L'Eremo e i Sentieri di San Fermo: Durata e Itinerari

L'area di San Fermo, ricca di storia e bellezze naturali, offre diversi percorsi escursionistici che conducono a punti panoramici, al Rifugio San Fermo e alla sua suggestiva chiesetta del seicento dedicata al santo eremita. Questa guida dettagliata fornisce informazioni su durata, difficoltà e caratteristiche dei principali itinerari, sia in Valle Camonica che in Val Cavallina.

Il Rifugio San Fermo e la Chiesetta dell'Eremita (Borno, Valle Camonica)

Il Rifugio San Fermo è situato su un panoramico poggio prativo, alla base della Corna di San Fermo (2329 m). Al suo fianco si trova una chiesetta del seicento dedicata al santo eremita, elemento che conferisce al luogo l'aura di un eremo storico. Dal rifugio si gode di un panorama eccezionale che spazia dalla Val di Scalve fino alle montagne della Valle Camonica.

Foto panoramica del Rifugio San Fermo con la chiesetta adiacente e le montagne circostanti

Percorso per il Rifugio San Fermo da Malegno

Per raggiungere il rifugio, si lascia la statale 42 della Valle Camonica a Cividate e, con la provinciale 345, si raggiunge Malegno. La stradina che sale al rifugio è Via San Fermo e parte nei pressi della chiesa. Dato che la zona centrale del paese è interamente pedonale, per aggirarla si prosegue con la provinciale fin quasi al termine del paese (qui la SP5 si chiama Via dei Giardini). Alla rotonda si prende la prima uscita a destra e subito si trova un bivio con una chiesetta nel mezzo. Si prosegue lungo la strada fino allo stop, dove si trovano le indicazioni per il Lago di Lova e la trattoria Navertino. Si va a destra e subito dopo a sinistra in Via Rumile, che poco dopo si innesta sulla Via San Fermo. Si procede verso sinistra in salita. La strada è asfaltata e in buone condizioni fino a Navertino.

Lasciata l'auto (ad esempio, a un piccolo slargo a circa 900 m s.l.m.), ci si incammina seguendo la stradina in salita. Superata una vecchia cascina con una panchina ("Banca del Riposo") e proseguendo tra prati e alberi, si supera un ponte con parapetto in legno, accanto al quale ci sono una fontana e una panca. Più avanti, a quota 1285 m, si incontra un bivio: a sinistra si va verso il Passo Varicla (ore 3), il Pizzo Camino (ore 3.30) e la Cima Moren (ore 3.30); a destra, invece, si raggiunge il Lago di Lova in un paio di minuti, una piccola deviazione che vale la pena effettuare. Con un ponte si supera un torrente e la pendenza aumenta. Ignorando altri due sentieri, si supera una grotta e quasi in piano si raggiunge un bivio a 1480 m (Cima Moren in 3 ore).

Andando a sinistra, con un tratto asfaltato in salita, si esce dal bosco. Alla destra si apre l'ampio versante prativo del Pian di Mer, con una baita e diverse mucche al pascolo. Da qui al rifugio, il percorso prosegue su una stradina sterrata, a mezza costa tra i prati, a volte circondati da abeti, alternando tratti quasi pianeggianti con altri in salita. Alla destra accompagnano le bastionate della Cima Moren (2418 m) e delle Corna di San Fermo (2329 m), mentre a sinistra la vista spazia su Borno, il Lago di Lova e i monti della vallata sottostante. Superata una piccola croce, si raggiunge Malga Morèn (1565 m).

Il percorso diventa abbastanza ripido e presso un tornante destrorso, un segnavia indica il sentiero n. 106. In salita, si percorre un ampio tornante sinistrorso, passando tra la bandiera e la croce, fino a raggiungere il Rifugio San Fermo.

  • Altitudine di partenza stimata: 900 m s.l.m.
  • Altitudine di arrivo: 1560 m s.l.m.
  • Dislivello: 660 m
  • Tempo impiegato: circa 2 ore (solo andata)
  • Difficoltà: Escursionistica (E)

Percorso Circolare per il Rifugio San Fermo da Borno (Sentiero 106/182)

Questo itinerario, parzialmente ad anello, parte dalla piazza Giovanni Paolo II di Borno. Si sale lungo Via San Fermo e, in cima alla via, dove si trovano le tabelle segnavia del sentiero n° 106, ci si incammina a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese e fiancheggiate alcune cascine, si raggiunge la località Navertino (dopo circa 25 minuti di cammino), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza.

Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo e si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno. Dopo un tratto ripido si arriva a un bivio (dopo circa 1 ora), che precede la conca dove è situato il Lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, si prende a sinistra, si passa un secondo ponte e si transita sopra la cascata di Lovareno. Raggiunto il bivio successivo (dopo circa 1 ora e 30 minuti), si gira a sinistra per affacciarsi sui vasti pascoli del Pian del Merì. La stradina procede a mezzacosta e in falsopiano fino alla Malga Morèn (dopo circa 1 ora e 55 minuti).

