Il Terzo Segreto di Fatima: Significato e Interpretazioni

Il Terzo Segreto di Fátima, secondo l'interpretazione della Chiesa Cattolica, si riferisce a un messaggio segreto comunicato dalla Vergine Maria a tre pastorelli, Lucia dos Santos, Francisco e Jacinta Marto, durante le apparizioni avvenute a Fátima, in Portogallo, tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917.

La trascrizione delle prime due parti del segreto è contenuta nella terza memoria di suor Lúcia, datata 31 agosto 1941. In questa memoria, suor Lúcia descrive la morte dei suoi due cugini, Jacinta e Francisco, avvenuta poco dopo la Prima Guerra Mondiale. L'ottava parte, scritta l'8 dicembre dello stesso anno, include alcune annotazioni aggiuntive. La terza parte, invece, fu scritta da suor Lúcia su ordine del vescovo di Leiria il 3 gennaio 1944 e consegnata in busta chiusa con la dicitura: "Per ordine espresso di Nostra Signora questa busta può essere aperta nel 1960...".

Il testo del Terzo Segreto di Fatima non fu rivelato né da papa Giovanni XXIII né dai suoi immediati successori. Fu reso pubblico soltanto nel 2000 per volontà di papa Giovanni Paolo II.

Un'immagine dei tre pastorelli di Fatima: Lucia, Francisco e Giacinta.

Le Visioni del Terzo Segreto

Il racconto del Terzo Segreto descrive una visione complessa e simbolica:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!»

«E vedemmo ("qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti"), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco ("abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre"), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.»

Un'illustrazione simbolica dell'Angelo con la spada di fuoco e il Vescovo in abiti bianchi.

Interpretazioni e Significati

Papa Giovanni Paolo II attribuiva una particolare importanza a questo segreto, ritenendo che la Madonna fosse intervenuta per guidare la traiettoria del proiettile durante l'attentato del 13 maggio 1981 di cui fu vittima, impedendo che raggiungesse organi vitali.

L'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Joseph Ratzinger (futuro papa Benedetto XVI), interpretò il terzo segreto principalmente come un riferimento alla persecuzione dei cristiani e al tentativo di uccisione di un "vescovo vestito di bianco", che i veggenti identificarono come il Santo Padre.

Tuttavia, alcuni studiosi delle apparizioni di Fatima hanno proposto interpretazioni alternative. Il giornalista Antonio Socci, basandosi sul fatto che i pastorelli riconobbero un vescovo ma ebbero solo l'impressione che fosse il Santo Padre, ipotizza la possibilità di un papa illegittimo o di un antipapa. Questa lettura suggerisce che il "Vescovo vestito di bianco" e il "Santo Padre" che attraversa la città in rovina potrebbero essere due figure distinte, aprendo a interpretazioni radicalmente diverse da quella ufficiale.

Le reazioni del mondo laico all'annuncio del terzo segreto furono varie, oscillando tra scetticismo e apologetica. Nonostante ciò, il commento ufficiale del testo fu affidato alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che sottolineò la natura simbolica della visione, tragicamente confermata dagli eventi dell'ultimo secolo che hanno visto i cristiani pagare un "prezzo di sangue altissimo".

Il cardinale Ratzinger, nel suo commento teologico, evidenziò che la visione non è una descrizione fotografica del futuro, ma una sintesi simbolica di eventi che si svolgono nel tempo. La lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani, e la sofferenza dei testimoni della fede nel XX secolo, sono temi centrali. La figura del Papa, in particolare, è vista come rappresentativa di un'intera Via Crucis della Chiesa attraverso un tempo di violenza e persecuzione.

Un'immagine della Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima.

I Tre Segreti di Fatima

È importante precisare che, nonostante si parli di "tre segreti", il Messaggio di Fatima è considerato dai credenti un'unica rivelazione, suddivisa in tre parti distinte:

  • Prima parte: La visione dell'Inferno. Descrive un "grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra", popolato da demoni e anime in pena.
  • Seconda parte: La devozione al Cuore Immacolato di Maria. Prevede la fine della Prima Guerra Mondiale e l'inizio di una seconda, peggiore, se l'umanità non cesserà di offendere Dio. Richiede la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e la Comunione riparatrice nei primi sabati per evitare ulteriori calamità e garantire la conversione della Russia e la pace.
  • Terza parte: La persecuzione della Chiesa. Come descritto in precedenza, narra di un Angelo con una spada di fuoco, seguito dalla visione di un "vescovo vestito di bianco" e di altri ecclesiastici che salgono una montagna ripida per poi essere uccisi. Il cardinale Ratzinger interpretò questa parte come una visione profetica della lotta contro la Chiesa e del martirio dei cristiani nel XX secolo.

La figura dell'Angelo con la spada di fuoco simboleggia la minaccia del giudizio divino, mentre lo splendore della Madre di Dio rappresenta la forza che contrasta la distruzione. L'appello alla penitenza è centrale, sottolineando la libertà umana di scegliere un percorso positivo e il potere trasformativo del cambiamento.

I segreti di Fatima - La Storia Siamo Noi

La figura dei Pastorelli

I tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, erano bambini profondamente devoti e spirituali. La loro fede e la loro disponibilità al sacrificio sono considerate esemplari. La loro vita, seppur breve, è segnata da un'intensa preghiera e da una profonda unione con Dio.

Lucia dos Santos (poi Suor Lucia) divenne la principale testimone delle apparizioni e l'autrice delle memorie che hanno preservato il messaggio di Fatima. La sua vita fu dedicata alla preghiera e alla testimonianza del messaggio mariano.

Francesco Marto, descritto come un bambino contemplativo, trovava conforto nel pensare a Dio e nella preghiera. Morì giovane, ma lasciò una profonda impronta di santità.

Giacinta Marto, la più giovane, fu descritta come vivace ma anche molto devota. Dopo le apparizioni, dedicò la sua breve vita alla preghiera e all'offerta di mortificazioni per la conversione dei peccatori.

La loro fedeltà alla preghiera, la generosità nei sacrifici, l'orrore per il peccato e l'amore per Gesù e per il Cuore Immacolato di Maria costituirono il terreno fertile per la diffusione del messaggio di Fatima.

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