Le radici di un pastore: la formazione di Giovanni Battista Montini
Giovanni Battista Montini nasce il 26 settembre 1897 nella villa di famiglia a Concesio, in provincia di Brescia, dieci anni dopo la nascita di Padre Pio. Figlio di Giorgio, avvocato e figura di spicco dell’impegno cattolico sociale, e di Giuditta Alghisi, nobile di stirpe, cresce in un ambiente profondamente cattolico. Dopo gli studi presso i Gesuiti, a vent'anni matura la propria vocazione sacerdotale. Entra in seminario e, grazie a una dispensa speciale, viene ordinato sacerdote a soli 23 anni dal vescovo di Brescia, mons. Giacinto Gaggia.

Il talento del giovane sacerdote viene presto notato in Vaticano. Mons. Giuseppe Pizzardo ne intuisce le doti e lo inserisce nei ranghi della Segreteria di Stato. Nonostante le divergenze politiche, anche il card. Pietro Gasparri ne apprezza le capacità, avviandolo alla carriera diplomatica a Varsavia, esperienza breve a causa di problemi di salute dovuti al clima. Al suo ritorno a Roma, Montini bilancia l'attività in Segreteria di Stato con il ruolo di assistente ecclesiastico della FUCI, nutrendo sempre un forte desiderio di cura pastorale delle anime.
La carriera in Vaticano e il rapporto con Pio XII
Dal 1933, gli incarichi di Montini si fanno più pressanti. Nel 1937, sotto il cardinale Eugenio Pacelli (futuro Pio XII), diviene sostituto per gli Affari ordinari. Quando Pacelli viene eletto Papa nel 1939, conferma Montini e Domenico Tardini nei loro ruoli. Nel 1952, il Papa conferisce loro il titolo di pro-segretari di Stato. Tuttavia, nel 1954, il legame con Pio XII si interrompe bruscamente: il Papa nomina Montini arcivescovo di Milano, allontanandolo di fatto dal centro del governo vaticano. Nonostante le voci su divergenze di orientamento politico, questo passaggio prepara il futuro pontefice a guidare la Chiesa universale.
Il ministero a Milano e l'attenzione per Padre Pio
Durante il suo servizio a Roma, Montini aveva già mostrato grande interesse per l'opera di Padre Pio, occupandosi personalmente della sistemazione giuridica di Casa Sollievo della Sofferenza e approvando lo statuto della congregazione del Terz’Ordine francescano. Una volta divenuto Arcivescovo di Milano, continua a seguire con stima il cappuccino stigmatizzato. Quando, all'inizio degli anni Sessanta, circolano voci di un possibile trasferimento forzato di Padre Pio da San Giovanni Rotondo, Montini interviene con prudenza e coscienza.

L'elezione a Papa e il sostegno a Padre Pio
Tutti, compreso Padre Pio, erano convinti che dopo Giovanni XXIII sarebbe stato eletto Montini. Come ricorda fr. Eusebio Notte, il Santo di Pietrelcina ebbe la premonizione: «Ma sarà Montini!». La profezia si avvera il 21 giugno 1963. Una volta divenuto Paolo VI, il nuovo Papa opera una svolta nei confronti del cappuccino. Già nel 1964, attraverso il card. Ottaviani, comunica la «volontà esplicita del Santo Padre che Padre Pio svolga il suo ministero in piena libertà», facendo decadere le limitazioni imposte in precedenza. Successivamente, Paolo VI lo scioglie dal voto di obbedienza, manifestando una profonda e duratura ammirazione.
Il riconoscimento della missione di Padre Pio
Paolo VI ha sempre espresso grande stima per il frate di Pietrelcina, definendo il movimento dei Gruppi di Preghiera come un "fiume di persone" dedite alla vita cristiana. Anche dopo la scomparsa di Padre Pio, avvenuta nel 1968, il Papa ha continuato a onorarne la memoria, riconoscendo l'incredibile fama e l'impatto spirituale che il cappuccino ha avuto sul mondo intero.
La Storia di Padre Pio (parte 2) - RAI Storia
Pio X: una figura di riferimento
Nella storia del papato, la figura di Pio X, nato Giuseppe Sarto, ha rappresentato un pilastro di umiltà e rigore pastorale. La sua vita, segnata dall'impegno catechistico e dalla riforma del diritto canonico, è stata un modello per molti, compreso lo stesso Padre Pio. Quest'ultimo, in una lettera del 1914, esprimeva il suo dolore per la morte del pontefice, descrivendolo come un "pastore supremamente buono" e una "vittima innocente della guerra". Questa profonda devozione è testimoniata anche dal ritrovamento di una reliquia di Pio X nella cella di Padre Pio, segno di un legame spirituale che attraversa le generazioni dei successori di Pietro.