Cristo Redentore: Simbolo di Rio de Janeiro
Se state visitando Rio de Janeiro, non potete assolutamente perdervi il Cristo Redentore, il simbolo della città e del Brasile! Questa enorme statua, ben visibile da tutta la città, si trova nel meraviglioso contesto del Parco della Tijuca, ed è una delle principali attrazioni di Rio.
Il Cristo Redentore è sicuramente il simbolo del Brasile e una delle principali cose da vedere a Rio! Con la sua posizione domina tutta la città dall'alto e, nelle giornate soleggiate, è facilmente visibile da ogni quartiere! Si trova nel Parco della Tijuca, parco nazionale istituito nel 1961 per tutelare l'area montuosa del massiccio della Tijuca, alla base della quale si sviluppa proprio Rio.
Ogni città ha il suo grande simbolo: Roma ha il Colosseo, Parigi la Tour Eiffel, Rio de Janeiro ha il Cristo Redentore. Con la sua imponente mole è è la terza statua più grande del pianeta! Ma non solo: ovviamente è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO ed è una delle 7 Meraviglie del Mondo Moderno. Assolutamente da non perdere!

Come Raggiungere il Cristo Redentore
Per accedere all'area del Cristo Redentore dovrete prima arrivare al Centro de Visitantes Paineiras, ovvero il centro visite, raggiungibile in taxi, con il minibus o con il trenino a cremagliera.
Mezzi di Trasporto
- Con il trenino: Il treno a cremagliera è il mezzo più suggestivo poiché attraversa tutta la foresta. Parte dalla stazione Trem do Corcovado.
- Con minibus: Partono da vari punti della città come Largo do Machado, Copacabana, Barra da Tijuca e il Centro de Visitantes Paineiras.
- In taxi: Potete arrivare solo fino al Centro de Visitantes Paineiras. Da lì si procede con il minibus.
- A piedi: All'interno del Parco della Tijuca si trovano percorsi di trekking per raggiungere il Redentore a piedi in un tempo variabile fra 1 ora e 30 minuti a 2 ore.

Orari e Biglietti
Il Cristo Redentore è aperto tutti i giorni nella fascia oraria 8:00-19:00.
Opzioni di Salita
Per salire fino in cima avrete principalmente due possibilità: con il treno a cremagliera o con il minibus.
Treno a Cremagliera
Sicuramente il trenino è l'esperienza più bella, in quanto attraversa i boschi del Parco della Tijuca! Il treno è in servizio nella stessa fascia oraria di apertura del Cristo Redentore, quindi 8:00-19:00 e il costo di treno+ingresso è di 79,00 BRL (€17,80).
A tal proposito, il trenino è un'esperienza molto richiesta, se cercherete di acquistare i biglietti per il giorno stesso probabilmente non troverete posto! Per questo motivo vi consigliamo di prenotare con anticipo il biglietto per il treno!
Minibus
Per il minibus invece non ci sono problemi. Attivi 8:00-18:00, partono da tre punti diversi della città: Largo do Machado, Copacabana e Barra da Tijuca. In più, c'è una quarta linea che parte dal Centro de Visitantes Paineiras, il centro informazioni turistiche del parco e del Cristo Redentore.
Il Parco Nazionale della Tijuca
Il Parco della Tijuca è un parco nazionale istituito per preservare la flora e la fauna del massiccio montuoso alle cui pendici si sviluppa la città. Si tratta del polmone verde di Rio, un luogo assolutamente da scoprire e uno dei modi migliori per farlo è prendendo parte ad un tour in jeep nella foresta, dove potrete immergervi in una vera e propria giungla tropicale a pochi passi dalla metropoli! Se avete abbastanza tempo a disposizione, vi consigliamo di dedicare un'intera giornata per visitare prima il Cristo Redentore e poi il parco.
Istituito nel luglio del 1961 e dopo un piccolo allargamento nel 2004, oggi il parco copre quasi 4.000 ettari! Si tratta del più piccolo dei parchi brasiliani per estensione, ma al suo interno ospita un importante ecosistema che deve assolutamente essere tutelato. Inoltre, regala delle viste mozzafiato su tutta la città: il parco è infatti ricco di spettacolari belvedere e mirador, da cui scattare delle vere e proprie foto da cartolina.