Si percorre un tratto ripido su fondo bitumato e si entra nel bosco. Dal rifugio si segue l'ampia dorsale, in direzione nord, fino a una pozza (dopo circa 2 ore e 50 minuti), dove si gira a destra. Da qui l'itinerario prende il nome di “sentiero alto”. Si attraversano alcuni canali ghiaiosi alla base delle formazioni rocciose della Corna di San Fermo fino a immettersi nella Val Moren. Oltrepassata la metà dell’anfiteatro (dopo circa 3 ore e 25 minuti, incrocio con sentiero n° 189 che porta alla Cima Moren), si sale verso uno spartiacque del Monte Arano e si prosegue, con alcuni saliscendi, fino ad affacciarsi sul Pizzo Camino e la sottostante conca di Varicla. Si scende nella conca morenica, si costeggiano i ruderi del rifugio Coppellotti e si raggiunge il rifugio G. Laeng (dopo circa 4 ore e 15 minuti).

  • Sentieri: 106 - 182
  • Difficoltà: Escursionistica (E)
  • Dislivello: 1151 m
  • Sviluppo: 17.400 Km (andata e ritorno, parzialmente ad anello)
  • Tempo di percorrenza: 4 ore (andata) - 2 ore (ritorno) = 6 ore (totale A/R)
  • Interessi: Paesaggistico, naturalistico, storico

Rifugio Laeng - Rifugio San Fermo

I Colli di San Fermo: Trekking e Panorami (Grone, Val Cavallina)

I Colli di San Fermo sono un gruppo di montagne poste a 1075 m di altitudine, nel comune di Grone, in provincia di Bergamo. La loro posizione è decisamente panoramica su tutta la Val Cavallina e offre una fantastica veduta sulla pianura Padana e sulla linea appenninica, mentre verso nord si possono ammirare le cime più alte delle Orobie bergamasche.

L'ambiente è quasi collinare, caratterizzato da pascoli, cascine in pietra e piccoli boschetti che si arrampicano sui dolci pendii. Questo luogo è ideale per passeggiate rapide, ciaspolate invernali o per l'osservazione notturna del cielo stellato. La morfologia del colle più alto è perfetta anche per attività come il parapendio.

Itinerario ad Anello sui Colli di San Fermo

È possibile affrontare un trekking completo ad anello che permette di visitare la cima di tutti i Colli, attraversare i boschi sottostanti e raggiungere la frazione di Sant’Antonio. L'itinerario parte e arriva dal parcheggio principale, ma inizia con una lunga discesa.

Dalla parte sud del parcheggio, si imbocca una larga strada sterrata che inizia a scendere, segnalata dal sentiero CAI 613 (direzione Sant’Antonio). Si scende lungo la mulattiera, attraversando i campi sottostanti il paese di San Fermo. Dopo pochi tornanti, il tracciato si restringe e si trasforma in un sentiero sassoso e irregolare, talvolta invaso dall’erba, ma sempre visibile e disseminato di cartelli. Dopo circa 5 minuti si esce dal bosco e ci si trova di fronte alla recinzione di una piccola fattoria. Il sentiero costeggia la struttura, mantenendosi all'esterno, per poi deviare decisamente a destra. Si prosegue a mezzacosta per una cinquantina di metri e si individua una nuova indicazione: il sentiero CAI 613 svolta a sinistra ed entra nuovamente in un fitto bosco. Questo tratto presenta la maggiore pendenza e un fondo sassoso e irregolare, richiedendo un minimo di attenzione. In questo tratto, è consigliabile tenere a portata di mano una mappa, poiché diversi altri sentieri intersecano il 613 e possono condurre a strade a fondo chiuso.

Giunti a un bivio, il sentiero 613 devia a destra, mentre si deve girare a sinistra lungo il CAI 614, mantenendo sempre le indicazioni per Sant’Antonio. Si prosegue su una mulattiera che attraversa una galleria verde di alberi, impreziosita da diverse tipologie di fiori, fino a sbucare in una strada asfaltata (via Salino), che porta rapidamente alla piazza della frazione di Sant’Antonio.

Una volta in paese, prima di incrociare la SP79, si individua un cartello con l'indicazione "Valico di San Fermo" (Sentiero CAI 614). Si prosegue per una cinquantina di metri lungo la strada provinciale, per poi deviare quasi immediatamente sulla sinistra (punto esatto Street View Google Maps: 45.73016953144787, 9.940011288063427). Il sentiero sale prima molto ripido, lungo una strada ciottolata, per poi diventare più dolce, deviando su ampi tornanti che semplificano la salita dai 774 m di Sant’Antonio ai 1065 m del paese di San Fermo. Giunti a quota 900 m, il paesaggio si apre sui vasti prati. Proseguendo lungo il 614 si raggiunge infine la cresta di questo lato di montagna e la vista si apre anche alle montagne che si estendono a ovest, dominate dalla cima del Monte Bronzone. Lungo l'ultimo tratto, quasi tutti gli alberi sono coperti di rovi carichi di more.

