L'Abbazia di San Galgano, situata nelle campagne della Toscana, è un gioiello dell'architettura gotica-cistercense. Fondata nel 1218, questa maestosa chiesa duecentesca senza tetto richiama tutti i giorni centinaia di visitatori per la sua atmosfera mistica e la sua storia ricca di eventi. La sua imponente architettura e la sua storia spirituale ne fanno uno dei siti più importanti della Toscana medievale. L’abbazia è un colpo d’occhio tra i più belli della regione, incorniciata da dolci colline, vigneti e file di cipressi, tipici del panorama bucolico del comune di Chiusdino, in provincia di Siena.
Della vecchia chiesa sono rimaste solo le mura e l’abside, un profilo tanto spettrale quanto affascinante che, nonostante la sua posizione piuttosto isolata, attrae migliaia di turisti ogni anno. L'atmosfera mistica che si respira tra le sue antiche mura, l’architettura volta verso il cielo e la leggenda della spada nella roccia sono i motivi principali per visitarla.

La Storia e la Leggenda di San Galgano
San Galgano Guidotti e la spada nella roccia
San Galgano Guidotti era un cavaliere vissuto nel XII secolo che, dopo un'infanzia turbolenta, ebbe una visione che lo portò a rinunciare alla spada e alla violenza. Ritiratosi sulla collina di Montesiepi, Galgano conficcò la sua spada in una roccia, simbolo del suo voto di pace e rinuncia alla guerra. Questo gesto, avvenuto nell’anno 1180, fu un simbolo di grande forza per l'epoca, rappresentando una rinuncia totale ad ogni forma di violenza, usando la spada come croce dinanzi a cui pregare.
La tradizione cristiana vuole che il primo dei 19 miracoli di San Galgano fu proprio quello di piantare la spada in una roccia, oggi custodita al centro dell’Eremo di Montesiepi. Secondo le leggende, Galgano decise di ritirarsi da eremita vicino a Chiusdino, il suo luogo natale, e una volta lì piantò la spada nella roccia per usarla come croce. Questo sasso con dentro una spada, che richiama la leggenda di Re Artù e della sua Excalibur, è una delle attrazioni più apprezzate dai turisti.
Per molti anni la spada nella roccia di San Galgano è stata considerata un falso, ma studi recenti hanno dimostrato che il materiale con cui è fatta appartiene effettivamente al periodo che va dal 1100 al 1200. Le analisi scientifiche l’hanno catalogata come originale, identificandone anche il modello: X.a della classificazione di Ewart Oakeshott. Nonostante lo scetticismo iniziale, si è confermato che la spada è presente nella sua interezza e che la roccia non era cava, bensì la lama è all’interno e la roccia l’avvolge completamente.
Decine di anni fa un turista provò a estrarre la spada, rompendola all’altezza dell’elsa. Da quel momento, la spada e la roccia sono protette da una teca. Subì infatti molteplici atti vandalici negli anni '60 e nel 1991, per rimediare ai quali fu bloccata con del piombo fuso e poi del cemento.

San GALGANO, la vera SPADA nella ROCCIA esiste ed è in TOSCANA!
La Decadenza dell'Abbazia di San Galgano
Nel corso dei secoli, l'abbazia ha subito vari eventi che ne hanno segnato il destino. Tutto cominciò nel XIV secolo, tra saccheggi e problemi economici, fino a essere completamente abbandonata nel XVIII secolo. Sebbene costruita nel Duecento in stile gotico e dedicata al santo originario di Chiusdino, oggi è completamente in rovina: sono rimaste in piedi soltanto le mura, con l’abside ancora in evidenza e perfettamente rivolto verso est, mentre sulla parte superiore della facciata ci sono due finestre a sesto acuto.
Il tetto dell’abbazia di San Galgano oggi non c’è più. La versione “ufficiale” vuole che si sia deteriorato e quindi caduto nell’arco dei secoli, mentre una versione alternativa, secondo alcuni leggenda e secondo altri verità, afferma che era originariamente fatto di piombo, e fu venduto da Girolamo Vitelli nel 1550. Qualunque sia la verità, dopo alcuni tentativi di restauro falliti, alla fine del Settecento venne sconsacrata e lasciata alle intemperie fino ai giorni nostri.
