Introduzione: Chi sono i Cristiani Evangelici?
Il termine Chiesa evangelica è generico e indica quelle chiese che fondano la propria fede unicamente sulla Parola di Dio. In Italia, sebbene il numero di credenti evangelici non sia significativo, a livello mondiale questo movimento conta circa un miliardo di persone, di cui ben 600 milioni si rifanno al movimento pentecostale carismatico.
Essere chiamati "evangelisti" è, in un certo senso, un complimento, perché gli evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) sono coloro che hanno trasmesso la buona notizia di Gesù Salvatore. Inoltre, i cristiani evangelici amano parlare delle loro esperienze personali con il Signore. Il termine "evangelico" proviene dal greco evangelo, che significa "buona notizia", la buona notizia di Gesù Cristo.
I cristiani evangelici credono di doversi riferire al Vangelo e alla Bibbia come alla somma autorità per la propria fede e condotta. Sono persone imperfette che hanno conosciuto l'amore di Dio, manifestato con Gesù sulla croce, e cercano di vivere secondo l'insegnamento della Parola di Dio.
Le Radici Storiche del Movimento Evangelico
Le Chiese evangeliche indicano le Chiese nate direttamente o indirettamente dalla Riforma protestante, la quale rifiutò molte istituzioni e pratiche della Chiesa cattolica in nome del ritorno al Vangelo, che ogni cristiano poteva interpretare secondo la propria coscienza.
Un grande scisma si ebbe nel 1514, quando papa Leone X rinnovò il commercio delle indulgenze per finanziare la costruzione di un nuovo cantiere per la Basilica di San Pietro. Per attirare l'attenzione, Martin Lutero pensò ad un gesto dimostrativo, affiggendo le sue 95 tesi alla porta del Duomo di Wittemberg nel 1517. Questo gesto segnò l'inizio della Riforma e del principio della Sola Scriptura, ovvero la fondazione della fede esclusivamente sulla Parola di Dio.
Da quel giorno, molte cose sono accadute e molte denominazioni evangeliche si sono formate nel corso dei secoli. Molte portano il nome dei fondatori, come i luterani e i calvinisti, mentre altri si rifanno a specifiche esperienze di fede, come i pentecostali che si riconoscono nell'esperienza descritta negli Atti degli Apostoli, capitolo 2, quando lo Spirito Santo scese sui discepoli riuniti.

Principi Fondamentali della Fede Evangelica
Le Chiese evangeliche, sia antiche che moderne, presentano alcune caratteristiche comuni, i cui principi fondamentali furono enunciati nella Confessio Augustana del 1530: la fede, la grazia, la Scrittura e Cristo come unico mediatore tra Dio e l'uomo.
La Centralità della Sacra Scrittura (Sola Scriptura)
Gli evangelici credono che la Bibbia sia l'assoluta autorità per la propria fede e condotta, essa è assolutamente centrale. L'uomo saprebbe molto poco su Dio e su sé stesso se Dio non avesse parlato e non si fosse rivelato nella Sua Parola. Per questo la Bibbia è importante, anzi, essenziale per la vita di chiunque.
Mettere la Sacra Scrittura al centro della vita dell'uomo significa che attraverso di essa si possono conoscere Dio, il Suo carattere, la Sua bellezza e anche la Sua volontà; infatti, la Bibbia è il mezzo attraverso il quale Dio parla all'uomo. Nella Seconda Epistola a Timoteo, Paolo afferma: "Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona" (2 Timoteo 3:16).
Ogni uomo ha la possibilità di avvicinarsi alla verità della Bibbia senza la mediazione di altri. Il potere e la chiarezza della Parola di Dio sono tali da non aver bisogno di alcun interprete, se non dell'illuminazione dello Spirito Santo che abita il cuore di ogni vero credente; Gesù, infatti, disse: "... Egli vi guiderà in tutta la verità ..." (Giovanni 16:13).

La Nuova Nascita e la Salvezza per Grazia
Un concetto cardine della fede evangelica è la "nuova nascita". Gesù sottolineò in modo chiaro e inequivocabile a Nicodemo: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio... se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio" (Giovanni 3:3, 5). Questo significa che ogni essere umano deve fare un'esperienza di fede che lo porta a credere che Dio esiste e ha mandato Gesù sulla croce per la salvezza della sua anima.
La salvezza si ottiene per sola grazia, per merito del sacrificio unico di Gesù Cristo. È scritto: "... tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue..." (Romani 3:23-26). Il peccato non è solo la trasgressione di un comandamento, ma qualcosa che devasta l'essenza più intima dell'essere umano. Il Vangelo di Cristo annuncia il perdono totale di tutti i peccati per la grazia di Dio, un dono libero e gratuito che chiama non a migliorare, ma a cambiare.
