Elisabetta Sgarbi è stata nominata nuova presidente dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, un incarico di grande rilevanza che abbraccia il patrimonio culturale e spirituale del Piemonte e della Lombardia. La sua nomina è stata ratificata dalla giunta della Regione Piemonte, che ha anche definito i 13 componenti del Consiglio. Questo ente si occupa della gestione di importanti complessi devozionali, inclusi il Sacro Monte di Varallo, il Calvario di Domodossola e la Trinità di Ghiffa.
Chi è Elisabetta Sgarbi: Un Profilo Eclettico nel Mondo della Cultura
Elisabetta Sgarbi, sorella di Vittorio, ha 55 anni ed è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Nel 2015, ha fondato, insieme a Umberto Eco e altri autori e imprenditori amici, la casa editrice «La nave di Teseo», di cui è direttore generale ed editoriale. La sua carriera include anche 25 anni come editor e Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani.
Attività Editoriale e Imprenditoriale
- È Presidente di Baldini+Castoldi e Oblomov Edizioni.
- È Direttore Responsabile della rivista “linus”.
- Ha fondato la Betty Wrong Edizioni musicali nel 2020, che ha prodotto, tra l'altro, il doppio album degli Extraliscio È bello perdersi e il singolo È così di Luca Barbarossa ed Extraliscio nel 2022.
Direzione Artistica e Produzione Culturale
Elisabetta Sgarbi è anche ideatrice e, da 25 anni, Direttore Artistico del Festival Internazionale La Milanesiana, un evento multidisciplinare che esplora letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto. Dirige e produce i suoi lavori cinematografici dal 1999, presentati nei più importanti festival internazionali. Tra le sue opere recenti si annoverano:
- Extraliscio-Punk da balera (2020), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Premio Siae al talento creativo e del Premio FICE.
- Gatto e la casa dei fantasmi (2023), presentato al Torino Film Festival.
- Film dedicati al fotografo Nino Migliori: Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza (2022) e Nino Migliori. La festa che rovescia il mondo per gioco (2023), entrambi in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.
Impegno Sociale e Riconoscimenti
È Presidente della Fondazione Elisabetta Sgarbi, che promuove la lettura, la diffusione della cultura e la conoscenza dell'arte. Per la sua attività culturale ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l'Ambrogino d'Oro. È anche membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Paulo Coelho, con sede a Ginevra.
Filmografia Essenziale
La vasta filmografia di Elisabetta Sgarbi include numerosi titoli, tra cui:
- Mariko Mori (1999)
- Stringimi, stringimi (1999)
- Anonimo. Rispondere? (1999)
- Set(t)e (co-regia Paolo Mosca, 2000)
- NevicheRo (2006)
- Non chiederci la parola. Il Gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo (2008)
- Extraliscio. Punk da balera (2020)
- La nave sul monte (2021)
- Vittorio in un tempo fuori dal tempo (2022)
Il Sacro Monte di Varallo: Un Capolavoro d'Arte e Fede
Sacro Monte di Varallo (IL GRAND TOUR)
Il Sacro Monte di Varallo, edificato nel 1481 su idea del padre francescano Bernardino Caimi, rappresenta una "Nuova Gerusalemme", un complesso devozionale pensato per riprodurre i luoghi più emblematici della Terra Santa, offrendo un'alternativa al pellegrinaggio in Oriente. Questo luogo di fede, arte e cultura è stato condiviso e sostenuto dai Comuni e dalle diocesi circostanti.
Un Complesso Monumentale Unico
Il Sacro Monte di Varallo è celebre per le sue ottocento statue in terracotta che, di cappella in cappella, narrano la passione e la morte di Gesù. Queste figure, con i loro atteggiamenti, visi e aspetti irripetibili, non solo raccontano la storia di Cristo, ma anche le storie delle persone che le abitarono, vissute tra le montagne della Valsesia. Vittorio Sgarbi lo ha descritto come un "Sacro Monte ufficiale, diurno" affiancato da un "altro Sacro Monte", notturno e suggestivo, animato dalla folla silenziosa delle statue quando la funivia è ferma e la città rinascimentale è immersa nel silenzio.
Studi e Pubblicazioni sul Sacro Monte di Varallo
Il Sacro Monte di Varallo è stato oggetto di numerosi studi e pubblicazioni che ne esplorano la storia, l'architettura, l'arte e il significato spirituale. Tra i contributi significativi, si evidenziano ricerche su:
- La complessa vicenda conservativa della cappella di Adamo ed Eva e della cappella del Peccato Originale.
- Le rappresentazioni artistiche del gozzo nell'arte moderna italiana.
- L'immagine del Sacro Monte di Varallo: autorappresentazione e controllo del territorio.
- Il ruolo delle reliquie nei Loca Sancta e nella Riforma Cattolica.
- L'arte francescana e la devozione somaestetica nelle "Terre Sante" italiane.
- Le riflessioni sulla Pietra dell'Unzione.
- L'iconografia di Maria Maddalena e le connessioni con Gaudenzio Ferrari.
- L'attività di Domenico Alfano come pittore e architetto durante l'episcopato di Carlo Bascapè.
- I disegni per la Chiesa Nuova (1572-1573) dopo Galeazzo Alessi.
- I graffiti di antichi visitatori nella chiesa nera e nella cappella della Crocifissione.
- Gli affreschi nella cappella della Samaritana.
- L'architettura delle stazioni della funivia Varallo - Sacro Monte.
- Gli studi sulle origini del Sacro Monte e la personalità di Bernardino Caimi.
Questi studi dimostrano l'importanza e la complessità del Sacro Monte di Varallo come sito di ricerca multidisciplinare, che continua ad attrarre l'attenzione di storici dell'arte, architetti e teologi.
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