I Giovani di Azione Cattolica: Un Cammino di Fede, Impegno e Testimonianza

L'Azione Cattolica Italiana (AC) ha una storia che affonda le radici nel sogno di due giovani, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, nel lontano 1868. Da allora, si è intrecciata con la vita di migliaia di uomini e donne che, con passione e fedeltà, hanno servito la Chiesa e contribuito alla costruzione del Paese. Oggi, l'Azione Cattolica è composta dai Settori Giovani e Adulti e dall’Azione Cattolica Ragazzi (Acr), e fin da principio ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali.

Il Settore Giovani dell'Azione Cattolica: Struttura e Obiettivi

Il Settore Giovani dell'Azione Cattolica riunisce i giovanissimi (dai 15 ai 18 anni) e i giovani (dai 19 ai 30 anni) che aderiscono all’associazione. A loro l’AC propone cammini formativi ordinari, svolti nelle comunità parrocchiali e territoriali, che hanno come meta la vetta alta della santità.

Organizzazione del Settore Giovani

Il profilo dei giovani e dei giovanissimi di AC, e gli obiettivi di fondo della proposta formativa dell’associazione, sono presentati in “Sentieri di speranza - Linee guida per gli itinerari formativi”, in particolare nel capitolo dedicato al Settore Giovani, intitolato “Fino in cima”. L'organizzazione si articola su più livelli:

  • In ogni regione ecclesiastica opera una delegazione regionale di AC, che comprende due incaricati (o uno, in alcune regioni) e un assistente per il Settore Giovani.
  • Il cuore dell’Azione Cattolica è l’associazione diocesana, che sostiene le associazioni parrocchiali e territoriali, forma i responsabili, gli educatori e gli animatori, e lavora in comunione con il Vescovo e gli uffici pastorali.
  • Ogni associazione diocesana ha di norma due vicepresidenti diocesani (un uomo e una donna tra i 18 e i 30 anni) e un assistente diocesano (che in alcuni casi può essere più di uno per seguire meglio le diverse fasce d’età).
  • I giovani e i giovanissimi di AC si incontrano nelle associazioni parrocchiali, interparrocchiali o foraniali (decanali, vicariali).

Gli educatori sono figure chiave nella proposta formativa dell’AC: sono loro che incontrano, accolgono e preparano gli itinerari formativi dei gruppi, facendo particolare attenzione all’accompagnamento personale di ciascuno. Questa sezione è pensata proprio per educatori, vicepresidenti, assistenti, consiglieri e membri di equipe che si prendono cura di giovanissimi e giovani, offrendo materiali di accompagnamento e approfondimento per gli itinerari formativi.

L'Incontro Nazionale con Papa Benedetto XVI: "C'è di più"

Un momento culminante per l'Azione Cattolica Ragazzi e Giovanissimi è stato l'incontro nazionale con il Santo Padre Benedetto XVI in Piazza San Pietro, fissato per sabato 30 ottobre. Nonostante i disagi del pellegrinaggio, che videro code interminabili e un viaggio prolungato, l'entusiasmo era alle stelle. Giunti a Roma, giovanissimi e acierrini pernottarono vicino al Vaticano o a Roma Tiburtina. La mattina successiva, la piazza era già piena di ragazzi, colori, visi felici, e una "bella gente dell’Azione Cattolica". L'importanza non era essere in prima fila, ma "esserci, sentirsi parte della stessa famiglia."

Foto aerea della Piazza San Pietro gremita di giovani durante l'incontro con il Papa

Il momento di preghiera iniziale fu guidato da un "strepitoso mons. Sigalini", che con la sua benedizione finale fece rispondere i ragazzi alle invocazioni saltando e gridando “Sì!”. Il Papa salutò i giovani dicendo: “Siete la luce del mondo, non barattate la vostra luce con quella delle insegne luminose, voi portate un’altra luce, quella vera!”

La Festa dei Giovanissimi a Piazza del Popolo

Nel pomeriggio di sabato 30 ottobre, Piazza del Popolo si riempì di una "fiumana continua di ragazzi" da ogni dove. I 320 giovanissimi di Reggio Emilia, come tanti altri, raggiunsero la Piazza per assistere alla festa. Lo staff nazionale dell'AC, con grande impegno, creò un pomeriggio ricchissimo, tagliato su misura per i giovani, con un mix di interventi di ospiti esterni e personalità dell’AC, balletti, band musicali, contributi video e interviste. Il filone conduttore era "come trovare il ‘di più’ nella propria vita", un passaggio dalle parole del Papa a uno spaccato più variegato della vita attraverso diverse esperienze proposte.

