Il Compendio della Dottrina Cristiana, noto anche come Catechismo Maggiore di San Pio X, rappresenta un testo fondamentale per l'istruzione religiosa cattolica. Prescritto da Papa Pio X, questo catechismo fu concepito per esporre in modo chiaro i rudimenti della santa fede e le divine verità essenziali per la vita di ogni cristiano.

Contesto e Promulgazione
Lettera del Santo Padre Pio X
Il testo fu promulgato con una lettera indirizzata al Cardinale Pietro Respighi, Vicario Generale di Sua Santità. In essa, Papa Pio X espresse la necessità di provvedere all'istituzione religiosa della tenera gioventù, promuovendo la stampa di un catechismo che esponesse chiaramente la fede. Il Pontefice fece esaminare i molti libri di testo già in uso nelle Diocesi d'Italia e ritenne opportuno adottare, con lievi ritocchi, un testo già approvato da diversi anni dai Vescovi di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana.
L'uso di questo testo divenne obbligatorio per l'insegnamento pubblico e privato nella Diocesi di Roma e in tutte le altre della Provincia Romana. Pio X confidava che anche le altre Diocesi avrebbero voluto adottarlo per arrivare così a un testo unico, almeno per tutta l'Italia, un desiderio universale dell'epoca. La lettera, datata dal Vaticano il 14 Giugno 1905, si conclude con l'Apostolica Benedizione impartita dal Papa.
La Dottrina Cristiana: Principi e Struttura
Lezione Preliminare: Della Dottrina Cristiana e delle Sue Parti Principali
La lezione preliminare del catechismo affronta le domande fondamentali sulla natura della dottrina cristiana e sul suo ruolo nella vita del fedele.
- D. Siete voi cristiano?
R. Sì, io sono cristiano per grazia di Dio. - D. Perché dite voi: per grazia di Dio?
R. Io dico per grazia di Dio, perché l'essere cristiano è un dono tutto gratuito di Dio, che noi non abbiamo potuto meritare. - D. Chi è vero cristiano?
R. Vero cristiano è colui che è battezzato, che crede e professa la dottrina cristiana e obbedisce ai legittimi Pastori della Chiesa. - D. Che cosa è la dottrina cristiana?
R. La dottrina cristiana è la dottrina che Gesù Cristo nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute. - D. È necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo?
R. È certamente necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo e mancano gravemente quelli che trascurano di farlo. - D. I genitori e i padroni sono obbligati a mandare al catechismo i loro figliuoli e dipendenti?
R. I genitori e i padroni sono obbligati a procurare che i loro figliuoli e dipendenti imparino la dottrina cristiana, e si rendono colpevoli dinanzi a Dio se trascurano quest'obbligo. - D. Da chi dobbiamo noi ricevere e imparare la dottrina cristiana?
R. Noi dobbiamo ricevere e imparare la dottrina cristiana dalla santa Chiesa cattolica. - D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica è proprio vera?
R. Siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla Chiesa cattolica è vera, perché Gesù Cristo autore divino di questa dottrina, l'ha affidata per mezzo de' suoi Apostoli alla Chiesa da sé fondata e costituita maestra infallibile di tutti gli uomini; promettendole la sua divina assistenza fino alla fine dei secoli. - D. Vi sono altre prove della verità della dottrina cristiana?
R. La verità della dottrina cristiana è dimostrata pure dalla santità eminente di tanti che la professarono e la professano, dall'eroica fortezza dei martiri, dalla rapida e mirabile sua propagazione nel mondo, e dalla sua piena conservazione attraverso tanti secoli di lotte varie e continue.
Le Parti Principali della Dottrina Cristiana
Il catechismo individua quattro parti fondamentali e necessarie della dottrina cristiana:
- D. Quante e quali sono le parti principali e più necessarie della dottrina cristiana?
R. Le parti principali e più necessarie della dottrina cristiana sono quattro: il Credo, il Pater noster, i Comandamenti, e i Sacramenti. - D. Che cosa c'insegna il Credo?
