Guarigioni Miracolose a Medjugorje: Testimonianze di Fede e Speranza

La notizia di presunte guarigioni miracolose a Medjugorje sta rapidamente diffondendosi, suscitando grande interesse e clamore. Numerosi racconti di persone che affermano di aver trovato sollievo da gravi patologie dopo aver visitato questo noto luogo di pellegrinaggio in Bosnia-Erzegovina, stanno facendo il giro del web.

Una veduta panoramica di Medjugorje con la chiesa di San Giacomo in primo piano e la collina delle apparizioni sullo sfondo

La Storia di Gigliola: dalla Sclerosi Multipla alla Guarigione

Una delle testimonianze più toccanti è quella di Gigliola, una donna di 48 anni originaria di Fossò, che afferma di essere guarita dalla sclerosi multipla dopo un pellegrinaggio a Medjugorje. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, la donna ha descritto un'esperienza intensa durante la sua visita: ha sentito un forte calore alle gambe e ha visto una luce intensa davanti a sé. Questo evento sarebbe accaduto durante un viaggio, uno dei tanti intrapresi in passato, verso la piccola località bosniaca, meta di pellegrinaggio dal 1981, anno delle presunte apparizioni della Madonna a sei veggenti locali.

Gigliola conviveva con la sclerosi multipla da oltre dieci anni e dal dicembre 2013 era costretta all'uso della sedia a rotelle. Al suo ritorno a Fossò, incredibilmente, non aveva più bisogno della carrozzina. Negli giorni successivi, ha iniziato a camminare da sola per casa, a fare brevi passeggiate in giardino e ad utilizzare un deambulatore per migliorare progressivamente le sue condizioni. Resta ancora da chiarire se si tratti dell'effetto di cure mediche o di una vera e propria guarigione miracolosa; sono in programma approfondimenti medici specialistici.

Una donna anziana che cammina con l'ausilio di un deambulatore in un giardino

La Restituzione della Vista: il Caso di Raffaella Mazzocchi

Un'altra storia straordinaria riguarda Raffaella Mazzocchi, che all'età di 16 anni, il 22 dicembre 2001, perse completamente la vista dall'occhio destro mentre si trovava a scuola. La diagnosi fu priva di speranza di guarigione e nessun trattamento sembrava efficace. Questa condizione la costrinse ad abbandonare gli studi e la condusse in un incubo durato otto anni, affrontato con l'ausilio di psicofarmaci.

Un giorno, le sue zie e sua madre decisero di portarla a Medjugorje. Durante il soggiorno, la famiglia notò un movimento insolito del sole, che sembrava "danzare". In un momento di disperazione, togliendo gli occhiali da sole, Raffaella si rese conto di aver perso la vista anche dall'occhio sinistro, diventando completamente cieca. Questa cecità totale durò cinque minuti, ma improvvisamente, pur tenendo gli occhi chiusi, sentì il bisogno di aprire l'occhio destro, quello malato, e si accorse di poter vedere le sue mani. Muovendo le mani davanti agli occhi, comprese di essere guarita. Inizialmente sopraffatta dalla paura, la sua guarigione fu notata dalla madre, che corse ad abbracciarla. Da quel giorno, la sua vista fu completamente recuperata, attestata da una perfetta visione di 11/10.

Una persona che guarda intensamente verso il sole con gli occhiali da sole

Colleen Willard: dalla Diagnosi di Tumore alla Speranza Ritrovata

Colleen Willard, all'età di 35 anni nel 2001, ricevette la diagnosi di un tumore al cervello. Nel 2003, i medici avevano perso ogni speranza, ma non Colleen. Crescendo nella fede, dopo incessanti preghiere del Rosario e l'intervento di un padre mistico, giunse a Medjugorje. Qui, la sua guarigione le portò anche la consapevolezza che "Dio ricompensa coloro che lo cercano". Oggi Colleen viaggia per il mondo testimoniando questa misteriosa verità.

