L'Importanza della Presentazione dei Cresimandi
La presentazione dei Cresimandi alla Comunità, avvenuta domenica 7 aprile, ha rappresentato un momento significativo per far riscoprire a tutti il grande dono del Battesimo, primo dei sacramenti dell'iniziazione cristiana. La vita di fede, maturata attraverso gli altri sacramenti, trova ora un ulteriore sviluppo nel percorso di preparazione alla Cresima. I ragazzi del gruppo di Cresima stanno vivendo, in questo ultimo periodo di formazione, un'esperienza intensa e condivisa insieme ai propri genitori.
La catechista, nel presentare alla comunità i giovani, ha sottolineato la loro necessità di preghiera e testimonianza da parte di tutti per potersi preparare adeguatamente a ricevere il sacramento della Confermazione. Un gesto di profonda maturità e impegno è stato manifestato dai ragazzi stessi, che hanno consegnato personalmente nelle mani del Parroco la loro richiesta di ricevere il sacramento, esponendo le motivazioni che li spingono e il loro desiderio di contribuire attivamente alla vita comunitaria.

Il Sacramento della Cresima: Un Impegno per Tutta la Comunità
È stato evidenziato come il Sacramento della Cresima non riguardi esclusivamente i giovani che lo riceveranno, ma coinvolga l'intera Comunità: i genitori, la parrocchia, la diocesi e, in definitiva, tutta la Chiesa. Nel rito di presentazione, un ruolo centrale è stato attribuito anche ai genitori, primi educatori nella fede dei propri figli. Così come un tempo hanno richiesto il Battesimo per i loro figli, impegnandosi ad educarli secondo gli insegnamenti del Vangelo e della Chiesa, e hanno gioito con loro nel ricevere i sacramenti della Riconciliazione e dell'Eucaristia, così ora, a nome di tutti, un genitore ha chiesto alla comunità di sostenere i propri figli con affetto e preghiera nel loro cammino verso la Confermazione.
La lettera consegnata dai cresimandi esprime chiaramente le motivazioni che li hanno spinti a scegliere di ricevere questo importante sacramento. Il Parroco, accogliendo con gioia le loro richieste, ha esortato i ragazzi a prepararsi con serietà e impegno, incoraggiandoli a pregare gli uni per gli altri, ad aiutarsi fraternamente e a partecipare con regolarità all'Eucaristia domenicale, al Sacramento della Riconciliazione e agli incontri di catechesi.
La Solenne Celebrazione Eucaristica e l'Omelia del Vescovo
Nella Messa prefestiva di sabato 30 settembre, vigilia della XXVI domenica del Tempo Ordinario, quasi 50 tra ragazzi e ragazze hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione dal Vescovo diocesano Mons. Gerardo Antonazzo nella chiesa parrocchiale di S. Antonio di Padova in Cassino. Oltre ai ragazzi della parrocchia locale, erano presenti anche sei giovani provenienti dalla parrocchia di Vallemaio.
L'arrivo del Vescovo in chiesa, accolto dal Parroco Don Benedetto Minchella, è stato caratterizzato da un saluto cordiale e affettuoso, che ha diffuso un sorriso sui volti dei presenti. La solenne celebrazione eucaristica ha quindi avuto inizio, inserendo al suo interno il Sacramento della Cresima con le sue varie fasi.