R. Il Credo c'insegna i principali articoli della nostra santa fede. - D. Che cosa c'insegna il Pater noster?
R. Il Pater noster c'insegna tutto quello che dobbiamo sperare da Dio e tutto quello che dobbiamo a Lui domandare. - D. Dite cosa c'insegnano i Comandamenti?
R. I Comandamenti c'insegnano tutto quello che dobbiamo fare per piacere a Dio: il che tutto si compendia nell'amar Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi, per amor di Dio. - D. Che cosa c'insegna la dottrina dei Sacramenti?
R. La dottrina dei Sacramenti ci fa conoscere la natura e il buon uso di quei mezzi che Gesù Cristo ha istituito per rimetterci i peccati, comunicarci la sua grazia, e infondere e accrescere in noi le virtù della fede, della speranza e della carità.
Parte Prima: Il Simbolo degli Apostoli (Il Credo)
La prima parte del catechismo è dedicata all'esposizione del Simbolo degli Apostoli, comunemente chiamato il Credo.
Il Credo in Generale
Il Credo è presentato come un compendio delle verità della fede insegnate dagli Apostoli.
- D. Qual'è la prima parte della dottrina cristiana?
R. La prima parte della dottrina cristiana è il simbolo degli Apostoli, detto volgarmente il Credo. - D. Perché chiamate voi il Credo: Simbolo degli Apostoli?
R. Il Credo si chiama simbolo degli Apostoli, perché è un compendio delle verità della fede insegnate dagli Apostoli. - D. Quanti articoli sono nel Credo?
R. Nel Credo vi sono dodici articoli. - D. Recitateli.
R. 1.° Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. 2.° Ed in Gesù Cristo suo Figliuolo unico, Signor nostro. 3.° Il quale fu concepito di Spirito Santo: nacque di Maria Vergine. 4.° Pati sotto Ponzio Pilato: fu crocifisso, morto e seppellito. 5.° Discese all'inferno: il terzo di risuscito da morte. 6.° Salì al cielo: siede alla destra di Dio Padre onnipotente. 7.° Di là ha da venire a giudicare i vivi ed i morti. 8.° Credo nello Spirito Santo. 9.° La santa Chiesa cattolica; la comunione dei santi. 10.° La remissione dei peccati. 11.° La risurrezione della carne. 12.° La vita eterna. Amen. - D. Che cosa vuoi dire la parola Credo, che dite in principio del Simbolo?
R. La parola Credo vuol dire: io tengo per verissimo tutto quello che in questi dodici articoli si contiene: e credo più fermamente queste cose, che se le vedessi cogli occhi miei, perché le ha rivelate Iddio, che non può ingannarsi, né ingannare, alla santa Chiesa cattolica e per mezzo di essa le rivela anche a noi. - D. Che cosa contengono gli articoli del Credo?
R. Gli articoli del Credo contengono tutto quello che principalmente si ha da credere di Dio, di Gesù Cristo e della Chiesa sua sposa. - D. È cosa molto utile il recitare spesso il Credo?
R. È cosa utilissima recitare spesso il Credo per imprimere sempre più nel cuore le verità della fede.
La preghiera del Credo
Del Primo Articolo del Simbolo: "Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra"
§ 1. Di Dio Padre e della Creazione
Il primo articolo del Credo introduce la figura di Dio Padre e il suo ruolo di Creatore.
- D. Che cosa c'insegna il primo articolo: Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
R. Il primo articolo del Credo c'insegna che vi è un Dio solo, che è onnipotente, e ha creato il cielo, la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo. - D. Come sappiamo noi che vi è Dio?
R. Noi sappiamo che vi è Dio, perché la nostra ragione ce lo dimostra, e la fede ce lo conferma. - D. Perché si dice che Dio è Padre?
R. Si dice che Dio è Padre, 1.° perché è Padre per natura della seconda Persona della Santissima Trinità, cioè del Figliuolo da lui generato: 2.° perché Dio è Padre di tutti gli uomini, che egli ha creato, conserva e governa: 3.° perché finalmente è Padre per grazia di tutti i buoni cristiani, i quali perciò si chiamano figliuoli di Dio adottivi. - D. Perché il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità?
