Il Santuario di Fatima: Un Cuore di Fede e Pellegrinaggio Mondiale

Il Santuario di Fatima è una delle mete di pellegrinaggio più significative per i fedeli cattolici di tutto il mondo, un luogo di grande spiritualità e devozione, reso celebre dalle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli. Tra le apparizioni mariane più recenti riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica, quelle relative a Nostra Signora di Fátima sono tra le più famose.

Le Apparizioni di Fatima: Origini e Messaggio

Le vicende che portarono alla fama mondiale di Fatima iniziarono nel 1917, ma furono precedute da altre manifestazioni celesti.

I Tre Pastorelli: Lúcia, Giacinta e Francisco

I protagonisti delle apparizioni furono tre bambini, cugini tra loro, residenti nel piccolo villaggio di Aljustrel, vicino alla cittadina portoghese di Fátima:

  • Lúcia dos Santos: Nata il 22 marzo 1907 ad Aljustrel, era la sesta figlia di António e Maria Rosa dos Santos. All'epoca delle apparizioni aveva dieci anni e, nonostante fosse la più grande dei tre, non sapeva ancora né leggere né scrivere, essendo la sua occupazione giornaliera ordinaria quella di condurre il gregge al pascolo. A seguito delle apparizioni e dopo aver studiato presso il Collegio di Vilar, a Porto, vestì l'abito religioso con il nome di Maria Lúcia dell'Addolorata a Tui, in Spagna. Fece la professione temporanea il 3 ottobre 1928 e quella perpetua il 3 ottobre 1934. Il 25 marzo 1948 si trasferì a Coimbra, dove entrò nel Carmelo di Santa Teresa con il nome di suor Maria Lúcia di Gesù e del Cuore Immacolato. Morì il 13 febbraio 2005 a Coimbra, all'età di 97 anni, e il suo corpo venne traslato vicino a quello della cugina Giacinta. Il 13 febbraio 2008, giorno del terzo anniversario della sua morte, il cardinale José Saraiva Martins rese pubblico il decreto del Vaticano per l'apertura immediata del processo di beatificazione.
  • Francisco Marto: Nato l'11 giugno 1908 ad Aljustrel, era il decimo figlio di Manuel Pedro Marto e Olímpia de Jesus. All'epoca delle presunte apparizioni aveva nove anni. Viene descritto da Lúcia nelle sue Memorie come un ragazzino silenzioso e solitario, spesso intento a suonare mentre le pecore andavano al pascolo. Ammalatosi durante la violenta epidemia di spagnola nel 1918, morì il 4 aprile dell'anno seguente, il giorno dopo la sua prima comunione, alle ore 22:00. I suoi resti mortali rimasero tumulati nel cimitero parrocchiale fino al 13 marzo 1952, quando furono trasportati nella Basilica della Cova da Iria, nella cappella al lato destro dell'altare maggiore, dove tuttora riposano.
  • Giacinta Marto: Nata ad Aljustrel l'11 marzo 1910, era l'undicesima figlia di Pedro Marto e Olímpia de Jesus. All'epoca delle presunte apparizioni aveva sette anni. Era la più vivace dei tre, amava molto giocare e danzare mentre il fratello suonava presso i pascoli. Morì il 20 febbraio 1920 nell'ospedale D. Estefânia, a Lisbona, dopo una lunga e dolorosa malattia. Il 12 settembre 1935 la sua salma fu trasportata al cimitero di Fátima, vicino ai resti mortali del fratellino Francesco. Il 1º maggio 1951 i resti mortali di Giacinta, il cui viso fu trovato incorrotto, furono deposti, in forma molto semplice, nella tomba preparata nella Basilica della Cova da Iria, nella cappella laterale, a sinistra dell'altare maggiore.
Foto dei tre pastorelli di Fatima: Lucia, Giacinta e Francesco

Le Apparizioni dell'Angelo (1915-1916)

Prima delle apparizioni mariane, Lúcia racconta nelle sue memorie di aver avuto esperienze mistiche precedenti. Nel 1915, mentre si trovava con alcune compagne a pascolare le greggi presso i possedimenti paterni, aveva visto una misteriosa figura "simile a una statua di neve". Fuggita, non volle raccontare nulla ai familiari, cosa che invece fecero le compagne. Fu per questo che Lúcia preferì recarsi al pascolo di "Cabeço” insieme ai cugini, Francesco e Giacinta.

