Nel panorama religioso, la questione dei falsi cristiani evangelici rappresenta una sfida complessa e delicata. Fin dai tempi biblici, si sono manifestati individui e gruppi che, pur professando la fede, si allontanano dai principi fondamentali del cristianesimo, spesso con motivazioni personali o dottrine deviate. Questo fenomeno, purtroppo, continua ad esistere anche oggi, generando confusione e mettendo a rischio la vera fede dei credenti.

L'Avvertimento di Gesù e degli Apostoli
La Bibbia è ricca di avvertimenti riguardo ai falsi profeti e ai falsi credenti. Già nel Vangelo di Matteo, Gesù esorta i suoi discepoli: Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci
(Matteo 7:15). L'apostolo Pietro ribadisce questo concetto, affermando che vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione
(2 Pietro 2:1).
Giovanni, nella sua prima lettera, invita i credenti a non credere ad ogni spirito, ma a provare gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo
(1 Giovanni 4:1). Questi passaggi biblici evidenziano una realtà costante: la presenza di chi si spaccia per ministro di Dio, ma in realtà persegue scopi personali, deviando dalla verità evangelica.
JW.org: 200 anni di falsi profeti e illegalità?
Come Riconoscere i Falsi Profeti: L'Importanza dei "Frutti"
Gesù stesso ci fornisce il criterio fondamentale per riconoscere i falsi profeti: Dai frutti li riconoscerete
. Ma cosa sono questi "frutti" e come si valutano? I frutti non si riducono al solo comportamento esteriore o alla capacità di compiere "miracoli e opere potenti nel nome di Gesù". Molti, infatti, diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?
Ma Gesù risponderà loro: Io non vi ho mai conosciuti
.
I frutti che dobbiamo osservare riguardano il carattere globale di un profeta: è avido? Manca di generosità? È violento? Ha una vita dissoluta? Sebbene sia facile riconoscere i "cani e i porci" che si avvicinano di nascosto al gregge per distruggerlo, è necessario anche osservare bene cosa ha nel cuore il presunto pastore. Il problema non è la buccia, ma la sostanza che costituisce la fibra della vita.
Un vero pastore, come evidenziato in II Corinzi 4:2, rifiuta gli intrighi vergognosi e non si comporta con astuzia né falsifica la parola di Dio, ma rendendo pubblica la verità, raccomanda sé stesso alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio
. Questo significa non trattenersi dal dichiarare la verità, per quanto spiacevole possa sembrare, e non girare le vele laddove soffia il vento della pubblica opinione.

Falsi Credenti Consapevoli e Inconsapevoli
La realtà dei falsi credenti è complessa e comprende diverse categorie di persone. Alcuni frequentano una chiesa per ragioni di interesse personale, cercando un guadagno facile o un desiderio di esercitare autorità e reputazione. Di questi, Giacomo 3:1 afferma che subiranno un più severo giudizio
.
Tuttavia, esistono anche falsi credenti che non sanno di esserlo. Questi sono coloro che hanno le forme della pietà, avendone rinnegata la potenza
. Sembrano religiosi, ma in realtà non hanno mai conosciuto Dio, proponendosi solo di gettare scompiglio tra i credenti o portando false dottrine. Alcuni si inseriscono nelle comunità per creare divisioni, diffondendo maldicenze e calunnie.
Come sottolinea un'altra riflessione, occorre considerare anche coloro che sono falsi credenti perché credono in ciò che non è vero, non risponde a realtà o non esiste in tale manifestazione. Non si tratta solo di pagani "dichiarati", ma anche di credenti che, pur nominando il nome di Dio e pur conoscendo diverse leggi, sono a tutti gli effetti falsi credenti, come il popolo di Dio al tempo dei giudici o dei "vitelli d'oro".

La Fede "Non Finta" e la "Pietà come Fonte di Guadagno"
L'apostolo Paolo, in 1 Timoteo 1:5, parla di fede non finta
, che procede da un cuor puro, da una buona coscienza
. Questo implica l'esistenza di una fede finta, una facciata senza autentica sostanza. Ancora in 1 Timoteo 6:3-6, Paolo ammonisce coloro che insegnano una dottrina diversa, fissandosi su questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contese, maldicenza, cattivi sospetti e acerbe discussioni. Questi individui considerano la pietà come una fonte di guadagno
, distorcendo il vero scopo della fede.
La Bibbia, attraverso il profeta Geremia (Geremia 23:1-2), denuncia i pastori che distruggono e disperdono il gregge
del Signore, promettendo punizione per la malvagità delle loro azioni. Questo sottolinea l'importanza di un pastore che abbia la dottrina di Cristo sulle labbra, lo Spirito di Cristo nel cuore e che rispecchi la vita di Cristo nella sua esistenza.
La Chiesa di Tiatira e l'Esempio di Iezabel
Un esempio eloquente di questo problema si trova nella lettera alla chiesa di Tiatira (Apocalisse 2:19-25). Gesù loda la chiesa per le sue opere, l'amore, la fede, il servizio e la costanza, riconoscendo che le loro ultime opere sono più numerose delle prime. Tuttavia, rimprovera il pastore di Tiatira per aver tollerato una figura, simbolicamente chiamata Iezabel, che seduceva il Suo popolo.
Questa Iezabel
rappresenta non solo ministri avidi, ma anche falsi pastori che escogitano schemi per realizzare le proprie concupiscenze. Ciò che sorprende è come persone che amano il Signore, devote e perseveranti, possano essere attratte da falsi profeti e nutrirsi di un vangelo televisivo
che è in realtà diabolico. La mancanza di discernimento è un pericolo reale che Gesù esorta a superare, invitando coloro che hanno resistito a tenere fermamente ciò che hanno finché io venga
(Apocalisse 2:25).

Costruire su un Fondamento Solido
La nostra società, definita "liquida", rende ancora più difficile reperire un senso e trovare un terreno solido. Spesso ci appoggiamo su amici, famiglia, lavoro, divertimento o attività politiche e di volontariato, che, pur essendo importanti, non possono essere il fondamento su cui costruire la propria vita.
Gesù, nel suo discorso sul monte, esorta a non costruire la propria casa sulla sabbia, ma sulla roccia, cioè sulle sue parole e sulla loro pratica. Le false certezze, le parole continuamente sulla bocca che rimangono lì senza essere messe in pratica, non permettono di costruire una vita solida. Ascoltare ciò che dice Gesù significa riconoscerlo come vera autorità, non la nostra, ma la sua.
Solo un confronto reale e quotidiano con un Dio Vivente, un rapporto quotidiano con una Parola Vivente e con un Cristo Vivente, può darci un riferimento saldo per non essere portati di qua e di là dalle nostre concezioni di ciò che è Dio, o di ciò che è la Parola o il Cristo di Dio. In questo modo, i veri credenti possono distinguere i "falsi fratelli" e i falsi insegnamenti, mantenendo la loro fede autentica e perseverando nella salvezza.
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