Il Monastero della Trasfigurazione e il Patrimonio Iconografico delle Meteore

“Nulla è più strano e meraviglioso di questa regione fantastica, diversa da qualsiasi cosa io abbia mai visto.” È questa l'impressione che si riceve giungendo in Tessaglia, nella parte nord-est della Grecia continentale, dove si svelano imponenti pilastri rocciosi che si innalzano verso il cielo. Questi colossi naturali, situati dove la pianura incontra le catene montuose del Pindo e degli Hassia, hanno una formazione geologica ancora discussa, con i geologi non concordi sul processo che ha portato alla loro formazione.

Si respira l'eterna lotta dell’Uomo con la Natura e si osserva con ammirazione i fantastici spettacoli che solo lei sa regalarci, insieme alle imprese che l’Uomo, quando vuole, crea sinergicamente con essa, fondendosi armoniosamente con lo spazio circostante. Questi luoghi, dove si ergono sulla sommità pilastri rocciosi luoghi di culto, preghiera ed ascesi, sono conosciuti come Meteore, termine che in greco significa, letteralmente, “sospesi in aria”. Tale denominazione si estese, successivamente, all’intera zona.

Veduta panoramica delle Meteore con i monasteri arroccati sulle formazioni rocciose

L'Origine del Monachesimo Meteoritico

L'isolamento e la tranquillità furono caratteristiche essenziali che i monaci scelsero per avvicinarsi a Dio. Con la carità e le privazioni vollero elevarsi alla perfezione della vita cristiana. Anche la sicurezza ebbe un ruolo fondamentale nella scelta del luogo, che li proteggeva dalle persecuzioni degli invasori. All’inizio, però, l’area fu frequentata da semplici anacoreti (eremiti), che già nell’anno 1000 d.C. cominciarono ad insediarsi nelle cavità naturali delle rocce. Solo tra il XIV e il XVI secolo d.C. si sviluppò il monachesimo organizzato.

Degli originali 24 monasteri, ne sono rimasti solo 6 ancora attivi: Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora o della Trasfigurazione di Gesù, Varlaam, Roussanou e Agios Nikolaos Anapfasas. I nomi derivano dal santo che li ha fondati e che, fino al secolo scorso, erano raggiungibili solo con scale a pioli o con sistemi a carrucola, simboleggiando, come spiega l’UNESCO, “la fragilità di un modo di vivere tradizionale che è a rischio di estinzione”.

Monasteri di Meteora in 4k. Grecia, Monasteri di Meteora da visitare

Il Grande Meteoro: Il Cuore del Monachesimo delle Meteore

La fondazione del Monastero del Grande Meteoro, dedicato alla Trasfigurazione del Salvatore, costituisce la tappa o il punto di partenza del monachesimo meteoritico organizzato. Questo Monastero è il più antico, grande e solenne dei monasteri oggi esistenti delle Meteore, come dimostra anche la sua denominazione «Grande Meteoro» o semplicemente «Meteoro». È, infatti, il monastero-madre dell’intero complesso.

Il fondatore di questo imponente complesso fu il beato Atanasio. Salendo oggi per la scala scolpita, un po’ prima dell’ingresso al Monastero, a sinistra, si vede l’eremo del beato Atanasio, nella naturale cavità della roccia, trasformata in un luogo di abitazione rudimentale e nella cappella necessaria. Il successore di Atanasio e secondo fondatore del monastero fu il pio monaco Ioasaf, l’ex re Giovanni Ouresis (Uros), Angelo Comneno Duca, il Paleologo.

Foto del Monastero del Grande Meteoro (Trasfigurazione) in lontananza, al tramonto

Il Patrimonio Artistico e Iconografico dei Monasteri

I monasteri delle Meteore sono custodi di un inestimabile patrimonio culturale e artistico. Essi ospitano alcuni degli affreschi, delle icone e dell'arte religiosa di epoca bizantina più notevoli che esistano. Questa comunità religiosa unica nel suo genere è durata per secoli, preservando le tradizioni monastiche cristiane ortodosse e rendendo il sito inestimabile per la fede.

Capolavori di Affreschi e Icone

  • Nel monastero di San Nicola Anapafsas, il più vicino al villaggio di Kastraki, si trovano ben custoditi gli affreschi di Theophanes Strelizas, un celebre pittore cretese del XVI secolo.
  • Anche nel monastero di Rousanou si trova una chiesa (katholikon) completamente affrescata che è un piccolo scrigno.
  • Il monastero di Santo Stefano offre un altro esempio di inestimabile patrimonio: qui l’imperatore bizantino Andronico III Paleologo si fermò nel 1333 e lasciò doni preziosi, tra cui icone e arredi liturgici di valore inestimabile.

Ogni monastero, infatti, possiede un carattere e un’anima che lo rendono unico, distinguendolo dagli altri per la facilità di accesso, il numero di monaci o monache che lo abitano, il paesaggio o le dimensioni. Ad esempio, a Santo Stefano la scalinata bianca, aperta, con una ringhiera in ferro battuto e i cipressi ai lati, le bandiere greca ed ecclesiastica che si agitano al vento di giugno danno un che di meno austero rispetto agli altri.

Dettaglio di un affresco bizantino o icona conservata in uno dei monasteri delle Meteore

Informazioni per la Visita dei Monasteri

Nonostante la massa di turisti, normale vista la stagione estiva, estraniandosi un pochino si riesce a percepire il misticismo e la sacralità che aleggiano in questi luoghi. Oggi non è più così, ma il dedalo di scalini tra il bianco dell’arenaria non rende la salita proprio agevole. Le scale scavate nella pietra, come i 140 gradini per la Megalometeoro (Grande Meteora) o i 150 per il Monastero della Santissima Trinità (Agia Triada), sono state aggiunte solo nel XX secolo.

I monasteri sono chiusi a giorni alterni e gli orari differiscono a seconda delle stagioni. L’ingresso ad ogni monastero è di 3 euro. È importante notare che le donne devono avere le spalle e le gambe coperte; all’interno dei monasteri sono messi a disposizione dei grembiuli per coprire queste ultime. La macchina a noleggio è molto utile dal momento che facilita gli spostamenti tra un monastero e l'altro lungo la strada che li collega tutti.

Le Meteore come Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

Nel 1988, l’UNESCO ha iscritto i monasteri di Meteora nella Lista del Patrimonio dell'Umanità, con il riconoscimento doppio, raro, di bene sia naturale che culturale. La motivazione ufficiale parla di “armonia straordinaria tra opera umana e paesaggio naturale”. Questi torreggianti pilastri di arenaria, alcuni dei quali superano i 400 metri, sono stati creati nel corso di milioni di anni attraverso l'erosione e i processi naturali, dando vita a uno scenario ultraterreno in cui i monasteri sono arroccati in cima a scogliere a picco.

Le Meteore rappresentano un centro di monachesimo ortodosso, fondato tra il XIV e il XVI secolo da monaci in cerca di isolamento spirituale dalle turbolenze del mondo. Il sito è inestimabile per la fede, avendo preservato per secoli le tradizioni monastiche cristiane ortodosse.

Mappa schematica dei monasteri delle Meteore e dei percorsi

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