Il concetto di un Vangelo scritto da Satana in persona, seppur un gioco letterario, offre ampi spunti di riflessione e speculazione. È proprio su questa premessa che si fonda Il Vangelo secondo Satana (L’Évangile selon Satana), un thriller del 2007 scritto dall'autore franco-britannico Patrick Graham. Quest'opera prima, nata dalla penna di un consulente aziendale convertitosi alla scrittura sotto uno pseudonimo anglofono, ha riscosso un notevole successo internazionale, inserendosi pienamente nel genere molto apprezzato dei "thriller religiosi" che esplorano percorsi alternativi della religione cattolica, presentando presunte prove di tali teorie.

Genesi di un Volume Maledetto: Il Contesto Storico
La narrazione prende avvio nel 1348 d.C., un anno segnato dall'orrore della Peste Nera in Europa. In questo scenario, Madre Yseult si nasconde non dalla pestilenza, ma da un monaco che si è introdotto nel suo convento e sta uccidendo le sue consorelle. L'obiettivo del monaco è un volume maledetto, considerato opera del demonio. Questo libro era stato affidato all'ordine segreto delle Recluse dalla Chiesa stessa, affinché nessuno potesse mai più vederlo.
Nel medesimo anno, una Reclusa giunge al convento di Bolzano dove si trova suor Yseult. La misteriosa donna porta con sé un libro molto antico, spesso e pesante come un messale, chiuso da una serratura d’acciaio. Sebbene privo di iscrizioni o sigilli esterni, il volume emanava uno strano calore, facendo intuire alla madre superiora l'imminente sciagura. Si credeva che le pagine fossero state scritte con sangue umano in una lingua di malefici, e che il manoscritto fosse stato redatto dalla mano stessa di Satana, raccontando la vera storia degli eventi accaduti il giorno della morte di Gesù sulla croce. Se quanto narrato fosse vero, implicherebbe l'assenza di resurrezione e la natura puramente umana di Gesù.
Nel tentativo di dimostrarne la falsità, suor Yseult studia il manoscritto e scopre parole in latino incise sulla rilegatura: «Vangelo secondo Satana dell’orrenda sciagura, dei molti tormenti e dei grandi cataclismi. Qui comincia la fine, qui si compie l’inizio. Qui riposa il segreto della potenza di Dio. Siano maledetti dal fuoco gli occhi che vi si posano». Tuttavia, la rilegatura nasconde una trappola mortale: un ago intriso di cianuro punge la suora, mantenendo il contenuto del testo segreto. È per recuperare questo vangelo che i Ladri di Anime avevano massacrato le Recluse del Cervino. Prima di morire, la religiosa aveva studiato approfonditamente il manoscritto, scrivendo a sua volta il saggio “Racconto dei Figli di Caino, estratto delle Scuole dei Misteri”, che ripercorreva eventi fino all'8300 a.C. e la stirpe di Caino.
La storia del volume viene tracciata attraverso i secoli: giunto in Europa nel 452 d.C., fu donato da Attila a Papa Leone Magno, che, atterrito dal suo contenuto, lo nascose. Ordini segretissimi furono creati per custodirlo. Nel 1104, durante la prima crociata, arrivò a San Giovanni d’Acri, dove un secolo dopo fu ritrovato da Robert de Sablé, gran maestro dei Templari. Dopo la caduta di Acri nel 1291 e il declino dei Templari, il Vangelo fu nascosto nel convento di Notre-Dame-du-Cervin fino all'attacco dei Ladri di Anime nel 1348.
Il Mistero ai Giorni Nostri
La narrazione si sposta ai giorni nostri, dove i Ladri di Anime continuano la ricerca di questo Vangelo, considerato estremamente pericoloso dalla Chiesa Cristiana. Le vicende, sebbene con radici nel 1300, si muovono anche nell'epoca attuale e sono incentrate sulla figura di Marie Park, un'agente dell'FBI. Marie è chiamata a indagare sulla morte brutale e animalesca di decine di suore, tutte collegate alle Recluse. L'assassino è alla ricerca del libro segreto, un volume che la Chiesa ha cercato di occultare per secoli e le cui tracce sembravano perdute dal 1348. Tuttavia, Il Vangelo secondo Satana esiste ancora, e il Vaticano è disposto a tutto pur di non far conoscere al mondo la "vera storia di Cristo".
