L'Opera "Del Gran Mezzo della Preghiera": Un Tesoro Spirituale
Il volume "Del gran mezzo della preghiera" di Sant'Alfonso Maria de' Liguori è un'opera di profonda importanza spirituale. Si propone di offrire brani brevi, così che possano essere facilmente letti e magari ricordati. Lo stesso Alfonso Maria de' Liguori considerava questo libretto la sua opera più utile tra tutte le "operette spirituali" da lui date alla luce.

La Preghiera come Mezzo Necessario e Sicuro per la Salvezza
Sant'Alfonso Maria de' Liguori ha espresso con chiarezza la centralità della preghiera per la vita spirituale. Affermò: «Io ho dato alla luce diverse operette spirituali, ma stimo di non aver fatta opera più utile di questo libretto, in cui parlo della preghiera, per essere ella un mezzo necessario e sicuro, al fine di ottenere la salute, e tutte le grazie che per quella ci bisognano.»
Il santo desiderio era che questo messaggio raggiungesse tutti i fedeli. "Io non ho questa possibilità, ma se potessi, vorrei di questo libretto stamparne molte copie, quanti sono tutti i fedeli che vivono sulla terra, e dispensarle ad ognuno, affinché ognuno intendesse la necessità, che abbiamo tutti di pregare per salvarci."
La Preoccupante Dimenticanza della Preghiera
Il motivo di tanta insistenza sulla preghiera nasceva dalla constatazione di una grave mancanza nel suo tempo. Sant'Alfonso osservava: "Dico ciò, perché vedo da una parte quest’assoluta necessità della preghiera, tanto per altro inculcata da tutte le Sacre Scritture, e da tutti i Santi Padri; ed al contrario vedo, che i cristiani poco attendono a praticare questo gran mezzo della loro salute."
Questa situazione lo affliggeva profondamente: "E quel che più mi affligge, vedo che i predicatori e confessori poco attendono a parlarne ai loro uditori e penitenti; e vedo che anche i libri spirituali, che oggidì corrono per le mani, neppure ne parlano abbastanza." A suo parere, l'ideale sarebbe stato l'opposto: "Mentre invece tutti i predicatori, confessori e tutti i libri, non dovrebbero insinuare altra cosa con maggior premura e calore, che questa del pregare."

Perché la Preghiera è Essenziale sopra Ogni Altro Mezzo
Sant'Alfonso argomenta che, sebbene esistano molti "buoni mezzi" per mantenersi nella grazia di Dio, senza la preghiera essi risultano inefficaci. I maestri spirituali inculcano pratiche come la fuga dalle occasioni di peccato, la frequenza dei Sacramenti, la resistenza alle tentazioni, l'ascolto della divina parola, il meditare le Massime eterne. Questi sono mezzi "utilissimi", ma il santo si interroga: "ma a che servono, io dico, le prediche e meditazioni e tutti gli altri mezzi che danno i maestri spirituali senza la preghiera, quando il Signore si è dichiarato che non vuol concedere le grazie se non a chi prega?"
Secondo la Provvidenza ordinaria, senza la preghiera, "resteranno inutili tutte le meditazioni fatte, tutti i nostri propositi, e tutte le nostre promesse." La ragione di ciò è profonda: "La ragione sta qui: che a fare attualmente il bene, a vincere le tentazioni, ad esercitare le virtù, insomma ad osservare i divini precetti non bastano i lumi da noi ricevuti, e le considerazioni e i propositi da noi fatti, ma vi è bisogno di una grazia attuale di Dio; e il Signore questo aiuto attuale (come appresso vedremo) non lo concede, se non a chi prega." La preghiera è, dunque, il canale indispensabile attraverso cui Dio elargisce le grazie necessarie per la salvezza e la pratica delle virtù.
Perché dobbiamo pregare ogni giorno? (Spiegazione Cattolica)
Sant'Alfonso Maria de' Liguori: Vita e Opere
Sant'Alfonso Maria de' Liguori (Napoli, 27 settembre 1696 - Nocera de' Pagani, 1º agosto 1787) è stato un vescovo cattolico e compositore italiano. Fu fondatore della congregazione del Santissimo Redentore ed è autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie natalizie, tra cui la famosissima "Tu scendi dalle stelle". Fu proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839 e dottore della Chiesa (doctor zelantissimus) nel 1871 da papa Pio IX.
Alfonso Maria nasce a Napoli il 27 settembre 1696 da genitori appartenenti alla nobiltà cittadina. Dopo aver studiato filosofia e diritto ed aver esercitato per alcuni anni l'avvocatura, decide di dedicarsi interamente al Signore. Ordinato prete nel 1726, Alfonso Maria dedica quasi tutto il suo tempo e il suo ministero agli abitanti dei quartieri più poveri della Napoli settecentesca. Mentre si prepara per un futuro impegno missionario in Oriente, prosegue l'attività di predicatore e confessore e, due o tre volte all'anno, prende parte alle missioni nei paesi all'interno del regno.
Nel maggio del 1730, in un momento di forzato riposo, incontra i pastori delle montagne di Amalfi e, constatando il loro profondo abbandono umano e religioso, sente la necessità di rimediare ad una situazione che lo scandalizza sia come pastore che come uomo colto del secolo dei lumi. Lascia Napoli e con alcuni compagni, sotto la guida del vescovo di Castellammare di Stabia, fonda la Congregazione del SS. Salvatore. Intorno al 1760 viene nominato vescovo di Sant'Agata, e governa la sua diocesi con dedizione, fino alla morte, avvenuta il 1 agosto del 1787.
L'Eredità de "Il Gran Mezzo della Preghiera" e la sua Rilevanza Attuale
Nonostante il desiderio del santo, il volume "Del gran mezzo della preghiera" rimase per lungo tempo quasi sconosciuto. Tuttavia, molti anni dopo, un piccolo libro di preghiere che prese nome da un suo detto, "Chi prega si salva", è stato diffuso in tutto il mondo tramite la rivista 30Giorni, benché non a tutti i fedeli, come egli avrebbe voluto.
L'idea di riproporre brani di questo libro oggi nasce dalla constatazione di una grande confusione all'interno della Chiesa e del popolo di Dio, dove urgerrebbe riproporre l'essenziale della fede. Lo scritto di Alfonso Maria de’ Liguori si inserisce perfettamente in questa prospettiva, offrendo una guida chiara e perenne sull'importanza insostituibile della preghiera per la vita cristiana.