Le Parole del Papa: Diventare Grandi, Amare, Educare

L'incontro con Benedetto XVI fu un vero "incontro fra amici". Tre domande, poste da un ragazzo dell’ACR, da una ragazza giovanissima e da un educatore, andarono dritto al cuore dei problemi di quel tempo:

  1. Cosa significa diventare grandi? Il Papa rispose ricordando la sua infanzia e affermando: “Crescere in altezza implica questo ‘c’è di più’. Ve lo dice il vostro cuore, che desidera avere tanti amici, che è contento quando si comporta bene, quando sa dare gioia al papà e alla mamma, ma soprattutto quando incontra un amico insuperabile, buonissimo e unico che è Gesù.” Sottolineò come l'ACR sia parte di quel “di più”, aiutando a non lasciare nessun amico solo e a dire a tutti che è bello essere amici di Gesù, e farlo insieme.
  2. Cosa significa amare fino in fondo? Rivolgendosi alla giovanissima, il Papa disse: “Diventate grandi quando non permettete più allo specchio di essere l’unica verità di voi stessi, ma quando la lasciate dire a quelli che vi sono amici. Diventate grandi se siete capaci di fare della vostra vita un dono agli altri, non di cercare se stessi, ma di dare se stessi agli altri: questa è la scuola dell’amore.” Esortò a non adattarsi a un amore ridotto a merce di scambio, ma a vivere un amore impegnativo e autentico, che costa sacrificio ma "dà la vera gioia", e che non esclude gli altri, soprattutto chi soffre.
  3. Cosa significa essere educatori oggi? A un educatore, Benedetto XVI rispose che essere educatori significa "avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; significa offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui". Incoraggiò gli educatori a coinvolgere tutti, dai genitori alla scuola, agli operatori del tempo libero e della comunicazione, nel progetto educativo delle giovani generazioni.

Le parole del Papa, accessibili e coinvolgenti, fecero sentire i giovani compresi e motivati, offrendo una prospettiva alternativa ai modelli proposti dai media.

La Testimonianza Ispiratrice di Simona Atzori

Un momento particolarmente toccante e significativo della festa a Piazza del Popolo è stato l'intervento di Simona Atzori, ballerina e pittrice milanese nata senza le braccia. I ragazzi, pur stanchi dal viaggio, si "collegarono" immediatamente al suo messaggio, cogliendone la profonda sostanza. Simona, oggi affermatissima a livello internazionale, ha espresso una frase che è risuonata forte nei cuori di tutti: “Sono contenta di essere esattamente così, come Dio mi ha voluta, e non vorrei essere altrimenti”. Questa testimonianza di gioia di vivere e accettazione di sé è stata una vera "sveglia" per i giovani.

  • Simona Atzori è una pittrice e danzatrice che fin da bambina dipinge e segue con passione i corsi di danza classica.
  • I suoi dipinti sono apprezzati in tutto il mondo e protagonisti di una mostra permanente in Canada.
  • Un video intervista sulla sua "bellissima testimonianza" di "vita quotidiana e gioia di vivere", intitolato "Le mie braccia non dovevano esserci. Simona doveva essere così", è stato realizzato nel 2009 dal Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana.
Foto di Simona Atzori mentre balla o dipinge

Al suo intervento si affiancarono quelli del cantautore Roberto Vecchioni, di don Luigi Ciotti (fondatore di Libera) con Luca Zingaretti, e del CT della Nazionale Cesare Prandelli, che parlò agli educatori. L'evento si concluse con un forte senso di comunione tra le regioni d'Italia, un'unità gioiosa che "ha fatto tanto bene nel cuore dei ragazzi!".

Percorsi Formativi e Iniziative Recenti

Il cammino dei giovani dell'Azione Cattolica è costellato di percorsi formativi e iniziative che mirano a far crescere la loro fede e il loro impegno:

  • Esercizi Spirituali: Guidati da S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, si riferiscono al brano evangelico “Vino nuovo in otri nuovi” (Mc 2,18-22), invitando alla preghiera, al silenzio e alla condivisione.
  • Orizzonti mediterranei: abitare la fraternità per una cultura del dialogo: Un incontro nazionale delle Presidenze diocesane, occasione per riflettere su come l'esperienza di fraternità possa diventare lievito di pace e speranza.
  • Shaping Peace, Realising Hope: Global Youth in Dialogue: Un evento che, partendo dalla complessità dei conflitti globali, invita ad andare in profondità, allargare lo sguardo e aprirsi alla pluralità del pensiero.
  • “Facciamo a metà? Abitare il conflitto, generare il bene”: Modulo formativo del Settore giovani che affronta la crescente difficoltà di dialogare e la paura dell'altro, invitando a riconoscere il conflitto e a dargli un significato nuovo.
  • “Giovani sui passi della Croce”: Incontro annuale diocesano tenutosi a Pozzo Faceto, organizzato dall’équipe giovani diocesana con la collaborazione della zona pastorale di Fasano sud, e presieduto dal Vescovo Mons. Giuseppe Favale, sul tema del Coraggio.
  • Campi e Avventure: Come il "Samatorza camp" e la "nuova avventura per i ragazzi dell’AC della diocesi di Trieste".

Guide Formative per il 2025/2026

Per l’anno associativo 2025/2026 sono state proposte guide specifiche:

  • “NON CI CREDO!” - Guida Giovanissimi: Invita a trasformare lo stupore e l’incredulità in una sfida per abitare la Bellezza, intesa come cammino fatto di esperienze che preparano il cuore a essere trasfigurato.
  • “PASSAGGI DI STATO” - Guida Giovani: Vuole aiutare ad abitare con consapevolezza i cambiamenti delle vite dei giovani, proponendo un cammino di discernimento intriso di vita quotidiana e incarnato nelle sfide di ogni giorno. Approfondisce temi a coppie di antipodi come mobilità e restanza, silenzi e parole, aprendo alla possibilità di un cambiamento verso una più piena fedeltà alla propria vocazione.

tags: #giovani #di #azione #cattolica #atzori