Furti nelle Chiese Durante la Messa: Un Fenomeno Preoccupante

I furti nelle canoniche e negli uffici parrocchiali, perpetrati proprio durante la celebrazione della messa, sono diventati un fenomeno sempre più diffuso e allarmante in diverse località italiane. Questi episodi, che sfruttano i momenti di maggiore affluenza dei fedeli in chiesa e l'assenza dei sacerdoti dai loro alloggi, causano non solo ingenti danni economici ma anche un profondo turbamento nelle comunità parrocchiali.

Foto di una chiesa durante la messa con un focus sulla canonica adiacente

Casistiche Recenti e Modus Operandi

Il Caso di Don Roberto Cassano a Sacco Pastore (Roma)

Don Roberto Cassano, nuovo responsabile della parrocchia di Gesù Bambino, in via dei Campi Flegrei, nella zona di Sacco Pastore a ridosso di via Nomentana, ha espresso grande sconforto per un furto avvenuto di recente. «Sono qui, al Nomentano da due settimane, e già hanno sfondato la cassaforte in canonica e rubato le offerte dei fedeli».

I ladri hanno agito durante la messa delle 19 di domenica scorsa, approfittando dell’occasione per forzare il portone dell’alloggio del sacerdote e aprire la cassaforte a muro con un frullino a batteria, impossessandosi di qualche migliaio di euro. Don Roberto ha spiegato che la cassaforte è presente «per rispetto delle offerte dei fedeli», aggiungendo: «Sono convinto che fossero al corrente del fatto che il giorno successivo avrei versato quei soldi sul conto corrente della parrocchia. Offerte dei parrocchiani che considero preziose e che vanno rispettate, per questo c’è la cassaforte per custodirle. Ma non è bastato. Ora saremo costretti a far installare le telecamere di vigilanza. Mi hanno fatto un preventivo ma la cifra è importante».

Secondo le indagini della polizia, a colpire sarebbe stata una banda specializzata che ha architettato uno stratagemma per distrarre il parroco. «Un ragazzo si è presentato due ore prima della messa e mi ha aspettato fino alle sette: voleva assolutamente che a confessarlo fossi io. Guardacaso proprio mentre i ladri colpivano».

Il sacerdote ha anche ricordato come un tale evento non gli fosse mai capitato in passato: «Fino ad agosto stavo a Corviale e non è mai successo niente di simile. Sono stato parroco per nove anni nella chiesa di San Paolo della Croce a Corviale e in quel contesto così difficile non è mai successo niente».

L'Incidente di Don Umberto a Villaggio Prealpino (Brescia)

La sera della Vigilia di Natale, dopo le 23, è accaduto un episodio simile a Don Umberto, parroco di Santa Giulia al Villaggio Prealpino, il cui appartamento a fianco della chiesa della Stocchetta è stato svaligiato mentre celebrava la messa. Oltre ad alcuni beni personali, sono stati trafugati i soldi delle offerte del mese di dicembre e quelli raccolti dalle comunità collegate alle parrocchie di Santa Giulia e della Stocchetta. «Ho pregato per quelle persone» ha commentato il sacerdote. Un dettaglio curioso è che la sera stessa un uomo, attorno alle 20, aveva telefonato in parrocchia chiedendo del parroco e informandosi sugli orari della messa serale. Don Umberto ha commentato: «Una coincidenza? Non lo sappiamo».

Furti alla Parrocchia di San Leonardo a Capiago Intimiano (Como)

Anche la comunità di Capiago Intimiano è stata colpita da eventi simili. Don Flavio Speroni, vicario per la comunità pastorale San Vincenzo e referente per la parrocchia di San Leonardo, ha riferito di un furto avvenuto durante la messa prefestiva. Ignoti si sono introdotti nella casa parrocchiale approfittando dell’assenza di persone all’interno dell’abitazione, mentre il sacerdote era impegnato nella celebrazione e la canonica, rimasta vuota per circa un’ora, diventava un obiettivo facile.

I ladri, come riferito anche dal sacerdote, si sono introdotti nella casa della parrocchia passando da una portafinestra sul retro, rinvenuta forzata. L'azione è avvenuta tra le cinque e mezza e le sei e mezza del pomeriggio. «Immagino che abbiano aspettato che ci fosse la celebrazione in chiesa. Anche se gli orari dei furti, in genere, sono un po’ quelli: nelle case, non appena c’è un po’ di buio, dove possono, entrano».