Il sentiero sbuca alle spalle della chiesa di San Fermo. L’obiettivo della restante parte dell’escursione è salire lungo i colli più alti della zona, percorrendo la cima del Colle Gremalto (1322 m) e del Monte Ballerino, passando anche per le panchine giganti installate in questa zona.

Si inizia a salire in forte pendenza su via Monte Torremezzo (strada asfaltata che dopo poche centinaia di metri si trasforma nuovamente in mulattiera). Giunti in prossimità di una recinzione, si svolta a destra e ci si immerge nel bosco che ricopre il versante orientale del Colle Gremalto. Il percorso prosegue su un terreno sassoso con pendenza moderata. Una volta usciti dagli alberi, si apre una bellissima vista sulle colline circostanti e, verso nord, lo sguardo è attratto dal Monte Guglielmo. Si prosegue tagliando in mezzo ai prati fino a raggiungere una forcella con un piccolo stagno (località Foppelle 1230 m). Sulla sinistra si staglia la cima del Colle Gremalto (1322 m), sormontata da antenne e un casolare recintato. Il sentiero in questo tratto non è ben segnato, ma prosegue dritto verso la cima del colle. Man mano che si sale, la vista sulle Alpi circostanti migliora, con il massiccio della Presolana e le cime principali delle Orobie e Prealpi bresciane ben visibili.

  • Difficoltà: Escursionistica (E)
  • Durata stimata per l'anello completo: dalle 3 alle 5 ore (a seconda del ritmo e delle pause)
  • Distanza: Non specificata per l'anello completo. Un percorso di 7 Km A/R è riferito a un'escursione più breve al Colle Gremalto (Sentiero CAI 290).
  • Dislivello: 650 m (per il percorso breve A/R al Colle Gremalto)
  • Sentieri principali: CAI 613, CAI 614
Mappa schematica del percorso ad anello sui Colli di San Fermo con i sentieri 613 e 614 e i punti di interesse

Accesso e Parcheggio per i Colli di San Fermo

I Colli di San Fermo si trovano nel piccolo comune di Grone, in provincia di Bergamo. Le vie di accesso sono essenzialmente due:

  1. Da Bergamo: Si imbocca la SS42, si prende l’uscita di Grone e si inizia a salire incrociando le piccole frazioni di Ponte e di Sant’Antonio. Giunti in località San Fermo, vicino alla chiesa del paese, si imbocca la salita sulla sinistra che, in circa 5 minuti, conduce a un ampissimo parcheggio situato accanto al ristorante Al Colle.
  2. Da Brescia (Lago d’Iseo): Si può salire lungo la SP79, che parte da Villongo e attraversa i paesi di Adrara San Martino e Adrara San Rocco, fino ad arrivare a San Fermo.

Entrambe le strade sono asfaltate e a due corsie, anche se in certi limitati tratti possono diventare un po’ strette. Non trattandosi di una località di montagna molto isolata, il traffico non è inesistente ed è consigliabile prestare attenzione, soprattutto nei tornanti più stretti.

Il parcheggio accanto al ristorante Al Colle, pur essendo stato storicamente gratuito, dall'inizio dell'estate del 2021 ha abilitato un sistema di gratta e sosta, con biglietti acquistabili nei vari esercizi del paese o direttamente al ristorante. È bene informarsi in anticipo, poiché in occasione di alcuni eventi o chiusura dei locali, potrebbe non essere disponibile l'acquisto in loco.

Foto del grande parcheggio ai Colli di San Fermo, con vista sulle montagne circostanti

Consigli Utili per l'Escursione

Prima di intraprendere qualsiasi percorso, soprattutto in ambienti montani, è fondamentale adottare alcune precauzioni per garantire la sicurezza e il rispetto dell'ambiente:

  • Verificare le condizioni meteo: Controllare sempre le previsioni e lo stato dei sentieri, verificando l'eventuale presenza di neve o ghiaccio, specialmente nei mesi più freddi.
  • Informarsi: Rivolgersi a fonti ufficiali come uffici turistici, guide alpine, rifugi locali o il sito del CAI per aggiornamenti sui percorsi e sulle condizioni.
  • Valutare la propria preparazione: Essere onesti riguardo al proprio livello di allenamento e di esperienza in ambiente montano. La traccia GPX e i dati tecnici che si possono trovare online sono utili strumenti ma non sostituiscono il buon senso, l’attenzione e la preparazione individuale.
  • Rispettare l'ambiente: Camminare con leggerezza, restare sui sentieri segnati, non lasciare rifiuti, non disturbare la fauna e, se possibile, raccogliere anche ciò che altri hanno dimenticato. Ogni nostra presenza lascia un segno.
  • Evitare affollamenti: Se possibile, preferire le giornate feriali o le stagioni meno frequentate per un'esperienza più autentica e per ridurre la pressione sull’ambiente.

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