Un'ala di riserva è un progetto artistico e musicale nato per rendere omaggio a don Tonino Bello, l'indimenticabile vescovo di Molfetta ed ex presidente di Pax Christi, scomparso nel 1993. A diciotto anni dalla sua scomparsa, il musicista Michele Lobaccaro ha ideato una "messa laica" che celebra i valori di fraternità, dialogo e solidarietà universale incarnati dal sacerdote, il cui processo di beatificazione è attualmente in corso.

La genesi del progetto
L'opera nasce dalla profonda ispirazione tratta dagli scritti di don Tonino, in particolare dalla sua celebre Preghiera a Cristo. Come scriveva il vescovo: «Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati». Questa visione di mutuo soccorso e fratellanza concreta è il cuore pulsante del lavoro discografico.
Il progetto, che si presenta come un cofanetto contenente un CD e un libretto, è stato realizzato grazie alla collaborazione di numerose figure di spicco del panorama musicale pugliese e nazionale. La direzione artistica di Michele Lobaccaro, membro dei Radiodervish, ha saputo unire anime musicali distanti tra loro, creando un "melting-pot" stilistico unico.

Struttura e sonorità: il sacro incontra il profano
La composizione dell'opera rispetta la struttura tradizionale di una messa, alternando brani sacri a brani profani. Il risultato è un tessuto di suoni antico e moderno, capace di provocare e risvegliare le coscienze.
- Testi liturgici e modernità: L'utilizzo dei testi latini per i canti canonici (Sanctus, Agnus Dei, Credo, Gloria, Kyrie, Magnificat) viene riletto attraverso sonorità mediterranee.
- Contaminazione artistica: Il progetto fonde l'etno-rock, il rap e la musica sacra. Esemplare è il brano Auguri scomodi, dove il canto profetico di Lobaccaro si contrappone al rap di Caparezza, in un'invettiva contro l'appiattimento dei rapporti umani nell'era digitale.
- Interpretazioni prestigiose: All'opera hanno collaborato artisti del calibro di Franco Battiato, Caparezza, Nabil Salameh (Radiodervish), Alessia Tondo, Antonio Castrignanò, le Faraualla e molti altri.
Il contributo di Franco Battiato
Particolarmente significativa è la partecipazione di Franco Battiato, che presta la propria voce all'Agnus Dei insieme a Nabil Salameh. La solennità del brano rimane intatta, ma l'impasto vocale conferisce al pezzo un calore inedito e un tocco di mistero, trasformando la liturgia in un'esperienza di ascolto profonda e coinvolgente.
A Cantautoradio Morgan spiega la sua teoria su Franco Battiato
Un messaggio di pace e inquietudine
Il titolo stesso, Un'ala di riserva, richiama la necessità di non passare indifferenti accanto al fratello in difficoltà. Il progetto non vuole essere una semplice celebrazione, ma una "messa che non lascia in pace", capace di scuotere le anime e avvicinare il pubblico al mistero.
Come sottolineato nel testo che accompagna il disco, don Tonino Bello era convinto che l'arte potesse farsi sacramento dell'inquietudine. La sua figura, definita da un "volto estroverso", continua a ispirare riflessioni sulla spiritualità, come dimostrato dalla presentazione artistica di Simonetta Berardi sul tema dell'arte tra incomunicabilità e comunicazione, che ha dato il via a una serie di approfondimenti culturali.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Ideatore | Michele Lobaccaro |
| Formato | Libro + CD |
| Temi principali | Pace, accoglienza, spiritualità, fratellanza |
| Collaboratori chiave | Franco Battiato, Caparezza, Radiodervish, Adria |
In definitiva, questo lavoro si configura come un mappamondo di suoni, una testimonianza di come, attraverso la cultura e l'arte, sia possibile far intendere il bisogno di comunione che risiede nel cuore di ogni essere umano, al di là di ogni confessione religiosa o colore politico.