Colleen Willard, in un messaggio condiviso, sottolinea che spesso si pensa che Gesù non sia presente o non ascolti, ma questo non è vero. Ribadisce uno dei messaggi della Madonna di Medjugorje: "Cari figli, Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi lo cercate solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No cari figli, questo non è vero!". Queste parole penetrarono nel suo cuore nel settembre 2001, segnando l'inizio di un drammatico cambiamento nella sua vita.

Dopo un intervento chirurgico inizialmente di routine, Colleen iniziò a manifestare seri problemi, tra cui l'incapacità di camminare e deglutire. Nonostante la determinazione sua e del marito John nell'incontrare diversi medici, nessuno era disposto a operarla. La diagnosi finale alla Mayo Clinic fu che il tumore era inoperabile. In un momento di profonda difficoltà, suo figlio Christopher decise di sospendere gli studi per prendersi cura di lei. Colleen, accettando la situazione, chiese al figlio di pregare con lei, trovando conforto nella fede e nella certezza che i pesi che ci vengono dati sono proporzionati alle nostre forze.

Nel 2003, quando i medici comunicarono a Colleen che la fine era vicina, si dedicò alla preghiera del Rosario, chiedendosi cosa avrebbe lasciato ai suoi cari. Fu allora che comprese che il dono più grande da lasciare era la preghiera. La sua fede la spinse a chiedere a Dio la possibilità di partire, e poco dopo le si presentò l'opportunità di recarsi a Medjugorje. Nonostante le difficoltà economiche e la mancanza di un medico disposto a firmare l'autorizzazione per il viaggio, Colleen, guidata dalla fede, trovò il sostegno necessario.

Giunta a Medjugorje nel settembre 2003, Colleen assistette alla testimonianza della veggente Vicka. Durante un incontro speciale, Vicka le pose le mani sulla testa, e Colleen provò un sollievo fisico immediato, ma soprattutto una profonda presenza divina. Successivamente, durante la Messa, sentì la voce della Madonna chiederle di donare completamente il suo cuore e la sua anima a Gesù, al Padre e allo Spirito Santo. Accettando, si sentì liberata dal male cronico, si alzò e rese gloria a Dio, lasciando stupiti i presenti. Il giorno seguente salì sul monte Krizevac, ringraziando per il dono della sofferenza. Al suo ritorno, i medici della Mayo Clinic confermarono la scomparsa completa di ogni malattia, definendolo il terzo caso di guarigione inspiegabile dopo un viaggio a Medjugorje.

Un gruppo di pellegrini che pregano inginocchiati sulla collina di Podbrdo a Medjugorje

"Dentro Medjugorje": Riflessioni su un Pellegrinaggio Postmoderno

Cristiano Baldissera, nel suo libro "Dentro Medjugorje. Diario di un pellegrinaggio postmoderno", narra la sua prima esperienza in questo luogo di devozione mariana. Il suo viaggio, organizzato nel 2011, lo portò a contatto con diverse realtà, tra cui incontri con ex seminaristi che avevano assistito a eventi soprannaturali, come bagliori nel cielo e guarigioni miracolose, tra cui un giovane in sedia a rotelle che si sarebbe sollevato sulle proprie gambe durante la recita del rosario.

Baldissera annota come il profano si intrecci con il sacro anche in un "pellegrinaggio spirituale". Descrive l'hotel dove i consigli sul digiuno si infrangevano davanti a ricche cene, e le scene di devozione popolare intorno a statue, dove i fedeli cercavano di "ungere" fazzoletti con presunte gocce miracolose. Racconta anche della visita al cimitero di padre Slavko e dell'intensa attività di confessione che si svolgeva nel piazzale della chiesa, con decine di sacerdoti intenti a confessare in ogni luogo.

