Il Dramma della Scelta: Percorsi di Catechesi e Discernimento nella Vita Cristiana

La vita cristiana è intrinsecamente legata al concetto di scelta, un dramma esistenziale che si ripropone costantemente, sia per i singoli fedeli che per le comunità. Questa dimensione è particolarmente evidente nell'ambito della catechesi, dove l'invito a "ricominciare le attività di annuncio e catechesi con calma sapiente" è stato proposto dall’Ufficio catechistico nazionale nell’autunno del 2020, mentre si cercava di riemergere dal lockdown. Una calma che deve essere sapiente, poiché non basta togliere qualcosa a caso qua e là; è importante che dietro le scelte concrete ci sia un vero cammino di discernimento.

Per la diocesi di Padova, questo cammino ha preso la forma della verifica svolta nel 2024, le cui scelte sono confluite negli Orientamenti per la catechesi, presentati nel maggio 2025.

Il "Tempo della Scelta": Un Approccio Innovativo per le Famiglie

Una delle proposte emerse, destinata a incidere maggiormente sul modo di fare catechesi, è stata denominata il Tempo della Scelta. L’idea nasce dalla constatazione che "molte delle famiglie che si avvicinano alla parrocchia chiedendo di iniziare il catechismo per i figli sono composte da persone che da molto tempo non frequentano più la vita parrocchiale". Non sembra appropriato proporre loro fin da subito un percorso strutturato, un pacchetto preconfezionato da prendere o lasciare.

Piuttosto, l’auspicio è che tutte le parrocchie abbiano il coraggio di “sprecare” i primi due anni di catechesi… senza fare catechismo! È importante che i genitori compiano una scelta consapevole riguardo all’iniziazione cristiana dei loro figli, ma come possono farlo se non sanno - o non sanno più - che cosa questo significhi davvero? Molti, senza timore di esagerare, dopo il battesimo dei figli hanno partecipato alla messa solo qualche volta, in occasioni particolari.

Famiglie e bambini che interagiscono in un contesto parrocchiale informale, con un catechista

Si propone, quindi, di dedicare due anni a coinvolgere genitori e figli insieme in alcuni momenti della vita ordinaria della parrocchia, non percorsi pensati solo per loro, ma vita ordinaria. Certamente, ci saranno anche alcuni incontri in cui spiegare il cammino di catechesi; ma soprattutto ci saranno domeniche in cui ritrovarsi per l’eucaristia parrocchiale e altri momenti informali in cui semplicemente stare insieme. "Non è tempo buttato via: è tempo prezioso, dedicato a costruire una base il più possibile ampia e solida su cui innestare, in seguito, la catechesi." Le famiglie che già frequentano la parrocchia saranno un sostegno prezioso per l’équipe di catechesi.

Questo periodo sarà utile anche per la comunità. "Possiamo davvero dire di conoscere le nostre famiglie, di sapere ciò che è meglio per loro?" Se è da tempo che non ci si vede, c’è bisogno - da entrambe le parti - di raccontarsi e di ascoltarsi. Due anni sono quasi pochi per conoscere genitori e ragazzi: difficoltà, caratteristiche, progetti, desideri, aspettative. Così si potrà calibrare la proposta di catechesi degli anni successivi sulle persone concrete con cui si camminerà. Questo vale sia per gli aspetti pratici (come calendario e orari degli incontri, che potrebbero essere decisi insieme), sia per le questioni più profonde, come i contenuti a cui dare maggiore risalto in base alle storie e ai vissuti delle famiglie.

Al termine di questo tempo, ai genitori sarà chiesto di compiere una scelta - da qui il nome Tempo della scelta - se continuare il cammino e in quale forma. In realtà è sempre stato così: la catechesi non è un obbligo, ma una decisione libera delle famiglie. La speranza è che questa scelta possa essere più consapevole e più preparata. Alla fine dei due anni si potrà dire loro, parafrasando le parole di Gesù ai Dodici: «Se volete, potete andarvene». E la speranza è di sentirsi rispondere: «Signore, da chi andremo? Noi qui abbiamo sperimentato parole di vita, che desideriamo ascoltare ancora».

Il Discernimento: Fondamento Teologico ed Esistenziale della Scelta

La Scelta Radicale nel Vangelo di Giovanni

La questione della scelta consapevole trova le sue radici profonde nel Vangelo. Nel capitolo 6 di Giovanni, nella scena conclusiva, si assiste al dialogo tra Gesù e i suoi discepoli dopo il discorso sul Pane della Vita. "Tra i discepoli serpeggia una reazione a ciò che Gesù ha detto: “Questo discorso (alla lettera, il significato, il senso, la logica) è duro, chi può ascoltarlo? (v. 60)” A dire che alle loro orecchie quanto detto da Gesù risulta “contorto e arido” (etimo di duro v. 60)." Non si sposa facilmente con i loro schemi mentali e per questo non riesce a nutrirli, come se masticassero sabbia.

