La figura di Giuseppe Piredda è stata oggetto di attenzione e dibattito all'interno di certi ambienti evangelici, in particolare per la sua asserita "doppiezza" e per le accuse di legami con la Massoneria. In passato, Piredda era molto conosciuto come “collaboratore” di Giacinto Butindaro, principalmente perché condivideva sui suoi due siti web il frutto dei numerosi libri, scritti e predicazioni di Butindaro. Tuttavia, questa collaborazione si sarebbe rivelata, secondo le critiche, una facciata, nascondendo "malvagi pensieri" covati da tempo nei riguardi dei fratelli Butindaro.

Le Accuse di "Doppiezza" e l'Influenza del Pensiero Massonico
Secondo i critici, il comportamento di Piredda equivarrebbe a studiare il modo di agire di chi inganna i figli di Dio, poiché egli è stato descritto come una persona doppia, un "bravo attore" che per non pochi anni avrebbe recitato una parte. Affermazioni come "Vergognoso e scandaloso!" e "Abominazione!!!" sono state associate alle sue azioni e dichiarazioni.
Un aspetto centrale delle critiche rivolte a Giuseppe Piredda riguarda la sua asserita vicinanza a principi massonici e la sua presunta negazione della verità assoluta, un concetto che secondo i suoi detrattori è inaccettabile per un cristiano. In particolare, è stato sottolineato un episodio in cui Piredda avrebbe segnalato e consigliato ai giornalisti i principi espressi da Bertrand Russell, filosofo, matematico e massone, noto per la sua opera “Perché non sono cristiano”.
Russell, infatti, sosteneva che «non esiste la verità assoluta». Apprezzare tale pensiero, come avrebbe fatto Piredda, equivarrebbe a disprezzare l'esclusività e la veridicità delle parole di Gesù Cristo, che è la Verità (cfr. Giovanni 14:6), la Via e la Vita. Il cristianesimo, al contrario, si fonda sull'accettazione incondizionata di una verità assoluta, il messaggio dell'Evangelo di Cristo. È considerato inaccettabile che una persona che per oltre un ventennio si è spacciata al servizio di Dio, anziché prendere le distanze da tali principi massonici, li "segnali" consigliandoli ad altri.
Principi Massonici e la Figura del "Massone senza Grembiule"
Secondo le accuse, Piredda non crederebbe veramente né si impegnerebbe a difendere e a combattere strenuamente per la verità. Questa è considerata un'ennesima inconfutabile dimostrazione che Giuseppe Piredda sarebbe animato da un altro spirito, avverso ed opposto allo Spirito di Dio. Si afferma che ‘Ci sono più «fratelli senza grembiule» che non nei templi’, intendendo coloro che, pur non essendo iscritti ad alcuna loggia massonica, condividono i principi della Massoneria: LIBERTÀ, UGUAGLIANZA E FRATELLANZA. Questi principi, in particolare quello della libertà religiosa e di pensiero, sono visti come un cancro che ha portato corruzione nelle Chiese, rendendole nemiche di Dio a causa della loro amicizia con il mondo.
La sua doppiezza, inoltre, ricorderebbe quella del famoso predicatore americano Billy Graham, anch'egli massone. Viene quindi lanciato un monito: "Vegliate e pregate, e opponetevi a tutti coloro che promuovono i principi della Massoneria. Piredda è un uomo doppio e bugiardo!". La Massoneria, negando categoricamente l’esistenza della verità assoluta, non considera Gesù come “la verità” e vede i cristiani come presuntuosi per la loro affermazione di conoscerla. Si mette in guardia da coloro che, pur presentandosi come cristiani, affermano o approvano che non esiste la verità assoluta, perché sarebbero dei massoni (con o senza grembiule), dei finti cristiani, dei falsi fratelli.