Consigli Utili per la Visita
- Alzati presto: L'ideale sarebbe raggiungere l'ingresso entro le ore 8:00. Sono disponibili anche dei tour guidati al Redentore e al Pan di Zucchero per i più mattinieri.
- Biglietto online: Acquista il biglietto online per evitare le interminabili code e, soprattutto, assicurarti un posto sul treno.
- Giornata a Rio: Se vuoi vedere le principali attrazioni in un giorno, ti consigliamo di partecipare ad un tour che comprende la visita al Redentore, al Pan di Zucchero e altre attrazioni.
- Controlla il meteo: L'ideale sarebbe visitare l'attrazione in una giornata limpida.
- Tempo minimo: Ti consigliamo di considerare un minimo di 2 ore per la visita.
Occhio alle restrizioni: Vietato volare con il drone, portare borse troppo ingombranti o valigie.
IN VOLO SU UNA DELLE 7 MERAVIGLIE DEL MONDO, IL CRISTO REDENTORE - VOLO SENZA PORTE A RIO DE JANEIRO
Storia del Cristo Redentore
Il Cristo Redentore di Rio de Janeiro è stato costruito tra il 1926 e il 1931 dall'ingegnere Heitor da Silva Costa, per poi essere inaugurato il 12 ottobre del 1931 dall'allora Presidente Getúlio Vargas.
Inizialmente il progetto prevedeva la Statua con le braccia chiuse e una croce tra le mani, ma il cardinal Leme si impose per farlo rappresentare diversamente, in modo che fosse ben visibile anche da lontano! La statua venne così costruita con le braccia aperte, a simboleggiare la pace! Inoltre, i pezzi utilizzati per costruire il Redentore vennero trasportati dalla Francia in Brasile e poi portati in cima utilizzando il treno che oggi trasporta i turisti, inaugurato infatti nel lontano 1884!
Ma c'è anche un po' d'Italia nel giorno dell'inaugurazione: il sistema di illuminazione venne acceso direttamente da Gugliemo Marconi, che lo fece direttamente da Roma grazie all'utilizzo di onde corte! Sulla base della statua potrete leggere una targa commemorativa dedicata proprio a Marconi, per questa sua impresa!
Infine, probabilmente ammaliati dalla bellezza della statua, potreste non accorgervi della piccola cappella situata proprio alle sue spalle: qui è custodita la statua della Madonnina nera. Secondo la leggenda, il corpo della statua della Madonnina fu ritrovato in mare da dei pescatori che, ormai da giorni, non pescavano più nessun pesce.
La Festa del Redentore a Venezia
La Festa del Redentore è una delle ricorrenze più sentite dai veneziani, una celebrazione che unisce l'aspetto religioso a quello spettacolare, con una storia che affonda le radici nel XVI secolo.
Origini Storiche
La festa ha origini antichissime, nata il 20 luglio 1576 per ricordare la fine della peste che aveva devastato la città. Ci furono tantissimi morti, oltre 50 mila persone, e il 4 settembre del 1576 il Senato della Repubblica Serenissima scelse di costruire una chiesa a nome del Cristo Redentore, come ex voto per cercare di allontanare la peste da Venezia. La prima pietra venne posta il 3 maggio 1577. La celebrazione divenne una tradizione annuale per commemorare la liberazione dal flagello.
La ricorrenza del Redentore ha origini storiche lontane, risalenti al 1577, quando la terribile peste che aveva colpito la città due anni prima cessò di tormentare la popolazione. La gioia dei veneziani fu così grande che decisero di costruire un tempio dedicato a Cristo Redentore. La progettazione dell’edificio venne affidata a uno dei migliori architetti dell’epoca: Andrea Palladio. La prima celebrazione si svolse nel luglio del 1577, con un ponte votivo di barche allestito per collegare la città all’isola della Giudecca, permettendo così ai fedeli di raggiungere la nuova chiesa per una solenne processione.
La grande festa veneziana del Redentore - religiosa e civile insieme, preceduta da una notte di veglia detta “notte famosissima” - è stata istituita per voto solenne del Senato e del popolo di Venezia a seguito della pestilenza che flagellò la Serenissima tra il 1575 e il 1577. Favorito dall’altissima concentrazione di abitanti, il morbo serpeggiò a lungo e causò moltissime vittime: quasi 50.000, più di un terzo della popolazione. Il Senato veneto, il 4 settembre 1576, deliberò che il Doge Alvise I Mocenigo dovesse pronunciare per tutti il voto di erigere una chiesa dedicata al Signore Gesù Cristo invocato con il titolo di Santissimo Redentore, affinché liberasse la Città dalla pestilenza. Ogni anno, secondo tale promessa, la Città avrebbe reso onore a Cristo nella basilica votiva che si sarebbe costruita, nell’anniversario del giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio. Il 13 luglio 1577 la pestilenza fu dichiarata definitivamente debellata e si decise di festeggiare la liberazione dalla peste la terza domenica del mese di luglio, con una celebrazione religiosa e una festa popolare.

