Introduzione alla Guardia d'Onore del Cuore Immacolato di Maria
La Guardia d’Onore del Cuore Immacolato di Maria è un movimento di devozione e consacrazione al Cuore di Maria, ispirato e modellato sulla Pia Unione della Guardia d'Onore al Sacro Cuore di Gesù. Essa si propone di tributare onore, amore e riparazione al Cuore Immacolato di Maria, regina e madre, espiare i peccati del mondo e lavorare con Maria per la salvezza dei fratelli. I membri si consacrano al servizio del Cuore di Maria, affinché Lei possa regnare nei loro cuori.
Chi aderisce a questa Pia Unione lo fa con la gioia più intensa, consacrandosi al servizio del Sacro Cuore di Maria e impegnandosi a imitarla nella preghiera, nel sacrificio, nel generoso compimento dei propri doveri. Si desidera espiare i peccati del mondo e collaborare con Maria per la salvezza dei fratelli. Tutte le feste mariane sono particolarmente care ai membri, e l'Ora di Guardia, che si promette di compiere giornalmente, deve unire sempre più nell'intenzione con quella del Cuore Immacolato di Maria.

Origini e Diffusione della Guardia d'Onore
Le Radici nella Devozione al Sacro Cuore di Gesù
La devozione della Guardia d'Onore ha le sue radici più profonde nell'Ora di Guardia ispirata da Gesù alla Serva di Dio suor Maria del S. Cuore e praticata per la prima volta nel Monastero della Visitazione in Bourg (Francia). Papa Leone XIII la dichiarò Arciconfraternita per la Francia e il Belgio il 26 novembre 1878. Il padre Giovanni Baccicchetti dei Ministri degli Infermi la trapiantò in Italia e il 18 luglio 1879 il primo Centro da lui stabilito in Roma fu dichiarato Arciconfraternita per l’Italia e le Nazioni prive di una propria Direzione generale, con sede nella Basilica di S. Camillo in Roma.
La Guardia d’Onore al Sacro Cuore ha come fine la consolazione del S. Cuore di Gesù, trafitto sulla Croce e oggi dalla dimenticanza e dall’ingratitudine degli uomini, rendendogli un culto di gloria, di amore e di riparazione perpetuo d’ora in ora dalle Guardie d’onore di tutto il mondo. Questa Pia Unione è un’opera meravigliosa che permette di trasformare le azioni più indifferenti in altrettanti atti di amore, e mette in contatto il cuore umano con il Cuore stesso di Cristo. Non è soltanto una pratica di pietà, ma un mezzo di unione, di riparazione, di offerta e di apostolato, che illumina le intelligenze sulle necessità dei nostri tempi, sui mali attuali e sui loro rimedi. Essa porge i mezzi per perfezionarsi mediante qualsiasi azione e soddisfa ai bisogni delle anime che desiderano stabilire nei cuori il regno del Sacro Cuore.
Nascita e Sviluppo della Guardia d'Onore del Cuore Immacolato di Maria in Italia
Sull'esempio della Guardia d'Onore dedicata al Sacro Cuore di Gesù, la Guardia d'Onore del Cuore Immacolato di Maria venne introdotta in Italia nel 1957 per opera di P. Leonardo Tasselli O.F.M., e ha avuto una straordinaria divulgazione. Tra le persone che hanno contribuito a questa diffusione emerge il P. Ludovico Mariani O.F.M., Commissario Provinciale del Terzo Ordine Francescano della Sicilia, che ha messo a disposizione i Terziari. Il 24 gennaio 1958, P. Stanislao Vellnhofer O.F.M., Direttore Centrale della Guardia d’Onore (Monaco di Baviera), consegnò a P. Leonardo il documento di nomina a Direttore Nazionale per l’Italia.
La sede della Guardia d’Onore, inizialmente a Falconara Marittima, fu trasferita ad Ancona il 9 novembre 1959, e successivamente il 9 luglio 1968 a San Marino, nella Casa Santa. Presso San Marino è stato edificato il bellissimo Santuario dedicato al Cuore Immacolato di Maria, con annessa foresteria per ospitare i partecipanti ai ritiri che vengono organizzati nel corso dell’anno.
Impegni e Missione della Guardia d'Onore del Cuore Immacolato di Maria
La devozione principale consiste nella propria consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e nell’iscrizione alla Guardia d’Onore presso la direzione nazionale. I mezzi per aderire includono l'iscrizione nel registro dell'Associazione e la pratica dell'Ora di Guardia.
