I festeggiamenti dedicati a Santa Rita da Cascia rappresentano ogni anno un momento di intensa spiritualità, richiamando fedeli e pellegrini da ogni angolo del mondo per onorare la "Santa degli Impossibili". Queste celebrazioni si svolgono principalmente a Cascia, cuore della devozione ritiana, ma anche in altri luoghi di culto dove la venerazione per la santa è profondamente radicata, come nel santuario di Messina.
Il Santuario di Cascia: Fulcro della Devozione Internazionale
Il Santuario di Santa Rita da Cascia, nella città umbra, è il centro nevralgico di un percorso di preghiera, incontro e spiritualità che culmina nella festa del 22 maggio. Il Monastero si prepara ad accogliere fedeli e pellegrini provenienti da tutto il mondo, nel segno della pace, del perdono e della speranza.
Per consentire a tutti di partecipare a questo grande evento di fede, le principali celebrazioni sono spesso trasmesse in diretta sui canali social ufficiali del Monastero, rendendo la Festa di Santa Rita un’esperienza condivisa e accessibile ovunque. È un momento di profonda preghiera comunitaria, in cui le voci delle monache e dei padri della famiglia agostiniana di Cascia si uniscono a quelle dei fedeli presenti, dando forma a un’unica grande invocazione.
Lo speciale Rosario, recitato ogni sera, diventa un’esperienza aperta a tutti, permettendo a chiunque, ovunque si trovi, di partecipare spiritualmente a questo appuntamento quotidiano, grazie alla diretta streaming sui social del Monastero. Ogni sera è un’occasione per elevare la preghiera al Cielo, affidando all’intercessione della Madonna e di Santa Rita le intenzioni di pace per il mondo e per i cuori di ciascuno.

Il Programma dei Festeggiamenti a Cascia
I tre giorni di Celebrazioni Ritiane di Cascia, curate dalla Famiglia Agostiniana e dal Comune di Cascia, hanno inizio la sera del 20 maggio per culminare nella giornata del 22.
Preparazione alla Festa: La Novena e la Processione dello Stendardo
- Novena: Nove giorni di preghiera precedono la festa del 22 maggio, preparando i fedeli all'evento solenne.
- Processione dello Stendardo: Questa processione, oggi chiamata “dello Stendardo”, fu istituita dal Comune di Cascia nel 1731 per ringraziare l’allora beata Rita della sua protezione sulla città in occasione del terremoto del 1730. Nel tempo, nella processione fu portato anche lo “Stendardo processionale”, fatto dipingere dal Comune di Cascia nel 1614. La domenica di maggio che precede la festa, una processione per le vie della città accompagna il tradizionale Stendardo, che ricorda l’ingresso di Rita in Monastero.

