Le competenze operative specifiche riguardano l’applicazione di tecniche di tipo fisico-motorio, riflessivo, espressivo e basate sui linguaggi artistici per la prevenzione, la promozione e il recupero del benessere soggettivo. L'Università Cattolica, attraverso i suoi percorsi formativi e le sue iniziative, si impegna attivamente nel favorire il benessere integrale degli studenti.
La Laurea Magistrale in Psicologia e le Competenze Acquisite
La laurea magistrale ha l'obiettivo generale di fornire una conoscenza avanzata dei contenuti e dei metodi delle discipline psicologiche di base, integrandole con le conoscenze teoriche, metodologiche e delle modalità di intervento e valutazione proprie della psicologia cognitiva e della psicologia delle emozioni, della psicologia positiva, della psicologia del ciclo di vita, della psicologia dell’educazione, dell’orientamento e della formazione, della psicologia del lavoro, della psicologia economica, della psicologia sociale e di comunità, della psicologia ambientale, della psicologia della comunicazione e dei media, dell’ergonomia, della psicologia dell’arte, della psicologia della salute, della psicologia della emergenza, della psicologia della riabilitazione, della metodologia della ricerca psicologica, delle neuroscienze e di discipline affini. Il percorso formativo include l'approfondimento di modelli teorici, dati di ricerca, metodologie e procedure di analisi e di intervento.
Acquisizione di Conoscenze nel Primo Anno
In particolare, il primo anno di corso prevede l’acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche relative ai seguenti temi principali:
- Fattori determinanti il benessere soggettivo e intersoggettivo;
- Intervento e valutazione propri della psicologia cognitiva e della psicologia delle emozioni;
- Psicologia positiva;
- Psicologia del ciclo di vita;
- Psicologia dell’educazione, dell’orientamento e della formazione;
- Fondamenti neuropsicologici del benessere;
- Gestione del rischio e di situazioni di emergenza e crisi.
Sviluppo di Competenze nel Secondo Anno
Il secondo anno di corso prevede l’acquisizione di competenze teoriche e metodologiche relative ai seguenti temi principali:
- Gestione dello stress;
- Prevenzione del disagio, del malessere, del burn-out;
- Resilienza;
- Riabilitazione e recupero funzionale di capacità cognitive e socio-relazionali;
- Applicazione del benessere nei contesti sociali e di gruppo.
Il Percorso Formativo del Minor
A partire dall’anno accademico, una serie di attività didattiche individuate tra quelle opzionali sono offerte nel corso come T.P.V. Le competenze acquisite nel minor verranno certificate attraverso un open badge, previa verifica dello svolgimento delle attività previste.
I candidati interessati al minor partecipano alla graduatoria generale di ammissione del corso, che viene stilata sulla base della media ponderata degli esami sostenuti nel piano di studi della laurea triennale. Una volta che il candidato risulta ammesso al corso, si verifica se ha dichiarato l’interesse per il minor e nel caso in cui vi siano ancora posti disponibili gli viene comunicata, all’atto della pubblicazione della graduatoria, sia l’ammissione al corso che al minor; diversamente gli viene comunicata la sola ammissione al corso.
Pertanto, nel periodo compreso tra il giorno 17 settembre ore 14 e il giorno 23 settembre 2025 ore 14, gli studenti immatricolati al I anno di corso sono tenuti a scegliere due MSL tra quelli sopra elencati, attivi al primo e al secondo semestre. Quanto sopra è necessario per distribuire in modo congruo gli studenti tra i singoli MSL attivati per questo corso di laurea magistrale. L’iscrizione ai MSL deve avvenire prima della compilazione del piano di studi. Si ricorda che la frequenza ai MSL è obbligatoria.
Analisi del Benessere degli Studenti e Aree di Attenzione
Un'analisi approfondita mostra in sintesi che uno studente su quattro vive una condizione generale di benessere elevato, una situazione positiva che tuttavia non esclude momenti di fragilità a livello sociale, legati alla fatica a integrarsi e a sviluppare un’appartenenza. Nel complesso, gli studenti dichiarano una buona soddisfazione accademica, soprattutto per la scelta del corso di laurea e per la percezione della sua utilità per il futuro.
In questo quadro non mancano aree di attenzione: circa il 30% dei partecipanti supera le soglie cliniche per l’ansia e il 24% per la depressione. Il benessere non è statico, ma un equilibrio dinamico che dipende dalle risorse personali e sociali a disposizione. Per la maggioranza degli studenti - circa il 60% - che non presenta sintomi clinici ma non vive neppure un pieno benessere, rafforzare speranza, grinta, reti di sostegno e senso di appartenenza può essere decisivo per avvicinarsi alla fioritura (flourishing).

Iniziative e Progetti per il Supporto al Benessere
Il Progetto Prisma di EDUCatt
A questo proposito, Elena Marta, presidente di EDUCatt, ha specificato che «il Progetto Prisma ha consentito non solo di potenziare l’attività del Servizio di Consulenza Psicologica che, attraverso un Patto di cura con gli studenti e le studentesse, opera in tutti i campus dell’Ateneo in modo gratuito, ma anche di implementare lo sviluppo della cartella informatizzata di raccolta e di gestione dei dati, sia per l’area psicologica sia per l’area medica.»

La Tavola Rotonda "Benessere giovanile e università: sguardi a confronto"
La tavola rotonda “Benessere giovanile e università: sguardi a confronto”, moderata da Chiara Bidoli, caporedattore del Corriere della Sera redazione Salute e direttore responsabile delle testate infanzia di RCS, ha fatto emergere luci e ombre dell’universo dei giovani universitari e della comunità educante.
Occorre fare «un’operazione culturale che integri le dimensioni sociale, sanitaria e personale perché le questioni non riguardano mai un solo aspetto» - ha detto Riccardo Bettiga, garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lombardia. Gli ha fatto eco Francesco Caroli, Policy Advisor del Gabinetto del Sindaco, con l’idea che «il malessere non coinvolge mai solo il singolo ma un sistema: lo studente ma anche la sua famiglia, l’adolescente ma anche i suoi amici. Per questo occorre sensibilizzare i politici esponendo fatti e numeri e mettendo l’accento sulle risorse positive come ad esempio lo sport, soprattutto a Milano, strumento di integrazione tra etnie diverse».
Concentrarsi sulle politiche di welfare è una priorità anche per Corrado Celata, direttore UO a valenza regionale “Promozione della Salute”, ATS Città Metropolitana di Milano, che vorrebbe invertire la rotta «smettendo di finanziare sportelli che si occupano di diagnosi precoci della malattia e investendo sullo star bene e su un contesto che produca futuro».
Il Concorso Video "Trasparenti. Non invisibili"
Sono stati premiati i vincitori del concorso video “Trasparenti. Non invisibili”, realizzati dagli studenti. Prodotti multimediali in perfetta sintonia con gli esiti del questionario, che raccontano con efficacia le difficoltà della vita universitaria e, insieme, il valore insostituibile delle amicizie e della solidarietà tra pari, offrendo un’importante occasione di riflessione sulle luci e le ombre dell’esperienza accademica.
I tre cortometraggi vincitori sono:
- Riflessi accademici, primo classificato, realizzato da Alessia Ronca e Arianna Cantaluppi;
- The Unleashed, secondo classificato, realizzato da Iryna Yuriv e Alessia Leo;
- Essere visti, terzo classificato, realizzato da Sara Maria Marcandalli, Aurora Colucci, Andrea Martina Camozzi e Angelica Malucelli.
Trasparenti. Non invisibili
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