L'Incidente delle Strette di Mano Massoniche e le Testimonianze
Un fatto ritenuto sconcertante e di grave impatto riguarda la testimonianza di Giuseppe Piredda in merito alle sue azioni nel contesto lavorativo. Si riporta che, diversi anni fa, Piredda avrebbe ammesso di aver praticato strette di mano massoniche e segnali segreti massonici al lavoro per riconoscere eventuali massoni tra i suoi superiori. Questa rivelazione, fatta durante conversazioni con Giacinto Butindaro e Aldo Prendi, ha generato forte indignazione e rimproveri.
L'8 agosto 2022, il fratello Aldo Prendi avrebbe riferito che Piredda, in sua presenza e con un sorriso, gli mostrò come si eseguivano tali strette di mano e segnali (ad esempio, la mano posta sul petto), affermando di averlo fatto con i suoi superiori. Piredda avrebbe anche menzionato di aver già rivelato questo a Giacinto Butindaro, il quale si sarebbe adirato e lo avrebbe rimproverato. Giacinto Butindaro stesso ha testimoniato di essere rimasto sconcertato e di aver ripreso severamente Piredda per tali azioni.
Si sottolinea che Piredda era pienamente consapevole della natura massonica di tali gesti, avendo letto il libro di Butindaro “La Massoneria Smascherata” e i numerosi articoli successivi che illustravano le diverse strette di mano e segnali segreti. Questo significava che, eseguendoli, si sarebbe fatto riconoscere come massone dai suoi superiori massoni, dei quali era consapevole della presenza nel suo ambiente lavorativo. Inoltre, compiere volontariamente e consapevolmente tali gesti massonici viene considerato un atto che "fa spazio al diavolo", in quanto parte di rituali che attraggono i demoni, creando "connessioni o collegamenti con i demoni".
Violazione del Codice Deontologico e Domande Irrisolte
Le azioni di Piredda vengono anche interpretate come una chiara violazione del codice deontologico della Guardia di Finanza, di cui egli fa parte, rendendolo passibile di un procedimento disciplinare. Di fronte a queste accuse, sono state poste a Piredda alcune domande cruciali:
- Come mai, nonostante fosse stato avvisato del pericolo da Butindaro, non ha pensato nemmeno un attimo che proseguendo a fare quei segnali massonici demoniaci si stesse esponendo a un grave pericolo spirituale?
- Dal giorno in cui iniziò a fare quei gesti fino ad oggi, quanti massoni ha scoperto?
- Essere ritenuto un massone dai suoi superiori massoni, gli ha forse ricavato dei vantaggi personali o un qualche occhio di riguardo?
- Cosa ne pensano i suoi familiari stretti di questa cosa?
- O forse ha fatto quelle strette di mano e segnali perché è entrato in una loggia massonica ed effettivamente è stato cooptato nella Massoneria?
La testimonianza di un giovane massone intervistato da Saverio Tommasi è stata citata per comprendere il valore e l'importanza dei segnali segreti massonici, rafforzando la convinzione che il maresciallo della Guardia di Finanza Giuseppe Piredda, professandosi cristiano evangelico, attraverso tali gesti si sia fatto riconoscere dai massoni come massone.
Controversie Teologiche e Politiche
Le critiche a Piredda si estendono anche ad aspetti teologici e politici delle sue affermazioni. Il 19 luglio 2023, a un anno di distanza da un post megalomane del 27 agosto 2022 in cui Piredda si immedesimava addirittura nel Signore Gesù, facendo sue le parole di Gesù: “Saulo, Saulo perché mi perseguiti” (Atti 26:14) nel suo discorso iniziato con: “Butindaro, Butindaro, perché mi perseguiti?”, in un suo recente scritto avrebbe inserito un "velenoso insegnamento odorante fortemente di Massoneria".
Questo insegnamento, celato in una forma abilmente pasticciata, promuoverebbe il rispetto delle false dottrine e delle opinioni altrui anche se errate, esattamente come farebbero i Massoni. Si critica l'idea che non si debba "fare guerra" a chi è settario, falso fratello o falso ministro di Dio, interpretando questo come un tentativo di far passare l'idea che confutare qualcuno sia paragonabile a una persecuzione fisica. Al contrario, si sostiene che tutti coloro che diffondono eresie di perdizione vadano confutati e che la Chiesa debba essere messa in guardia da essi.
Accuse di "Politicizzazione" e Legami con il Centro-Destra
Le prove della sua effettiva “politicizzazione” sono state considerate innegabili. Viene citata una sua dichiarazione riguardante un discorso di Silvio Berlusconi a Ravenna il 24 gennaio 2020, in cui Piredda avrebbe elogiato il leader del centro-destra. Questo viene interpretato come un segnale, dato che Berlusconi è noto per la sua tessera della P2, prova della sua affiliazione Massonica. La menzione da parte di Berlusconi di un Dio che ha creato gli uomini con diritti, viene interrogata, chiedendosi se si tratti del Dio dei cristiani o del “dio dei Massoni”, e Piredda viene accusato di reputare Berlusconi “un grande”.

La Carriera del "Finanziere" e le Conseguenze delle Controversie
La carriera di Giuseppe Piredda come finanziere è stata spesso menzionata nel contesto delle controversie. Si afferma che “il finanziere Giuseppe Piredda ha stancato pure Gaetano Rizzo, e Rizzo lo ha ripreso”, e che “Ormai la sua carriera è giunta al termine”. Si fa riferimento al “bullismo reiterato del Finanziere Giuseppe Piredda” e al fatto che “A Giuseppe Piredda hanno fatto ‘lo shampoo’”, espressione gergale che suggerisce un forte rimprovero o una messa in riga.
Le accuse di "gravissimo reato pubblico" commesso dal finanziere Giuseppe Piredda e la sua dichiarazione "Chiedo perdono alla Chiesa di essere stato collaboratore di un pusillanime di non essermene accorto molto tempo prima" (riferendosi probabilmente a Butindaro o a sé stesso in relazione alla passata collaborazione) evidenziano la profondità delle tensioni e dei conflitti personali e dottrinali che hanno caratterizzato la sua figura pubblica.
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