La storia della famosa Abbazia senza tetto rivela che, fino al XIV secolo, grazie a Federico II, godeva di grande fama, tanto da essere contesa tra il papato e la Repubblica di Siena. Purtroppo, dopo tanto splendore, seguì un periodo di decadenza e fu adibita addirittura a magazzino di materiali edili e a stalla. Nel 1550 il tetto in piombo fu utilizzato dal Commendatario Girolamo Vitelli per farne munizioni. Nel 1789 la chiesa fu definitivamente sconsacrata e abbandonata. Attualmente l’Abbazia è senza tetto, ma può vantare una splendida vista sul cielo stellato e come pavimento un soffice prato, che non fa che aumentarne la suggestione.
Orari di Apertura e Biglietti
Orari di Apertura dell'Abbazia di San Galgano
L’ingresso alla Grande Abbazia di San Galgano è permesso tutti i giorni. Si può accedere all’abbazia tutto l'anno, ma gli orari variano a seconda della stagione. Per informazioni aggiornate sugli orari, è consigliabile consultare il sito ufficiale di San Galgano, poiché possono variare in caso di matrimoni o altri eventi.
Gli orari di apertura generali sono:
- Da Novembre a Marzo: dalle ore 9.00 alle 17.30
- In Aprile, Maggio ed Ottobre: dalle ore 9.00 alle 18.00
- Giugno e Settembre: dalle ore 10.00 alle 19.00
- In Luglio ed Agosto: dalle ore 10.00 alle 20.00
Orari di Apertura dell'Eremo di Montesiepi
L’Eremo di Montesiepi è aperto al pubblico tutti i giorni:
- Inverno: dalle 9:00 alle 18:00
- Estate: dalle 9:00 alle 18:30
Talvolta in pausa pranzo la porta dell'eremo potrebbe essere chiusa e riaperta verso le 15:00. La Santa Messa viene celebrata ogni domenica alle 11:30.
Per ulteriori informazioni sugli orari, è possibile chiamare il numero di telefono +39 0577 756700.
Costi dei Biglietti e Ingresso Gratuito
L'ingresso all'Abbazia di San Galgano è a pagamento. Non è obbligatorio prenotare i biglietti in anticipo; è possibile acquistarli direttamente in loco il giorno della visita. Sono previste riduzioni per diverse categorie di visitatori.
Prezzi dei Biglietti per l'Abbazia di San Galgano:
- Biglietto Intero: 4,00 Euro (per persone tra i 18 e i 65 anni)
- Biglietto Ridotto: 3,00 Euro (per giovani tra i 6 e i 18 anni, studenti universitari con libretto, over 65 anni, gruppi di almeno 20 persone, famiglie con almeno 4 persone)
L'ingresso è gratuito per bambini fino a 6 anni, persone con disabilità e loro accompagnatori, guide turistiche con patentino e residenti nel Comune di Chiusdino.
L'ingresso all’Eremo di Montesiepi è (per ora) gratuito. Tuttavia, se si desidera una buona illuminazione per scattare foto, sarà necessario procurarsi delle monete in quanto la luce è a tempo.
L'Abbazia e l'Eremo: Architettura e Caratteristiche Uniche
L'Abbazia Cistercense senza tetto
Le rovine dell’Abbazia di San Galgano, con il suo profilo ancora intatto e immerse nella campagna toscana, regalano un colpo d’occhio davvero incredibile e particolare. Oltre al tetto, manca anche il pavimento, il quale durante la bella stagione si trasforma in un manto erboso, rendendo la visita particolarmente suggestiva, soprattutto al tramonto o in giornate di sole.
L'Abbazia fu realizzata tra il 1218 e il 1268 con una pianta a croce latina a tre navate, per una lunghezza di 72 metri e una larghezza di 21. Si possono ancora vedere un transetto in tre navate e 4 cappelle con volte a crociera. A fianco dell’abbazia vi è il chiostro, ricostruito all’inizio del secolo scorso utilizzando i materiali originali.
Molto belle anche alcune sale accessorie, visitabili con il biglietto d’ingresso dell’abbazia, tra cui la sala capitolare, dove in origine i monaci si ritrovavano per deliberare le principali regole della comunità, e lo scriptorium, il luogo dove i monaci copiavano i manoscritti.