Gesù che parla ai discepoli in riva al mare, con Pietro in primo piano che riflette

L’intervento di Gesù chiarisce: “Lo spirito produce vita (letteralmente fa nascere, crescere e portare a compimento v. 63), la carne non accumula, non aumenta (etimo di essere utile v. 63)”. Gesù evidenzia come accettino facilmente che Egli possa risolvere i bisogni umani (moltiplicazione dei pani), restando sul piano della “carne”, ma quando offre la possibilità di andare oltre e realizzare desideri profondi attraverso lo “spirito”, i discepoli frenano, poiché non sarebbero più loro a controllare la propria vita, ma Dio. "Se poi questa pienezza di vita che vi regalo arriva fino alla vita eterna, attraverso l’accesso alla mia carne, vi bloccate proprio, perché, secondo voi, la pienezza della carne non può avere eternità." Il cristianesimo offre e chiede una vita radicalmente piena, dove nulla viene lasciato fuori, dove lo spirito che abita la carne la rende capace di andare oltre i propri limiti umani. Ma questo sembra spaventare e bloccare i discepoli, tanto che "da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui” (v. 66)."

La domanda di Gesù ai dodici, “non volete andarvene anche voi? (v. 67)”, non è solo una scelta pro o contro Cristo, ma "la domanda esistenziale più profonda che ci si possa porre: “A quale livello di pienezza di vita vogliamo arrivare?”" Siamo disposti a diventare di più di quel che siamo? O ci basta tenere un equilibrio che garantisca la stabilità di ciò che siamo? La vita piena spaventa, perché offre tutto, ma chiede tutto!

La risposta di Pietro è paradigmatica: “Verso chi potremmo andare via? (letterale del 68)”. Come a dire: mi guardo attorno, ma nessun’altro mi propone una vita piena fino all’eternità. Questa risposta è permessa, forse, dall’impetuosità e dalla brama di vita di Pietro, un desiderio così forte di una vita bella, piena, giusta a cui non vuole rinunciare, e dall’esperienza di aver toccato con mano la “santità” di Gesù ("abbiamo creduto e conosciuto", v. 69).

Il Discernimento nell'Insegnamento di Papa Francesco

Il tema del discernimento è stato al centro di un ciclo di catechesi di Papa Francesco, inaugurato il 31 agosto, che lo ha definito "un esercizio di intelligenza, di perizia e anche di volontà" per "cogliere il momento favorevole" e "operare una buona scelta". Nel Vangelo, Gesù parla del discernimento con immagini tratte dalla vita ordinaria, come i pescatori che selezionano i pesci, il mercante che individua la perla di maggior valore, o chi arando un campo si imbatte in un tesoro (cfr. Mt 13, 44-48). Ci vuole intelligenza, perizia e volontà per fare una buona scelta.

Marzo 2018 - I Video del Papa - Formazione al discernimento spirituale

Il discernimento comporta anche un costo: il pescatore mette in conto la fatica, il mercante spende tutto per la perla preziosa, l'uomo vende tutto per il tesoro. Ma coinvolge profondamente gli affetti: "Chi ha trovato il tesoro non avverte la difficoltà di vendere tutto, tanto grande è la sua gioia (cfr. Mt 13, 44)". "Prendere una bella decisione, una decisione giusta, ti porta sempre a quella gioia finale." Gli elementi indispensabili del discernimento sono conoscenza, esperienza, affetti, volontà.

"Dio ci invita a valutare e a scegliere: ci ha creato liberi e vuole che esercitiamo la nostra libertà." Il discernimento è "quella riflessione della mente, del cuore che noi dobbiamo fare prima di prendere una decisione." È faticoso ma indispensabile per vivere. Richiede di conoscere sé stessi, di sapere cosa è bene per sé "qui e ora", e soprattutto "un rapporto filiale con Dio". Dio è Padre, non impone la sua volontà, perché "vuole essere amato e non temuto", vuole figli liberi. "E l’amore si può vivere solo nella libertà."

Discernimento Morale e Spirituale: Una Distinzione Necessaria

Nell'ambito del dibattito teologico, si evidenzia la necessità di distinguere tra discernimento morale e spirituale. Andrea Mondinelli, in una sua riflessione critica, sottolinea che "un’eccessiva dilatazione di significato al vocabolo, senza distinguerne pienamente il senso" può generare confusione. Il discernimento morale è definito come "la facoltà di formulare un giudizio, o di scegliere un comportamento, in conformità alle esigenze della situazione; il che permette di giudicare persone e fatti al fine di unire ciò che va unito e di dividere ciò che va diviso." Per fare la scelta giusta, serve la prudenza, la virtù che "dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo" (CCC n. 1806).

