Il termine "Soldato di Cristo" nel cristianesimo indica un credente che serve attivamente la propria fede, combattendo contro il peccato e il male. Questo concetto rappresenta un cristiano che si impegna attivamente a diffondere gli insegnamenti e la giustizia di Cristo nel mondo. Essere un soldato di Cristo implica una dedizione totale, un impegno a realizzare e preservare la pace di Dio. Cristo arruola i fedeli come suoi soldati, esercitando il diritto di comandare e guidare. Questo ruolo richiede preparazione, abilità e vigilanza per evitare di essere ingannati dal male. I "Soldati di Cristo" si impegnano in un combattimento spirituale, vivendo una vita virtuosa e disciplinata, affrontando sfide e sofferenze.
La Scrittura esorta Timoteo ad essere un buon soldato, disimpegnato da occupazioni civili e devoto a Dio. Questo soldato, saldo nella fede, non si lascia sconfiggere e può essere incoronato per la gloria celeste. Per diventare soldati di Cristo, i credenti devono prima accettare la verità del Vangelo e il messaggio della salvezza. Questa accettazione richiede la fede e la fiducia nella verità delle Scritture e nella presenza del Signore nella propria vita. Essere soldati di Cristo richiede coraggio, perché si deve essere pronti a sfidare il mondo che spesso guarda con sospetto o disprezzo chi crede in qualcosa di diverso. La consapevolezza della presenza del Signore nelle vite dei fedeli dona il coraggio necessario: affidandosi a Lui e agendo secondo i Suoi comandi, si ha la forza per resistere alle tentazioni e alle prove.

L'Esercito della Salvezza: Un Movimento Evangelico Militante
L'Esercito della Salvezza è un movimento internazionale, parte evangelica della Chiesa cristiana universale. Il suo messaggio si basa sulla Bibbia e il suo ministero è motivato dall'amore di Dio. La sua missione è quella di predicare il Vangelo di Gesù Cristo e di andare incontro ai bisogni dell'umanità nel Suo nome, senza alcuna discriminazione. Essendo un movimento cristiano internazionale, l'Esercito della Salvezza è guidato dalla fede, offrendo speranza dove ce n'è più bisogno.
La Nostra Storia e i Fondatori
L'Esercito della Salvezza fu fondato da William Booth e sua moglie Catherine Mumford Booth. William Booth, nato a Nottingham nel 1829, sin da giovane fu consapevole dell'indigenza e del degrado sociale. Dopo un periodo come pastore metodista, nel 1865 sentì il bisogno di fare di più per raggiungere la gente comune e diede le dimissioni dalla chiesa metodista. Nello stesso anno, a Londra, fondò la "Missione Cristiana", predicando per strada ai poveri e ai miserabili dell'East End, portando la buona notizia di Gesù Cristo e del Suo amore. Il lavoro era enorme e spesso pericoloso, con incontri serali in un vecchio magazzino dove i ragazzi di strada lanciavano pietre e petardi.
Alla fine del 1878, la Missione Cristiana cambiò il suo nome in "The Salvation Army" (L'Esercito della Salvezza). L'idea di un Esercito che combatteva il peccato catturò l'immaginazione della gente e il movimento cominciò a crescere rapidamente. I sermoni infuocati di Booth e il linguaggio chiaro mettevano a segno il messaggio, spingendo sempre più persone a lasciare il proprio passato e a iniziare una nuova vita come soldati nell'Esercito della Salvezza. Lo spirito militare del movimento ne facilitò la diffusione all'estero, e quando Booth morì nel 1912, l'Esercito operava già in 58 Paesi.

Catherine Mumford Booth, nata ad Ashbourne nel 1829, fu una figura fondamentale. Cresciuta con principi cristiani, si convertì veramente all'età di 16 anni. Fin da giovane si documentò sul problema dell'alcolismo, scrivendo articoli per un giornale. Sposò William Booth nel 1855, e il loro matrimonio fu semplice, con l'intento di dedicare tutto il tempo e il denaro a Dio. Nonostante fosse timida, Catherine trovò il coraggio di parlare nelle riunioni dei bambini e, successivamente, in pubblico anche per adulti, convinta che le donne avessero il diritto di parlare quanto gli uomini. Fu l'inizio di un ministero incredibile, dove sfidava le persone con il suo messaggio. Aiutava alcolisti a iniziare una nuova vita e teneva riunioni nelle case per i nuovi convertiti. Madre di otto figli, diede loro una ferma educazione cristiana, e due di essi divennero Generali dell'Esercito della Salvezza. Nel 1865, mentre William predicava ai poveri, Catherine parlava ai benestanti, chiedendo aiuti finanziari per il loro lavoro. Fu artefice di molti dei cambiamenti del nuovo movimento, disegnandone la bandiera e i cappellini per le donne, e contribuì all'ideazione delle dottrine. Morì nel 1890.
