Il Conclave e la Fumata Nera del 7 Maggio: Analisi e Svolgimento

Il Conclave, l'assemblea dei cardinali incaricata di eleggere il nuovo Pontefice, rappresenta uno dei momenti più solenni e cruciali nella vita della Chiesa Cattolica. L'espressione latina "conclave", derivante da "cum clavis" (luogo chiuso a chiave), storicamente indicava una parte intima della casa adibita alla custodia di tesori, per poi evolversi, circa otto secoli fa, nel luogo dove i cardinali si riuniscono per eleggere il Papa.

L'uso del conclave nella Chiesa romana si fa risalire all'elezione di Onorio III a Perugia nel 1216. Tuttavia, le circostanze che accompagnarono l'elezione di Gregorio X a Viterbo, dopo un'adunanza durata 2 anni, 9 mesi e 2 giorni, portarono alla formalizzazione delle leggi sull'elezione papale con la costituzione "Ubi periculum" nel Concilio di Lione (1274), stabilendo, tra l'altro, che il conclave si tenesse nel luogo stesso della morte del Papa.

Preparativi e Contesto del Conclave

Il Conclave che dovrà eleggere il nuovo Papa della Chiesa cattolica, in seguito alla morte di Francesco, è stato annunciato per il 7 maggio, presieduto dal cardinale Pietro Parolin. Le decisioni in merito sono state prese durante le congregazioni dei cardinali, riuniti per "sondare" le tendenze all'interno del collegio e discutere temi importanti come gli abusi, le sfide del mondo, l'evangelizzazione e i rapporti con altre fedi. Nelle congregazioni generali, che hanno visto la partecipazione di circa 180 cardinali, di cui poco più di 100 elettori, sono stati affrontati anche i requisiti che il nuovo Papa dovrà possedere per rispondere alle sfide attuali.

Tra i preparativi, è stata sorteggiata una commissione composta dai cardinali Reinhard Marx, Luis Antonio Tagle e Dominique Mamberti, incaricata di assistere il cardinale camerlengo Kevin Farrell nella gestione degli affari ordinari della preparazione del Conclave.

Allestimento della Cappella Sistina per il Conclave

La Cappella Sistina, sede delle votazioni, è stata chiusa al pubblico a partire dal 28 aprile per consentire l'allestimento degli spazi e dei sistemi audio, oltre alla sistemazione del pavimento. Un elemento chiave è il comignolo, montato sul tetto della Cappella Sistina, da cui il fumo, nero o bianco, comunicherà l'esito delle votazioni. Questo comignolo è collegato a due stufe: una in ghisa del 1939, utilizzata per bruciare le schede degli scrutini, e una più moderna del 2005, impiegata per bruciare i fumogeni che determinano il colore del fumo.

Notevoli sono state anche le misure di sicurezza, simili a quelle implementate per i funerali di Papa Francesco. L'area di Piazza San Pietro è stata designata come zona sorvegliata speciale, con un doppio livello di controlli, sistemi antidrone e protocolli modulabili. È stata prevista una perimetrazione di via della Conciliazione, via di Porta Angelica e Piazza del Sant'Ufficio. La sicurezza sarebbe stata ulteriormente rafforzata in caso di fumata bianca, quando si prevedeva l'afflusso di migliaia di fedeli, con oltre 4.000 agenti e circa 1.000 volontari in campo.

La Giornata del 7 Maggio: Inizio del Conclave

La giornata del 7 maggio per i porporati è iniziata al mattino con la solenne Messa Pro Eligendo Romano Pontifice nella Basilica di San Pietro, presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re. Dopo la messa, il cardinale decano ha invitato i confratelli a procedere nel pomeriggio verso la Sistina con le parole: «Tutta la Chiesa, unita a noi nella preghiera, invoca costantemente la grazia dello Spirito Santo, perché sia eletto da noi un degno Pastore di tutto il gregge di Cristo».

L'ingresso nella Cappella Sistina era previsto intorno alle 16:30. Poco prima delle 17, i 133 cardinali elettori sono entrati e hanno pronunciato il loro giuramento. Successivamente, monsignor Ravelli, maestro delle cerimonie pontificie, ha intimato l'espressione latina Extra omnes ("fuori tutti"), segnando l'uscita di tutti coloro che non partecipano all'elezione. Le porte della Cappella Sistina si sono chiuse poco dopo le 17:40, dando inizio ai lavori del Conclave.

CONCLAVE: Il Segreto della Cappella Sistina | 1 ANNO DOPO

La Prima Fumata: Nera e in Ritardo

Il primo giorno di Conclave si è concluso con una fumata nera, visibile dal comignolo alle 21:01. Questo annuncio è giunto dopo oltre tre ore di attesa dalla chiusura delle porte della Cappella Sistina. Nessuno dei candidati aveva ottenuto i voti dei due terzi degli elettori, il quorum necessario per l'elezione.