Un momento significativo del suo racconto riguarda l'ora dell'apparizione quotidiana, quando il sole appariva "strano", coperto da una sorta di pellicola e cambiando colore. L'autore non si turbò da queste visioni, lasciando aperto il giudizio sulla loro natura. Il pellegrinaggio sulla collina di Podbrdo, con la statua della Vergine, viene descritto come un percorso scavato nella terra e nella roccia, dove la solidarietà e la preghiera collettiva creano un forte senso di spiritualità.

Un incontro con Frate Farfalla, religioso impegnato nel dialogo interreligioso, porta Baldissera a riflettere sul vero significato del pellegrinaggio. Frate Farfalla sottolinea che il miracolo da cercare non è quello fisico, ma quello interiore, la guarigione del cuore e dell'anima. Questa riflessione porta l'autore a considerare la conversione come un processo che può nascere anche dalla curiosità o dall'accompagnare un fedele, stimolando una riflessione sui temi esistenziali come il dolore, la malattia e la morte.

Una statua della Vergine Maria sulla collina di Podbrdo a Medjugorje

Seminari di Guarigione e Liberazione a Medjugorje

Negli ultimi anni, Medjugorje è diventata anche sede di seminari dedicati alla guarigione spirituale e fisica. Un seminario svoltosi nell'ottobre 2023 ha visto la partecipazione di 140 persone, che hanno sperimentato momenti di intensa spiritualità, guidati dalla presenza materna di Maria, dalla comunione dei santi e dalla forza dei carismi. Per molti partecipanti, questo seminario è stato un'occasione per ritrovare il giusto passo della fede e una fonte di salvezza.

Tra le testimonianze raccolte, spicca quella di un partecipante che ha vissuto un profondo percorso di purificazione e perdono. Durante il seminario, ha rivissuto il male commesso verso la sua ex moglie e sua madre, chiedendo e offrendo perdono. Questo processo lo ha portato a una liberazione interiore e a una riconciliazione, culminata in un perdono totale e nella consapevolezza dell'amore materno. Ha inoltre sperimentato una guarigione fisica a un ginocchio sinistro, precedentemente danneggiato da un incidente, potendo nuovamente correre e saltare senza dolore.

Un'altra partecipante al seminario ha condiviso la sua esperienza di liberazione dal peccato e dal male che la tormentava. Ha compreso che la guarigione è possibile solo dopo la liberazione. Lo scetticismo iniziale del suo compagno Claudio riguardo a Medjugorje è svanito dopo un'operazione d'urgenza per un adenocarcinoma, che ha portato a una profonda conversione e a un ritrovato spirito di leggerezza e spensieratezza.

Un'ulteriore testimonianza evidenzia l'importanza del perdono come stile di vita. La partecipante, dopo aver provato rabbia e odio verso un uomo che le aveva rovinato la vita, è stata guidata a chiedere perdono e a dichiarare innocente il suo offensore. Questo processo l'ha portata a vedere la situazione con gli occhi di Dio, riconoscendo la Sua misericordia e docilità. Attraverso la preghiera, la memoria e l'adorazione, ha gridato a Dio che il suo offensore era innocente, comprendendo che ciò che è grave agli occhi degli uomini non lo è agli occhi di Dio.

Un altro partecipante, proveniente da Trieste, ha espresso il desiderio di avviare scuole specifiche per formare "assistenti" capaci di diagnosticare, liberare e curare disturbi spirituali, sottolineando l'importanza della gratitudine e della volontà di Dio. Ha interiorizzato il seminario, ricevendo conferme di un processo di conversione iniziato a Medjugorje nel 2015. Sentendosi "tirato fuori" dagli abissi del male, ha sperimentato lo Spirito di vita e la bellezza della creazione divina, accompagnato da sacerdoti che lo hanno condotto al Rinnovamento, fonte di vita e guarigione.

La forza dello Spirito Santo ha colorato la sua rinascita, rendendolo capace di superare le prove con l'accompagnamento divino. Ha sottolineato che il perdono e l'amore sono le armi per non far entrare il male, e ha auspicato la continuazione di questi seminari, riconoscendo la grazia operante del Signore.