L'angelo era riapparso più volte, invitando i bambini a pregare prostrati insieme a lui in riparazione delle offese subite da Dio da parte dei peccatori, e in particolare con le parole: "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della Terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori". Riapparso nuovamente nell'estate del 1916, si sarebbe rivelato come angelo protettore del Portogallo, ordinando ai tre di fare sacrifici per la salvezza della loro patria, devastata dalle guerre civili.

Le Apparizioni della Madonna (1917)

Le apparizioni più celebri iniziarono nel maggio 1917 e si protrassero per sei mesi, culminando con un evento straordinario.

Maggio 1917: La Prima Apparizione e la Richiesta del Rosario

Passati alcuni mesi dalle apparizioni dell'Angelo, i tre pastorelli ripresero le loro mansioni, stavolta nei pascoli della "Cova da Iria", possedimenti del padre di Lúcia. Il 13 maggio 1917, mentre giocavano sorvegliando il gregge, riferirono di aver notato un lampo improvviso, come di un temporale imminente. Preoccupati per le loro pecore, mentre cercavano di metterle al riparo, notarono un secondo lampo circa a metà strada lungo la discesa, mentre una bellissima signora appariva loro sopra un piccolo leccio verdeggiante.

Secondo la descrizione di Lúcia, era "una Signora tutta vestita di bianco, più brillante del sole, che spargeva una luce più chiara ed intensa di quella di un bicchiere di cristallo colmo d'acqua limpida, attraversato dai raggi del sole più cocente". Il suo aspetto era di un'inenarrabile bellezza, né triste né allegro, ma serio con un'espressione soave di leggero rimprovero. Il vestito, più candido della neve, pareva tessuto di luce. Aveva le maniche relativamente strette ed era chiuso al collo; scendeva fino ai piedi, i quali, avvolti in una tenue nuvola, sfioravano appena i rami del leccio. Un manto le copriva il capo, anch'esso bianco e orlato d'oro, della stessa lunghezza della veste, avvolgendole quasi tutto il corpo. Le mani erano congiunte in preghiera, appoggiate sul petto e dalla destra pendeva un grazioso rosario dai grani brillanti come perle, che terminava con una piccola croce di vivissima luce argentata.

La Signora disse: "Non abbiate paura, non voglio farvi del male". Lúcia, sbalordita, chiese: "Di dove venite, Signora?". "Vengo dal cielo" rispose, chiedendo ai tre pastorelli di recarsi in quello stesso luogo il tredici di ogni mese, per sei mesi consecutivi fino a ottobre, raccomandando loro inoltre di pregare il rosario affinché la Prima Guerra Mondiale potesse finire e i soldati, fra i quali il fratello di Lúcia, potessero tornare alle proprie case.

Giugno 1917: Rivelazioni e il Cuore Immacolato

Scesi dalla Cova da Iria, i pastorelli tornarono alle loro case. La piccola Giacinta raccontò tutto alla madre che, preoccupata, chiese aiuto alla cognata Rosa, madre di Lúcia, la quale rimproverò aspramente la figlia pensando a una menzogna. La bambina cercò inutilmente di difendersi dalle accuse ma, vedendo che tutto era inutile, preferì tacere fino a quando non arrivò il 13 giugno, giorno in cui la visione sarebbe tornata a Cova da Iria. Lúcia pregò la madre di farla andare lì, nonostante tutto il paese fosse radunato per la festa patronale di sant'Antonio di Padova. Seguivano questa volta i tre veggenti quattordici compagne curiose e con loro Maria Carreira col figlio, storpio, Giovanni.