I Diritti delle Donne
Nel 1853, Catherine Booth replicò a un sermone che sosteneva l'inferiorità intellettuale e morale delle donne. Nella sua lettera, ella affermò che l'educazione inadeguata delle donne le rendeva generalmente inferiori a livello intellettuale, ma non per natura. Sosteneva che l'educazione femminile, anche in nazioni avanzate, era volta ad anchilosarne e paralizzarne le energie piuttosto che a svilupparle e rafforzarle. Auspicava un giorno in cui le donne avrebbero assunto la loro vera posizione, giungendo al pieno sviluppo della loro capacità intellettuale, e la teoria dell'inferiorità sarebbe svanita. La sua convinzione era che la donna che voglia servire la propria generazione secondo il volere di Dio, deve fare della cultura morale ed intellettuale l'occupazione principale.
Struttura e Diffusione dell'Esercito della Salvezza
L'Esercito della Salvezza è strutturato come un esercito. Il Generale è il responsabile a livello mondiale, risiede a Londra, dove ha sede il Quartiere Internazionale. Il Generale ha il compito di guidare il movimento e fissarne gli obiettivi, ed è eletto dall'Alto Consiglio. Dal 7 agosto 2023, il Commissario Lyndon Buckingham è il 22° Generale. I Segretari Internazionali assicurano il legame e la comunicazione tra il Quartiere Generale Internazionale e i vari Territori e Comandi dislocati nel mondo.
Attualmente, l'Esercito della Salvezza serve in 133 paesi, conta quasi 2 milioni di membri e usa circa 175 lingue. Affianca alla predicazione della Parola di Dio opere sociali di vario genere, quali scuole, case per bambini, ostelli per senza fissa dimora, ospedali, programmi di emergenza per i disastri, ecc. Ogni anno l'Esercito della Salvezza offre aiuto a circa 35 milioni di persone in tutto il mondo.
L'Esercito della Salvezza in Italia e Grecia
L'Esercito della Salvezza è presente in Italia dal 1887. L'Italia è un Territorio facente parte del Dipartimento Europeo. Da settembre 2022, il Capo del Territorio è il Tenente Colonnello Andrew Morgan. La sede nazionale è situata a Roma. Le comunità dell'Esercito della Salvezza sono denominate "Corpi". In Italia sono presenti 15 Corpi, 1 Istituzione, 6 Centri e 1 Quartiere Generale Territoriale. Inoltre, l'Esercito della Salvezza possiede case di ospitalità per campi giovani, colonie per bambini e ritiri spirituali.
L'Esercito della Salvezza in Italia fa parte della Federazione delle Chiese Evangeliche (FCEI) ed è una delle 10 Chiese Fondatrici dell'Ospedale Evangelico "Villa Betania" di Ponticelli (NA). Ha ottenuto il "Riconoscimento della personalità giuridica dell’Associazione di culto «Esercito della Salvezza in Italia»" (Gazzetta Ufficiale 168 del 22 luglio 2012). Dall'ottobre 2007, l'Esercito della Salvezza ha iniziato la propria opera in Grecia, sotto la responsabilità del Territorio Italiano, ed è presente ad Atene e Salonicco.
Come si Esprimono
Ogni domenica mattina, nelle sale di culto, si tiene una riunione che generalmente contiene:
- Canti e brani musicali.
- Un momento di preghiera, nel quale chiunque può esprimere la sua preghiera a Dio.
- Un momento di libera condivisione ("testimonianza") nel quale si racconta cosa Dio sta facendo nella propria vita.
- Una lettura biblica, seguita da una meditazione che cerca di spiegare come le verità del vangelo incidono sulla vita quotidiana.
Durante la settimana, nei vari Corpi (Chiese locali) in Italia, si susseguono attività comunitarie che spaziano da incontri per varie fasce d'età a distribuzioni periodiche di generi alimentari, corsi di musica o di lingua, accoglienza e sostegno ai senza fissa dimora, e punti di ascolto.
