La rivista "Incontriamoci", mensile dell'Associazione Italiana Assistenti Sociali Onarmo, diretta da Virginia Delmati, ha affrontato in diverse pubblicazioni, tra il 1955 e il 1961, tematiche fondamentali relative all'attività dell'Assistente Sociale, con un particolare focus sul Servizio Sociale Cattolico.
La Natura e la Finalità del Servizio Sociale
Si è subito accantonato il pensiero che nelle prestazioni del Servizio Sociale Cattolico esistano differenze sostanziali nel modo di attuazione rispetto ad altri servizi. Si è posto l'accento sull'importanza relativa della "maniera" rispetto al contenuto essenziale.
Il Fine del Servizio Sociale
Molti identificano il fine del Servizio Sociale con dati inerenti al servizio stesso, come l'istanza sociale o la sofferenza individuale, che richiedono una soluzione. Tuttavia, la sofferenza personale, una realtà umana disturbante, sebbene attribuita a diverse cause, è universalmente riconosciuta e sentita come necessitante di placarsi per un bisogno reciproco.
Il Ruolo delle Scienze e della Filosofia
La scienza, in particolare la sociologia e la psicologia, offre strumenti per affrontare problemi sociali e personali. La sociologia studia le condizioni fenomeniche del convivere umano senza addentrarsi nel significato, mentre la psicologia analizza il comportamento umano. Queste scienze si reputano esatte e rifuggono da contenuti filosofici o metafisici. Il compito di indagare il significato spetta alla filosofia, poiché il comportamento umano non è riducibile a fatti studiati dalla psicologia, data la sua irriducibile varietà. Anche i fatti sociali non sono riconducibili a un unico meccanismo. La filosofia tomistica, in particolare, vieta tale riduzione, che negherebbe la validità della ragione.
È fondamentale riconoscere i limiti del campo proprio di ogni scienza e della filosofia. La differenziazione nel Servizio Sociale Cattolico deriva dalla fede in Dio, che distingue specificamente le sue attuazioni da quelle di ogni altro servizio sociale.

Finalizzazione e Destino Umano nel Servizio Sociale Cattolico
La salute dell'uomo e della società, secondo il Servizio Sociale Cattolico, è concepita sulle basi del destino umano. Solo raggiungendo tale destino l'uomo può attuare pienamente se stesso e conseguire il pleroma della sua natura. È compito del Servizio Sociale aiutare a ritrovare questo destino, fermamente credendo, per convinzione religiosa, nella capacità di farlo.
L'Efficacia dell'Aiuto Basato sulla Fede
L'anima dell'aiuto fornito dal Servizio Sociale risiede nella fede incrollabile. Casi di riabilitazione ottenuti con metodi attuali mostrano mutamenti di attitudine nei clienti, come nel caso di minori delinquenti che, con l'aiuto psicologico dell'assistente sociale, riescono ad obbiettivarsi e a separarsi dai comportamenti dannosi.

La Profondità della Riabilitazione
Sebbene l'applicazione di metodi psicologici razionali ed intelligenti porti a miglioramenti, la riabilitazione può rimanere superficiale se non risolve in profondità il problema del male in sé, ovvero la profonda attitudine interiore umana. Il Vangelo, con il suo consiglio "Vince in bono malum" (vince il bene nel male), offre un fermento attivo di perfettibilità e di evoluzione personale e sociale.
L'Amore Egoista contrapposto all'Amore Cristiano
Chi ama più se stesso che Dio ama cose e persone per il bene che ne può trarre. Questo amore egoista tende a distruggerle, consumarle, assorbirle, essendo solo un aspetto dell'egoismo. Una tale persona non è indifferente agli eventi, ma distaccata dal bene altrui se non interferisce con il proprio vantaggio personale.
Il Servizio Sociale nell'Industria e la Missione dell'Assistente Sociale
Il lavoro sociale è essenziale anche nel contesto industriale, così come in tutti gli altri servizi sociali. Non deve limitarsi a combattere il male e le sue cause, ma anche a regolare i rapporti tra i diversi assistenti sociali interessati ai casi.
Lo Spirito di Solidarietà e l'Evoluzione del Lavoro Sociale
Eventi gravi come la guerra hanno portato i dirigenti a occuparsi più del loro personale. L'evoluzione futura dipenderà dalla capacità di affrontare i problemi emergenti dalle esigenze del lavoro. Famiglia e impresa hanno un interesse comune per l'evoluzione positiva di questi rapporti e per il miglioramento del rendimento economico.
Professione o Missione?
L'Assistenza Sociale, modernamente concepita, è una missione o una professione? Se la professione non è esercitata con elementi spirituali, si degrada a mestiere. Chi ha spirito di missione cerca di impossessarsi degli strumenti tecnici più perfetti, li usa con scrupolosa attenzione, combatte l'improvvisazione e la superficialità per amore del lavoro e delle persone assistite. Al contempo, l'ansia di perfezionamento tecnico e professionale è fondamentale per non abusare della parola "missione". Come il medico esercita una professione che è anche missione, così l'Assistente Sociale deve unire competenza tecnica e vocazione spirituale.
La precisazione dei compiti e del campo d'azione impegna maggiormente il senso di responsabilità dell'Assistente Sociale. Se il suo ruolo è indefinito, la sua responsabilità è indeterminata.