«Hanno aperto la portafinestra, l’infisso in legno e rotto il vetro probabilmente con un grimaldello di ferro - ha proseguito Don Flavio -. Ci stiamo occupando della riparazione. Non ho molte speranze sul fatto che possano riportare indietro quanto si sono presi. Devo dire che non hanno fatto molti danneggiamenti. Di solito, ci sono ladri che, in questi casi, ribaltano i locali. Invece i cassetti qui erano tutti aperti ma abbastanza ordinati. Probabilmente, dopo che hanno trovato i soldi, che comunque erano stati nascosti, se ne sono andati».

Il bottino è consistito in donazioni dei fedeli per circa 5.000 euro, raccolte nelle settimane precedenti, e alcuni effetti personali del parroco, tra cui un orologio (che a detta del sacerdote «nemmeno funzionava») e una collana in oro, per una stima complessiva di oltre 6.000 euro.

Il furto è stato scoperto solo dopo la fine della funzione religiosa. La segnalazione è stata fatta ai carabinieri di Albate, che hanno effettuato un sopralluogo. Un aspetto che complica le indagini è la mancanza di sistemi di videosorveglianza direttamente puntati sulla zona di accesso utilizzata dai ladri.

Furto Sacrilego alla Chiesa di San Pietro Apostolo a Pagliare di Sassa (L'Aquila)

Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo in Pagliare di Sassa, si è verificato un furto sacrilego durante la Santa Messa domenicale della Solennità del Signore. I malviventi, sperando forse di trovare oggetti di oreficeria, hanno divelto lo sportello del tabernacolo utilizzando la testa di un martello. Fortunatamente, non sono state asportate parti più consistenti del ricco patrimonio di beni artistici della Chiesa, come prontamente verificato dall’Ufficio Beni Culturali e Patrimonio dell’Arcidiocesi, grazie al sistema informatizzato della Conferenza Episcopale Italiana.

Il Colpo nella Canonica di Lentiai (Belluno)

A Borgo Valbelluna, nella canonica della parrocchia di Lentiai, sono state portate via le buste con i soldi delle offerte dei fedeli, destinate alle missioni e alle iniziative solidali della parrocchia. Il furto è avvenuto la sera di sabato, tra le 18 e le 19, proprio mentre don Fulvio Silotto, il parroco, stava celebrando la messa. «Sono uscito alle sei meno un quarto e non ho notato nulla di strano - ha raccontato don Fulvio - ma è chiaro che sapevano dove colpire e che in quell’ora sarei stato fuori».

Al rientro, la scoperta: la porta socchiusa e la certezza di essere stati derubati. I malviventi hanno agito senza provocare danni, entrando dall’ingresso e uscendo con discrezione probabilmente dalla porta sul retro, per non farsi notare. L'obiettivo era preciso: le offerte. «Hanno portato via tutte le buste di carità - ha spiegato il parroco - somme che in questo periodo sono più consistenti, perché a Natale molti fedeli fanno offerte per le missioni, per la parrocchia e per le iniziative solidali. C’erano anche le raccolte fatte dalle famiglie durante le visite agli ammalati o per sostenere la parrocchia».

Don Fulvio ha aggiunto: «Per il momento non mi sembra manchi altro: ho controllato, ma credo che interessassero solo i soldi». L’episodio ha lasciato un segno profondo. «La sera stessa ero molto amareggiato e ho voluto avvisare attraverso un post. Oggi, durante la messa, ho informato anche i fedeli. Magari non sono episodi collegati, ma è giusto stare in guardia».

Furto a Solarussa (Oristano): Don Mariano Pili

Mille euro in contanti sono spariti dalla canonica della parrocchia di San Pietro apostolo a Solarussa, sottratti proprio durante la celebrazione della messa. Il furto è stato messo a segno in pieno giorno. Agli autori del colpo è bastato approfittare di una porta lasciata aperta per pochi istanti per introdursi negli uffici parrocchiali e portare via il denaro. Si trattava delle offerte raccolte dai fedeli, somme che il parroco, don Mariano Pili, aveva destinato al pagamento delle utenze e delle tasse della parrocchia. L’azione dei malviventi è stata rapidissima, consumandosi in un arco di tempo ridotto, coincidente con lo svolgimento della funzione religiosa. Don Mariano ha confermato che i responsabili hanno agito indisturbati, puntando direttamente al fondo cassa.

