Le figure dell'Immacolata Concezione e di Sant'Erasmo sono centrali nella devozione e nella storia di diverse comunità italiane, come testimoniato dalle chiese a loro dedicate. Questo articolo esplora due di questi importanti luoghi di culto, offrendo un quadro dettagliato delle loro origini, evoluzione architettonica e significato culturale.
La Chiesa dell'Immacolata Concezione e Sant'Erasmo a Cavi di Lavagna (GE)
Le Origini e la Cappella di San Erasmo
La chiesa di Cavi di Lavagna ha radici molto antiche. Già nel 1031, un documento menziona diverse località di Lavagna, tra cui “Clapària”, oggi conosciuta come Cavi. In questa località, esisteva una piccola cappella devozionale dedicata a San Erasmo, testimonianza di una lunga tradizione di fede.
La Cappella di Santa Chiara, Erasmo e Lorenzo
Nel 1735, il rettore di Centaura (oggi Santa Giulia) informò l’Arcivescovo di Genova dell’esistenza della Cappella di Santa Chiara, Erasmo e Lorenzo a Cavi. Questa struttura, di modeste dimensioni, era lunga solo 23 palmi e serviva come luogo di culto per la comunità locale.
L'Esigenza di una Nuova Chiesa Parrocchiale
Stanchi della salita che li vincolava alla chiesa di Santa Giulia, situata nell’attuale via del Paradiso, gli abitanti di Cavi desideravano una chiesa più grande e accessibile. La necessità di un luogo di culto più comodo e capiente divenne sempre più pressante per la comunità.
Costruzione e Dedicazione della Nuova Chiesa
Nel 1752, il Senato di Genova concesse l’autorizzazione per la costruzione di una nuova chiesa. I lavori, iniziati subito dopo, si conclusero nel 1757. La nuova chiesa fu successivamente elevata al rango di parrocchia nel 1797, dedicata all’Immacolata Concezione con Sant’Erasmo e Sant’Antonio da Padova come contitolari.

Caratteristiche Architettoniche e Artistiche (Cavi)
La chiesa presenta una sola navata, arricchita da due altari laterali dedicati a San Giuseppe e Sant’Anna. Questi altari sono decorati con marmi pregiati, conferendo all’interno della chiesa un’eleganza raffinata.
La Chiesa Madre di Sant'Erasmo a Saviano (NA)
Contesto Geografico e Rilievo Storico
La Chiesa di Sant'Erasmo è un edificio religioso situato nel comune di Saviano, in provincia di Napoli, nella regione della Campania. La chiesa, dedicata al santo eremita Erasmo di Formia, sorge in una posizione panoramica che domina il territorio circostante. La Chiesa Madre, dedicata a Sant'Erasmo, si trova nell'omonima piazza. Edificata nel XVIII secolo, è anche un luogo di pellegrinaggio per i devoti di Sant'Erasmo, che vi si recano per chiedere grazia e protezione al santo. La sua fondazione non è confortata da alcuna fonte storica.
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Architettura Esterna: Maestosità Barocca
All'esterno la Chiesa esprime solidità e imponenza ispirando assieme il fascino di un antico misticismo che sembra ammonire sulla caducità delle cose sorgendo proprio di fronte alla vecchia residenza dei Conti Pilo fino a poco tempo fa cadente ed in disuso seppure d'epoca contemporanea. Ha una facciata barocca preceduta da una scenografica scalinata. Due ampie scalinate in pietra, cinte da un'elegante inferriata, si dipartono da una breve balza dal livello della piazza per ricongiungersi su di una grande terrazza davanti all'imponente portone centrale dell'ingresso principale affiancato da due portali gemelli più piccoli ma altrettanto maestosi. In alto, al centro, adorna da un grande festone, è visibile la lapide marmorea che ricorda l'anno e l'artefice della sua riconfigurazione mentre ai lati sopra i portali due ampie aperture ovali, incorniciate da altrettanti ricchi fregi, conferiscono un fascino particolare al gioco prospettico di linee e di forme che rendono superba la facciata.
Questa si conclude in alto con un fastigio sinuoso a sbalzo percorso da una profonda scanalatura e sormontato nella parte più interna da una croce in ferro e da quattro basi a forma di piccole are quadrangolari sulle quali si sovrappongono altrettanti brevi rialzi orlati di dimensioni decrescenti e culminanti con "fiamme" in pietra scolpita, architettonicamente uguali ma diversamente appaiate: quelle centrali dominano in altezza. Frontalmente una soffusa e calda luminosità si espande sulla navata maggiore attraverso le due aperture ovali sovrastanti gli imponenti portoni d'ingresso.

Interni e Patrimonio Artistico
All'interno possenti colonne ottagonali si slanciano verso l'alto generando un gioco circolare di archi e delimitando una grande navata centrale e piccole navate laterali che si alternano con nicchie e rientranze, ove campeggiano altari di santi ed, in particolare, quelli del Patrono Sant'Erasmo e dell'Immacolata. Ai lati, lungo il perimetro poligonale, in armonia con le caratteristiche architettoniche dell'impianto, si aprono otto grandi finestre lunettate attraverso le quali la luce si diffonde uniformemente anche negli spazi più remoti creando tra le colonne effetti chiaroscurali di indubbia suggestività sacrale. Nella parte interna i pilastri sono arricchiti da fregi e figure geometriche in rilievo, tutti ornati da cornici dorate e rifiniti, nella parte più elevata, da finti capitelli.
Oltre che agli affreschi l'attenzione va rivolta anche alle pregevoli statue lignee e ad alcune opere del novecento: una statua della 'Vergine Assunta' e due Tele ("Natività" e "Ultima Cena") esposte nel Coro. La chiesa conserva inoltre un Crocifisso molto venerato dalla popolazione.

La Cripta Mortuaria e le Attività Laicali
Sotto la pavimentazione della Chiesa, dietro al piccolo ambiente ricavato fra le due rampe di scale, sussisterebbe ancora una cripta mortuaria o catacomba. In età rinascimentale e barocca, in questo luogo si svolgevano le attività di quattro sodalizi laicali: le Compagnie del SS. Sacramento e della Madonna del Rosario e le Confraternite di Maria SS. Addolorata e di S.
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