Non può esistere vero discernimento senza la retta coscienza, "che è quello che conta, perché nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire" (CCC 1776). La coscienza morale è "un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto" (CCC 1778). "L’educazione della coscienza è un compito di tutta la vita" (CCC 1784) e "garantisce la libertà e genera la pace del cuore."

Il discernimento spirituale, invece, ha come obiettivo "conoscere la volontà di Dio nelle particolari circostanze della propria vita in modo da abbracciarla e viverla come meglio si può". Tuttavia, è cruciale che l’educatore, nel guidare le anime, illumini il soggetto con "sani princìpi di ragione e di fede", consentendogli "giusti spazi di libertà e di iniziativa autonoma, così come ritiene bene di fare in ascolto della sua coscienza, affidandolo a Dio". La coscienza, in questo processo, "dev’essere informata dalla norma oggettiva".

L'Accompagnamento alla Scelta: Percorsi Catechetici e Ruolo dei Catechisti

Il Catechismo per Adolescenti "Io Ho Scelto Voi"

Il catechismo per adolescenti «Io ho scelto voi» (CdR/2) si inserisce in un percorso più ampio, collegandosi al catechismo dei ragazzi «Vi ho chiamato amici» (CdR/1) e a quello dei giovani «Non di solo pane» (CdG). Esso rappresenta una tappa intermedia cruciale verso la maturità di fede, "sfocia e prosegue nel cammino tracciato dal secondo volume del catechismo dei giovani: l’accoglienza del progetto di vita cristiana esige di trovare approfondimento, consolidamento e nuove concretizzazioni negli anni giovanili che accompagnano più da vicino le scelte decisive della vita."

Copertina del catechismo

La scelta di fondo di tutto il CdR è quella dell'interpersonalità: non si cerca tanto di accostare l'adolescente all'oggettività del messaggio, quanto di farlo incontrare con Colui in cui questo messaggio si fa persona, con Cristo. "Meglio ancora, come dicono i titoli dei due volumi del CdR, è la persona stessa di Gesù a farsi incontro al ragazzo per stabilire con lui un rapporto, in cui questi si riconosca e si edifichi come persona." Questo incontro si concretizza "nella direzione della progettualità." "L'incontro avviene non nel comodo, caldo e isolante cantuccio di una casa, ma sulla strada, sulle strade del mondo in cui l'adolescente è chiamato a tracciare il cammino della sua vita; non più solo, ma neanche solo con Gesù, bensì insieme con Gesù e con tutti gli uomini."

La struttura del catechismo è articolata in sei "fasce" per i primi quattro capitoli, che affrontano:

  • Antropologica: analizza l'esperienza umana e le sue problematiche.
  • Veterotestamentaria: mostra come le domande dell'uomo sul senso dell'esistenza abbiano trovato formulazione e orientamento in Israele.
  • Cristologica: presenta la persona e la vicenda storica di Gesù come risposta piena e definitiva.
  • Ecclesiale: illustra la novità di vita del credente nella Chiesa primitiva.
  • Sintesi di fede e preghiera: riassume l'annuncio ricevuto e invita a una proclamazione personale della fede.
  • Missionaria: offre indicazioni per costruire una coscienza di "testimoni della fede" nel mondo di oggi.

I temi principali affrontati sono la vita come dono di Dio, la comunione e la giustizia nei rapporti con gli altri e le cose, la libertà come possibilità di essere figli di Dio e la vocazione cristiana al servizio specifico.

La Sfida dei Catechisti e la Motivazione delle Famiglie

La realtà della catechesi si confronta spesso con la domanda dei genitori: "Ogni anno quando presentiamo gli incontri ai genitori dei bambini di prima elementare ce n’è qualcuno che chiede se sono obbligatori per essere ammessi ai sacramenti. È evidente che se non lo fossero se lirisparmierebbero volentieri." Questa osservazione di Silvia, una catechista, solleva interrogativi sulle motivazioni profonde che spingono le famiglie alla preparazione sacramentale dei figli.

Catechista che dialoga con genitori e bambini in un ambiente accogliente

Come risponde suor Chiara, "la tentazione di considerare il percorso catechetico come un itinerario obbligatorio fine a sé stesso è sempre in agguato". Nonostante questo, spesso il cammino intrapreso dal figlio diviene per i genitori "ricchezza e opportunità di riscoprire la profondità della fede e di risceglierla con più convinzione". Il compito dei catechisti non è facile, devono annunciare Cristo tenendo conto del contesto attuale, "di coinvolgere le famiglie e di parlare “indirettamente” anche al cuore degli adulti, perché anch’essi compiano un percorso di fede profonda."