Un altro partecipante, dopo un pellegrinaggio in Israele e Palestina, ha descritto l'esperienza come una tappa significativa nel suo percorso di liberazione e guarigione, in particolare riguardo alla sfera affettiva e ai rapporti familiari. Ha scelto di chiedere perdono attraverso un'amica, estendendo questa richiesta a tutte le donne della sua vita che potevano averlo trascurato, frainteso, abbandonato o umiliato. Questo processo gli ha permesso di aprire il cuore all'amore incondizionato e ha portato a un miglioramento della sua capacità di ascolto e avvicinamento verso le persone con turbamenti interiori, specialmente nel suo lavoro educativo con i carcerati.

Infine, un'altra testimonianza evidenzia la grazia ricevuta attraverso lo Spirito Santo durante il seminario. Nonostante lo scetticismo iniziale di Claudio riguardo a Medjugorje, un'operazione d'urgenza ha portato a una profonda conversione, con un ritrovato spirito di leggerezza e spensieratezza. L'esperienza di fronte al crocifisso, l'imposizione delle mani, le reliquie dei santi e l'unzione con l'olio sacro hanno alleggerito il suo cuore. La grazia di Dio richiede tempo per portare i suoi frutti, e bisogna lasciare agire lo Spirito per comprenderne i piani e custodire le Sue grazie.

TESTIMONIANZA INCREDIBILE - ELISA - UN MIRACOLO A MEDJUGORJE!

Gigliola Candian: il Miracolo della Guarigione dalla Sclerosi Multipla

La storia di Gigliola Candian, guarita dalla sclerosi multipla a Medjugorje, è un esempio di fede che porta a tre miracoli: vedere Gesù, tornare a camminare e ritrovare la fede. Gigliola ha raccontato di aver visto Gesù per ben due volte. La prima apparizione risale al 2013, quando, immobilizzata sulla sedia a rotelle, lo vide sull'Eucarestia durante la messa in televisione. La seconda apparizione avvenne il giorno della sua guarigione fisica: sentì un intenso calore alle gambe e rivide Gesù, descritto come bellissimo, con occhi celesti, capelli lunghi e un sorriso, simile all'immagine della Divina Misericordia di Santa Faustina Kowalska.

Prima del suo calvario, Gigliola era una madre e lavoratrice a tempo pieno, credente ma senza particolari affanni. Nel 2004, la sua vita fu sconvolta dalla sclerosi multipla, una forma aggressiva della malattia che la costrinse sulla sedia a rotelle. Nonostante i medici affermassero che la malattia fosse curabile ma non guaribile, Gigliola decise, su consiglio dei suoi zii, di recarsi a Medjugorje nel 2011. Quel viaggio segnò la sua conversione spirituale, portandole fede e speranza, e una rinnovata devozione alla preghiera, alla messa e ai sacramenti.

Dopo il primo pellegrinaggio, ne seguirono altri, fino a settembre 2014, quando Medjugorje le donò la "guarigione fisica", la possibilità di camminare nuovamente. Questo evento è stato definito un miracolo. Gigliola non si è mai chiesta il perché di questa grazia, ma crede che la sua conversione spirituale sia stata indispensabile per quella fisica. Il miracolo avvenne durante una messa di guarigione e liberazione, dove, dopo l'imposizione delle mani da parte di un sacerdote, cadde a terra nel "riposo dello spirito" per circa 40-45 minuti, sperimentando un senso di serenità profonda. Al suo risveglio, prima di tornare sulla sedia a rotelle, provò a camminare, sentendo una forza che la spingeva. Da quel momento, la sua carrozzina è rimasta in un angolo, e lei cammina, pur con qualche difficoltà.

La sua testimonianza è considerata toccante e veritiera, poiché "le testimonianze sono importanti per far capire che Dio esiste".

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