L'edificio noto come la Chiesa del Rosario (ex) rappresenta un significativo reperto nel contesto urbanistico e storico della città di Alghero, in Sardegna. Posizionata strategicamente nella Piazza Civica, la sua ubicazione denota un ruolo centrale nell'assetto storico del nucleo abitato. La denominazione "Chiesa del Rosario" rimanda tipicamente a una consolidata devozione mariana, diffusa in Europa a partire dal XVI secolo e spesso legata a confraternite dedite alla preghiera del Santo Rosario. L'appellativo "(ex)" suggerisce una passata funzione di luogo di culto che, in tempi più recenti, è stata alterata o completamente dismessa, con conseguente riadattamento dell'edificio a nuove destinazioni d'uso. Nonostante la mancanza di specifici riferimenti autoriali o date di fondazione dettagliate, la sua presenza in un centro come Alghero, caratterizzato da una stratificazione storica che include forti influenze gotico-catalane, inserisce l'edificio in un più ampio discorso sull'architettura sacra e la vita civica della città.
Alghero, ubicata in un lembo di terra affacciato sul mare lungo la cosiddetta "Riviera del Corallo", conserva una forte identità linguistica e culturale catalana. Il suo centro storico, di fisionomia quattrocentesca, è assai significativo e comprende importanti monumenti dal XVI al XVIII secolo, fra i quali la chiesa o oratorio del Rosario, che attualmente ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra.
La Storia dell'Oratorio del Rosario
L'Oratorio di Nostra Signora del Rosario apparteneva all’omonima confraternita fondata nel 1568, nella chiesa di San Francesco. I sodali rimasero in questo luogo fino al 1661, anno in cui deliberarono l’acquisto di due palazzetti affacciati su Plaça Real, oggi conosciuta come Piazza Civica. Nel XVII secolo, l'edificio venne acquistato dalla confraternita del Rosario e ricostruito per ospitare l'oratorio omonimo.
L'Evoluzione Architettonica dell'Edificio
La chiesa del Rosario è un edificio complesso, frutto del rimaneggiamento di strutture preesistenti. Traccia di queste origini si ritrova in due portali con arco a tutto sesto in bicromia, realizzati in calcare e pietra vulcanica, individuabili nella via Maiorca. Questi elementi sono forse ascrivibili alla prima fase edificatoria del centro storico di Alghero, tra il XII e il XIV secolo. L'edificio originario, inizialmente adibito a magazzino, fu successivamente trasformato in palazzina signorile con l'arrivo degli Aragonesi. A esso fu accorpato un corpo di fabbrica contiguo e gli ingressi furono spostati nell'odierna via Duomo. Di questi ultimi rimane traccia nei portali con arco a conci disposti a ventaglio, o adovellados, e nelle finestre ad arco inflesso lungo la via Maiorca.
Da Luogo di Culto a Museo Diocesano
L’Oratorio del Rosario fu chiuso al culto nel 1959, perché ritenuto inagibile per precarietà strutturali. Successivamente, l'ex Chiesa del Rosario è diventata la sede del Museo Diocesano di Arte Sacra.

Il Museo Diocesano d'Arte Sacra: Le Collezioni
Il Museo Diocesano di Arte Sacra custodisce una ricca collezione che testimonia la profonda fede e le tradizioni artistiche del territorio algherese. Tra le opere esposte, spiccano diverse espressioni di devozione popolare e arte sacra.
La Madonna dei Naviganti
Nella collezione del museo troviamo la Madonna dei Naviganti, un simulacro venerato dai pescatori del gremio di Sant’Erasmo. Secondo alcuni racconti popolari, si dice che l’opera sia stata modellata con argilla essiccata al calore del sole, mentre altri sostengono che il materiale utilizzato sia la terra bagnata con il sangue dei martiri.

La Madonna di Valverde e gli Ex Voto
Le Corone portate dalla Madonna di Valverde sono state diverse, tutte pregiate e di inestimabile valore. La prima, con fonti storiche certe, risale al 1698 ed è realizzata in oro massiccio grazie agli ex voto dei fedeli. La più recente è stata donata alla Madonna il 26 maggio del 2002 con una celebrazione solenne. Dopo i recenti restauri, operati dalla Soprintendenza, i diversi ex voto sono stati divisi per argomenti: alcuni raffigurano le grazie del mare, quelle della campagna, le guarigioni, la protezione nelle disgrazie e il ritorno dalla guerra.

Altri Reperti della Collezione
Il museo espone anche altri interessanti reperti che documentano la storia e la devozione locale:
- Anello - Produzione Sarda (Secc. XVI-XVIII)
- Croce, Frammento - Ambito Romano (Secc. V-VI)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XVIII)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XVIII)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XVIII)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Secc. XVIII-XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Secc. XVIII-XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
- Medaglia Devozionale - Produzione Romana (Sec. XIX)
Contesto Storico e Studi
La chiesa del Rosario è stata oggetto di studio da parte di diversi ricercatori e storici dell'arte. È citata nel volume di Francesca Segni Pulvirenti e Aldo Sari (1994) ed è adeguatamente descritta nel più recente volume di Luciano Deriu (2000). Anche V. Angius, nel suo "Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna" (1833), ha contribuito alla documentazione storica di Alghero e dei suoi edifici significativi.