Formula Onomastica Romana e il Nome Ottaviano

La Formula Onomastica nell'Antica Roma

L'onomastica romana era un sistema complesso e strutturato, che si evolvette nel tempo, fornendo un'identità dettagliata ai cittadini. Le iscrizioni funerarie, come quella dalla tomba di Numerio Decumio Vaaro esposta presso il British Museum di Londra, offrono preziosi esempi di questa pratica.

Epigrafe funeraria romana con nomi incisi e dettagli sul cittadino

I Tria Nomina: Praenomen, Nomen e Cognomen

Il sistema di denominazione romano si basava principalmente sui cosiddetti tria nomina, ovvero tre elementi distinti: il praenomen, il nomen e il cognomen.

Il Praenomen

Il praenomen era il nome personale, assegnato subito dopo la nascita e usato nell’ambiente familiare o dalle persone con cui si aveva un rapporto molto confidenziale. Nelle iscrizioni era solitamente abbreviato; ad esempio, quando in un’epigrafe o su una moneta troviamo una M., possiamo essere sicuri al cento percento che stia per Marco, mentre AP. sta per Appio, K. per Cesone, Q. per Quinto. Praenomina famosi e assai diffusi furono Marco, Gaio, Gneo, Lucio, Publio o Tiberio, ma ve ne erano anche di più rari come Cesone, Opitero, Ottavio, Proculo o Vibio.

Il Nomen

Il nomen era il gentilizio, quello che noi oggi definiremmo come cognome, in quanto faceva riferimento alla gens. Più che una famiglia, la gens va vista come un vero e proprio clan, l’insieme delle linee di sangue che riconducevano la propria origine a un comune antenato.

Il Cognomen

Infine troviamo il cognomen, che è un po’ diverso dal nostro cognome. In origine si trattava di un soprannome personale, legato a qualche caratteristica fisica o a un’abitudine particolare o ancora a un merito conseguito sul campo. Spesso e volentieri il cognomen veniva tramandato di padre in figlio, di generazione in generazione, sicché a lungo andare si trasformava in una sorta di “secondo cognome” per distinguere i diversi rami di una stessa gens.

Cambiamenti e Peculiarità Onomastiche

I nomi non restavano gli stessi per tutta la vita, perché potevano cambiare in seguito a eventi particolari. Il principale era l’adozione, con la quale si diventava legalmente figli di una persona diversa dal proprio padre biologico. Anche quanti ricevevano la cittadinanza romana assumevano il nome del magistrato che l’aveva concessa o addirittura dell’imperatore. Infine, va detto che dal IV secolo d.C. il sistema onomastico romano subì ulteriori evoluzioni e semplificazioni.

Esempi Noti: Cesare e il suo Pronipote Ottaviano

Per capire meglio la struttura dei tria nomina, facciamo un esempio pratico. Il nome completo di Cesare era Gaio Giulio Cesare: Gaio era il praenomen, Giulio il nomen, ossia il nome della sua gens, e Cesare il cognomen, ossia il nome del ramo della gens a cui apparteneva. Il suo pronipote si chiamava Gaio Ottavio Turino: anche qui Gaio era il praenomen, Ottavio il nomen e Turino il cognomen.

Busto di Gaio Giulio Cesare, raffigurante uno degli uomini più influenti di Roma

La Denominazione Femminile e degli Schiavi

In questo sistema, le donne non avevano, a quanto pare, diritto a praenomina e cognomina, ma solo al nomen, ovviamente declinato al femminile. Anche gli schiavi, non essendo cittadini, non avevano diritto ai tria nomina.

Il Nome Ottaviano: Origine, Significato e Diffusione

Il nome Ottaviano deriva dal nome latino Octavianus, che a sua volta si basa sul cognomen Octavius, dall’aggettivo “octavus”, “ottavo”. Il significato del nome Ottaviano è “discendente di Ottavio“. In origine veniva dato o all’ottavo nato della famiglia o al più giovane fra i membri omonimi della stessa famiglia. Tuttavia, il significato del nome va oltre la semplice traduzione letterale. In Italia, il nome Ottaviano ha attualmente una diffusione irrilevante.

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Ottaviano nella Storia e nella Cultura

Il più celebre Ottaviano è indubbiamente Gaio Ottavio Turino, meglio conosciuto come Augusto, il primo imperatore romano. La sua figura è ampiamente citata nella storiografia antica da autori come Tito Livio, Seneca e Tacito. Anche nella letteratura successiva, Ottaviano compare in opere fondamentali: è menzionato da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”, da Ludovico Ariosto nell’”Orlando furioso”, e da Jonathan Swift e da Montesquieu. Nella letteratura moderna, è tra i personaggi dei romanzi “Io, Claudio” di Robert Graves, “Teutoburgo” di Valerio Massimo Manfredi e della saga “La legione occulta” di Roberto Genovesi.

Busto dell'imperatore Augusto, primo imperatore romano e figura centrale della storia antica

Altri Personaggi Notevoli di Nome Ottaviano

Oltre all'imperatore, nel panorama musicale, Ottaviano Petrucci è stato un editore musicale rinascimentale, riconosciuto come pioniere della stampa musicale in quanto primo stampatore di musica in Italia. Il suo “Harmonice Musices Odhecaton”, un libro contenente 96 chanson, è celebre per essere la prima raccolta di musiche stampata con caratteri mobili.

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