Gli Altari Maggiori delle Chiese Parrocchiali di Clusane

Situata sulle pittoresche rive del Lago d’Iseo, Clusane è una frazione del comune di Iseo che vanta un ricco patrimonio storico e culturale. Uno dei gioielli di questa località è la Chiesa Vecchia di Clusane d’Iseo, un edificio di grande valore storico e artistico, e la successiva Chiesa Parrocchiale di Cristo Re. Entrambi gli edifici hanno svolto e svolgono tuttora il ruolo di chiesa parrocchiale per la comunità e custodiscono altari maggiori di notevole valore artistico e storico, che attirano visitatori da tutto il mondo.

La Chiesa Vecchia dei Santi Gervasio e Protasio

Storia e Architettura

La Chiesa Vecchia di Clusane d’Iseo, dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, è la prima chiesa parrocchiale di Clusane. Esisteva già nel 1093, quando fu donata dai proprietari, i Brusati, signori longobardi di Sovere, all’ordine Cluniacense. L’abate di Cluny inviò due monaci che vi fondarono un priorato, segnando l’inizio della sua importanza religiosa. L'antica chiesetta venne riedificata probabilmente nel XV secolo. Nel 1717, per intervento del parroco don Lucio Antonio Ambrosi, venne aggiunta la navata centrale. La chiesa venne consacrata il 25 ottobre 1879. Aumentata la popolazione, nel 1887 alla navata unica ma sproporzionatamente lunga, vennero aggiunte due navate laterali, quasi a formare una croce greca.

La facciata a capanna si presenta nel complesso disadorna. Il portale, datato 1717, è in pietra di Sarnico con lesene e semplici ornamenti, che conferiscono eleganza senza eccessi. Elegante e slanciato è il campanile con cella campanaria tuttora in funzione. L’interno contiene discreti affreschi dell’epoca e stucchi di stile settecentesco. Questi elementi decorativi, sebbene discreti, aggiungono un tocco artistico all’ambiente, riflettendo le diverse fasi storiche della chiesa.

Facciata della Chiesa Vecchia di Clusane, con campanile e portale in pietra di Sarnico

L'Altare Maggiore e le Opere d'Arte

Uno degli aspetti più affascinanti della Chiesa Vecchia di Clusane d’Iseo è la ricca collezione di opere d’arte e decorazioni che ospita. Tra gli affreschi più notevoli, vi è una rappresentazione della Madonna con il Bambino, circondata da angeli e santi, risalente al XIV secolo. Un altro elemento degno di nota è l’altare maggiore, un’opera d’arte rinascimentale realizzata in marmo e legno intagliato. L’altare è decorato con sculture e rilievi che rappresentano scene della vita di Cristo e dei santi.

Poco prima del 1717 la chiesa era stata arricchita di belle opere in legno uscite dalla bottega dei Fantoni nel 1703 e precisamente due statue, un’ancona e alcuni angeli, alle quali vennero aggiunte nel 1723 al tabernacolo altre statuette e nel 1741 una statua di Santa Teresa. Di tutte queste opere rimangono solamente l’ancona del Rosario e l’ultima statua citata.

Dettaglio dell'altare maggiore rinascimentale della Chiesa Vecchia, con sculture e rilievi

La Cripta e la Funzione Attuale

Sotto la navata principale della Chiesa Vecchia di Clusane d’Iseo si trova una cripta, un luogo di grande suggestione e mistero. La cripta, accessibile tramite una scala stretta e ripida, conserva resti archeologici che risalgono all’epoca romana e altomedievale. Oggi, la Chiesa Vecchia di Clusane d’Iseo è un importante punto di riferimento culturale e turistico per la regione. Recentemente, è stata adattata a sala per gli incontri della comunità, ospitando manifestazioni, convegni, concerti e rappresentazioni teatrali.

Arte | Secondaria di 1° grado | La cattedrale romanica

La Nuova Chiesa Parrocchiale di Cristo Re

Contesto e Costruzione

Con la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Cristo Re tra il 1932 e il 1935, iniziò il moderno sviluppo urbanistico di Clusane. In questo periodo, l'intrepida iniziativa di monsignor Bernardo Guatta diede a Clusane una chiesa bella e nuova. La chiesa, progettata dall'architetto Dante Fornoni di Bergamo, ha una forma basilicale (di 50x20 metri e 19 di altezza) ed è intonata a un severo stile romanico rammodernato, con la navata suddivisa in tre scomparti, ognuno dei quali chiuso da due absidi laterali e delimitati da quattro grandi arconi trasversali. Questa chiesa venne giudicata fra le migliori chiese moderne della diocesi.

Pianta architettonica o prospetto della Chiesa di Cristo Re di Clusane

Facciata, Abside e Decorazioni

La facciata è dominata da un grande mosaico policromo raffigurante il trionfo di Cristo Redentore, mentre nella lunetta sovrastante la porta maggiore un altro piccolo mosaico raffigura il Buon Pastore. Sulla facciata si apre un vestibolo che conduce in un ampio atrio racchiuso da un grande arco a pieno centro su colonne quadre in ceppo, collegando il Battistero a sinistra e la cappella votiva della Madonna di Lourdes a destra. L'abside, affiancata da due grandi sacrestie, è dominata da un Cristo Re vincitore della morte, fra teorie di santi, opera di Vittorio Trainini, del quale sono anche i due episodi del Figliol prodigo e del Buon Samaritano che stanno sulle pareti laterali e le teorie di angeli osannanti della cupola. Nel giardino del sagrato è collocata una statua raffigurante l'illustre prelato Monsignor Bernardo Guatta.

Facciata della Chiesa di Cristo Re con il mosaico policromo del Cristo Redentore

L'Altare Maggiore della Chiesa di Cristo Re

Il fulcro della nuova chiesa è l'altare maggiore, che si presenta maestoso e ricco di marmi. Questo altare è adorno di bronzi di Claudio Botta, fusi dalla ditta Perani di Brescia, e raffiguranti la Pietà (al centro), i quattro Evangelisti (ai lati), il Crocefisso e gli angeli adoranti che stanno in alto.

Interno della Chiesa di Cristo Re con l'altare maggiore e i bronzi di Claudio Botta

Cappelle Laterali e Dettagli Interni

La navata e le cappelle sono state decorate dal bergamasco Pietro Servalli e dalla sua scuola con figure di santi, di angeli e con allegorie. Le vetrate vennero fabbricate dai Marangoni (quelle di destra) e da Bontempi e Novaglia (quelle di sinistra). Il pavimento è in porfido veronese. La chiesa venne dedicata a Cristo Re, mentre le cappelle laterali sono state dedicate a San Luigi Gonzaga, alla Madonna del Rosario, a San Bernardo (quelle di destra), a Sant'Antonio da Padova, alla Santa Famiglia e al Santissimo Sacramento (quelle di sinistra).

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