Marie Park possiede un potere soprannaturale: è una sorta di medium in grado di comunicare con persone del passato, vedendone le presenze sotto forma di fantasmi, e questa capacità la aiuterà nella risoluzione degli omicidi. Ad aiutarla c'è Padre Carzo, un giovane prete incaricato dal Vaticano di indagare su inquietanti fenomeni di possessione demoniaca. Insieme, decidono di seguire le labili tracce che il volume ha lasciato nel corso dei secoli. Nel frattempo, la setta della Fumata Nera, erede dell'ordine dei Templari, trama per rovesciare il Papa.

Le Rivelazioni del Volume
Il Vangelo di Satana si presenta come un testo scritto dal demonio stesso, narrando una versione alternativa della morte di Gesù. Secondo questo Vangelo, quando il figlio di Dio era sulla croce, pronto a morire per l'umanità, avrebbe rinnegato il padre celeste e invocato la resurrezione in nome del Demonio. Una volta risorto, non sarebbe più stato Gesù, ma Giano, il diavolo in persona. Il vangelo non solo sostiene che Cristo non sarebbe risorto, ma afferma che, dopo aver perso la sua visione beatifica, Gesù si sarebbe trasformato in Giano, una bestia urlante uccisa dai romani, con le sue membra frantumate. Una delle prove di questa tesi risiederebbe nel titulus di Cristo: INRI, scritto sulla sua croce. Questa narrazione induce una sana paura nel lettore, lasciando un grosso punto di domanda fino all'ultima pagina: quanto inventato è vero, o si tratta del più riuscito inganno di Satana?
Un lungo brano del Vangelo inventato da Graham descrive l'origine del cosmo: «Il principio, l’Abisso eterno, il Dio degli dèi, il baratro da cui era sorta ogni cosa, creò sei miliardi di universi per respingere il nulla. [...] L’Abisso eterno creò allora l’ultra-cosa, il Bene supremo e l’ultra-non-cosa, il Male assoluto. All’ultra-cosa diede il nome di Dio.»
Caratteristiche Letterarie e Tematiche
Stile e Generi
Patrick Graham adotta una tecnica di scrittura vincente, non stancando il lettore con interminabili pagine sulla stessa storia, ma preferendo centinaia di brevi capitoli con storie che si intersecano, proiettando il lettore in un ampio immaginario. La scrittura è scorrevole, piacevole e per niente pesante, ricca di momenti di ottima suspense. L'autore mescola con geniali pennellate diversi generi e sottogeneri, creando un'opera che, sebbene sia un thriller alla Dan Brown per alcuni aspetti, non si riduce a una mera copia. Graham ci mette del suo, riuscendo a creare un intreccio fittissimo e ben strutturato che supera il semplice lavoro di copia e incolla.
A differenza dei romanzi di Dan Brown, Il Vangelo secondo Satana è soprattutto un horror soprannaturale, capace di proporre scene non solo da leggere ma da "vedere". La paura e l'ansia di scoprire cosa accadrà crescono pagina dopo pagina. Le atmosfere sono oscure e gotiche, pregne di terrore, specialmente nei racconti delle suore recluse e delle loro stranezze, passando con disinvoltura da fattori più gotici a fattori horror più attuali. L'opera è in grado di lasciare il lettore piacevolmente disturbato.
