L’Abbazia di Santo Stefano a Isola della Scala: storia e architettura dell’Altare Maggiore

Nel cuore di Isola della Scala sorge l'Abbazia di Santo Stefano, il più importante edificio religioso del territorio. La sua storia affonda le radici nei secoli X-XI, quando la pieve di S. Stefano protomartire si sviluppò nell'area allora denominata Insula Cenensis. L'edificio attuale, consacrato il 25 luglio 1619, rappresenta una testimonianza architettonica di eccezionale rilievo, caratterizzata da un'unica navata di straordinaria ampiezza.

Pianta architettonica e prospetto dell'Abbazia di Santo Stefano a Isola della Scala

L’Altare Maggiore: tra storia e innovazione liturgica

L’Altare Maggiore costituisce il fulcro visivo e spirituale della chiesa. La struttura attuale è il risultato di un profondo intervento realizzato nel 1967, volto a rendere lo spazio più funzionale alle mutate esigenze di culto dettate dal Concilio Vaticano II. A differenza di molte altre chiese parrocchiali che hanno mantenuto l'altare antico aggiungendone uno nuovo, a Isola della Scala si scelse la via della demolizione completa dell'antico manufatto.

Il precedente Altare Maggiore era stato costruito nel 1717, in ossequio alla volontà testamentaria dell'Abate Girolamo Bongiovanni. Quest'ultimo aveva lasciato 2950 ducati per realizzare un complesso altare in marmo, assegnando il lavoro al tagliapietre Antonio Segalla. Oggi di quell'antica opera rimane ben poco, ma la sua memoria storica resta legata alla tradizione artistica del XVIII secolo.

Fotografia dell'Altare Maggiore attuale, ristrutturato secondo le norme conciliari nel 1967

Gli altari laterali e la struttura interna

L'interno dell'abbazia si distingue per la presenza di otto altari laterali disposti lungo le pareti, che arricchiscono il patrimonio devozionale e artistico della parrocchia:

  • Altare di S. Lorenzo: ospita il battistero ottagonale del '400 e una tela attribuita al Giolfino.
  • Altare del Comune: in legno dorato (sec. XVI), conserva 232 reliquie e la statua in pietra viva di S. Stefano.
  • Altare di S. Giuseppe: con una pala del pittore Sante Prunati.
  • Altare della Madonna del Rosario: situato nel transetto, un tempo dedicato al Sacro Cuore.
  • Altare del Crocefisso: noto per la sua sobria eleganza e il paliotto marmoreo raffigurante la Carità.
  • Altri altari: dedicati a S. Caterina d’Alessandria, S. Luigi e S. Carlo.

A destra dell'Altare Maggiore si apre la Cappella del SS. Sacramento, edificata nel 1712 e rinnovata nel 1967, che custodisce una pregevole pala raffigurante la crocifissione di Gesù.

Dettaglio dell'arredo sacro e degli altari laterali della chiesa

Elementi architettonici e restauri

La struttura della chiesa, realizzata interamente in cotto, presenta peculiarità tecniche di grande interesse. I recenti interventi di restauro, in particolare quelli condotti tra il 1997 e il 2003, hanno riportato all'antico splendore gli affreschi e le strutture murarie. Tra gli elementi di maggior pregio architettonico figurano:

Elemento Caratteristiche tecniche
Campanile Struttura quadrata in tufo e laterizio con copertura a cuspide.
Navata Dimensioni di 51,7 x 21,8 x 15,6 metri.
Sagrestia Edificio a pianta rettangolare con copertura a tetto semplice.

Il complesso include inoltre il pregevole oratorio di S. Vincenzo Ferreri e testimonianze storiche come il Monte di Pietà, fondato nel 1524, che testimoniano il ruolo centrale dell'abbazia nella vita civile e sociale della comunità di Isola della Scala attraverso i secoli.

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