della Vergine, pregando e cercando la forza per continuare, colto da un forte attacco che lo fece temere di morire.

Improvvisamente apparve, avvolta da una forte luce, una maestosa Signora che, immersa la mano nella fontana, toccò la fronte di Bartolomeo e scomparve. Il pastore si sentì subito perfettamente guarito e per la gioia gridò al miracolo. L'immagine della Vergine, raffigurata nella "santella" dell'Apparizione, divenne presto oggetto di grande venerazione.

rappresentazione del miracolo della Madonnina di Dezzo con il pastore Bartolomeo Burat e la Madonna alla fontana

Crescita della Devozione e Interventi Strutturali

In seguito all'evento miracoloso, i pellegrini cominciarono ad affluire alla cappella da ogni parte per pregare e chiedere grazie. In pochi anni, la devozione alla Madonnina delle Fontane aumentò notevolmente, così come le elemosine e le offerte, che permisero la costruzione del primo Santuario. Alla Madonnina delle Fontane viene anche attribuito il merito di aver posto fine a una terribile lite che durava da circa 600 anni tra gli Scalvini e i Bornesi, relativa alla determinazione dei confini dei reciproci possedimenti.

Nel 1840, gli abitanti di Colere, in segno di gratitudine per l'arresto di una "febbre maligna" che aveva causato molte vittime in quel periodo, finanziarono la costruzione dell'altare maggiore in marmo.

La Ricostruzione e le Commemorazioni

Il Santuario originale venne distrutto dal tragico Disastro del Gleno il 1 dicembre 1923. Nella primavera del 1927, grazie alla grande determinazione della popolazione Colerese, che si impose anche un'autotassazione per raccogliere i fondi necessari, ebbero inizio i lavori di ricostruzione del nuovo Santuario, progettato dall'Ing. Angelini e simile a quello andato distrutto. L’intera popolazione, incluse donne e bambini, fu coinvolta nei lavori. L’8 dicembre 1927 si celebrò la prima messa nel nuovo edificio.

Nel 1954, in occasione del terzo centenario dall’apparizione, i Coleresi e tutti gli abitanti della Valle donarono alla statua della Beata Vergine Maria una preziosa corona d’oro, che si può ammirare ancora oggi.

Il disastro del Gleno 1 dicembre 1923 una storia allucinante :(

Devozione e Tradizioni Attuali

La fede e la devozione alla Madre di Dio si manifestano attraverso diverse iniziative di carattere religioso e civile. La comunità promuove un rinnovamento dello spirito, seguendo gli insegnamenti del Papa, con particolare devozione alla Madonnina, come la recita del Santo Rosario. Vengono organizzate pratiche come la consegna di un'immagine dell'Apparizione, che viene portata in ogni contrada per qualche giorno, coinvolgendo le famiglie in momenti di raccoglimento.

Si sono raccolte anche le numerose testimonianze di miracoli avvenuti negli ultimi 50 anni, a testimonianza della continua intercessione della Madonnina. Inoltre, sono stati reintrodotti i rosari del Santuario, che non esistevano più da almeno 40 anni. Per celebrare la "Madonnina di Colere", nel 1954 è stato composto appositamente un inno intitolato "La nostra Madonnina", cantato dai solisti insieme a tutta la comunità.

Come Raggiungere il Santuario

Per raggiungere il Santuario della Madonnina, occorre percorrere la strada provinciale n° 294 (da Boario Terme in direzione Schilpario). Giunti presso la località Dezzo, è sufficiente proseguire in direzione Schilpario per raggiungere il Santuario dopo pochi minuti. Il luogo si trova tra i pascoli scalvini, un ambiente che invita alla contemplazione.

tags: #inaugirazione #santuario #madonnona #dezzo