Il Monte Baldo, conosciuto anche come "Giardino d'Europa" per la sua ricca biodiversità, custodisce tra i suoi fitti boschi e le sue scogliere vertiginose luoghi di profonda spiritualità e storia. Tra questi, spiccano l'Eremo di San Benigno e Caro e il celebre Santuario della Madonna della Corona, meta di pellegrini e amanti del trekking da ogni dove.
L'Eremo di San Benigno e Caro: Un Tesoro Nascosto del Monte Baldo
L’Eremo di San Benigno e Caro è un luogo di culto singolare, situato in mezzo al fitto bosco del Monte Baldo. La sua storia affonda le radici in tempi antichi, rendendolo una tappa significativa per chi cerca un'esperienza che unisca natura e spiritualità.

Storia e Leggenda
L'eremo fu eretto nell’ottavo secolo e divenne una famosa meta di pellegrinaggio. Tra i suoi visitatori più illustri, si annovera Re Pipino, figlio di Carlo Magno, che era solito recarsi in questo luogo per ascoltare gli eremiti Benigno e Caro, figure di riferimento spirituale dell'epoca.
Come raggiungere l'Eremo
I sentieri per raggiungere l'eremo partono da diverse località. È possibile iniziare da Cassone di Malcesine, un percorso che presenta una bella salita in verticale, oppure da Località San Maggiore, situata sulla strada panoramica che da Malcesine sale in montagna. Il percorso è adatto anche a mountain bike ed E-mtb, offrendo un'opportunità per gli amanti del cicloturismo. Il trekking per raggiungerlo è ricco di bellezza boschiva baldense, e in qualsiasi stagione lo si percorra, ci si sentirà immersi in una foresta fatata.
Il Gioiello Incantato nella Roccia del Monte Baldo
Il Santuario della Madonna della Corona: Sospeso tra Cielo e Terra
Adagiato su una scogliera verticale del Monte Baldo, in Veneto, il Santuario della Madonna della Corona appare come sospeso a mezz'aria, raggiungibile attraverso uno spettacolare sentiero panoramico. Questo luogo affascinante attira ogni anno migliaia di visitatori, attratti dalla sua bellezza mozzafiato e dalla sua profonda sacralità.

Dalle origini di un eremo al Santuario
Originariamente, il sito ospitava un eremo. La chiesa attuale fu costruita nel 1530, ma solo nel 1625 divenne un santuario, quando i cavalieri di Malta ne curarono la riedificazione. La sua relativa inaccessibilità ha giocato un ruolo cruciale nella conservazione del sito, che è giunto quasi intatto fino al ventesimo secolo, preservando il suo fascino storico e architettonico.
Il Sentiero della Speranza: Percorso e Accesso
Il santuario si raggiunge attraversando un percorso scenico, conosciuto come il "Sentiero della Speranza", che attraversa un bosco e conduce fino alla scalinata che porta alla chiesa. Se prima era esclusivamente meta di devoti e religiosi, oggi la strada è percorsa anche dagli amanti del trekking e delle passeggiate.
La camminata inizia dal paese di Brentino Belluno, dove una scalinata conduce direttamente al bosco. Da qui, un sentiero con tornanti vi condurrà fino a una croce di cemento, che coincide con la prima stazione della Via Crucis. Il percorso prosegue passando per una sorta di capanna tra le rocce, la Grotta della Pietà, e raggiunge un ponte scenico in pietra, il Ponte del Tiglio. Dopo averlo superato, la vista del Santuario si aprirà ai vostri occhi in tutta la sua maestosità. Dal Santuario, è possibile raggiungere il paese di Spiazzi, che si trova nella parte superiore.

Il percorso di trekking ha una durata di circa 2 ore, si estende per 2,5 km e presenta un dislivello di 600 metri. Il tempo di discesa è di circa un'ora.
Come arrivare al Santuario della Madonna della Corona in auto
Per chi arriva da Sirmione, è possibile raggiungere la frazione di Spiazzi a Caprino Veronese e il Santuario della Madonna della Corona percorrendo in auto la tangenziale fino a Peschiera, per poi salire con la superstrada fino ad Affi, e da lì seguire le indicazioni per Spiazzi.