Giovanni Paolo II, una figura centrale della Chiesa cattolica del XX secolo, è ricordato non solo per il suo lungo e influente pontificato, ma anche per l'enorme numero di canonizzazioni e beatificazioni che ha presieduto, nonché per i numerosi cardinali che ha creato attraverso i suoi concistori. La sua eredità si manifesta sia nel riconoscimento della santità in persone di ogni ceto sociale, sia nella composizione del Collegio Cardinalizio.
La Canonizzazione di Giovanni Paolo II
La Celebrazione del 2014
Il 27 aprile 2014, nella domenica della Divina Misericordia, Papa Francesco ha canonizzato Giovanni Paolo II, soprannominato “il Papa della famiglia”, insieme a Giovanni XXIII, “il Papa della docilità allo Spirito Santo”. La Messa, celebrata in Piazza San Pietro, ha visto la partecipazione di oltre 500mila fedeli giunti in Vaticano da ogni parte del mondo. Un evento significativo fu la presenza di Papa emerito Benedetto XVI alla cerimonia, istituita da Papa Wojtyla. Sulla facciata della Basilica di San Pietro erano apposti i drappi con le immagini dei due santi Pontefici, descritti come “sacerdoti, vescovi e Papi del XX secolo”.

I Miracoli Riconosciuti
Il miracolo riconosciuto per la canonizzazione di Giovanni Paolo II è stata la guarigione da una grave lesione cerebrale di una donna, Floribeth Mora Díaz, avvenuta il primo maggio 2011, giorno della sua beatificazione. Per Giovanni XXIII, invece, si trattò di una canonizzazione “pro gratia”, senza un miracolo attestato post-beatificazione.
L'Omelia di Papa Francesco
Nell’omelia della Messa, Papa Francesco ha sottolineato come entrambi i Pontefici “hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Gesù, di toccare le sue mani piagate e il suo costato trafitto”, riconoscendolo nella carne del fratello. Ha spiegato che “sono stati due uomini coraggiosi, pieni della parresia dello Spirito Santo, e hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio, della sua misericordia”. Papa Francesco ha inoltre ricordato che “nella convocazione del Concilio, san Giovanni XXIII ha dimostrato una delicata docilità allo Spirito Santo, si è lasciato condurre ed è stato per la Chiesa un pastore, una guida-guidata, guidata dallo Spirito. A me piace pensarlo come il Papa della docilità allo Spirito Santo”.
Giovanni Paolo II: Il Papa delle Canonizzazioni
Un Nuovo Approccio alla Santità
Giovanni Paolo II è universalmente riconosciuto per aver canonizzato e beatificato innumerevoli testimoni dell'amore per Dio e per gli uomini. Più di milletrecento beati (per l’esattezza 1345) e 483 santi sono stati proclamati durante il suo pontificato. Questo vasto numero riflette un cambiamento nell'idea di santità post-Concilio Vaticano II. Se prima beati e santi erano spesso percepiti come figure eroiche e quasi irraggiungibili, dal Concilio in poi la santità è stata proposta come una via di vita aperta a tutti i battezzati, inclusi i fedeli laici. È da allora che i santi hanno incominciato a essere visti come esempi di vita quotidiana.