Sacco di denaro o banconote con simboli religiosi

Le Conseguenze e le Reazioni

L'Impatto Economico e Morale sulle Comunità

Il danno economico di questi furti è spesso rilevante per le parrocchie. Don Roberto Cassano ha sottolineato: «La gente crede, sbagliando, che il Vaticano pensa al nostro sostentamento, qualcuno addirittura che siamo ricchi. Ma non è così e quello è un altro Stato. Noi siamo Italia, dipendiamo dalla nostra diocesi, viviamo di offerte. Più che il danno alla porta che i ladri hanno sfondato, mi preoccupano le bollette da pagare». Similmente, Don Flavio Speroni ha ribadito: «Il danno è nei confronti della parrocchia: di tutti. Entrano, prendono quello che trovano al momento durante la celebrazione della messa».

La perdita di queste risorse rappresenta un danno concreto per la gestione delle strutture e delle loro finalità sociali, come evidenziato dall'episodio di Solarussa, dove le somme erano destinate al pagamento di utenze e tasse. Nelle parole di don Fulvio Silotto, non c’è rabbia, ma piuttosto rassegnazione e dispiacere: «Quei soldi erano destinati a cose importanti. Li avevo messi da parte per fare il conteggio e poi il versamento: una parte alla curia, una alla parrocchia. Un passaggio tecnico che, complice le feste e le banche chiuse, avevo rimandato».

Questi episodi lasciano sgomenta la comunità parrocchiale, non solo per l’entità economica del danno, ma anche per il contesto in cui avvengono: un furto compiuto proprio mentre la chiesa è riunita per la messa, sfruttando un momento di raccoglimento e fiducia.

Il gesto ha suscitato sdegno a Solarussa, trovando la ferma condanna del sindaco Mario Tendas. Il primo cittadino ha espresso vicinanza al parroco, descrivendolo come una figura mite e sempre disponibile. Tendas ha osservato che, se gli autori del furto avessero manifestato un reale stato di bisogno, don Mariano non avrebbe esitato ad aiutarli, rendendo il furto ancora più incomprensibile e grave agli occhi della cittadinanza.

Le Indagini e le Misure di Prevenzione

In tutti i casi menzionati, la polizia o i carabinieri hanno avviato indagini per individuare i responsabili, effettuando sopralluoghi e raccogliendo elementi utili. Tuttavia, il lavoro degli investigatori è spesso complicato dalla mancanza di sistemi di videosorveglianza direttamente puntati sulle zone di accesso utilizzate dai ladri. Vengono comunque verificate le immagini presenti nelle strade circostanti per cercare di ricostruire l’arrivo e la fuga dei malviventi.

A seguito di questi eventi, molte parrocchie stanno valutando o hanno già deciso di installare sistemi di sicurezza. Don Roberto Cassano ha dichiarato: «Ora saremo costretti a far installare le telecamere di vigilanza», mentre don Fulvio Silotto ha affermato: «Ora dovrò pensare a installare delle telecamere e a rendere la canonica più sicura per evitare che accada ancora».

Le forze dell’ordine ricordano che i controlli vengono rafforzati non solo durante le festività, ma per tutta la stagione invernale, quando le giornate corte e il buio precoce facilitano l’azione dei ladri. Resta però fondamentale la collaborazione dei cittadini: segnalazioni tempestive permettono interventi rapidi e un’intensificazione dei controlli nelle zone colpite. Il periodo natalizio, e più in generale la stagione del cambio di orario e l’imbrunire precoce, restano infatti tra i più sensibili sul fronte dei furti, soprattutto in abitazione. Un singolo fatto, soprattutto se simbolicamente forte come il furto in una chiesa durante la messa, è sufficiente a scuotere profondamente una comunità.

IL NUOVO TRUCCO CHE SI STA DIFFONDENDO NELLE CASE ITALIANE E STA FACENDO DISCUTERE, MA A COSA SERVE?

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