La Prassi del Servizio Sociale: Studio e Azione
Il Servizio Sociale non è accademia. Lo studio acquista senso attraverso il lavoro pratico. La crescita e il perfezionamento dei metodi implicano la prova diretta per risolvere concreti bisogni su larga scala.
Azione Rinnovatrice in un Paese in Transizione
Nonostante le trasformazioni economiche e politiche del paese, e pur non potendo risolvere i gravi problemi che ne derivano, il Servizio Sociale è già in azione rinnovatrice nel suo campo specifico. I metodi e i principi che ispirano le tecniche sono parte essenziale del Servizio Sociale.
I Centri Sociali e la Lotta alla Miseria
I Centri Sociali attuano un Servizio Sociale che combatte la miseria e la povertà al proprio livello, come rimedio immediato, con l'attivazione spirituale di coloro che ne soffrono. Pur non potendo agire sulle cause profonde di tali mali, si cerca di alleviarne le conseguenze più disturbanti.

Assistenza Economica e Organizzazione Preventiva
L'assistenza economica non può subire remore, soprattutto quando il malessere si aggrava. È fondamentale rispettare un'accurata organizzazione preventiva nelle distribuzioni assistenziali, studiando ogni dettaglio, le possibilità di collaborazione, e tenendo presenti tatto, convenienza, giustizia e discrezione. La scelta dei destinatari deve avvenire con giustizia, scevra da pregiudizi e indipendentemente dal merito.
Il Metodo del Contatto Personale e il Cliente al Centro
Il metodo principale da applicare è il contatto personale, come mezzo di colloquio e rapporto. Il soggetto dell'assistenza non è l'assistente sociale, ma il cliente, con la sua personalità umana di valore ontologico incontestabile. È più importante lavorare con il cliente che per il cliente, prestando attenzione al suo stato d'animo più che al suo bisogno, poiché le reazioni e le capacità di liberarsi dal bisogno risiedono nel suo stato d'animo.
Le prestazioni pratiche, come la produzione di certificati o le procedure burocratiche, sono anch'esse Servizio Sociale. Queste pratiche, sebbene pesanti, permettono di rendere accessibili alle persone le provvidenze e le leggi sociali, fungendo da prolungamento dei poteri dello Stato.
La Spiritualità dell'Assistente Sociale
Il termine "spirituale" delinea la figura dell'assistente sociale, ne definisce la persona e ne indica la vera vitalità. Questo amore si traduce nell'amore per il prossimo, basato sull'amore di Dio ("quia Deus amat, nos amamus").
La Missione di Gesù e l'Invio nel Mondo
Gesù sceglie e manda i suoi discepoli nel mondo, non li lascia a casa. L'invio avviene in contesti difficili, come la città, che presenta un terreno più arduo.
La Psicologia del Ricco e la Comunicazione Divina
È necessario studiare la psicologia del ricco, attraverso la quale Dio si comunica all'uomo, mettendolo in condizione di comunicare con Lui.

Ricordi di un Servizio Sociale di Fabbrica
L'esperienza di trentacinque anni di professione nel servizio sociale di fabbrica ha lasciato un bagaglio di documenti, attestazioni e ricordi. Il Servizio Sociale occupa un posto d'onore in questo bagaglio.
La Poesia Nata dalla Fatica
L'autore ricorda un poeta gassista che gli consegnò una poesia scritta su un pezzetto di carta, umile testimonianza della sua arte nata tra le mura della fabbrica. La sua cultura era limitata, ma i suoi versi possedevano un'ingenua bellezza, cantando l'amore ideale di un popolano romano.
Nel mondo della tecnica
"Nina che me sta sto core in pena! sole, sole, riscalleje quer core! «Te vojo bene! Dimmele sempre que le tre parole!"
La Metallaro da Social: Una Nuova Categoria Digitale
Una tipologia di "metallaro" relativamente recente è il "metallaro da social", che sfrutta la tecnologia in modo intelligente per rendere la propria vita più intensa e senza tempi morti.
Generazioni di Metallari nell'Era Digitale
Si distinguono diverse generazioni: coloro che sono nati prima dell'esplosione di internet, coloro che sono cresciuti con i primi cellulari e social, e gli "old schooler" che, pur avendo vissuto senza internet, si sono poi adattati alla rete e ai social media.
La Giornata Tipo del Metallaro da Social
La giornata inizia con la sveglia del cellulare, seguita da un'occhiata alle notifiche sui social. La colazione è accompagnata da polemiche online, mentre il viaggio verso il lavoro è dedicato all'ascolto di messaggi vocali su Metal. Al lavoro, tra un'occhiata a Instagram e la lettura di meme, si commentano concerti e si partecipa a discussioni online.

Il pomeriggio prosegue con la gestione degli arretrati lavorativi alternata all'ascolto di musica e alla partecipazione a conversazioni sui gruppi online. Le discussioni vertono su band storiche, recensioni di album e confronti tra generi musicali. Si assiste alla divisione del pubblico tra chi critica l'assenza di chitarre elettriche nei dischi orchestrali e chi difende la natura di tali produzioni.
La sera è dedicata a telefonate, messaggi, visionamento di video in diretta e partecipazione a discussioni sui social. Il metallaro da social si ritrova a commentare notizie, meme, video musicali e a confrontarsi con opinioni diverse, spesso con toni accesi.
Nonostante la mole di attività online, si avverte una certa superficialità, con la sensazione di non imparare nulla di veramente nuovo. Si lamenta la ricchezza dei grandi nomi del rock e del metal a fronte delle difficoltà dei gruppi emergenti e dei piccoli locali.
La giornata si conclude con la riflessione sulla perdita della comunicazione diretta e sull'eccessiva attenzione riservata ai cellulari e ai social media, che sembrano aver preso il posto delle interazioni umane faccia a faccia.
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