Gesù è il solo mediatore tra Dio e gli uomini: "Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1 Timoteo 2:5). Tutti i tentativi di purificazione personale attraverso pratiche religiose (digiuni, pellegrinaggi, sofferenze o altro) sono considerati inutili di fronte alla perfetta Santità di Dio, poiché Cristo ha compiuto tutto per la salvezza.
Il Sacerdozio Universale dei Credenti
Nelle chiese evangeliche non esiste una distinzione tra laici e sacerdoti. Tutti sono sullo stesso piano, poiché vige l'idea del sacerdozio universale: tutti i cristiani sono considerati come sacerdoti. Il pastore o la pastora hanno un incarico di servizio e guida basato sulla loro competenza biblica, ma non svolgono una funzione mediatrice.
Lo Spirito Santo
Gli evangelici credono nello Spirito Santo che rigenera a vita nuova, santifica e abita nei credenti, guidandoli in tutta la verità e fortificandoli nella loro testimonianza.
Caratteristiche delle Comunità Evangeliche
Il Culto e la Struttura della Chiesa
Entrando in una chiesa evangelica, si nota l'assenza di un altare. Questo perché si crede che Cristo abbia compiuto, duemila anni fa, l'unico sacrificio necessario, rendendo superfluo un altare. La Bibbia afferma: "Gesù è divenuto garante di un patto migliore del primo... il quale non ha ogni giorno bisogno di offrire sacrifici... poiché Egli (Cristo Gesù) ha fatto questo una volta per sempre quando ha offerto se stesso" (Ebrei 7:22, 26-27).
Al posto di un altare, nelle chiese evangeliche si trova un pulpito, un piano d'appoggio per la Bibbia, poiché la lettura e la meditazione della Parola di Dio costituiscono la parte centrale del culto. La comunità si fonda sulla predicazione e l'ascolto della parola di Dio; i riti sono molto semplificati e svolgono un ruolo secondario (per esempio la Cena del Signore viene celebrata solo una volta al mese).
Nelle comunità evangeliche, i credenti spesso si chiamano "fratelli e sorelle", e le comunità danno un senso di "famiglia allargata" in cui tutti possono conoscersi e mostrare fraternamente l'amore del Signore. Ogni comunità di credenti diventa un luogo dove chiunque può trovare una nuova famiglia nella fede.

Le "Chiese Libere"
Molte comunità evangeliche appartengono all'area delle cosiddette "chiese libere": comunità cristiane indipendenti ed autogestite sulla base di un Patto Comune e di una Confessione di fede. Queste associazioni volontaristiche di cristiani, a livello locale, decidono di costituirsi come comunità cristiane autonome, ispirate a modelli che trovano le loro radici nel puritanesimo anglo-americano e nell'anabattismo europeo.
Le chiese libere si considerano in comunione con qualsiasi chiesa o denominazione che condivida i principi della loro confessione di fede, ma non dipendono amministrativamente da nessuna organizzazione e si sostengono esclusivamente con i contributi volontari dei propri membri.
Differenze tra Cristiani Evangelici e Cattolici Romani
Sebbene sia preferibile concentrarsi su ciò che unisce, comprendere le differenze può portare a un confronto più istruttivo. Le distinzioni principali tra cristiani evangelici e cattolici romani riguardano diversi aspetti della fede e della prassi:
| Aspetto | Visione Evangelica | Visione Cattolica Romana |
|---|---|---|
| Bibbia | La Scrittura e solo la Scrittura è la base della fede e della vita cristiana (Sola Scriptura). Le decisioni della chiesa e le opinioni dei Padri devono essere vagliate alla luce della Scrittura. | La Bibbia è ispirata da Dio, ma la Tradizione (decisioni della chiesa nei secoli, concili, Padri) e il Magistero (l'autorità insegnante della Chiesa) hanno un ruolo pari o complementare alla Scrittura. |
| Chiesa | L'insieme dei chiamati dal Signore Gesù Cristo; il corpo di Cristo in senso spirituale. Le chiese locali sono in relazione ma non devono avere un'unità istituzionale gerarchica. | Un'istituzione con una gerarchia (vescovi, sacerdoti) che si identifica con la Chiesa Cattolica Romana, con un vincolo sia spirituale che istituzionale. |
| Sacerdozio | Non esiste distinzione tra laico e sacerdote. Tutti i cristiani sono sacerdoti (sacerdozio universale). Pastori e paste hanno un incarico, non uno stato differente. | Tramite il sacramento dell'ordine si hanno due gruppi di cristiani. Il sacerdote è considerato veicolo della grazia di Dio. |
| Papato | Gli evangelici non riconoscono il Papa come vicario di Cristo o che abbia autorità sugli altri cristiani, pur rispettando la forma che i cattolici vogliono dare alla loro chiesa. | Il Papa è il capo umano della Chiesa Cattolica Romana, vicario di Cristo in terra, con il potere di decidere questioni di fede e dottrina (infallibilità quando parla ex-cathedra dal 1870). |