Eventi Principali nei Giorni della Festa
- La Fiaccola della Pace e del Perdono: Nei giorni precedenti la festa, parte l’annuale “Fiaccola della Pace”, portatrice di speranza cristiana. Gli atleti del gruppo sportivo più rappresentativo delle città gemellate conducono, in un lunghissimo percorso a staffetta, la fiaccola fino a Cascia. L’arrivo della Fiaccola, con la consegna al Sindaco della propria città, è previsto la sera del 21 maggio di fronte al sagrato della Basilica di Santa Rita. In questo momento, il Sindaco ospitato accende, alla presenza del primo cittadino di Cascia e di tutti i Sindaci della Valnerina, la fiamma sul monumentale tripode, a suggello di un’amicizia duratura. Migliaia di fiammelle accese creano uno spettacolo unico, mentre un atleta giunge con la fiaccola sul sagrato della Basilica.
- Riconoscimento Internazionale Santa Rita: Il 20 maggio si svolge la presentazione del prestigioso “Riconoscimento Internazionale Santa Rita”. Questo premio, assegnato dal 1988, dà visibilità e voce a donne che, come la Santa, vivono nella quotidianità valori universali quali la pace, il dialogo, la solidarietà e il perdono. Le donne premiate, protagoniste del riconoscimento, ricevono una pergamena che attesta la loro opera come donne ritiane, distintesi per aver contribuito a portare il dialogo e la pace. Tra le figure celebrate nel 2025, ad esempio, Marina Mari, Suor Rita Giaretta, Yuliia Kurochka e Vittoria Scazzarriello sono state riconosciute per la loro testimonianza di vita.
- Il Transito di Santa Rita: La sera del 21 maggio, Cascia rivive la tradizione del Transito, la sera in cui in tanti accorsero al monastero per accompagnare Rita nel suo ritorno al Padre.
- Il Corteo Storico: Il 22 maggio, la giornata della festa liturgica, è caratterizzata anche da un Corteo Storico, una rievocazione in costume della vita di Rita e della gente del suo tempo.
- Il Solenne Pontificale e la Benedizione delle Rose: Il 22 maggio è il giorno della festa, fin dalle prime luci dell’alba con il suono festoso di tutte le campane di Cascia. Il momento più atteso è il Solenne Pontificale, che si tiene alle ore 11:00 presso la Sala della Pace (o sul Sagrato della Basilica), presieduto da un alto prelato. A seguire, la tradizionale benedizione delle Rose, simbolo distintivo della santa.
Orari delle Celebrazioni (Esempio per il 22 maggio)
Nel giorno della festa, il 22 maggio, le celebrazioni iniziano all'alba:
- Ore 5:00: Inizio delle Sante Messe, con il suono festoso di tutte le campane di Cascia.
- Ore 6:00, 7:00, 8:00, 9:00: Sante Messe nella Sala della Pace.
- Ore 10:00: Arrivo del Corteo Storico in costumi quattrocenteschi e della Processione che porta la statua di Santa Rita.
- Ore 10:00, 11:30, 12:30: Sante Messe nella Basilica Inferiore.
- Ore 11:00: Supplica a Santa Rita e Solenne Pontificale sul Sagrato della Basilica.
- Ore 16:30: Solenne Concelebrazione Eucaristica della Famiglia Agostiniana.
- Ore 18:00: Concelebrazione Eucaristica per i Benefattori del Santuario.
- Ore 18:15: Concerto della Banda “Giovanni e Donato da Cascia” in Piazza Garibaldi.
- Ore 21:00: Spettacolo musicale in piazzale San Francesco.
Progetti e Speranze Future
La Fondazione Santa Rita da Cascia Ente Filantropico ETS lancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Un gesto di fede, un dono di grazia” a sostegno del progetto “Dopodinoi”. Si tratta di un innovativo modello di cohousing con tecnologie assistive per 12 giovani adulti con disturbi dello spettro autistico, uno dei primi casi in Italia, una “casa del futuro” con spazi e arredi interni integrati con la domotica. È un’iniziativa concreta per dare risposta alla più grande preoccupazione delle famiglie: il futuro dei propri figli “dopo di noi”. Chi contribuirà al progetto con una donazione minima riceverà l’anello della Festa di Santa Rita, inciso con la sua rosa simbolo.
Cresce anche la speranza di poter accogliere il Pontefice a Cascia, specialmente in occasioni importanti come gli anniversari della canonizzazione della Santa.
La Devozione a Santa Rita a Messina
Anche a Messina, la devozione a Santa Rita da Cascia ha origini antiche ed è celebrata con particolare fervore. Il santuario di Santa Rita da Cascia, ubicato in via Santa Marta, è un luogo di culto che ha una storia ricca e complessa.
Storia e Architettura del Santuario Messinese
L'attuale santuario di Santa Rita da Cascia in San Paolino, anticamente conosciuto come chiesa di San Paolino da Nola e sede della Confraternita degli Ortolani, risale agli inizi del 1600. Gli statuti della Congregazione dei “Giardinari Hortulani Insalatari” documentano la sua fondazione il 30 agosto 1600, ubicata “in questa nobile città di Messina nella Contrata dela Biveratura Vecchia fora li mura dela Porta Imperiale di questa città”.
Il tempio fu interamente sistemato nel 1918 e restituito al culto quasi integro, fedele alla sua connotazione originaria. All’inizio del Settecento, la Chiesa venne trasformata da un vivace rivestimento a stucco. L’articolata decorazione a fresco, eseguita nel 1719, è concordemente attribuita al pittore messinese Giovanni Tuccari e presenta un fitto tessuto decorativo formato da cartigli, putti, festoni e girali d’acanto.
Nel 1938, a seguito dell’applicazione del piano regolatore del 1911, parte dell’edificio che insisteva sulla via Santa Marta fu demolita per consentire l'allargamento della sede stradale, eliminando l’antica facciata e il campanile. Questa demolizione comportò il distacco di quattro grandi affreschi interni; due di essi, raffiguranti S. Eustachio e S. Focà Martire, sono conservati al museo regionale.
La devozione a Santa Rita in questa chiesa messinese si consolidò grazie a un simulacro della santa donato alla chiesa degli Ortolani da sant'Annibale Maria di Francia nel 1891. Il 22 maggio 1925, la chiesa venne solennemente intitolata a Santa Rita da Cascia e elevata alla dignità di santuario diocesano.

La Processione di Santa Rita a Messina
A Messina, la festa di Santa Rita è caratterizzata da una sentita processione. Nel pomeriggio del 22 maggio, a seguito della benedizione delle Rose portate dai pellegrini, una imponente processione accompagna il simulacro della santa lungo le vie vicine al suo santuario. Il corteo, costituito dai fedeli che accorrono in massa da tutta la provincia per omaggiare la santa con la loro devozione, percorre solitamente le vie Santa Marta, piazza Lo Sardo e altre strade adiacenti.

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