Viaggio in Umbria: Tesori Nascosti e Borghi Incantevoli

L'Umbria, cuore verde d'Italia, custodisce storie, paesaggi rurali mozzafiato, misticismo, un ricco artigianato e una gastronomia d'eccellenza. Un viaggio in questa regione offre l'opportunità di esplorare borghi bellissimi e immergersi in un'atmosfera senza tempo.

Mappa dell'Umbria con i principali borghi e attrazioni

Narni: Tra Leggenda e Storia

Dedicare la prima giornata di viaggio alla scoperta dei borghi umbri più belli è un'ottima scelta. Dopo una brevissima sosta alle Mole di Narni, piscine naturali dall'acqua smeraldina, create da gole in cui fluisce il fiume Nera, si arriva nella bellissima Narni.

Il borgo, raccolto e incantevole, è ricco di scorci e botteghe in cui intrattenersi per un acquisto speciale, chiese e scalinate in pietra. Questo luogo ha ispirato le famosissime “Cronache di Narnia” di Clive Staples Lewis ed è noto per la sua annuale “Corsa all’anello”. Narni è anche considerata l’ombelico d’Italia, ossia il centro geografico della Penisola (primato rivendicato pure da Rieti, nel Lazio).

Cosa vedere a Narni

  • Le antiche Porte della città: Porta del Votano, Porta Romana, fino a Porta delle Arvolte.
  • Il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Podestà.
  • La Cattedrale di San Giovenale.
  • La Chiesa di Santa Maria Impensole.
  • La Chiesa di San Domenico.
  • La Rocca di Narni.
  • Narni sotterranea (un'alternativa è una passeggiata in lungo e in largo per il borgo).

Dintorni di Narni

Appena fuori dal centro, è possibile avvistare il Ponte di Augusto o visitare altri siti nei dintorni di Narni:

  • La bellissima Abbazia di San Cassiano.
  • Il Castello di San Girolamo.
  • Il Palazzo Albornoz.
  • Il Sacro Speco di San Francesco, raggiungibile dopo un percorso un po’ tortuoso, ma ripagato dalla pace di un luogo che il Santo aveva scelto come tappa dei suoi viaggi a Roma.

Todi: Un Tesoro Senza Folla

Visitare Todi, specialmente in periodi meno affollati, offre l'opportunità di esplorarla in completa libertà, inoltrandosi in ogni angolo come in una caccia al tesoro.

Una prima tappa immancabile è un gelato in Piazza del Popolo, abbracciati da alcuni dei monumenti ed edifici più importanti, da Palazzo del Popolo e Palazzo del Capitano, fino alla scenografica Cattedrale dell’Annunziata.

A pochi passi dalla piazza, un belvedere offre una vista magnifica sulla Valle del Tevere. Qui si trova anche la meravigliosa Chiesa di San Fortunato, a cui si accede da una monumentale scalinata in pietra, e che conserva i resti del celebre poeta Jacopone da Todi.

Ridiscendendo dal centro di Todi, non si può perdere uno scatto al bellissimo Tempio della Consolazione, progettato su disegno di Bramante.

Piazza del Popolo a Todi con i suoi edifici storici

Spoleto e i Suoi Dintorni

Proseguendo verso Spoleto, una delle città più affascinanti dell'Umbria, è possibile fare delle tappe intermedie per arricchire il viaggio.

Tappe Intermedie

Sulla strada per Spoleto, si potrebbe fare una visita alla Chiesa di San Nicolò a San Gemini, ad Acquasparta o all’Eremo di Sant’Onofrio.

Spoleto: Eleganza e Cultura

Palazzo Leti è una Residenza d’epoca nel cuore della città, con stanze dai decori sfarzosi e una straordinaria vista sulla vallata spoletina e sul bosco sacro di Monteluco. Dall'hotel, le vie principali del centro di Spoleto sono a pochi minuti a piedi, passando tra le calli acciottolate delle vie residenziali fino a Piazza del Mercato, coloratissima e ricca di bar e ristorantini all'aperto.

Attrazioni Principali di Spoleto

  • Piazza Duomo, per visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con meravigliosi affreschi e mosaici, dove è possibile ammirare la Lettera autografa di San Francesco a Frate Leone.
  • La Casa Romana, appartenente alla famiglia dell’imperatore Vespasiano Polla.

Spoleto è stata anche il set delle ultime stagioni di "Don Matteo", con Terence Hill e Nino Frassica. Ci si può divertire a ritrovare i luoghi della serie gustando un aperitivo.

Altre attrazioni a Spoleto

Per chi ha più tempo:

  • La Rocca Albornoziana.
  • Il monumentale Ponte delle due Torri, costruito tra il XIII e il XIV secolo e alto oltre 80 metri.
  • La Basilica di San Salvatore.
  • Il Palazzo Callicola, con la Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”.

