Le Origini Storiche e il Contesto Sociale
Le circostanze che hanno determinato le condizioni per la costituzione di un Ospedale d'ispirazione evangelica risalgono al 1848, anno in cui il Re Carlo Alberto di Savoia promulgò lo Statuto Fondamentale della Monarchia di Savoia, più comunemente noto come Statuto Albertino. Con tale normativa si riconoscevano sostanzialmente la libertà di coscienza e l'eguaglianza di tutti i sudditi davanti alla legge, pur permanendo alcune forme di discriminazione.
A titolo esemplificativo, coloro che non appartenevano alla religione di maggioranza potevano incontrare delle difficoltà ad essere accolti negli ospedali, oppure dovevano sottostare a pressioni e vessazioni a causa della loro diversa confessione. Nella città di Genova questo disagio era particolarmente sentito per il numero sempre crescente di presenze evangeliche in città. Durante la diffusione di un'epidemia di colera si rese necessario predisporre una struttura di accoglienza per gli evangelici, in modo da sottrarli al pressante proselitismo cattolico.

La Fondazione dell'Ospedale Protestante
Le motivazioni che portarono alla fondazione furono espresse chiaramente in una dichiarazione programmatica:
“I sottoscritti profondamente penetrati dalla necessità di un Ospedale evangelico ad uso dei professanti di questa religione, così domiciliari come di passaggio a Genova, a qualunque nazionalità essi appartengano, prendono, sotto lo sguardo e contando sull'assistenza di Dio, la determinazione di adoprarsi all'effettuazione di un tale stabilimento, cominciandolo con un rifugio a prò di quelli fra di loro che ne hanno più urgente bisogno, secondo i mezzi di cui dispongono al presente; e colla speranza, sotto la benedizione di Dio, di dare a siffatto stabilimento una estensione corrispondente ai bisogni di tutti gli Evangelici poveri e ammalati, e nominano per l'immediata effettuazione di tale determinazione un Comitato composto dai seguenti onorevoli personaggi: Rev. Signori Jean D. Charbonnier, Alfred Strettell, James Turnbull, Ernest Vaucher; Signori Dottor Augusto Millingen, Enrico Borelli, Nimmo, Jorand, Antonio Ferrari, Adolf Gruber.”
La prima sede dell'Ospedale Protestante fu allestita l'anno successivo in Salita San Gerolamo 75, con undici posti letto. Nel 1861 la Chiesa Libera Italiana è entrata nell'amministrazione. Nel 1867 l'Ospedale traslocò in Piazza San Bartolomeo degli Armeni (ora Salita Superiore San Rocchino) a Palazzo Morro e, due anni dopo, la Chiesa Luterana tedesca è entrata nell'amministrazione.
Evoluzione Istituzionale e Riconoscimenti
Con Regio Decreto del 2 marzo 1876 l'Ospedale fu eretto in Ente Morale e conseguì la personalità giuridica, potendo così procedere legittimamente all'acquisto della sede storica.
Nel 1932, in occasione del 75° anniversario della fondazione, il nome dell'Ente cambiò da Ospedale Protestante in Ospedale Evangelico Internazionale (OEI). Dal 1942, a seguito di un bombardamento, e fino al 25 marzo 1946, l'Ospedale ha dovuto sospendere la propria attività.
Nel 1969, dopo un periodo di crescita, l'Ente è stato classificato come "Ospedale generale di zona" ed ha iniziato una nuova e positiva esperienza nel servizio sanitario regionale, contrassegnata dalla firma, nel 1985, del Protocollo d'Intesa tra la Tavola Valdese (in rappresentanza delle Chiese fondatrici) e la Regione Liguria.
Nel 1997 è stata firmata la Convenzione con la Regione Liguria per l'inserimento nella programmazione dell'ASL 3 "Genovese". Nel 1998 l'OEI fu accolto nell'Ordinamento Valdese, quale Istituto autonomo a statuto speciale, nonché ente ecclesiastico senza fine di lucro.
L'OEI è stato nel 2005 il primo ospedale ligure ad ottenere l'Accreditamento Istituzionale. Nel 2006 la Tavola Valdese e la Regione Liguria hanno firmato il Protocollo Aggiuntivo per una migliore definizione dei loro rapporti. Nel 2007, il 150° anniversario della fondazione, è stata sottoscritta la nuova Convenzione con la Regione Liguria, che riconosce l'Ospedale quale parte integrante del Sistema Sanitario Ligure.
L'Ospedale Evangelico Internazionale Oggi: Missione e Servizi
Dal maggio del 2011, in attuazione degli accordi con Regione Liguria e ASL 3 "Genovese", l'Ospedale di Castelletto gestisce anche il Presidio di Genova Voltri, una realtà importante nel centro/ponente dell'area metropolitana genovese.
L'Ospedale Evangelico Internazionale ha profonde radici nella città di Genova e nel cuore della popolazione e, sebbene i motivi originari della fondazione dell'Ospedale siano stati superati dalla storia, gli insegnamenti del Vangelo guidano sempre gli amministratori nel governo dell'Ente.

Informazioni Pratiche per i Pazienti e i Cittadini
Questa sezione fornisce informazioni pratiche su tematiche che maggiormente interessano la cittadinanza in relazione ai servizi offerti dall'Ospedale Evangelico Internazionale.
Come Raggiungere le Sedi
- Indicazioni stradali su come raggiungere la sede di Castelletto e il Presidio di Voltri con mezzi pubblici o in automobile.
Contatti e Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
- Orari, recapiti telefonici e modalità per inoltrare elogi, suggerimenti e/o reclami per quanto riguarda l'Ufficio Relazioni con il Pubblico e il CUP.
- Collegamenti diretti ai servizi per il ritiro dei referti.
Ricovero e Intervento
- Indicazioni e consigli in caso di ricovero e intervento, con relativi orari di visita per le famiglie dei degenti.
Altre Informazioni Utili
- Sono inoltre disponibili dettagli su associazioni di volontariato, assistenza spirituale e camere mortuarie.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (D. Lgs. n. 231/2001)
Nell'ottica di assicurare la correttezza operativa ed il costante rispetto dell’integrità dei valori etici, l’Ospedale Evangelico Internazionale ha implementato il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, recante “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della legge 29 settembre 2000 n. 300”.
Vengono costantemente svolte attività di mantenimento, adeguamento e monitoraggio dei principi insiti nel modello di organizzazione, gestione e controllo, con particolare attenzione alle aree a rischio, al fine di verificare la reale efficacia del Modello nella prevenzione dei reati previsti dal Decreto Legislativo.

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