Andrea di Bartolo, figura significativa della pittura senese, nacque in provincia di Siena in una data incerta, morendo nel 1428. La sua carriera artistica fu profondamente influenzata dal padre, nella cui bottega iniziò l'apprendistato e con il quale collaborò fino alla morte di quest'ultimo. Andrea fu l'unico dei nove figli a sopravvivere al padre, portando avanti l'eredità artistica familiare.
Vita e Collaborazioni Artistiche
Della vita di Andrea di Bartolo non si hanno molte notizie certe. Tuttavia, è noto che un importante collaboratore sia suo che del padre fu il senese Luca di Tomè. Insieme, essi realizzarono diverse opere di notevole importanza, alcune delle quali ancora oggi ammirabili in contesti prestigiosi.

Opere nel Duomo di Siena
Tra le opere più significative create da Andrea di Bartolo e Luca di Tomè, alcune si trovano all'interno del Duomo di Siena. Tra queste spiccano:
- Una Pala realizzata nel 1389 per la Cappella della Compagnia dei Calzolai.
- Due tavole dipinte nel 1398 per la Cappella di San Giacomo.
- Un affresco, realizzato tra il 1405 e il 1406 nella Cappella di San Vittorio, che raffigura scene della vita del Santo.

Altre Opere Rilevanti
Nel Museo d’Arte Sacra ad Asciano è conservato un grandioso quadro che abbina soggetti di vari autori. In questa composizione, la Madonna al centro è opera di Taddeo di Bartolo (1360-1420). Ai lati, i quattro santi - Santa Agata, San Pietro, San Paolo e San Giovanni Battista - sono attribuiti ad Andrea di Bartolo, mentre i quattro evangelisti in alto sono attribuiti a Paolo Fei o allo stesso Taddeo di Bartolo.
Andrea di Bartolo è anche riconosciuto per una serie di altre opere, tra cui:
- Annunciazione e i Santi Antonio Abate e Maria Maddalena (circa 1400)
- Beato Andrea Sansedoni (1413)
- Gioacchino ed il Mendicante (1400)
- Il Massacro degli Innocenti (circa 1400)
- Incoronazione della Vergine
- La Crocifissione (1415)
- La Natività della Vergine (1400)
- La Presentazione della Vergine (1400)
- La Resurrezione
I Santi Evangelisti: Le Tavole della Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Un notevole acquisto della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, avvenuto nel 1985, riguarda due tavole di Andrea di Bartolo. Queste opere costituivano originariamente le cuspidi di un polittico che l'artista realizzò per il Duomo di Tuscania verso la fine del terzo decennio del Quattrocento.
La genericità degli attributi che accompagnano le due figure raffigurate rende difficile un'identificazione precisa dei santi. Tuttavia, con penna e calamaio alla mano, esse dovevano certamente raffigurare due dei quattro Evangelisti, intenti alla scrittura dei testi sacri. Gli ampi mantelli che avvolgono i corpi rappresentano un tipo di abbigliamento codificato dalla tradizione iconografica per la rappresentazione dei personaggi biblici, privo di connotazioni storiche specifiche.

Caratteristiche Stilistiche delle Tavole
L’intensa concentrazione delle espressioni sui volti dei due personaggi, tipica delle persone impegnate in uno sforzo di elaborazione mentale, è sottolineata da un fitto reticolo di rughe. La loro veneranda età sembra essere in contraddizione con il robusto plasticismo dei corpi, che lievitano sotto le pieghe degli abbondanti panneggi. Questa particolare interpretazione della natura fisica dei tipi umani rimanda direttamente ai modi pittorici di Taddeo di Bartolo, un artista cui Andrea si accosterà stilisticamente nel periodo più tardo della sua carriera.