Programma della Festa del Redentore
La Festa del Redentore si svolge tradizionalmente il terzo fine settimana di luglio.
Eventi Principali
- Ponte Votivo: Un ponte galleggiante di barche o strutture in legno collega le Zattere all'isola della Giudecca, permettendo l'accesso alla Chiesa del Redentore. Questo ponte viene aperto il venerdì sera prima della festa e rimane accessibile per tutta la durata delle celebrazioni.
- Spettacolo Pirotecnico: Il momento clou della festa è il grandioso spettacolo di fuochi d'artificio nella notte di sabato, che illumina il Bacino di San Marco e l'intera laguna.
- Processione e Messa Solenne: Sabato sera si svolge una processione verso la Chiesa del Redentore, seguita da una messa solenne celebrata dal Patriarca di Venezia.
- Regate Tradizionali: Domenica si tengono le tradizionali regate di imbarcazioni veneziane sul Canale della Giudecca.
La festa racchiude in sé la devozione religiosa, il significato storico-culturale con una spettacolare celebrazione pubblica. Le festività iniziano con l’apertura del ponte votivo, seguita dalla benedizione del Patriarca di Venezia e una processione verso la Chiesa del Redentore.
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Vivere la Festa del Redentore
La Festa del Redentore offre un'esperienza unica per vivere Venezia in un clima di festa e tradizione. Molti scelgono di celebrare la serata dei fuochi d'artificio da barche ormeggiate nella laguna, godendosi cene a base di pesce e piatti tipici veneziani.
Visitare Venezia durante il Redentore offre la grande opportunità di scoprire la città in un clima unico ed entusiasmante. Esplorare le isole di Venezia è un’esperienza meravigliosa. Visitare le isole della laguna offre una prospettiva diversa sulla vita veneziana.
La notte dei fuochi d'artificio, abitanti e visitatori si radunano su barche decorate o lungo la riva per gustare una cena tradizionale veneziana. Durante il weekend della festa, Venezia ospita vari eventi culturali e mostre.
Per molti, il modo più suggestivo di vivere la festa del Redentore è partecipare alle cene e ai festeggiamenti direttamente in barca, nel cuore del Bacino di San Marco. Centinaia di imbarcazioni addobbate a festa si radunano in laguna già dal pomeriggio, creando un'atmosfera magica.
Vivere a Venezia significa adottare i ritmi della città, in fatto di spostamenti, abitudini e tradizioni. Ad ogni modo, non mancano tutti i servizi necessari per la quotidianità, opportunità lavorative e formative.

Consigli per la Festa del Redentore
- Prenotazione: Per assistere ai fuochi d'artificio è obbligatorio prenotare un posto lungo le rive sul sito del comune. La prenotazione è gratuita e inizialmente è riservata ai residenti, in un secondo momento possono prenotarsi anche i non residenti.
- Cena a bordo: Molte imbarcazioni offrono la possibilità di cenare a bordo in attesa dei fuochi d'artificio, godendo di una prospettiva privilegiata.
- Esplorare la laguna: Oltre alla festa, dedicare tempo alla visita delle isole della laguna come Murano e Burano.
- Cucina Veneziana: Approfittare dell'occasione per gustare le specialità della gastronomia locale.