A mezzogiorno la Madonna, secondo il racconto, riapparve ai pastorelli rivelando a Lúcia, che piangeva per i maltrattamenti subiti dalla madre nel mese passato, che Giacinta e Francesco sarebbero presto morti, mentre lei sarebbe sopravvissuta per far conoscere al mondo ciò che aveva visto; detto questo aveva mostrato ai veggenti il suo cuore ferito da spine pungenti, scomparendo infine. Sulla via del ritorno, i pastorelli vennero bersagliati dalle domande dei presenti e furono costretti a tornare a casa. Lì la madre di Lúcia accusò la figlia credendola una bugiarda, poi la condusse dal parroco che la interrogò e le mise il sospetto che quella visione fosse in realtà una manifestazione diabolica.

Luglio 1917: La Visione dell'Inferno e il Segreto di Fatima

Il 13 luglio i bambini tornarono alla Cova da Iria: questa volta erano lì radunate circa cinquemila persone, molte delle quali desiderose di prendersi gioco dei ragazzini. In questa apparizione, la Madonna rivelò loro parte del cosiddetto "Segreto di Fatima".

Secondo il racconto di Lúcia, «La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri.»

La Madonna continuò con un messaggio profetico: «La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedire tutto questo, sono venuta a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le Mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà.»

Agosto 1917: L'Assenza e l'Apparizione successiva

La notizia delle apparizioni, intanto, si era diffusa in tutto il Portogallo: molti accusavano i pastorelli di essere millantatori, di essere vittime di una congiura clericale. La notizia giunse agli orecchi del sindaco di Vila Nova de Ourém, Arturo Oliveira, che decise di farla finita con quella che riteneva una commedia: dapprima convocò Lúcia, suo padre e il padre di Giacinta e Francesco, Manuel, ricoprendoli di insulti e minacciando di arrestarli, dopo di che, la mattina del 13 agosto, con la scusa di condurre i pastorelli alla Cova da Irìa, li trascinò in prigione per costringerli a confessare. Ogni tentativo di estorcere loro una confessione risultò vano: non sapendo più come minacciarli, il sindaco li rimandò a casa. I bambini non avevano dunque potuto assistere all'apparizione del giorno 13, che li aveva raggiunti, secondo il loro racconto, quattro giorni dopo, il 19 agosto, presso un luogo chiamato Valinhos.

Settembre 1917: La Promessa di Guarigioni

Il 13 settembre erano radunate alla Cova da Iria circa trentamila persone, fra le quali molti malati in barella. A mezzogiorno i testimoni presenti riferirono di aver visto un globo luminoso scendere dal cielo verso il leccio; la Madonna sarebbe apparsa ai bambini per consolare alcuni fra i malati, promettendo a Lúcia che entro l'anno li avrebbe guariti. La Vergine chiese inoltre di utilizzare il denaro che la gente donava per costruire lì una cappella a lei dedicata.

Ottobre 1917: Il Miracolo del Sole e la Richiesta della Cappella

Il 13 ottobre Cova da Iria traboccava di gente: uomini e donne giunti da tutto il Portogallo si erano recati lì per assistere al miracolo annunciato. Tra di essi anche parecchi giornalisti anticlericali, decisi a dimostrare come le apparizioni fossero soltanto una commedia escogitata dal parroco di Fátima. Era una giornata molto piovosa e i fedeli si riparavano con gli ombrelli. A mezzogiorno un sacerdote si avvicinò a Lúcia, accusandola di essere una millantatrice poiché la Madonna non era ancora apparsa; poco dopo i presenti videro una nube circondare i pastorelli e il leccio.

Lúcia racconta che la Madonna le aveva chiesto di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore, dedicandola alla "Vergine del Rosario", raccomandando inoltre di pregare molto perché la guerra era in procinto di concludersi; poi era salita al cielo, che si era aperto al suo passaggio.