R. Il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità, perché non procede da altra persona, ma è il principio delle altre due persone, cioè del Figliuolo e dello Spirito Santo. - D. Che vuoi dire la parola onnipotente?
R. La parola onnipotente vuol dire che Dio può fare tutto quello che vuole. - D. Dio non può peccare né morire; come dunque si dice ch'egli può far tutto?
R. Si dice che Dio può far tutto, quantunque non possa né peccare né morire, perché il poter peccare o morire non è effetto di potenza, ma di debolezza, che non può essere in Dio, il quale è perfettissimo. - D. Che cosa vuol dire: Creatore del cielo e della terra?
R. Creare vuoi dire fare dal niente; perciò Dio si dice creatore del cielo e della terra perché ha fatto dal niente il cielo e la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo. - D. Il mondo è stato creato solamente dal Padre?
R. Il mondo è stato creato ugualmente da tutte e tre le persone divine, perché tutto ciò che fa una persona riguardo alle creature, lo fanno con uno stesso atto anche le altre. - D. Perché dunque la creazione si attribuisce particolarmente al Padre?
R. La creazione si attribuisce particolarmente al Padre, perché la creazione è effetto della divina onnipotenza, la quale si attribuisce specialmente al Padre, come si attribuisce la sapienza al Figliuolo, e la bontà allo Spirito Santo, benché tutte e tre le persone abbiano la stessa onnipotenza, sapienza e bontà. - D. Dio ha egli cura del mondo e delle cose tutte che ha create?
R. Sì, Iddio ha cura del mondo e delle cose tutte che ha create, le conserva e le governa con la sua infinita bontà e sapienza, e nulla succede quaggiù, senza che Dio lo voglia o lo permetta. - D. Perché dite che nulla succede senza che Dio lo voglia o lo permetta?
R. Si dice che nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta, perché vi sono delle cose che Dio vuole e comanda, altre poi che egli non impedisce, come il peccato. - D. Perché Iddio non impedisce il peccato?
R. Dio non impedisce il peccato, perché anche dall'abuso che l'uomo fa della libertà che gli ha concesso, sa cavare un bene e far sempre più risplendere la sua misericordia, o la sua giustizia.

§ 2. Degli Angeli
Il catechismo prosegue descrivendo gli Angeli, le creature spirituali di Dio.
- D. Quali sono le creature più nobili che Dio ha creato?
R. Le creature più nobili create da Dio sono gli Angeli. - D. Chi sono gli Angeli?
R. Gli Angeli sono creature intelligenti e puramente spirituali. - D. Per qual fine Iddio ha creato gli Angeli?
R. Dio ha creato gli Angeli per essere da essi onorato e servito e per renderli eternamente felici. - D. Quale forma e figura hanno gli Angeli?
R. Gli Angeli non hanno né forma, né figura alcuna sensibile, perché sono puri spiriti, creati da Dio per sussistere senza dover essere uniti a corpo alcuno. - D. Perché dunque gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili?
R. Gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili: 1.° per aiuto della nostra immaginazione; 2.° perché sono così apparsi molte volte agli uomini, come leggiamo nella Sacra Scrittura. - D. Gli Angeli furono tutti fedeli a Dio?
R. No, gli Angeli non furono tutti fedeli a Dio, ma molti di essi per superbia pretesero essere uguali a Lui e da Lui indipendenti; e per questo peccato, furono esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno. - D. Come si chiamano gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno?
R. Gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno si chiamano demoni, e il loro capo si chiama Lucifero o Satana. - D. I demoni possono farci alcun male?
R. Sì, i demoni possono farci molto male e nell'anima e nel corpo, se però Dio ne dà loro il permesso, massime col tentarci a peccare. - D. Perché ci tentano?
R. I demoni ci tentano per l'invidia che ci portano, la quale fa loro desiderare la nostra eterna dannazione, e per odio a Dio, la cui immagine risplende in noi. Iddio poi permette le tentazioni, affinché noi, vincendole con la sua grazia, esercitiamo le virtù ed acquistiamo meriti pel paradiso. - D. Come possiamo vincere le tentazioni?