Il Sacramento della Confermazione e il "Soldato di Cristo" nella Chiesa Cattolica
Nel contesto della Chiesa Cattolica, sebbene il linguaggio militare sia stato talvolta attenuato, la vita di fede è intrinsecamente un combattimento. Il Catechismo di San Pio X definisce la Cresima o Confermazione come "il sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere". Questo evidenzia la natura "militante" della Chiesa, che non è fatta per vivere in pace con il mondo, ma per impegnarsi in una guerra contro "il mondo, la carne e il demonio". Il regno del Cristo Re è spirituale, e il campo di battaglia principale è per le anime, iniziando dalla propria.
Il sacramento della Confermazione intensifica la rassomiglianza con la morte di Cristo, spingendo il cristiano a combattere per custodire il tesoro della fede. Questo sacramento ha diverse caratteristiche che ne evidenziano il carattere combattivo e la trasformazione in soldato di Cristo:
- L'unzione con il crisma nel segno della croce: La croce evoca opposizione. Più un cristiano crocifigge le sue passioni e rigetta i falsi insegnamenti del mondo, più è calunniato e combattuto. Santa Teresa di Lisieux vedeva il legame tra la Confermazione e la crocifissione, gioendo all'idea di essere segnata eternamente dalla "misteriosa croce di questo sacramento ineffabile".
- La grazia interiore per la battaglia dello Spirito: Nella Pentecoste, gli apostoli furono resi testimoni della Risurrezione di Cristo, e la parola greca per "testimone" significa "martire". La Confermazione segna il cristiano con potenza e audacia sulla fronte, affinché né paura né falsa modestia possano trattenerlo dal confessare pubblicamente Cristo. Questo "marchio" spirituale indica appartenenza a Dio, come un soldato al servizio del suo imperatore o un animale destinato al sacrificio. Gli eletti saranno sigillati sulla fronte nel nome dell'Agnello e di suo Padre, per essere preservati dalla distruzione. La Confermazione, quindi, consiste nel marchiare una persona nell’esercito dell’Agnello.
- Il colpetto sulla guancia: Al cresimato si dà un colpetto sulla guancia per ricordargli che, in quanto soldato di Cristo, dovrà essere pronto a soffrire ogni cosa per amor Suo. Rinnegare la propria fede per piacere effimero o per timore del ridicolo è grave quanto il tradimento di un soldato dal suo dovere. Charles Péguy lamentava la codardia spirituale e la vergogna di essere presi per matti come cause frequenti della perdita di fede.
- Il ministro ordinario, il vescovo: Il carattere combattivo della Confermazione è ulteriormente evidenziato dal fatto che il suo ministro ordinario è il vescovo, "che è come dire un generale nell'esercito della Chiesa". Poiché la Confermazione dona un aumento dello Spirito Santo rispetto al Battesimo, è amministrata opportunamente dall’unico che ha la pienezza del sacerdozio, il quale, come successore degli apostoli, incorpora il cresimato nelle responsabilità adulte dell'esercito di Cristo.
La Confermazione, ancor più del Battesimo, orienta il cristiano verso la comunità dei credenti. Se il combattimento del Battesimo è personale, nella Confermazione il combattimento è "militare ex officio" e sotto gli ordini del comandante, contro i nemici sociali e i persecutori della Chiesa. La morte mistica nella Confermazione è comune, preparando i fedeli a morire o a testimoniare Cristo per amore del suo "Corpo che è la Chiesa". La Confermazione ci rende soldati di Cristo; i soldati non si riuniscono da sé stessi per costituire un esercito, ma sono integrati nella Chiesa, che è l'esercito spirituale di Dio.

La Battaglia Spirituale del Cristiano
Essere "perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo" è tutto il contrario che scendere a patti con il mondo e le sue mode. I cristiani sono chiamati ad essere perfetti come il Padre celeste è perfetto, un ideale che si concretizza nella fede viva e nell'impegno apostolico. Come soldati di Cristo, i fedeli sono chiamati ad essere la luce del mondo, una città posta su un monte che non può essere nascosta. La vita cristiana è un costante impegno a operare secondo i comandi del Signore, sapendo che la Sua presenza è la fonte di forza per resistere alle tentazioni e alle prove. Non si tratta di rimanere tiepidi, ma di vivere con ardore la propria fede, pronti a difenderla e a testimoniarla.
Il Vangelo di Gesù Cristo e l'insegnamento ampliato dallo Spirito di verità donato alla Chiesa forniscono la guida per questo combattimento. Solo mediante lo Spirito si riconosce pienamente Cristo come il divino Figlio di Dio e il Redentore dell'umanità. Coloro che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio, ma i veri soldati di Cristo sono sotto il dominio dello Spirito, poiché lo Spirito di Dio abita in loro.
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