In quel momento si verificò un fenomeno straordinario, noto come il "miracolo del sole". Il fenomeno non fu visto dai tre pastorelli, ma sarebbe stato osservato da migliaia di persone compresi numerosi spettatori increduli, tra i quali Avelino de Almeida, direttore del giornale O Século, il più diffuso e autorevole quotidiano liberale e anticlericale di Lisbona. Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia era cessata e le nuvole si erano diradate: il disco del sole, tornato visibile, avrebbe ruotato intorno a un punto esterno, diventando multicolore e ingrandendosi, come per precipitare sulla terra. I racconti dei testimoni sono vividi:

  • «Dalla strada, dove i carri erano tutti raggruppati e dove stavano centinaia di persone che non avevano il coraggio sufficiente per attraversare il terreno reso fangoso dalla pioggia, vedemmo l'immensa folla girarsi verso il sole che apparve al suo zenit, chiaro tra le nuvole. Sembrava un disco d'argento, ed era possibile guardarlo senza problemi. Non bruciava gli occhi, non li accecava. Come se vi fosse stata un'eclissi. Poi si udì un urlo fragoroso, e la gente più vicina cominciò a gridare - Miracolo, miracolo! Meraviglia, meraviglia!»
  • «Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi... voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall'altro lato. Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c'era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fátima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina. Udimmo un clamore, il grido angosciato della folla intera. Il sole, infuocato...»
Illustrazione del Miracolo del Sole a Fatima, 13 ottobre 1917, con la folla che osserva il fenomeno

Il mistero del miracolo del sole: cosa è accaduto a fatima?

Il Santuario di Fatima: Un Centro di Devozione Mondiale

Dopo gli eventi del 1917, Fatima divenne rapidamente un luogo di pellegrinaggio. La Chiesa cattolica, dopo un'attenta indagine, riconobbe ufficialmente la veridicità delle apparizioni.

Il Riconoscimento della Chiesa e i Papi a Fatima

Nel 1930 la Chiesa cattolica dichiarò le apparizioni degne di fede e autorizzò il culto della Madonna di Fátima. A Fátima è stato edificato un santuario, che è diventato uno dei luoghi di culto mariano più importanti al mondo. Il Santuario è stato visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, pontefice molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio. I resti mortali di Francisco e Giacinta, e successivamente di Lúcia, sono stati traslati nella Basilica di Nostra Signora del Rosario, all'interno del Santuario, divenendo meta di venerazione per i fedeli.

Veduta aerea del Santuario di Fatima in Portogallo

I Pellegrinaggi a Fatima, in Particolare l'8 Dicembre

I pellegrinaggi a Fatima attraggono milioni di fedeli ogni anno, con date significative come il 13 di ogni mese da maggio a ottobre, e l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione.

Un Esempio di Pellegrinaggio Organizzato

Molti fedeli scelgono di partecipare a pellegrinaggi organizzati che coprono le tappe fondamentali del messaggio di Fatima. Un esempio di itinerario può prevedere la partenza dall’aeroporto di Catania, con un volo per Milano Malpensa alle ore 7:00 del 5 dicembre. Da lì, si prosegue per Lisbona, con arrivo alle ore 13:30. Una volta giunti a Fatima, dopo la celebrazione della Santa Messa presso la Cappellina delle Apparizioni, la giornata è dedicata a visitare i luoghi legati alle apparizioni, tra cui la Via Crucis e Aljustrel, il villaggio dove vivevano Lúcia, Giacinta e Francesco, i tre pastorelli. La giornata del 7 dicembre è un’occasione per esplorare Fatima in profondità, con la possibilità di escursioni a Nazaré, Tomar o Coimbra. Il costo di un tale pellegrinaggio può essere di 650,00 Euro a persona, comprensivo di viaggio, alloggio e pensione completa.

Il Significato dell'8 Dicembre: Immacolata Concezione

Il giorno dell’Immacolata Concezione, l'8 dicembre, è particolarmente sentito a Fatima. Le celebrazioni in questa data iniziano con la recita del Santo Rosario nella Cappellina delle Apparizioni e culminano con la Messa Solenne, unendo i pellegrini in un'intensa esperienza di fede che celebra la purezza di Maria, in linea con il messaggio mariano di Fatima.

La Vergine Pellegrina di Fatima nel Mondo

Per portare il messaggio di Fatima oltre i confini del Portogallo, è stata creata la figura della Vergine Pellegrina, un'immagine della Madonna che viaggia in diverse parti del mondo, visitando diocesi e parrocchie.

