L’Altare della Patria, conosciuto anche come Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II o semplicemente Vittoriano, si erge maestoso nella suggestiva cornice di Piazza Venezia, nel cuore di Roma. Situato al centro della città eterna, è sicuramente uno dei monumenti più imponenti e simbolici d'Italia, un complesso architettonico di grandi proporzioni che incarna la storia e l'unità nazionale.
La Genesi del Vittoriano: Dalla Concezione alla Realizzazione
La costruzione dell'Altare della Patria, iniziata nel 1885, ebbe lo scopo di commemorare il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, colui che svolse un ruolo cruciale nell’Unità d’Italia, culminata nel 1870 con la presa di Roma. Il monumento fu concepito proprio nel 1870, a seguito dell'annessione di Roma, per celebrare il sovrano che era riuscito a completare l'unificazione del paese.
Sebbene Vittorio Emanuele II non volesse che il monumento fosse eretto prima della sua morte, il processo legislativo per la sua realizzazione prese avvio rapidamente. Il 26 marzo 1878 fu presentata alla Camera una proposta di legge per erigere il monumento a Roma, approvata dal Parlamento il 16 maggio dello stesso anno. Fu così solamente nel 1878 che il figlio di Vittorio Emanuele II, Umberto I, indisse un concorso, ma nessuno dei progetti presentati lo soddisfò. Nel 1888 venne indetto un altro concorso, vinto dall'architetto Giuseppe Sacconi, che progettò il sontuoso monumento in marmo bresciano. La costruzione iniziò nel 1885 e si protrasse fino al 1911, anno della sua inaugurazione parziale.
L'edificazione del Vittoriano comportò significative modifiche al tessuto urbano circostante. Per la sua costruzione furono infatti demoliti interi quartieri medievali e rinascimentali; il Palazzetto Venezia e la Chiesa di S. Rita vennero spostati per consentire la realizzazione dell'opera. Durante gli scavi furono inoltre rinvenuti diversi reperti archeologici, fra cui antiche mura e cave.

Architettura e Simbolismo: Tra Neoclassicismo e Modernità
Realizzato in pieno stile neoclassico per celebrare Roma appena eletta capitale d’Italia, l'Altare della Patria riunisce in sé tutti i valori dell’Italia risorgimentale. Lo stile architettonico del Vittoriano è un’armoniosa fusione di elementi classici, rinascimentali e barocchi. Le possenti colonne corinzie, le scalinate maestose e le statue che raffigurano le diverse regioni italiane caratterizzano l’imponente struttura principale. L’architettura del Vittoriano si distingue immediatamente per l’uso estensivo del marmo chiaro, che rende il monumento luminoso e riconoscibile da lontano, soprattutto nelle ore centrali del giorno.
Sacconi si ispirò a vari stili: ad esempio, i fregi del basamento sono un richiamo alla romanità, essendovi presenti delle allegorie, mentre l’altare ricorda quello di Pergamo, riletto in chiave moderna. Al di sopra dell’altare è presente anche una quadriga con delle vittorie alate, elementi spesso posti sopra gli archi di trionfo romani. La statua equestre al centro del monumento è un ritratto di Vittorio Emanuele II, ricavata dalla fusione del bronzo dei cannoni del Regno d’Italia e di dimensioni davvero imponenti.
La zona centrale di forma curvilinea del Vittoriano è propriamente definita Altare della Patria. La sua decorazione, lunga 70 metri e alta 5, si deve allo scultore lombardo Angelo Zanelli (1879-1942), vincitore del concorso bandito nel 1908, che concluse il lavoro nel 1925. Il fregio scultoreo vede al centro la statua de La Dea Roma in un’edicola con il fondo di mosaico dorato. Ai lati si trovano due bassorilievi, concepiti come maestosi cortei: sul lato occidentale L’Amor patrio che pugna e vince, sul lato orientale Il Lavoro che edifica e feconda. Zanelli, formatosi nell’alveo del classicismo, mutò il proprio linguaggio in chiave Liberty e simbolista, coniugando la profonda memoria dell’antico con le più avanzate tendenze internazionali, come dimostra La Dea Roma che mostra una spiccata sensibilità verso l’austriaco Gustav Klimt e la Secessione viennese.