Un elemento cruciale è il rapporto interpersonale: "attraverso il quale si costruiscono ponti, rendendo concreta testimonianza alla buona notizia dell’amore di Dio." Papa Francesco ribadisce: "«Non stancatevi mai di essere catechisti. Non di “fare la lezione” di catechesi. La catechesi non può essere come un’ora di scuola, ma è un’esperienza viva della fede che ognuno di noi sente il desiderio di trasmettere alle nuove generazioni." È l’incontro personale che apre il cuore a ricevere il primo annuncio e a desiderare di crescere nella vita cristiana.

Risorse e Proposte per un Cammino di Scelta Consapevole

La Chiesa offre numerose risorse e iniziative per accompagnare i ragazzi e i giovani nel loro percorso di scelta, sia che si tratti dell'iniziazione cristiana, sia delle scelte di vita più ampie:

  • Per i ragazzi e adolescenti:
    • Ritiri Quaresimali: Spesso dedicati al tema della scelta e del servizio, come ritiri di due giorni per ragazzi delle medie, guidati da una "bussola (La Bibbia)".
    • Campi Scuola: Proposte di tre giorni basate su racconti come "La gabbianella e il gatto", con percorsi differenziati per fasce d'età (es. prima media vs. seconda/terza media), che trattano il tema della scelta nella propria vita.
    • Via Crucis e Preghiere: Via Crucis animate dai ragazzi di III media o ispirate a encicliche come “Fratelli tutti”, libretti con i Vespri e le Lodi quaresimali.
    • Riflessioni Attive: Schede di riflessione per ragazzi di quinta elementare/prima media, che confrontano le scelte della propria vita con quelle di Gesù.
    • Uscite e Giochi: Proposte per uscite di un giorno (13-16 anni) in parchi, con caccia al tesoro, giochi e riflessioni finali che collegano canzoni moderne al significato delle scelte (es. "Mi fido di te" di Jovanotti).
    • Sussidi Quaresimali: Come lo slogan per la Quaresima 2020 dei bambini e ragazzi, ispirato a San Francesco, che invita a "riparare la casa comune" (Laudato Si’) attraverso scelte d'amore per il creato e i fratelli. Sono disponibili anche canali YouTube come cateKids con spiegazioni del vangelo domenicale.
  • Per cresimandi e giovani:
    • Storie Metaforiche: Narrazioni sul tema della scelta, come quella dei "due palloni che volevano raggiungere la felicità", uno scegliendo di "Scendi in campo" per gli altri, l'altro di "Sali sul tetto" per una vita tranquilla.
    • Itinerari di Fede: Proposte per la Quaresima, ispirate alla Sacrosanctum Concilium, con l'invito "Cristiano, diventa ciò che sei!"
    • Adorazioni Eucaristiche: Momenti di preghiera focalizzati sull'uso responsabile della libertà per scegliere il bene e la vita.
    • Ritiri Vocazionali: Programmi per giovanissimi sul servizio (per sé, per gli altri, per Dio) o per conoscere San Paolo e confrontarsi con la sua scelta di cambiare vita, utilizzando spezzoni di film o video.
    • Preghiera e Adorazione Vocazionale: Proposte mensili per giovani sul tema della speranza e della scelta di vita religiosa.
    • Testimonianze: Spunti per incontri di pastorale giovanile sulle emozioni, o lectio divina basate su testimonianze come quella di Ernesto Olivero (Sermig) che coniugano la vita quotidiana con la scelta di fede.
    • Sussidi sull'Avvento e la Quaresima: Proposte con brani biblici, riflessioni, preghiere e impegni, come "La Parola di Dio: ogni giorno un piccolo brano, accompagnato da un commento, una preghiera e un impegno, ci aiuterà a camminare alla scoperta di un Amore che è arrivato fino al dono totale di sé."
    • Testi specifici: Il libro "IO ci sto. Ragazzi che scelgono Gesù", di don Andrea Oldoni, è un esempio di risorsa per adolescenti che riflettono sulla loro scelta di seguire Gesù.
  • Per tutti i fedeli e la comunità:
    • Riflessioni Biblico-Teologiche: Offerte per ogni domenica, che orientano l'omelia e la catechesi a partire dal brano evangelico, con indicazioni per animare la liturgia e calare la proposta nella vita delle famiglie.
    • Veglie di Preghiera: Per sostenere figure come il Papa in momenti di scelte difficili o per la riflessione vocazionale dei giovani.
    • Incontri di Approfondimento: Sul significato di essere laici nella Chiesa Cattolica, oggi e domani.

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