Il Credo Apostolico rappresenta una delle più antiche e fondamentali professioni di fede del Cristianesimo. Sebbene sia universalmente riconosciuto e recitato da diverse confessioni cristiane, la sua interpretazione e il suo uso liturgico possono presentare sfumature differenti.
Origini e Autorità del Credo Apostolico
La chiesa primitiva non disponeva di credi sistematicamente definiti come quelli odierni. Gli insegnamenti cristiani venivano inizialmente trasmessi oralmente attraverso la predicazione. Il Credo Apostolico, pur non avendo una forma scritta verificabile prima del IV secolo d.C., è considerato la rappresentazione più fedele della fede cristiana apostolica.
Le sue origini possono essere fatte risalire al Nuovo Testamento, agli insegnamenti degli apostoli e agli scritti dei padri della chiesa primitiva. La sua formulazione si distingue per la sua concisione e per la sua capacità di sintetizzare l'essenza della fede cristiana, incentrata sulla storia di Gesù di Nazareth e sulla sua relazione con Dio Padre e lo Spirito Santo.
Il titolo "Simbolo degli Apostoli" compare per la prima volta in una lettera del 390 d.C. che fa riferimento alla tradizione secondo cui ciascuno dei dodici apostoli avrebbe contribuito con un articolo di fede, ispirato dallo Spirito Santo.

Struttura e Contenuto del Credo Apostolico
Il Credo Apostolico è articolato in tre parti principali, che riflettono la dottrina della Trinità:
Prima Parte: Dio Padre
La professione di fede inizia con la confessione in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. Questa affermazione fondamentale sottolinea l'unicità di Dio, la sua potenza illimitata e il suo ruolo di origine di ogni cosa esistente.
- Dio Padre: Gesù Cristo ha reso possibile la relazione filiale con Dio.
- Onnipotente: Dio può fare ogni cosa di ciò che vuole, ma non può fare cose ingiuste o capricciose. La sua onnipotenza permette il male nel mondo, ma è finalizzata alla salvezza dell'umanità e alla libertà.
- Creatore del cielo e della terra: L'universo è una creazione divina, non frutto del caso, conferendo senso alla vita e al mondo.
Seconda Parte: Gesù Cristo
Questa sezione si concentra sulla figura di Gesù Cristo, definito Figlio unigenito e Signore nostro. Si ripercorrono gli eventi chiave della sua vita, dalla concezione per opera dello Spirito Santo, alla nascita dalla Vergine Maria, alla passione, morte e sepoltura, fino alla resurrezione, ascensione e al suo futuro giudizio.
- Gesù Cristo: Il nome "Gesù" significa "Dio salva", mentre "Cristo" è il titolo greco per Messia.
- Figlio di Dio: Indica una relazione speciale con Dio, non una filiazione naturale. Gesù è vero Dio e vero uomo, parte della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo).
- Unigenito: Sottolinea l'unicità di Gesù come Salvatore.
- Signore nostro: Per i cristiani, Gesù è l'unico Signore, al di sopra di ogni altra cosa o persona.
- Nacque da Maria Vergine: Affermazione della sua umanità.
- Patì sotto Ponzio Pilato: Dà un riferimento storico preciso agli eventi.
- Crocifisso, morì e fu sepolto: Il centro della fede cristiana, la morte di espiazione per i peccati dell'umanità.
- Discese agli inferi: Indica la sua completa vittoria sulla morte.
- Il terzo giorno risuscitò: Fondamentale per la fede cristiana; senza resurrezione, la fede sarebbe vana.
- Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: Garanzia della sua intercessione per l'umanità e del suo potere.
- Di là verrà a giudicare i vivi e i morti: Annuncio del giudizio finale, che non deve temere chi crede in lui come Salvatore.
Catechesi sul Credo - Parte 2 - Il figlio Redentore
Terza Parte: Spirito Santo e Chiesa
La terza parte del Credo si concentra sullo Spirito Santo, la terza persona della Trinità, e sulle conseguenze della sua azione: la santa Chiesa universale (o cattolica), la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione dei corpi e la vita eterna.
- Spirito Santo: La terza persona divina, Dio allo stesso livello del Padre e del Figlio.
- Santa Chiesa universale (o cattolica): La Chiesa di Cristo è una, presente in ogni nazione e popolo.
- Comunione dei santi: I cristiani di ogni tempo e luogo formano un unico organismo, il corpo di Cristo.
- Remissione dei peccati: Il sacrificio di Cristo sulla croce rende possibile la vittoria sulla morte.
- Resurrezione dei corpi: Affermazione della resurrezione dell'intera persona.
- Vita eterna: La speranza finale dei credenti.
Il Credo Apostolico in altre confessioni
Il Credo Apostolico è ampiamente utilizzato da diverse denominazioni cristiane, tra cui le chiese luterane, anglicane, episcopali e cattoliche romane, per scopi liturgici e catechetici. Sebbene condivida i contenuti centrali con il Credo Niceno-Costantinopolitano (utilizzato nella messa cattolica), presenta un linguaggio più arcaico e una struttura leggermente diversa.
Le confessioni di fede della Riforma protestante, pur avendo radici nel Credo Apostolico, hanno sviluppato formulazioni proprie per rispondere a sfide teologiche specifiche del loro tempo, come l'articolo sulla giustificazione.

Il Credo come Regola di Fede
Il Credo Apostolico funge da "regola di fede" o "regola di verità", fornendo una solida base per la teologia cristiana e un'argomentazione per la fede. Esso riassume gli insegnamenti apostolici e si propone come guida nella comprensione della Bibbia e nella difesa della fede di fronte a diverse interpretazioni o eresie.
La sua importanza risiede non solo nella sua antichità, ma anche nella sua capacità di esprimere, in sintesi, l'essenza della fede cristiana, incentrata sulla storia di Gesù e sul suo significato per l'umanità oggi.
La terminologia arcaica dei Credi antichi, sebbene possa creare imbarazzo in alcuni contesti moderni, incarna una storia di fede condivisa e continua a servire come punto di riferimento per la comprensione del messaggio evangelico.

Il Credo Apostolico, nella sua forma attuale, è stato probabilmente stabilito dopo il Credo Niceno all'inizio del IV secolo d.C. Le sue specificità teologiche sembrano essere una confutazione delle prime eresie, come lo gnosticismo.
Il testo del Credo Apostolico in latino è il seguente:
1. Credo in Deum Patrem omnipotentem, Creatorem caeli et terrae.
2. Et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum,
3. qui conceptus est de Spiritu Sancto, natus ex Maria Virgine,
4. passus sub Pontio Pilato, crucifixus, mortuus, et sepultus;
5. descendit ad inferos, tertia die resurrexit a mortuis;
6. ascendit ad caelos, sedet ad dexteram Dei Patris omnipotentis:
7. inde venturus est iudicare vivos et mortuos.
8. Credo in Spiritum Sanctum,
9. sanctam Ecclesiam Catholicam, sanctorum communionem,
10. remissionem peccatorum,
11. carnis resurrectionem,
12. vitam aeternam.
La versione italiana comunemente recitata è:
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa universale, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna.