Oggi è di vitale importanza per la Chiesa sviluppare un’adeguata teologia dell’amore che aiuti i fedeli a vivere l’unione tra loro e con Dio. L’uomo ha smarrito la verità dell’amore, le sue giare sono piene di altro. Per riscoprire questa vocazione, occorre volgere lo sguardo al Vangelo, dove Gesù si rivela come lo Sposo che trasforma la vita umana in un perenne banchetto di nozze.

Le nozze di Cana: la nuova creazione
«Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea». Analizzando il capitolo primo del Vangelo secondo Giovanni, notiamo un susseguirsi di giorni che culminano nel sesto giorno. Poiché Giovanni apre il suo Vangelo con le parole del Prologo «In principio», le stesse della Genesi, è naturale pensare alla creazione del mondo: Gesù dà inizio a una nuova creazione. Se in Eden la coppia Adamo ed Eva doveva riempire la terra, a Cana Gesù manifesta la potenza di Dio, chiamando a sé i discepoli come una nuova umanità.
Le sei giare, utilizzate per l'abluzione, simboleggiano lo smarrimento del senso ultimo dell'esistenza. Trasformando l'acqua in vino, Gesù non solo permette al banchetto di proseguire, ma consolida la comunità dei credenti. Egli sottolinea che la sua vera famiglia è composta da coloro che sono nati non da sangue, né da volere di carne, ma da Dio.
Il matrimonio come immagine del mistero di Cristo
Il Concilio Vaticano II ha definito il matrimonio «come immagine e partecipazione dell’alleanza d’amore del Cristo e della Chiesa». Il matrimonio, che nel racconto di Cana appare marginale, è in realtà il linguaggio utilizzato da Dio per unire a sé l'umanità. Le nozze, nella loro indissolubilità, sono la categoria voluta da Dio per manifestare l'amore di donazione totale.
L'amore obbediente
Che tipo di amore propone Gesù? Egli parla di un amore obbediente. Come l'amore tra Gesù e il Padre si esprime nell'obbedienza, così Cristo ricrea l'umanità guarendola dalla disobbedienza originaria. Gli sposi sono chiamati a obbedire al «Noi» coniugale, offrendo il vino buono dell'obbedienza come prodotto della trasformazione dell'acqua della disobbedienza.

La preghiera: il dinamismo della comunione
La vita coniugale è un autentico itinerario di santità. La preghiera di coppia, ispirata alla vicenda di Tobia e Sara, è il segno che il divino non cancella l'umano, ma lo potenzia e lo armonizza. Tobia definisce il suo intento non guidato dalla lussuria, ma da un «animo retto», trasformando l'unione in una liturgia dei corpi.
- Ringraziamento: Riconoscere che la coppia è un dono di Dio.
- Primato della Parola: La vita di coppia si costruisce attraverso l'ascolto sponsale della Scrittura.
- Tenerezza e misericordia: Elementi necessari per perseverare fino alla vecchiaia.
Suggerimenti pratici per la vita quotidiana
Perché non raccontare a Dio ciò che turba il cuore o chiedergli la luce necessaria per sostenere il proprio impegno? La cura del dialogo è un esercizio quotidiano che richiede umiltà, dolcezza e pazienza. Alcuni accorgimenti per una sana comunicazione includono:
| Azione | Finalità |
|---|---|
| Contatto visivo e ascolto attivo | Dedicare tempo di qualità all'altro |
| Ironia e sdrammatizzazione | Superare piccoli attriti quotidiani |
| Evitare etichette generiche | Favorire il cambiamento reciproco |
In conclusione, vivere il matrimonio oggi significa accogliere il Vangelo nella «chiesa domestica» che è la famiglia. Dio si coinvolge nella vita degli sposi, promettendo di essere con loro in ogni giornata, attraverso le gioie, le malattie e le sfide del quotidiano, affinché l'amore umano diventi una luce capace di mostrare al mondo la bellezza del progetto di Dio.