L'attesa per la fumata è stata lunga, dato che era prevista poco dopo le 19:00, massimo 19:30, ma è arrivata con notevole ritardo. Fonti vaticane hanno indicato diverse concause per questo insolito slittamento. In primo luogo, la lunghezza della meditazione tenuta dal cardinale Raniero Cantalamessa, durata circa 45 minuti, ha inciso sull'inizio delle operazioni. Inoltre, il numero di cardinali elettori, pari a 133, era superiore di diciotto unità rispetto al Conclave precedente del 2013, e molti di loro erano alla loro prima votazione e non parlavano italiano, rendendo le procedure di voto più lunghe e complesse. Questo Conclave si è rivelato il più affollato di sempre.

Folla in Piazza San Pietro in attesa della fumata

Almeno 50.000 fedeli si erano radunati in Piazza San Pietro dalle prime ore del pomeriggio, nella speranza di assistere alla fumata bianca e all'atteso "Habemus Papam" già in quel giorno. Invece, l'attesa si è protratta, e la fumata nera ha sancito la necessità di proseguire le votazioni. I cardinali elettori si sono quindi ritirati a Casa Santa Marta, la residenza all'interno della Città del Vaticano, per la cena e il riposo, in vista del secondo giorno di scrutini.

Il Processo di Votazione e l'Annuncio del Nuovo Papa

Nei giorni successivi al 7 maggio, i 133 cardinali elettori sono stati chiamati a quattro votazioni al giorno: due al mattino e due al pomeriggio. Le fumate, tuttavia, sarebbero state solo due, una verso le 12:00 e una intorno alle 19:00, salvo diverse decisioni del Collegio.

Il processo di voto prevede che ogni cardinale scriva il nome del candidato sulla scheda sotto la frase «Eligo in Summum Pontificem». Successivamente, si avvia verso l'altare con la scheda piegata, la adagia su un piatto d'argento e la lascia scivolare nell'urna. Al termine della sessione di voto, gli scrutatori aprono e leggono le schede, che vengono poi forate, legate e bruciate all'interno della stufa. In caso di mancata elezione, viene aggiunta una miscela che colora il fumo di nero. Viceversa, se un candidato raggiunge i due terzi dei suffragi, il decano chiede al candidato eletto se accetta l'incarico e quale nome pontificale intende assumere. Solo allora le schede vengono bruciate con l'aggiunta di un colorante bianco, che annuncerà l'elezione del nuovo Papa dal comignolo della Cappella Sistina.

Schema del meccanismo delle stufe per le fumate del Conclave

Per colorare le fumate nere si utilizzano sostanze come perclorato di potassio, antracene e zolfo, mentre per la fumata bianca vengono impiegati clorato di potassio, lattosio e colofonia. La storia delle fumate è ricca di aneddoti, in quanto in passato il colore non era sempre nitido. Per questo motivo, dall'elezione di Ratzinger nel 2005, la fumata bianca è accompagnata dal suono a distesa delle campane, e il comignolo è spesso dotato di luci e telecamere per garantire la massima chiarezza visiva.

La Fumata Bianca e l'Elezione del Pontefice

Dopo due giorni di votazioni, e in particolare dopo il quarto scrutinio, la tanto attesa fumata bianca è uscita dal comignolo della Cappella Sistina alle 18:07. I cardinali avevano finalmente scelto il 267° Pontefice della Chiesa universale. Il fumo bianco è stato accolto dall'entusiasmo della folla, stimata in 250.000 persone, giunta in Piazza San Pietro per accogliere il nuovo Papa, agitando bandiere provenienti da ogni parte del mondo.

CONCLAVE: Il Segreto della Cappella Sistina | 1 ANNO DOPO

L'attesa è poi cresciuta per conoscere il nome del nuovo Pontefice, che si sarebbe mostrato al mondo dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana. L'annuncio, la cerimonia del "Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!" ("Vi annuncio una grande gioia: abbiamo un Papa!"), è stato pronunciato dal cardinale protodiacono Dominique Mamberti. Solo al termine di questo processo si procede alla vestizione del nuovo Papa nella "stanza delle lacrime", situata nella sagrestia della Cappella Sistina.

Termini Chiave del Conclave

  • Conclave: Assemblea dei cardinali chiamata a eleggere un nuovo papa.
  • Extra omnes: Espressione latina che significa “fuori tutti”, pronunciata per dare il via alle votazioni.
  • Scrutinio: Fase in cui i cardinali votano.
  • Quorum: Numero minimo di voti necessari per l’elezione valida del Papa, pari ai due terzi dei voti.
  • Habemus Papam: Formula con cui il cardinale protodiacono annuncia al popolo l’elezione del nuovo pontefice dalla loggia centrale della basilica di San Pietro in Vaticano.

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