Prima di lasciare la città per la Valnerina, si può avvistare e visitare una chiesa in pietra appollaiata sulla cima di una ripida scalinata seicentesca.

iFilmati: SPOLETO (La Rocca)

La Valnerina: Un Viaggio Nel Tempo

Il secondo giorno di un viaggio in Umbria può essere dedicato all'esplorazione delle bellezze della Valnerina, un territorio straordinario e ricco di luoghi dal fascino perso nel tempo. Questa spettacolare area geografica, che l’Umbria condivide con Marche (Monti Sibillini) e Lazio, riserva non poche sorprese.

Scheggino: Borgo Medievale sul Nera

Una rocca medievale che domina la vallata, un piccolo borgo di case in pietra lambito dalle acque del Nera e 500 abitanti che animano i vicoli acciottolati, fanno di Scheggino uno dei borghi più belli della Valnerina.

Si visita in circa un’ora, arrampicandosi fino al punto più alto dell’abitato e perdendosi fra sottopassaggi, viottoli e sentieri. La Chiesa di San Nicola, proprio al centro di Scheggino, è piccola e preziosa, con un abside interamente affrescato e un'atmosfera di serenità infinita.

A pochi passi dalle casette in pietra del cuore di Scheggino, si trovano il parco di salici piangenti con le placide fonti di Valcasana e l’antica peschiera. Dalla Porta Valcasana, si poteva raggiungere la storica “Via del Ferro”.

Vallo di Nera: Un Gioiello Nascosto

Probabilmente il borgo della Valnerina più suggestivo, Vallo di Nera è una vera scoperta, meno segnalato rispetto ad altre località umbre, ma un autentico gioiello. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e Borgo Bandiera Arancione del Touring Club, Vallo di Nera è un insieme di case in pietra raccolte e cinte da mura, sviluppato nella sua originale pianta urbanistica medievale.

Un centro di circa 400 abitanti, abbracciato dal verde della Valnerina, dove la vita scorre a ritmi lenti e rilassati. Passeggiare tra le stradine acciottolate, inerpicandosi fino alla Chiesa di San Giovanni, tra vicoli assolati e piccoli cortili di panni stesi e vasi di fiori, viuzze sormontate da archi e viti rampicanti, è come ritrovarsi in un’epoca antica e ricca di semplice splendore.

È consigliabile visitare il paese a piedi, scovando ogni angolo caratteristico del borgo e facendo tappa alla “Casa dei Racconti”, per scoprire di più sulle “vallanate”, storie popolari e iperboliche della cultura locale. Da Vallo di Nera partono numerosi sentieri alla volta dei Castelli della Valnerina e dei borghi più caratteristici di questo angolo sud-orientale dell’Umbria.

Cerreto di Spoleto e Ponte di Cerreto

Da Vallo di Nera, dopo aver superato l’Abbazia di Santa Maria de Ugonis, si possono fare brevi tappe a Cerreto e a Ponte di Cerreto. Cerreto di Spoleto, conosciuto anche come “Paese dei Ciarlatani” per una citazione del 1612 nel Dizionario della Crusca, è un piccolo centro arroccato in posizione strategica sul fiume Nera e cinto dal verde di foreste di cerri e boschetti di pioppi.

Una breve visita la merita anche Ponte di Cerreto, frazione di Cerreto con il suo piccolo abitato abbarbicato su uno sperone roccioso a circa 441 metri di altezza. Qui si possono ammirare un’antica fontana in pietra da cui sgorga acqua montana purissima e la Pieve romanica di Santa Maria Assunta.

Castello di Postignano: Il Borgo Rinato

Il borgo di Castello di Postignano (frazione di Sellano) è una delle tappe a sorpresa. Fondato intorno al IX - X secolo, ha iniziato a spopolarsi agli inizi del ‘900, rimanendo quasi totalmente abbandonato dopo il terremoto del 1997. Un corposo lavoro di restauro, concluso nel 2011, ha restituito a Postignano una bellezza unica e senza tempo. Dal 2016, Postignano è uno dei Borghi più belli d’Italia e domina dalle pendici del Monte Perugia, con le sue case in pietra color pastello, la Valle del Vigi.

È consigliabile fare tappa qui all'ora di pranzo, prendendo posto al ristorante “La Casa Rosa”, per assaggiare i piatti della cucina tipica del posto, come pane tostato con olio dell’azienda Viola di Foligno, tortino di farro e un calice di Passito di Caldaia.