Pare che l’architetto abbia realizzato l’edificio seguendo il rapporto dell’ottava musicale, detta Scala Diatonica naturale applicata all’architettura geometrica della chiesa, cercando di ricreare una perfetta armonia tra l’uomo e il creato. Gli elementi architettonici interni richiamano una composizione geometrica identica a quella del dipinto della Tomba egizia di Meryatum, e si ritrovano anche nell’abbazia di Chartres e in altre strutture egizie. Ciò suggerisce che i monaci Cistercensi fossero a conoscenza dei canoni armonici geometrici dell’antico Egitto, probabilmente attraverso documenti portati dai Templari in Europa da Gerusalemme.

L'Eremo di Montesiepi e la Rotonda
Dall’Abbazia di San Galgano, salendo un sentiero sterrato che si inerpica sulla collina adiacente, si arriva in circa 10-15 minuti di cammino all’Eremo di Montesiepi. In realtà più antico dell’abbazia, fu edificato alla fine del 1100 nel luogo in cui si trovava la capanna dove San Galgano visse l’ultimo anno della sua vita. Per questo motivo, esso corrisponde alla prima tomba del santo, che fu sepolto a nord della spada come a vedere, attraverso la porta di ingresso, Chiusdino.
Consacrato nel 1185 e noto anche con il nome di Rotonda di Montesiepi poiché originariamente venne costruito a forma circolare, l’eremo è costituito da una piccola chiesetta con una cappella in cui si possono ammirare affreschi opera di Lorenzetti, e un campanile. Oggi della vecchia forma circolare rimane ben poco poiché l’eremo, nei secoli successivi, è stato "inglobato" all’interno di una struttura più ampia dedicata al culto di San Galgano.
La forma a coppa rovesciata della particolare cupola dell’Eremo, decorata da numerosi cerchi concentrici, ricorderebbe il Sacro Graal. La sua particolare struttura fa sì che non se ne percepisca la forma a cupola dall’esterno. Se si ha occasione di visitare l’Eremo di Montesiepi il 21 Giugno, si potrà assistere a un suggestivo fenomeno: al sorgere del sole un raggio di luce penetra nell’eremo dalla monofora posta dietro all’altare, formando un cerchio luminoso sulla parete che pian piano si sposta fino a toccare la spada e il sepolcro di San Galgano.
Servizi e Curiosità
Matrimoni a San Galgano
Molti si chiedono se nell’Abbazia di San Galgano sia possibile celebrare il matrimonio, dato il fascino innegabile del luogo. La risposta è SÌ: è possibile celebrare il matrimonio civile nella Grande Abbazia di San Galgano, che è sconsacrata. Per questo dovrete contattare il Comune di Chiusdino - Assessorato Cultura e Turismo ai numeri +39 0577 756738 o +39 0577 751055, indicando le date desiderate. È consigliabile chiamare almeno uno o due anni prima per prenotare nei mesi più richiesti (Giugno, Luglio, Settembre ed Ottobre), poiché potreste essere messi in lista d’attesa. Le date infrasettimanali sono meno richieste rispetto al sabato e alla domenica.
Nella piccola Cappella dell’Eremo di Montesiepi, invece, è possibile celebrare il matrimonio con rito religioso. Per accordarsi con il Parroco potete chiamare i numeri di telefono: +39 0577 750301 o +39 0577 756700.
Visite Guidate e Concerti
Non ci sono visite guidate ufficiali dell’Abbazia di San Galgano e dell’Eremo di Montesiepi. Tuttavia, è possibile farsi accompagnare da una guida turistica privata, prenotabile in città o online. Esistono anche tour guidati in partenza da Firenze o Siena che prevedono una tappa all’abbazia, soluzione ideale per chi non ha l'auto.
Durante l’estate, l’Abbazia di San Galgano è cornice perfetta per emozionanti concerti. Il suggestivo spazio dell’Abbazia si anima con commedie musicali o recitate, opere liriche, balletti e concerti in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana. In occasione di alcuni concerti, utili per finanziare la manutenzione del sito, è possibile visitare l'abbazia anche dopo il tramonto.
Accessibilità per Animali
Sì, i cani sono ammessi sia nell'Abbazia di San Galgano che nel Museo di San Galgano a Chiusdino.
Cosa Vedere nei Dintorni
Oltre alla maestosa Abbazia di San Galgano e all'Eremo di Montesiepi, i dintorni offrono una serie di attrazioni imperdibili immerse negli iconici panorami delle colline toscane.

