Giuseppe Giordano Apostoli: Biografia e Opere

Giuseppe Giordano Apostoli (Sassari, 1838 - Roma, 1927) è stata una figura poliedrica che ha segnato la vita politica, amministrativa e sociale dell'Italia post-unitaria. Giornalista, deputato al Parlamento, funzionario di Stato e committente di importanti opere architettoniche, la sua vita è stata caratterizzata da una costante ascesa sociale e da un'attiva partecipazione alla vita pubblica.

Primi Anni e Formazione

Nato a Sassari nel 1838, Giuseppe Giordano Apostoli ereditò dal padre Domenico, magistrato di rilievo nella Sardegna dell'epoca, una profonda inclinazione per gli studi giuridici. Conseguì la laurea in Legge a soli ventuno anni e completò la pratica forense a Torino, sotto la guida di Pasquale Stanislao Mancini.

Carriera Amministrativa e Politica

Nonostante la formazione giuridica, la carriera amministrativa attrasse maggiormente Giordano Apostoli. Nel 1860, entrò nell'amministrazione dello Stato come consigliere di prefettura. La sua preparazione e competenza non tardarono a farsi notare: nel 1867 fu chiamato dal Ministro Rattazzi a far parte della commissione per lo studio della legge comunale e provinciale. Successivamente, ricoprì incarichi di particolare fiducia nel Ministero dell'Interno, servendo come segretario particolare del Ministro Carlo Cadorna (dal 5 gennaio al 10 settembre 1868) e membro del Gabinetto ministeriale (1868-1876). Durante questo periodo, fu un membro attivo della Commissione reale per le riforme alla legge comunale e provinciale.

Nel 1876, si ritirò dalla carriera amministrativa per dedicarsi pienamente alla politica, stabilendosi a Roma. I cittadini di Alghero e successivamente di Sassari lo elessero più volte come loro rappresentante alla Camera dei deputati. Per nove legislature consecutive, dalla XIV alla XXII, sedette in Parlamento nel partito moderato, distinguendosi per la sua assiduità e attività. Fu membro e presidente di importanti commissioni, spesso relatore di bilanci e disegni di legge, e oratore apprezzato per la sua capacità di difendere gli interessi generali del paese e della sua amata Sardegna.

La sua posizione autorevole gli valse, per quattro volte, la carica di questore. Dal 1884, la sua vita fu fortemente legata a Roma, dove contribuì alla soluzione di importanti problemi pubblici come membro del Consiglio comunale e, dal 1887, come assessore.

Il 4 aprile 1909, le sue benemerenze gli valsero la nomina a Senatore del Regno, carica che ricoprì con rara assiduità e notevole attività, dimostrando il suo costante attaccamento al bene pubblico.

Ritratto di Giuseppe Giordano Apostoli in età avanzata, con abiti formali, espressione seria e fiera.

Attività Giornalistica e Imprenditoriale

Nel 1882, a Sassari, fondò il quotidiano LA SARDEGNA, un giornale che si posizionava "lontano dagli intransigenti di destra e di sinistra". Il successo del nuovo quotidiano fu tale che, nel 1893, fu costretto a vendere la tipografia a LA NUOVA SARDEGNA.

Il Palazzo Giordano Apostoli

La figura di Giuseppe Giordano Apostoli è indissolubilmente legata alla costruzione del sontuoso Palazzo Giordano Apostoli, situato in Piazza d'Italia a Sassari. Eretto nel 1878, fu acquistato nel 1921 dal Banco di Napoli.

Il palazzo, progettato inizialmente dall'ingegnere Giuseppe Pasquali e completato dall'architetto Luigi Fasoli, rappresenta un esempio significativo di architettura neogotica "romantico-storica". La sua costruzione avvenne in un contesto di interesse tardo-ottocentesco per il centro cittadino, caratterizzato da "compiacimenti formali".

Il palazzo, di pianta rettangolare e sviluppo orizzontale su tre livelli, presenta un piano inferiore con rivestimento in vulcanite a bugnato rustico, un portale centrale incorniciato da colonne e finestre archiacute ai lati. I due piani superiori, intonacati, ospitano finestre bifore e monofore trilobate, tutte con cornici ogivali. Il piano nobile è arricchito da un balcone centrale. I profili dell'edificio sono marcati da lesene con fregio, mentre sotto il cornicione aggettante si estende una serie di archetti pensili archiacuti.

Facciata del Palazzo Giordano Apostoli a Sassari, in stile neogotico, con dettagli architettonici elaborati.

L'interno del palazzo era concepito per stupire. La "sala gialla" (oggi salone di rappresentanza del Banco di Napoli) era un tripudio di decorazioni, con una volta a padiglione ribassata affrescata da Guglielmo Bilancioni, stucchi, pitture parietali e mosaici pavimentali eseguiti da mosaicisti romani su disegno di Luigi Fasoli, ispirati a esempi pompeiani. Anche lo scalone era un capolavoro di ornamenti, con figure femminili bronzee reggenti lumi e una decorazione parietale ricca di motivi zoomorfi di ascendenza medievale.

La redazione e la tipografia del quotidiano LA SARDEGNA erano ospitate al piano terra del palazzo, che all'epoca era considerato un'abitazione in stile veneziano. La ricca decorazione interna comprendeva affreschi dei pittori Massimiliano e Bilancioni.

I mobili neogotici, in parte recanti lo stemma del barone Giordano Apostoli e in parte quello dell'istituto di credito, testimoniano la continuità stilistica nonostante la dispersione di parte dell'arredo originale. I serramenti di lusso e i lavori di ebanisteria erano della ditta Clemente, mentre ornati e stucchi erano opera del Galli.

Vicende Familiari e Patrimoniali

La vita di Giuseppe Giordano Apostoli fu segnata anche da vicende familiari complesse. Dopo il matrimonio con Enedina Sanna, figlia di ricchi proprietari, questa morì prematuramente a 23 anni, poco dopo aver dato alla luce la figlia Maria. Questo evento aprì una disputa ereditaria tra gli eredi Sanna e Giuseppe Giordano Apostoli, che rivendicava una parte del patrimonio in quanto tutore della figlia Maria. Tra i beni ereditati, emerse una zona edificabile nella nascente Piazza d'Italia, sulla quale Giordano Apostoli fece costruire il suo sfarzoso palazzo.

Esiste anche il sospetto di manovre finanziarie poco trasparenti riguardo all'acquisizione di terreni per la costruzione del palazzo, con il presunto coinvolgimento del cugino e cognato Giommaria Solinas Apostoli, marito di Ignazia Sanna.

Ultimi Anni e Eredità

Nel 1921, ormai anziano e dopo aver alienato parte degli arredi preziosi, Giuseppe Giordano Apostoli vendette il suo palazzo al Banco di Napoli. Morì a Roma nel 1927, all'età di quasi novant'anni.

La figlia Maria Giordano Sanna, erede diretta della discendenza Sanna, sposò il nobile Giovanni Cavalletti a Roma e sembra aver fatto parte del comitato direttivo del Rifugio Gesù Bambino di Sassari intorno al 1910.

Giuseppe Giordano Apostoli lasciò un'eredità complessa, fatta di successi politici e amministrativi, di un'attività giornalistica significativa e di un'imponente opera architettonica che ancora oggi caratterizza il paesaggio urbano di Sassari.

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