Programma dei Viaggi Internazionali

La prima immagine Pellegrina di Nostra Signora di Fatima fu realizzata secondo le istruzioni impartite da Suor Lucia. Fu offerta dal vescovo di Leiria e solennemente incoronata dall'arcivescovo di Évora, il 13 maggio 1947. Da quella data in poi, l'immagine ha viaggiato più volte per il mondo, portando con sé un messaggio di pace e di amore.

Il Santuario di Fatima, sulla sua pagina web, ha annunciato che sono stati 14 i viaggi che l’immagine della Vergine Pellegrina di Fatima aveva in programma nel 2022 - in Portogallo, negli Stati Uniti d'America, in Francia, in Nicaragua, in Argentina, in Italia, in Cile, nei Paesi del Caucaso, in Spagna e in Colombia - dopo lo stop e i molti rinvii a causa della diffusione della pandemia di Covid-19 nel mondo. È stato aggiunto che per l'immagine numero 1, intronizzata nella Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima e in uscita solo in occasioni molto speciali, non era prevista alcuna visita per quell'anno.

Tra i viaggi programmati per il 2022, spiccano alcuni esempi:

  • La Vergine Pellegrina numero 3 è stata dal 30 settembre al 5 novembre a Miami, USA, in occasione di un Congresso organizzato dalle Serve dei Cuori Trafitti di Gesù e Maria, incentrato sul messaggio di Fatima, dal titolo “Non abbiate paura, il mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio". L’intenzione, secondo quanto affermato dall’arcivescovo di Miami, monsignor Thomas Wenski, era ancora quella - se fosse stato possibile - di portare la Vergine Pellegrina in varie parrocchie della diocesi.
  • La Francia ha ospitato la Madonna Pellegrina numero 5 nella diocesi di Nanterre, dal 1º ottobre 2022 al 31 agosto 2023, in preparazione della Giornata Mondiale della Gioventù 2023, che si è svolta in Portogallo.
  • L’immagine della Vergine Pellegrina ha compiuto nel 2022, finalmente, il suo pellegrinaggio nei Paesi del Caucaso di Georgia, Armenia e Azerbaigian, previsto nel 2021 e poi rinviato a causa della pandemia.
  • La Madonna Pellegrina di Fatima numero 8 è stata in Italia, nella parrocchia di Santa Maria la Nova, diocesi di Aversa, nel mese di maggio, affinché i fedeli potessero vivere più intensamente il mese di Maria, e nella parrocchia di San Giuseppe e Santa Eufemia - sempre nella stessa diocesi - nel mese di ottobre.

Il programma degli spostamenti delle diverse immagini della Madonna Pellegrina di Fatima potrebbe comunque cambiare, come si legge sulla pagina web del Santuario, vista l'emergenza sanitaria che il mondo potrebbe affrontare.

Foto dell'immagine della Vergine Pellegrina di Fatima in processione o in visita in una chiesa

Accoglienza e Servizi per i Pellegrini a Fatima

Il Santuario di Fatima e i suoi dintorni offrono una vasta gamma di servizi e strutture per accogliere i milioni di pellegrini che ogni anno visitano questo luogo sacro.

L'Hotel Consolata

A Fatima, l'Hotel Consolata offre un'esperienza di benessere e tranquillità, posizionato a 5 minuti a piedi dal Santuario. La struttura dispone di 179 camere, tra Standard, Superior, Premium e Suite, tutte dotate di Wi-Fi gratuito, aria condizionata, TV LCD, telefono con linea diretta e segreteria telefonica, asciugacapelli, cassaforte e scrivania.

I Missionari della Consolata

I Missionari della Consolata, a cui l'hotel è probabilmente legato, sono una famiglia internazionale e interculturale di uomini e donne consacrati per la missione "Ad Gentes", cioè in tutto il mondo. Essi vivono in comunione fraterna, nella professione dei consigli evangelici e con Maria Consolata come modello e guida. Il loro metodo missionario, ereditato dal fondatore, il Beato Giuseppe Allamano, si basa sull'evangelizzazione e la promozione umana, con un profondo amore per la Chiesa e il Papa (comunione ecclesiale).

Foto dell'Hotel Consolata a Fatima o di una struttura di accoglienza per pellegrini

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