R. Le tentazioni si vincono colla vigilanza, colla preghiera, e colla mortificazione cristiana. - D. Gli Angeli rimasti fedeli a Dio come si chiamano?
R. Gli Angeli rimasti fedeli a Dio si chiamano Angeli buoni, Spiriti celesti, o semplicemente Angeli. - D. Che cosa avvenne degli Angeli rimasti fedeli a Dio?
R. Gli Angeli rimasti fedeli a Dio furono confermati in grazia, godono per sempre la vista di Dio, lo amano, lo benedicono, e lo lodano eternamente. - D. Dio si serve degli Angeli come suoi ministri?
R. Sì, Dio si serve degli Angeli come suoi ministri, e specialmente affida a molti di essi l'ufficio di nostri custodi e protettori. - D. Dobbiamo noi avere particolare devozione verso l'Angelo nostro custode?
R. Sì, noi dobbiamo avere particolare devozione verso l'Angelo nostro custode, onorarlo, invocarne l'aiuto, seguirne le ispirazioni ed essergli riconoscenti per l'assistenza continua ch'egli ci presta.

§ 3. Dell'Uomo
La sezione sull'uomo approfondisce la sua natura, libertà e la condizione originaria dei primi progenitori.
- D. Qual'è la creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra?
R. La creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra è l'uomo. - D. Che cosa è l'uomo?
R. L'uomo è una creatura ragionevole composta d'anima e di corpo. - D. Dite cosa è l'anima?
R. L'anima è la parte più nobile dell'uomo, perché è sostanza spirituale, dotata d'intelletto e di volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente. - D. L'anima umana si può vedere e toccare?
R. L'anima nostra non si può né vedere né toccare perché è spirito. - D. L'anima umana muore col corpo?
R. L'anima umana non muore mai: la fede e la stessa ragione provano che essa è immortale. - D. L'uomo è libero nelle sue azioni?
R. Sì, l'uomo è libero nelle sue azioni; e ciascuno sente dentro se stesso che può fare una cosa e non farla, o farne una piuttosto che un'altra. - D. Spiegate con un esempio la libertà umana.
R. Se io dico volontariamente una bugia, sento che potrei non dirla e tacere, e che potrei anche parlare diversamente, dicendo la verità. - D. Perché si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio?
R. Si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio, perché l'anima umana è spirituale e ragionevole, libera nel suo operare, capace di conoscere e di amare Dio e di goderlo eternamente: perfezioni che rispecchiano in noi un raggio dell'infinita grandezza del Signore. - D. In quale stato pose Dio i nostri primi progenitori Adamo ed Eva?
R. Dio pose Adamo ed Eva nello stato di innocenza e di grazia; ma presto ne decaddero per il peccato. - D. Oltre l'innocenza e la grazia santificante conferì Dio altri doni ai nostri progenitori?
R. Oltre l'innocenza e la grazia santificante Iddio conferì altri doni ai nostri progenitori, che essi dovevano trasmettere insieme con la grazia santificante ai loro discendenti ed erano: l'integrità, cioè la perfetta soggezione del senso alla ragione; l'immortalità; l'immunità da ogni dolore e miseria; e la scienza proporzionata al loro stato. - D. Quale fu il peccato di Adamo?
R. Il peccato di Adamo fu un peccato di superbia e di grave disobbedienza. - D. Quale fu il castigo del peccato di Adamo ed Eva?
R. Adamo ed Eva perdettero la grazia di Dio e il diritto che avevano al cielo, furono cacciati dal paradiso terrestre, sottoposti a molte miserie nell'anima e nel corpo, e condannati a morire. - D. Se Adamo ed Eva non avessero peccato, sarebbero stati esenti dalla morte?
R. Se Adamo ed Eva non avessero peccato, ma si fossero mantenuti fedeli a Dio, dopo una dimora felice e tranquilla su questa terra, senza morire sarebbero stati trasferiti da Dio nel Cielo a godere una vita eterna.