| Salvezza | Si ottiene per sola grazia per merito del sacrificio unico di Gesù Cristo (Sola Gratia, Sola Fide). | Bisogna cooperare alla grazia attraverso opere di giustizia, di fede e di carità. |
| Maria, Madonna | Grande onore per Maria come esempio di fede e madre di Dio, ma non le vengono rivolte preghiere (che vanno solo al Signore). Rifiuto dei dogmi mariani (Verginità perpetua, Immacolata Concezione, Assunzione) perché non biblici. | Maria è venerata come Madre di Dio e della Chiesa. Le vengono rivolte preghiere, e i dogmi mariani sono parte integrante della dottrina cattolica. |
| Santi | Non si venera alcun essere umano o reliquia. Si adora un solo Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo. La preghiera è solo verso Dio. | I santi sono venerati e possono essere intermediari nelle preghiere a Dio. Le reliquie possono essere oggetto di venerazione. |
| Purgatorio | Non si crede all'esistenza del Purgatorio o del Limbo e, di conseguenza, si rifiutano le indulgenze. | Si crede all'esistenza del Purgatorio, un luogo di purificazione per le anime destinate al Cielo, e le indulgenze sono una pratica associata. |
Diversità all'interno del Movimento Evangelico
Il movimento evangelico è caratterizzato da una notevole diversità interna. Molte denominazioni evangeliche si sono formate nel corso dei secoli, ognuna con specifiche dottrine, riti e forme organizzative.
- Luterani e Calvinisti: Le prime denominazioni nate direttamente dalla Riforma, portando il nome dei loro fondatori.
- Battisti: Battezzano solo gli adulti, ritenendo che la comunità cristiana debba essere formata da cristiani autentici e consapevoli. Rifiutano ogni Chiesa di Stato e compromesso con il potere politico.
- Metodisti: Nati dai movimenti di risveglio che intendevano riscoprire una fede più viva e personale, per loro la fede in Cristo è un'esperienza interiore da vivere come una continua conversione.
- Pentecostali: Nati nel 1906, valorizzano i doni dello Spirito Santo, come il potere di parlare in lingue sconosciute o di guarire i malati. I movimenti carismatici si sono rapidamente diffusi, vivendo la fede con una forte carica emotiva e attribuendo un ruolo centrale alla preghiera spontanea e alle ispirazioni mediante le quali lo Spirito Santo opera guarigioni e miracoli.
- Avventisti: Predicano l'attesa del Regno di Dio, celebrano il sabato anziché la domenica e seguono alcuni precetti della legge mosaica.
- Chiese dei Fratelli: Un movimento che persegue il modello della chiesa primitiva e si propone di mantenere inalterati i principi del cristianesimo delle origini.
Queste Chiese si differenziano, ma la maggior parte di esse partecipa all'ecumenismo, mentre altre rifiutano più decisamente la cultura moderna e vivono la fede soprattutto mediante le emozioni e l'esperienza interiore. L'unità a cui aspirano le comunità evangeliche è un'unità tra Chiese sorelle, che ammette la diversità e non richiede l'obbedienza a un'autorità superiore o l'adesione a una struttura gerarchica.
I Cristiani Evangelici in Italia
In Italia, i protestanti o evangelici sono circa 400.000, senza contare i cristiani non inquadrati in una precisa comunità. Tra le comunità presenti vi sono:
- I Valdesi, nati intorno al 1200 come movimento ereticale che più tardi aderì alla Riforma protestante.
- Le comunità luterane, che raggruppano circa 7.000 persone, per lo più di lingua tedesca.
- I battisti, che sono circa 10.000.
- Le Chiese Cristiane dei Fratelli, che raggruppano circa 20.000 persone, rifiutano ogni rapporto con lo Stato e non partecipano al movimento ecumenico.
- Gli avventisti, che sono circa 20.000.
Molte altre Chiese fanno parte dell'Alleanza evangelica italiana o costituiscono Chiese libere, più gelose della propria autonomia. Le Assemblee di Dio in Italia (ADI) sono un esempio di comunità evangeliche pentecostali presenti su tutto il territorio nazionale.
Nel secolo scorso, le principali Chiese evangeliche hanno dato importanti contributi alla riflessione su Gesù Cristo, invitando i cristiani a distinguere i principi essenziali della fede cristiana dalle norme e dottrine particolari, da reinterpretare con spirito critico. Nel 1973 luterani e calvinisti hanno approvato una dichiarazione comune, e nel 2001 le Chiese protestanti d'Europa hanno firmato, insieme a ortodossi e cattolici, la Carta ecumenica, impegnandosi a cercare una maggiore unità a partire dai punti comuni, in particolare il battesimo e la professione di fede.
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