La Consacrazione e l'Ora di Guardia
Chi si consacra al Cuore Immacolato di Maria, iscrivendosi alla Guardia d’Onore, deve ogni giorno offrire alla Madonna un’ora del suo lavoro. Quest’ora viene chiamata Ora di Guardia. Durante quest'ora, senza nulla togliere alle proprie ordinarie occupazioni, con devote giaculatorie, si offrono fatiche, pene e il proprio cuore a Gesù, tenendosi in spirito stretto a Lui che è presente nel tabernacolo, riparandone l’amore oltraggiato e dimenticato dai peccatori. Non è obbligatorio sotto pena di peccato, e chi dimentica può supplire in altro momento. Non occorre recitare particolari preghiere, né portarsi in Chiesa, ma ciascuno si può regolare secondo le occupazioni e il proprio fervore. L’Ora di Guardia si inizia e si termina con la piccola Ave: "Ave Maria, piena di grazia, prega per noi, Gesù." Durante quest'ora, il proprio lavoro viene offerto al Cuore Immacolato di Maria, salutandolo spesso con la piccola Ave o altre giaculatorie.
Le Guardie d’Onore che desiderassero aiutare la Madonna nella salvezza delle anime, sono consigliate ad offrire al Cuore Immacolato di Maria un’altra ora del proprio lavoro, chiamata Ora di Misericordia.
Le Piccole Guardie d'Onore
Le Piccole Guardie d’Onore sono tutti i bambini e bambine che non hanno ancora compiuto il 14° anno di età, ma che desiderano amare e servire Maria, tributarle ogni onore e lavorare con grande impegno, sul suo esempio, per la salvezza spirituale dei loro coetanei. Esse assumono gli stessi impegni delle Guardie, ma sono organizzate in sezione speciale, la cui erezione e accettazione degli iscritti è riservata al Centro nazionale che ha per loro un particolare registro. I patroni delle Piccole Guardie d’Onore sono Francesco e Giacinta Marto, i due veggenti di Fatima. Dopo il 14° anno di età, per appartenere ancora alla Pia Unione, occorre dare di nuovo la propria adesione affinché si possa venire inseriti nell’apposito registro nazionale.

La Missione di Riparazione e Salvezza
Le Guardie d’Onore devono filialmente amare Maria come regina dei loro cuori; sono tenute a lodarla spesso e apertamente con le parole e con le azioni e a cercare di promuovere la sua gloria. In un mondo che spesso le reca ingiurie e bestemmie, le Guardie devono essere scudo di difesa a tanti insulti. Perciò è loro compito espiare e riparare tutti gli oltraggi che sono recati all’Immacolata, compiendo sacrifici e praticando ogni genere di mortificazioni per suo amore.
Per coloro che non amano Maria e non la venerano come madre, esse devono offrirle spesso l’amore e la venerazione che un giorno Gesù stesso le portava sulla terra; si impegnano anche ad attestarle amore e fedeltà donandole sempre il proprio cuore. In espiazione e in riparazione per tanti che l’offendono, gli iscritti non tralasceranno mai la preziosa preghiera dell’Angelus Domini. Nella salvezza di tutti gli uomini Maria è la prima e la più grande collaboratrice di Gesù e le Guardie d’Onore desiderano aiutare la loro Regina in quest’opera salvifica. A tal fine esse devono sempre compiere ogni cosa in nome di tutti i fratelli e per tutti i fratelli, consapevoli che nessun sacrificio, nessuna sofferenza, anzi nessuna giaculatoria è inutile: sono ricchezze spirituali incalcolabili per tutta l’umanità. È bene fecondare i lavori, i sacrifici e le sofferenze con la piccola Ave Maria; in tal modo ogni cosa viene santificata e resa più gradita a Dio, ma viene offerta anche a Lui per mezzo della Madre del Salvatore.
Lo Stile di Vita della Guardia d'Onore
La Guardia d’Onore deve diventare l’immagine vivente di Maria e sua copia fedele; deve amare Dio e il prossimo con il medesimo ardore con cui l’amava la Madonna; deve essere umile e ubbidiente come lei ed avere la sua fede. Essa vuole vivere dentro il Cuore della sua Regina, riprodurre le virtù di questo paradiso di Dio che è il Cuore purissimo di Maria. La Guardia d’Onore vede il Cuore della Madre di Gesù, arso dalle fiamme dello Spirito Santo, e a lei chiede la partecipazione delle sue virtù, la comunicazione dei suoi doni anche con una particolare preghiera, che si direbbe dettata dall’arcangelo Gabriele:
“O Maria, canale delle grazie, madre di bontà e di amore, madre della santa Sapienza, tu luce della vera fede, tu perfetta vittima d’amore, tu tesoro di altissima santità, o Maria completamente uniformata alla volontà di Dio, o Cuore pieno di pace e di gioia, o figlia dilettissima del Padre celeste, o madre benedetta del divin Figlio, o sposa eletta dello Spirito Santo, deh!”
Come coronamento della propria dedizione all’Immacolata sarebbe cosa molto lodevole che la Guardia d’Onore compisse l’atto eroico di offrire a Maria, per sempre, tutte le sue opere e, tramite lei, offrirle a Dio. La formula proposta potrebbe essere la seguente: “A te, o Maria, io consegno tutte le mie opere, le azioni e le sofferenze; e per mezzo tuo continuamente, per tutta l’eternità, le offro alla Santissima Trinità.”
