La storia di Rosalba Frainer: l'eremita della Grotta della Beaume

La figura di Rosalba Frainer, scomparsa il 1° gennaio all'età di 75 anni, è indissolubilmente legata alla Grotta della Beaume a Oulx, in alta Val di Susa. Per quasi vent'anni, Rosalba ha vissuto come eremita in una baracca costruita proprio di fronte a questa cavità naturale, diventando un punto di riferimento spirituale per i numerosi pellegrini che visitano il luogo.

Veduta panoramica della Grotta della Beaume a Oulx, luogo di preghiera e meta di pellegrinaggio.

La vita e la scelta radicale

Prima di ritirarsi a vita eremitica, Rosalba Frainer conduceva un'esistenza convenzionale. Nata in Toscana e trasferitasi successivamente in Liguria, ha lavorato nel campo della grafica pubblicitaria insieme al marito. Madre di due figli, la sua vita è mutata drasticamente in seguito a quella che lei definiva una chiamata divina: «Gesù Cristo mi ha chiesto di abbandonare tutto e venire qui nella grotta, per stare con lui e la Madonna», raccontava ai visitatori.

Nonostante lo sconcerto iniziale dei familiari, Rosalba ha mantenuto nel tempo un legame affettivo con i propri cari, pur vivendo in una condizione estrema. La sua dedizione era totale: vestita con un saio e una giacca a vento, si sostentava esclusivamente grazie alle offerte dei fedeli, cibandosi di pane, acqua e zucchero. Anche la burocrazia ha preso atto della sua singolare scelta: Rosalba aveva infatti ottenuto la residenza ufficiale presso il prato antistante la grotta, un dettaglio che lei stessa citava con un sorriso.

La Grotta della Beaume: un luogo di devozione

La Grotta della Beaume, situata vicino alla borgata omonima e dedicata a Santa Maria Maddalena, è un sito di forte carica spirituale. La devozione dei fedeli nasce il 9 settembre 1967, quando una donna del posto, Lucia Cassino, affermò di aver assistito a un'apparizione della Vergine Maria.

Le apparizioni mariane

Secondo la tradizione locale, tra il 1967 e il 1968, nella grotta si sarebbero verificate ben 31 apparizioni. Sebbene tali eventi non siano stati ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa cattolica, il luogo ha continuato ad attirare fedeli nel corso dei decenni. La Madonna, secondo il racconto della veggente, avrebbe chiesto di pregare per i sacerdoti e di realizzare un santuario, definendo il sito come un luogo dove implorare grazie per l'intera umanità.

Schema illustrativo del percorso verso la Grotta della Beaume, con indicazione della scala santa e del luogo delle apparizioni.

La missione di Rosalba

Per Rosalba Frainer, la permanenza alla grotta non era una forma di isolamento passivo, ma una missione attiva. Accoglieva i pellegrini, pregava con loro e offriva conforto spirituale, dichiarando: «Il mio compito è quello di portare alla gente il Vangelo puro, non annacquato dalla Chiesa». Non curante delle critiche di chi la riteneva una persona instabile, ha vissuto con coerenza la sua fede, affrontando le rigide condizioni climatiche della montagna con estremo rigore.

La sua presenza a Oulx era nota anche al di fuori dell'ambito religioso: la sua immagine, che la ritraeva in lacrime durante una manifestazione popolare in valle, aveva fatto il giro dei giornali, testimoniando la sua partecipazione attiva alle dinamiche del territorio. È stata trovata senza vita nella sua baracca, probabilmente a causa di un arresto cardiaco, lasciando dietro di sé il silenzio che aveva scelto di custodire per oltre due decenni.

Grotta della Beaume

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