La Chiesa è un'istituzione molto ampia e per questo motivo ha bisogno di una struttura ben definita. Per comprendere la gerarchia tra le figure della chiesa occorre partire dalle origini di questa istituzione. Quando Gesù ha fondato la chiesa, era partito da un modello basato su quello comunità che lo circondava ed era composta da Lui, i suoi apostoli e i vari discepoli.

La Struttura Piramidale della Gerarchia Ecclesiastica
La gerarchia ecclesiastica è di tipo piramidale: il Papa, diretto rappresentante di Cristo sulla terra, si trova al vertice e governa tutta la Chiesa. Il Papa, nonché vescovo di Roma, è anche il successore diretto di San Pietro, designato da Gesù come il maestro e il fondatore della chiesa cattolica. Il suo è un incarico a vita.
Nella Chiesa cattolica, l'autorità spetta principalmente ai vescovi, mentre i sacerdoti e i diaconi servono come loro assistenti, collaboratori o aiutanti. Il Papa si avvale anche del collegio cardinalizio, formato da cardinali, scelti dal Pontefice tra i vescovi, che costituiscono il “senato” della Chiesa.
Ai diversi gradini gerarchici si accede per nomina pontificia. Non esistono prelati che cominciano la loro carriera come vescovi: non si tratta infatti di una scelta che può essere fatta a priori, come accade per esempio nella carriera militare.
I Gradi della Gerarchia Ecclesiastica
Il clero, così come lo conosciamo, comprende tutti coloro che hanno ricevuto l'Ordinazione ed è composto da tre gradi ecclesiastici: i vescovi, i presbiteri e i diaconi. Questa conformazione si è venuta a creare in seguito a numerosi concili e deliberazioni. Il Concilio Vaticano II, convocato nel 1962 da Papa Giovanni XXIII e terminato nel 1965 con Papa Paolo VI, ha dato origine all’inizio dell’organizzazione moderna della chiesa e dell’ordine ecclesiastico.
Il Papa: Capo Supremo della Chiesa
In cima alla gerarchia troviamo il Papa con il ruolo di Vescovo di Roma e capo supremo della chiesa. Il suo è un incarico a vita.
I Cardinali: Collaboratori del Papa
Al di sotto del Papa troviamo, in ordine di importanza, i cardinali e solo dopo troviamo i vescovi. I cardinali hanno il compito di aiutare il Papa ad amministrare la chiesa. Per svolgere il loro incarico sono riuniti nel Collegio Sacro, anche chiamato Collegio Cardinalizio. Inoltre, hanno il dovere di partecipare al conclave per l’elezione del nuovo Papa. Il titolo di cardinale viene conferito direttamente dal Papa. La maggior parte dei cardinali è anche vescovo: prima di essere creati cardinali, molti ricevono l'ordinazione episcopale. Tuttavia, non tutti devono governare una diocesi.
I Vescovi: Pastori delle Diocesi
I vescovi, invece, ricevono la carica tramite l’ordinazione episcopale. Come i presbiteri e i cardinali, anche i vescovi vanno in pensione a 75 anni. I compiti sono quelli di guidare le diocesi, “il popolo di Dio”, ovvero le unità territoriali e amministrative che compongono la chiesa. Il loro compito, inoltre, è quello di ordinare preti e diaconi e di amministrare il Sacramento della Cresima. I vescovi possono anche amministrare tutti i Sacramenti, inclusa l’Ordinazione religiosa. Il vescovo regge una diocesi mentre invece un arcivescovo è il vescovo di un’arcidiocesi, ovvero la diocesi che sta a capo di una provincia ecclesiastica formata da tante diocesi.
Al 31 dicembre 2020, la Chiesa cattolica era composta da 2.903 diocesi o giurisdizioni equivalenti, ciascuna supervisionata da un vescovo.

I Presbiteri (Preti): Guide delle Parrocchie
Al di sotto dei vescovi troviamo i presbiteri, ovvero i preti. La parrocchia è un’unità amministrativa della Chiesa. Più parrocchie danno luogo a un vicariato e per questo un parroco potrebbe ricoprire anche la carica di vicario e quindi di coordinatore di tutte le parrocchie dell’amministrazione. Come le altre figure, anche i presbiteri vanno in pensione a 75 anni.
Nel governo delle diocesi, i vescovi si avvalgono di un consiglio presbiterale di parroci, cioè i sacerdoti che gestiscono le parrocchie da cui è composta la diocesi. I parroci, a loro volta, possono essere coadiuvati da altri sacerdoti, i vicari parrocchiali.
I Diaconi: Assistenti dei Vescovi e dei Preti
Infine, l’ultimo livello della gerarchia ecclesiastica è rappresentato dai diaconi. Il loro compito è quello di assistere preti e vescovi nel corso delle cerimonie. Hanno la facoltà di amministrare il Sacramento del Battesimo e quello del matrimonio in casi particolari e con una delega.
Ruoli e Responsabilità nella Chiesa
Nella Chiesa cattolica esiste una precisa organizzazione gerarchica che si sviluppa attorno a tre figure principali: vescovi, presbiteri e diaconi. I cardinali, invece, sono vescovi, presbiteri o diaconi che ricevono un incarico speciale dal papa: diventano i suoi principali collaboratori e sono incaricati di eleggere il nuovo Pontefice in caso di sede vacante.
Il vescovo ha una missione essenziale: insegna, santifica e governa il popolo di Dio. Quando si parla di gerarchia ecclesiale, è fondamentale ricordare che ogni ministero è sempre finalizzato al servizio degli altri, non al potere personale.
Abbigliamento Ecclesiastico e Simboli di Gerarchia
Come sai, in base al livello di appartenenza e a seconda dei compiti affidati ai diversi uomini di chiesa ci sono abiti e paramenti sacri particolari e caratterizzati da linee e colori.
- I presbiteri possono indossare solo la veste talare, e in alternativa il clergyman, in aggiunta ad altri accessori e indumenti.
- La fascia è un accessorio che consente di individuare, per via del colore, il livello di appartenenza dell’uomo di chiesa.
- Anche il saturno, il copricapo nero indossato dai presbiteri insieme all’abito talare, è solitamente ornato con fiocchi di colore diverso in base ai gradi religiosi di chi lo indossa.
- La pellegrina invece, ovvero l’antico indumento distintivo dei pellegrini, con il tempo si è trasformata in una veste ecclesiastica destinata ad uso esclusivo dei vescovi. Si tratta di una mantella corta e aperta sul davanti di colore nero con i bordi e la fodera cremisi per i vescovi, i bordi e fodera rosso vivo per i cardinali e completamente bianca per il Papa.
- Infine c’è il piviale, un ampio mantello con abbozzo di cappuccio molto lungo, che può arrivare fino ai piedi e che rimane aperto sul davanti.

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