Contesto Storico e Significato Teologico: Il Messaggio di Fatima
Le Apparizioni e le Richieste della Madonna
Il 1917 è l’anno che apre un nuovo periodo nella storia della Chiesa e dell’umanità. Gesù vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria, promettendo la salvezza a chi la praticherà. Il 13 maggio 1917, nel medesimo giorno e nella stessa ora in cui la Vergine appariva a Fatima, a Roma il Papa Benedetto XV consacrava Vescovo Mons. [Nome del Vescovo, non specificato nel testo originale]. La Provvidenza volle che il nuovo Nunzio scegliesse, come suo confessore e direttore spirituale, Padre Bonaventura Blattmann, il quale, da tempo, pensava ad una nuova associazione mariana per consacrare le persone al Cuore Immacolato di Maria.
Durante le apparizioni a Fatima, il 13 giugno 1917, la Santa Vergine mostrò ai bambini il suo Cuore Immacolato circondato di spine, oltraggiato dai peccati dell’umanità, e chiedeva riparazione. Disse: “Avete visto dove cadono le anime dei poveri peccatori. Se faranno quel che io vi dirò molte anime si salveranno e avranno la pace. La guerra sta per finire ma, se non smetteranno di offendere Dio, nel pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Per impedirla verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice i primi cinque sabati.”
Il 10 dicembre 1925, a Suor Lucia apparve di nuovo la Santissima Vergine con un bambino, mostrando nuovamente il Cuore coronato di spine, stavolta con la richiesta di riparazione nei primi cinque sabati del mese e la promessa di grazie nell’ora della morte per tutte le anime che avessero aderito a questo invito. Ancora il 13 giugno 1929, la SS. Vergine comunicò a Lucia: “È arrivato il momento in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con tutti i Vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato, promettendo di salvarla con questo mezzo.” Successivamente, lamentandosi, disse: “Non vollero soddisfare la mia richiesta! Come il re di Francia si pentiranno e lo faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre avrà molto a soffrire.”
I segreti di Fatima - La Storia Siamo Noi
La Connessione con gli Errori del Mondo e il Ruolo dei Pontefici
Per motivi di opportunità politica o di prudenza umana, non sempre è stata messa in luce la stretta connessione tra le offese recate al Cuore Immacolato di Maria e gli "errori" che la Russia avrebbe sparso nel mondo, come l'ideologia marxista e i suoi derivati: il materialismo storico e spirituale, il relativismo sociale e l'attuale nichilismo. La Chiesa, tuttavia, aveva compreso immediatamente i frutti che sarebbero sorti da tale ideologia, contestando e combattendo le sue teorie sin dalla profetica enciclica Quanta cura, con annesso Sillabo, emanata dal Beato Pio IX l’8 dicembre 1864.
Accanto ai gravosi impegni ufficiali, il futuro Pio XII (all'epoca Mons. Pacelli) coltivava nell’animo una forte e convinta devozione verso la Santa Vergine, tanto che la Provvidenza gli fece scegliere come direttore spirituale il francescano Padre Bonaventura Blattmann, il quale si adoperava per mettere in pratica le richieste avanzate dalla Madonna. Egli stesso spiegava: “Maria è la regina del cielo e della terra; a una regina spetta la guardia d’onore; tale guardia in cielo è formata dalle schiere degli angeli e dei santi. Sulla terra Maria deve avere una guardia d’onore, perché essa è regina e madre.” La Guardia d’Onore ebbe l’approvazione della Santa Sede nel 1931, l’anno successivo fu eretta ente autonomo, e nel 1933 Mons. Pacelli fu nominato suo cardinale protettore.
Pio XII, con decreto del Sant’Uffizio del 1 luglio 1949, dichiarò scomunicati tutti i cattolici che avessero seguito e propagandato le teorie comuniste, in quanto materialistiche e anticristiane. A distanza di un secolo dalle apparizioni di Fatima, possiamo affermare che quanto la Santa Vergine cercò di evitarci si è tragicamente verificato, anche se in Italia le conseguenze sono state attenuate dalla presenza dei grandi Pontefici mariani che la Provvidenza ha donato.
Informazioni per l'Iscrizione e Contatti
Il direttore nazionale della Guardia d'Onore, che è sempre un francescano O.F.M., ogni sabato mattina celebra una Santa Messa per tutte le Guardie d’Onore viventi e defunte e per tutte le intenzioni particolari.
Per quanto riguarda la richiesta di iscrizione per la Sede di Roma, va fatta per iscritto compilando un apposito formulario al Vescovo Ordinario della Prelatura Cattolica “SS. Pietro e Paolo Usa Italiana” Sua Ecc.za Mons. Salvatore Micalef, il quale ad avvenuta iscrizione rilascia la tessera personale con numero progressivo e l’iscrizione nell'apposito registro secondario.
Per ogni informazione ed iscrizione, è possibile contattare la direzione nazionale della Guardia d'Onore del Cuore Immacolato di Maria.
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