Esempi Significativi di Santità Quotidiana
Tra le figure più significative riconosciute da Giovanni Paolo II, spiccano esempi che incarnano questa visione rinnovata della santità:
- Pier Giorgio Frassati, un giovane dinamico e sportivo, nato nel 1901 e morto a soli ventiquattro anni, beatificato nel 1990. È considerato un esempio di giovane laico cattolico impegnato nel sociale.
- Gianna Beretta Molla, medico e madre di famiglia, canonizzata nel 2004, morta a quarant’anni nel 1962 per aver scelto, nonostante un tumore, di consentire la nascita della sua quarta figlia.
- I coniugi Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Luisa Corsini, vissuti a Roma tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, proclamati beati nel 2001 proprio in quanto marito e moglie, come esempio di santità maturata nella vita di coppia.
Testimoni di Fede in Tempi di Barbarie
I santi hanno un valore particolare per la vita della Chiesa laddove i cristiani soffrono o hanno sofferto persecuzioni. Due figure del XX secolo, canonizzate da Giovanni Paolo II, sono simboli del drammatico rapporto tra un cristianesimo vissuto nella fedeltà totale e un mondo segnato dalla barbarie:
- Edith Stein (1891-1942), ebrea di nascita, filosofa, carmelitana e martire, porta inscritta nella sua stessa vita, come ha detto Papa Wojtyla, “una sintesi drammatica” del Novecento. Entrata in convento nel 1933, fu uccisa in un lager nazista nel 1942.
- Massimiliano Maria Kolbe (1894-1941), sacerdote polacco, morto ad Auschwitz nel 1941, fu beatificato da Paolo VI nel 1971 e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1982. Nel 1917, in piena rivoluzione bolscevica e dopo le apparizioni di Fatima, fondò la Milizia dell’Immacolata, un movimento volto a rispondere con il messaggio dell’amore mariano alla violenza e all’odio.
Un Pantheon di Nuovi Santi e Beati
Il pontificato di Giovanni Paolo II ha visto l'elevazione agli onori degli altari di un'ampia varietà di figure, provenienti da diverse epoche e contesti geografici, a testimonianza della ricchezza della santità cattolica. Tra i numerosi proclamati, possiamo citare solo alcuni esempi significativi:
- Crispino da Viterbo (1668-1750), religioso O.F.M.
- Marguerite Bourgeoys (1620-1700), fondatrice delle Suore della Congregazione di Notre-Dame.
- Jeanne Delanoue (1666-1736), fondatrice della Congregazione di S. Anna.
- Leopoldo da Castelnovo (Bodgan Mandić) (1866-1942), O.F.M. Cap.
- Francesco Antonio Fasani (1681-1742), sacerdote professo, O.F.M. Conv.
- Lorenzo Ruiz († 1637), laico e i Martiri del Giappone.
- Andrea Dung-Lac († 1839), presbitero e i Martiri del Vietnam.
- Agnese di Boemia (1211-1282), monaca dell'Ordine di Santa Chiara.
- Alberto Adamo Chmielowski (1845-1916), fondatore dei Frati e delle Suore del Terz'Ordine di S. Francesco.
- Muziano Maria (Luigi Giuseppe) Wiaux (1841-1917), F.S.C.
- Raffaele (Giuseppe) Kalinowski (1835-1907), O.C.D.
- Ezechiele Moreno y Díaz (1848-1906), Vescovo di Pasto, O.A.R.
- Enrique de Ossó y Cervelló (1840-1896), presbitero e fondatore delle Suore della Società di S. Teresa di Gesù.
- Giovanni Sarkander (1576-1620), presbitero, martire.
- Zdislava di Lembert (1220-1252), laica e madre di famiglia, del Terzo Ordine di S. Domenico.
- Jean Gabriel Perboyre (1802-1840), presbitero e martire, della Congregazione della Missione.
- Egidio Maria di S. Giuseppe Francesco Antonio Postillo (1729-1812), religioso, dell’Ordine dei Frati Minori.
- Juan Grande Román (1546-1600), religioso, dell’Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio.
- Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione) (1887-1968), presbitero, O.F.M. Cap.
- Marcellin Joseph Benoît Champagnat (1789-1840), presbitero, fondatore dell’Istituto dei Piccoli Fratelli di Maria (Fratelli Maristi delle scuole).
- Agostino Zhao Rong (1746 c.-1815), presbitero e 119 compagni martiri in Cina.
- Luigi Scrosoppi (1804-1884), presbitero, fondatore della Congregazione delle Suore della Provvidenza di S. Gaetano.
Giovanni Paolo II | DOCUMENTARIO COMPLETO
I Concistori di Giovanni Paolo II
Il Primo Concistoro e la Costituzione del Collegio Cardinalizio
Il 30 giugno 1979, a soli nove mesi dalla sua elezione, Papa Giovanni Paolo II tenne il primo concistoro del suo pontificato, creando 14 nuovi cardinali. Questo atto diede inizio a una serie di 10 concistori totali durante il suo regno, attraverso i quali furono creati 321 cardinali, provenienti da 69 nazioni diverse. Con la nomina dei quattordici cardinali elettori in quel primo concistoro, il numero complessivo dei cardinali elettori raggiunse il limite massimo di centoventi, precedentemente fissato da Papa Paolo VI nel 1973.
Cardinali di Rilievo e le Nomine "In Pectore"
Tra i primi cardinali creati da Giovanni Paolo II figurano figure chiave della Curia Romana. Il primo fu Agostino Casaroli, suo Segretario di Stato, a cui fu assegnato il titolo dei Santi XII Apostoli. Il secondo fu Giuseppe Caprio, altro prelato italiano e curiale, allora Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Altri italiani insigniti della berretta rossa furono Egano Righi-Lambertini, Arcivescovo titolare di Doclea e Nunzio Apostolico in Francia, ed Ernesto Civardi, Arcivescovo titolare di Sardica e Segretario della Congregazione per i Vescovi e del Sacro Collegio.
Un aspetto distintivo dei concistori di Giovanni Paolo II fu l'uso delle nomine "in pectore" (nel cuore), ovvero cardinali la cui nomina veniva annunciata solo in un momento successivo. Ad esempio, il cardinale Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, fu creato "in pectore" nel concistoro del 1979 e il suo nome fu pubblicato solo il 28 giugno 1991.

I Principali Concistori
Giovanni Paolo II ha utilizzato i concistori per dare al Collegio Cardinalizio una dimensione sempre più internazionale, riflettendo la universalità della Chiesa. Oltre al primo concistoro del 1979, altri concistori di rilievo includono:
- Il concistoro del 21 febbraio 2001 fu quello in cui Giovanni Paolo II creò il maggior numero di cardinali: quarantadue, di cui trentotto elettori. Questo rappresentò un record nella storia della Chiesa. Durante questo concistoro furono anche pubblicati i nomi dei due cardinali creati "in pectore" nel concistoro del 1998: Marian Jaworski e Jānis Pujats.
- Il concistoro del 21 ottobre 2003, l'ultimo del suo pontificato, vide la creazione di trenta nuovi cardinali, di cui ventisei elettori.
Attraverso questi concistori, Papa Giovanni Paolo II ha plasmato profondamente la leadership della Chiesa cattolica, selezionando uomini di diverse provenienze e sensibilità per guidare il popolo di Dio e per servire come suoi futuri successori.
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