Riferimenti e Fonti Apocrife
Un elemento distintivo del romanzo è la sua profonda connessione con testi antichi. Il Vangelo di Satana di Graham riunisce, in un testo unico, quanto narrato della vita di Gesù da oltre una ventina di apocrifi neo-testamentari. I brani riportati, con pochissimi aggiustamenti lessicali e cronologicamente disposti nella misura possibile, provengono da fonti quali:
- Protovangelo di Giacomo
- Vangelo dello Pseudo-Matteo
- Vangelo dell'infanzia armeno
- Vangelo dell'infanzia arabo-siriaco
- Vangelo dello Pseudo-Tommaso
- Vangelo degli Ebioniti
- Vangelo dei Nazarei
- Vangelo di Tommaso
- Vangelo di Giuda
- Vangelo di Filippo
- Vangelo degli Egiziani
- Vangelo di Nicodemo
- Vangelo di Pietro
- Vangelo di Gamaliele
- Libro sulla natività di Maria
- Storia di Giuseppe il falegname
- Lettera di Lentulo
- Libro di Giovanni Evangelista
- Dichiarazione di Giuseppe di Arimatea
- Transito della Beata Maria Vergine
- Atti di Giovanni
- Pistis Sophia
- Codice Arundel 404
- Codice Hereford 0.3.9
- Papiro di Fayyum
- Papiro Egerton 2
- Papiro di Ossirinco 840
- Frammenti di testi copti

Il Necronomicon e Altri Pseudobiblia
Il romanzo si riallaccia anche alla cronologia del Necronomicon, stilata da H.P. Lovecraft. Il Necronomicon, che in greco significa "Libro del nome dei morti", è descritto come un abominio senza eguali. Il suo titolo originale in arabo è Al-Azif e fu scritto da un poeta pazzo, Abdul al-Hazred, che fuggì da Sanaa nello Yemen intorno all’anno 700. Il titolo deriva da azif, che allude al rumore degli insetti notturni, in questo caso riferito al mormorio delle creature demoniache che vagano nel deserto. Abdul al-Hazred trascorse dieci anni nella solitudine del Dahna, il “deserto scarlatto”, diventando la mano che diede corpo a quelle voci e al sussurro diabolico che lo tormentò fino a fargli perdere la ragione. L'autore di quest'analisi fa notare come Graham, e altri, forzino l'etimologia del titolo del libro usando onoma (nomi) invece che nomos (leggi), portando a una traduzione "traballante" di "Libro del nome dei morti" anziché la più plausibile "La descrizione delle Leggi dei Morti".
Il Necronomicon di Sturlese, a differenza dell’opera lovecraftiana, passò per la Biblioteca di Alessandria e, prima della sua distruzione, fu filtrato da figure oscure che lo epurarono delle formule magiche più potenti e terribili. L'insieme di queste ultime divenne poi noto come Codex Esmeralda. I due libri, il Necronomicon epurato e il potente Codex Esmeralda, sono presentati come "la porta e la chiave che apriranno il Regno oscuro di Satana". Tuttavia, l'autore si cimenta ben poco nel gioco letterario degli pseudobiblia, risultando parco nel citare brani del Necronomicon. L'unico degno di nota è: «Le dodici tribù di Israele distruggeranno il Nazareno. I dodici apostoli saranno la sua perdizione.»
Accoglienza e Critiche
L'opera di Graham è stata ampiamente apprezzata per la sua capacità di miscelare generi e mantenere alta la suspense. Tuttavia, non è esente da alcune critiche. Graham tenta di abbracciare un territorio forse troppo vasto, inserendo nel romanzo una tale quantità di argomenti - dalla tribù di Caino agli Aztechi, dalle prove scientifiche del diluvio universale al mistero del titulus di Cristo, dai sei miliardi di universi agli adoratori di Giano - che talvolta possono provocare un'“indigestione” nel lettore, nonostante la narrazione sia fluente e scorrevole. Inoltre, è stato notato che l'autore talvolta cade nel trabocchetto degli stereotipi. Il lungo brano del Vangelo inventato, sebbene ambizioso, è stato giudicato da alcuni come troppo prolisso o addirittura più adatto a una parodia che a un thriller.
Alcune recensioni sottolineano come l'autore si perda in passaggi cruciali, in particolare nel finale, che ha fatto perdere punti all'opera. La storia, pur essendo coinvolgente, non è considerata del tutto originale e avrebbe potuto beneficiare di una struttura leggermente migliore. Ciononostante, è un libro che molti rileggerebbero volentieri, evocando ricordi vividi di momenti di lettura passata e rivelandosi spesso un acquisto casuale azzeccato.