Sellano e i Dintorni

A Sellano, centro medievale fondato dai romani nell’84 d.C., si può fare una sosta velocissima dopo la visita al Castello di Postignano. Nei dintorni del borgo ci sono tante altre meraviglie da scoprire, dal centro di Commoro e alla Cappella della Beata Vergine di Piedicammoro, fino a Pupaggi e Villamagina.

Campello sul Clitunno e le Fonti

La prima tappa della giornata può essere Campello sul Clitunno, a circa 10 km da Spoleto. Si può visitare la parte fortificata di Campello Alto, un cuore di case cinte da possenti mura oltre le quali si allungano distese di ulivi argentei e piccoli frantoi di famiglia, dove fermarsi per una degustazione o un acquisto goloso. Il borgo di Campello Alto si visita in fretta e in libertà, spesso prima di una tappa alle più note Fonti del Clitunno.

Le Fonti del Clitunno, alimentate da sorgenti sotterranee, sono una tappa ideale per spezzare la visita dei borghi con un po’ di natura. La visita, a pagamento, richiede del tempo, per cui potrebbe essere necessario rinunciare a una delle altre tappe in programma.

Le Fonti del Clitunno con la loro vegetazione lussureggiante

Trevi: La "Città dell'Olio"

Dalla strada, si può ammirare Trevi ergersi in tutta la sua bellezza. Un borgo a forma di spirale, una chiocciola di case arroccate fra gli ulivi, alle pendici dell’Appennino umbro-marchigiano, in Provincia di Perugia. Trevi, "città dell’olio" e tra i borghi italiani più belli, conquista per la sua posizione strategica, per l’incanto di un territorio generoso e per lo splendore delle sue vie medievali e chiese romaniche, per il suo centro di botteghe di artigiani e ville nobiliari.

Foligno: Il Cuore della Valle Umbra

Tappa imperdibile di questo viaggio tra i luoghi più belli dell’Umbria è anche il centro di Foligno, nel cuore della Valle Umbra, situato in pianura e sulle sponde del Fiume Topino, nella Provincia di Perugia. Tra i più antichi borghi della Regione, Foligno è nota anche per essere stato il centro in cui fu stampato il primo libro in lingua italiana: la Divina Commedia di Dante Alighieri, data alle stampe qui nel 1472 da un allievo di Gutenberg.

Rasiglia: La "Venezia dell'Umbria"

Rasiglia, ultima tappa, è spesso menzionata come la “Venezia dell’Umbria” (sebbene il paragone possa essere azzardato). Frazione di Foligno, nell’Alta Valnerina, è famosa per le sorgenti e corsi d’acqua (Fiume Menotre) che ne attraversano l’abitato. Un piccolo borgo di case in pietra, punteggiato di vasche smeraldo, ruscelli e cascatelle, che d’estate attira curiosi e turisti da ogni parte del mondo. Tuttavia, le dimensioni ridotte del centro e la sua fama l'hanno resa una "destinazione d'assalto", rendendo la visita talvolta meno appagante a causa dell'affollamento. Il borgo è molto piccolo e si visita in pochi minuti.

Bevagna: Un Cuore Romanico

Bevagna racchiude un cuore romanico tra le sue mura medievali (costruite su originarie mura romane), un centro meraviglioso e tutto da scoprire a piedi. Uno dei borghi d’Italia più belli e borgo Bandiera Arancione del Touring Club, Bevagna è una tappa imperdibile di un viaggio nell’Umbria più autentica.

Si può entrare da una delle antiche porte di Bevagna (dette Gaite), e iniziare dalla parte alta della città, dove ammirare alcuni resti romani risalenti al I-II secolo d.C., per poi raggiungere la medievale Piazza Silvestri, che abbraccia alcuni degli edifici e dei monumenti più importanti di Bevagna.

Montefalco: La "Ringhiera dell'Umbria"

Tra i borghi gioiello d’Italia e tra i paesi più belli dell’Umbria c’è anche Montefalco, un centro della Provincia di Perugia cinto da mura medievali e abbarbicato in posizione dominante su un territorio punteggiato di ulivi e vigneti rinomati. Situato sulle piane in cui scorrono i fiumi Topino e Clitunno, è conosciuto come la “Ringhiera dell’Umbria”.

La cosa più bella di una visita a Montefalco è la possibilità di perdersi lungo la “Strada del Sagrantino”, fra le tante tenute e colline trapuntate da filari di vigneti, e assaporare tutta la poesia della produzione vitivinicola locale in una delle cantine storiche, o nei piccoli agriturismi a conduzione familiare sparsi nel verde. Dopo un pranzo tipico, una sosta alla Cantina Antonelli San Marco permette di assaggiare il miglior Sagrantino Passito.

tags: #eremo #santa #barbara #todi #sera