Borghi e Attrazioni Culturali
- Chiusdino: Il borgo medievale di Chiusdino, situato a pochi chilometri dall'abbazia, è il luogo natale di San Galgano. Passeggiando per le stradine acciottolate, puoi visitare la Casa Natale di San Galgano e il piccolo ma affascinante Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra. Quest'ultimo ospita una preziosa collezione di arte sacra e reperti legati alla figura del santo e si trova a circa 7 km dall'Abbazia di San Galgano. Durante la visita a Chiusdino, non perderti i magnifici punti panoramici sulle colline toscane.
- Massa Marittima: Questo incantevole borgo si trova a circa 30 minuti di auto (circa 35 km) dall'abbazia. Famosa per la sua splendida Cattedrale di San Cerbone, Massa Marittima è anche un centro culturale e storico di grande rilievo, con musei e monumenti che testimoniano il passato glorioso della Toscana medievale.
- Monteriggioni: A circa 45 minuti di auto da San Galgano, il borgo fortificato di Monteriggioni è uno dei simboli della Toscana medievale. Le sue possenti mura e le torri che dominano il paesaggio circostante ne fanno una tappa imperdibile.
- San Gimignano e Volterra: Entrambe le città, note per le loro torri medievali e il ricco patrimonio storico, distano circa un’ora di auto dall'abbazia. San Gimignano, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è celebre per le sue torri e il bellissimo centro storico, mentre Volterra è famosa per la sua produzione di alabastro e le antiche mura etrusche.
Relax e Natura
- Terme di Petriolo: Se desideri un momento di relax, fai un tuffo alle Terme di Petriolo, famose per le loro acque sulfuree. Situate a circa 30 minuti dall'abbazia, queste terme naturali offrono piscine termali circondate dal verde, un luogo perfetto per rigenerarsi dopo una giornata di visite culturali.
Come Raggiungere l'Abbazia di San Galgano
L’Abbazia di San Galgano si trova in Località San Galgano, 53012 Chiusdino (SI), Italia. È situata in posizione isolata, nel cuore della campagna toscana. Per raggiungerla, è possibile impostare queste coordinate GPS sul navigatore: 43°08’58.6″N 11°09’18.2″E. L’Eremo di Montesiepi si trova nelle immediate vicinanze, poco più in alto.
In Auto
- Da Firenze: Il tragitto dura circa un’ora e mezzo (distanza totale di 93 chilometri). Si procede in direzione sud lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscendo allo svincolo Colle Val d’Elsa Sud. Da qui si prosegue lungo la strada provinciale SP541, oltrepassando i paesi di Gracciano e Capannino della Suvera, fino a Montarrenti. Qui si devia lungo la SP73bis, che conduce direttamente al sito. Alternativamente, si può prendere la Superstrada per Siena, uscire verso la Statale 223 Siena-Grosseto fino all’uscita di San Lorenzo a Merse, proseguendo poi verso Monticiano. Sempre da Firenze, si può anche uscire a “Siena-San Marco” e prendere la SP 73 che passa attraverso le colline senesi.
- Da Siena: Il tragitto dura circa 40 minuti. Si procede in direzione sud-ovest, seguendo le indicazioni per Costalpino, Ampugnano e Rosia. Da qui si imbocca la SP73bis fino a San Galgano.
- Dalle città costiere (Pisa, Livorno): La distanza è di circa 140 chilometri, con un viaggio di circa 2 ore. Si percorre l’autostrada A12 (verso sud fino alla barriera di Rosignano Marittimo) e la SS1 Aurelia. In corrispondenza di Follonica si lascia il corso dell’Aurelia e si entra nell’entroterra grossetano, percorrendo la strada regionale SR439 fino a Massa Marittima, e continuando poi lungo la provinciale SP441 fino a destinazione.
Con i Mezzi Pubblici
L’Abbazia di San Galgano non è raggiungibile direttamente con i mezzi pubblici. Occorre prima arrivare a Siena, in autobus o in treno, e poi proseguire con il trasporto pubblico locale. L’autobus 116, ad esempio, in partenza dalla fermata Montluc a Siena, impiega circa 47 minuti e 30 fermate prima di arrivare a Case Piane, da cui però occorre procedere a piedi (o in taxi) per circa un’ora. Questa linea può risultare scomoda per una visita giornaliera, lasciando i visitatori sulla strada SP 441 a oltre 1 km da San Galgano.