Il Sacrario del Milite Ignoto e la Fiamma Eterna
Uno dei punti salienti e più significativi dell’Altare della Patria è il Milite Ignoto, che significa “soldato sconosciuto”. Questo monumento commemora i soldati italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale e rappresenta un simbolo di riconoscimento e gratitudine per il loro sacrificio. La Tomba del Milite Ignoto è il cuore simbolico dell’Altare della Patria, il punto in cui il monumento assume un significato universale e profondamente umano. L’Altare della Patria, infatti, si trova all’interno del monumento, dove è custodita la salma del Milite Ignoto, una tomba eretta a memoria perenne di un Soldato senza volto e senza nome morto in battaglia.
Il corpo di un soldato sconosciuto fu sepolto nell’Altare della Patria nel 1921 e da allora è diventato un luogo di pellegrinaggio per onorare tutti coloro che hanno dato la loro vita per la patria. A perenne ricordo e simbolo del sacrificio, una fiamma arde incessantemente, custodita da guardie d’onore. Le due sentinelle, pur essendo a pochi metri di distanza, non riescono mai a vedersi.

L'Altare della Patria nel Contesto Storico e Nazionale
Oggi l'Altare della Patria è un monumento simbolico per l’Italia intera, un'importante testimonianza storica del periodo del Risorgimento, del fascismo e della successiva nascita della Repubblica. Durante il periodo fascista, il Vittoriano divenne un simbolo di grande rilevanza per il regime di Benito Mussolini. Le parate e le cerimonie organizzate in questa maestosa location servivano a enfatizzare il senso di potere e grandezza del regime. Alcune persone, per via di questo passato e della sua architettura imponente, definiscono l’Altare della Patria “macchina da scrivere” e lo associano al fascismo, anche perché le principali manifestazioni di quel periodo, come la marcia su Roma, passarono da qui.
Nonostante ciò, per il suo grande peso simbolico, l’Altare della Patria è oggi uno dei luoghi in cui si celebra la Festa della Repubblica Italiana, che si tiene il 2 giugno di ogni anno. Tra gli eventi principali della Festa della Repubblica vi è la Parata del 2 giugno, dove il Vittoriano fa da sfondo, aggiungendo un tocco di solennità e grandezza. La parata coinvolge le forze armate italiane, tra cui l’esercito, la marina e l’aeronautica, che sfilano in uniforme, esibendo la loro maestria e il loro orgoglio nazionale. Durante la Parata del 2 giugno, è possibile assistere a una varietà di spettacoli e dimostrazioni, inclusi sorvoli di aerei militari e sfilate di veicoli e cavalli.
Oltre al 2 giugno, il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto deponendo una corona d’alloro in occasione di altre importanti date nazionali: il 25 Aprile (anniversario della liberazione d’Italia) e il 4 novembre (festa delle Forze Armate).
Informazioni per la Visita: Musei e Punti Panoramici
Oggi l’Altare della Patria è aperto al pubblico e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche di Roma. All’interno del monumento sono presenti musei, mostre e una terrazza panoramica che offre una vista spettacolare sulla città. Ospita due mostre permanenti: il Museo del Risorgimento e il Sacrario delle Bandiere.
Il Museo del Risorgimento racconta la storia dell’Unità d’Italia attraverso un’affascinante collezione di manufatti storici. I visitatori possono ammirare lettere e scritti originali, uniformi militari, armi e bandiere del XIX secolo, oltre a ritratti e cimeli di personaggi chiave come Giuseppe Garibaldi, Camillo Cavour e Giuseppe Mazzini. È possibile esplorare gli oggetti personali di Garibaldi, rari documenti delle guerre d’indipendenza e mostre che spiegano come l’Italia sia passata da una terra divisa a una nazione unificata.
Dal 2007 è possibile salire a pagamento sulla terrazza del Vittoriano, un'esperienza magnifica che offre una prospettiva unica sulla città eterna. Acquistando il biglietto è possibile visitare la Terrazza panoramica, il Museo Centrale del Risorgimento e il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia. Per i bambini e i ragazzi fino a 17 anni l’ingresso è gratuito, mentre per i giovani dai 18 ai 25 anni sono previste delle riduzioni.
Gli orari di apertura dell’Altare della Patria variano a seconda delle stagioni, quindi è sempre consigliabile controllare gli orari aggiornati prima della visita. Di solito, l’accesso è consentito dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio. È importante tenere presente che l’Altare della Patria può essere affollato durante i periodi di punta turistica. Sostare su quella scalinata bianca è un’esperienza magnifica, e le quadrighe che si ergono dal Vittoriano sono come una bussola per i Romani: se camminando per Roma dovessi perderti, basta alzare lo sguardo e seguirle.