L'omelia del Vescovo Antonazzo, che ha commentato le letture domenicali e il significato della Cresima, si è aperta con una spiegazione lineare, semplice ma essenziale: "La Cresima è l’abbraccio di due Sì, quello di Dio all’uomo, irrevocabile, e quello dell’uomo a Dio". Il Vescovo ha spiegato che la Cresima consacra questo abbraccio attraverso l'unzione del crisma, agendo come un sigillo che lo custodisce per sempre. Il Sì di Dio, rivolto ai cresimandi, è un impegno per la loro vita, un amore che si manifesta nell'abbraccio nuziale dei genitori e che si estende attraverso i sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia. Questo Sì di Dio, l'Amore più grande, trova la sua espressione più profonda anche sulla Croce, un amore eterno che, nella Cresima, si manifesta come Spirito Santo. Dio, ha sottolineato il Vescovo, non potrà mai ritirare il suo impegno ad amarci, continuando a donarci la pienezza del suo amore anche di fronte alla nostra infedeltà.
Il Vescovo ha poi posto l'accento sul Sì dell'uomo a Dio, interrogandosi sulla sua irrevocabilità. Ha fatto riferimento alle promesse fatte dai ragazzi a Don Benedetto e alle catechiste, confrontandole con il Vangelo, dove chi dice subito sì non sempre compie la volontà del Padre, mentre chi inizialmente rifiuta può poi cambiare la sua risposta. Il Vescovo ha evidenziato come, accanto ai ragazzi, vi siano figure di supporto fondamentali: padrini, madrine e genitori. La celebrazione di questo abbraccio, ha concluso, deve proseguire nella vita, offrendo anche agli adulti cresimati l'opportunità di una revisione di vita e di un recupero della fedeltà all'amore di Dio. Il rinnovamento continuo del nostro Sì a Dio è un impegno perenne.
2 GIUGNO 2015 Stadio San Siro - incontro Cresimandi: l'omelia del card. Scola
Il Rito della Confermazione: Impegno e Gioia
Dopo le intense parole del Vescovo, si è proceduto con il rito della Cresima. I ragazzi, rispondendo alle domande di fede e inginocchiandosi per sottolineare l'importanza del momento, si sono presentati uno ad uno davanti al Vescovo, accompagnati dal Padrino o dalla Madrina, che teneva la mano destra sulla spalla destra del cresimando. Il Vescovo li ha quindi segnati sulla fronte con il sacro Crisma.
Sono stati momenti emozionanti e carichi di gioia, come si leggeva sui volti dei ragazzi, inizialmente tesi e concentrati, ma poi sereni e sorridenti. Un ulteriore privilegio è stato concesso ai cresimati: ricevere dal Vescovo l'Eucaristia sotto le due specie, pane e vino, un gesto volto a imprimere nella loro mente la bellezza dell'abbraccio dei due Sì.
Un Messaggio di Speranza e Missione
Nel contesto del tempo di Quaresima e del Giubileo, la celebrazione della Cresima assume un significato ancora più profondo, rappresentando una scelta personale di spiritualità. Non è una decisione da prendere alla leggera, ma un passo verso la maturità nella fede. La comunità eleva preghiere per questi giovani, considerati la speranza di una comunità ricca di seguaci di Cristo, e cita le parole del Vangelo di Matteo: "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".
Si fa riferimento al vento dello Spirito Santo che soffia sulle vele della vita, citando Papa Francesco: "È infatti lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita".
Il messaggio si estende alla figura di Papa Francesco, successore di Pietro, che ha recentemente esortato i giovani ad essere apostoli dei giovani. Essere apostoli significa condividere la gioia di essere figli del Padre e fratelli tra noi. Il bene, come dicevano gli antichi, tende a diffondersi, e chi possiede lo Spirito d'amore di Gesù Cristo non può tenerlo per sé senza donarlo. Papa Francesco vede nei giovani, molti dei quali già impegnati nell'aiuto ai bisognosi, la speranza della missione della Chiesa, capaci di essere "viandanti della fede" e di portare Gesù ovunque.
Viene ricordato sant’Ignazio di Antiochia, definito "teoforo" (portatore di Dio), un esempio di amore ardente per Gesù Cristo e di entusiasmo missionario. Le sue lettere testimoniano la sua impazienza di unirsi a Cristo, tanto da desiderare di essere macinato dalle fiere per divenire "pane puro di Cristo". La sua gioia di incontrare Gesù era tale da far svanire ogni timore, comprese le sofferenze del martirio.
Il Vescovo esorta i cresimati a considerare l'amore per Gesù e l'unione con lo Spirito Santo come ciò che li costituisce missionari, chiamati ad annunciare il Vangelo. Presso la tomba di Pietro, si rinnovano gli impegni del Battesimo, confermati il giorno della Cresima. Si sottolinea l'importanza di coltivare la vita interiore, liberandola dalla cattiveria e dal male, per permettere al seme della Parola di attecchire e germogliare.

Impegni e Suppliche per il Futuro
I genitori sono invitati a partecipare attivamente alla professione di fede, ricordando l'impegno preso il giorno del Battesimo dei loro figli. Ai ragazzi viene ricordato che, ricevendo questo sacramento, si impegnano a portare a compimento fedelmente la loro preparazione alla Cresima.
Le suppliche al Signore vengono elevate per questi ragazzi, le loro famiglie, la comunità e la Chiesa intera:
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Genitore: "Quando eravate piccoli abbiamo voluto per voi il Battesimo; ora desideriamo che vi prepariate bene alla Cresima e crescendo proseguiate la vostra formazione e testimonianza cristiana. Noi genitori ci impegniamo affinché la vita in famiglia favorisca questo vostro cammino, affiancandovi con il nostro esempio e la preghiera. Il Signore ci sostenga in questo proposito."
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Catechista: "Signore, che ci hai dato il privilegio di accompagnare questi ragazzi in questi anni, noi confidiamo nella tua grazia e ci affidiamo alla preghiera di tutta la comunità cristiana, affinché il nostro compito educativo sia sempre illuminato dallo Spirito Santo. Egli guidi noi e questi ragazzi verso una conoscenza sempre più profonda di Te e del Tuo amore."
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Ragazzo: "Signore, aiutaci ad essere fedeli agli impegni che prendiamo, ad ascoltarti sempre per non perderci nella giungla della vita quotidiana, per non cedere alle tentazioni di ogni giorno e per vegliare sempre cercando i segni del tuo amore."
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Fedele (a nome della comunità): "A nome di tutta la comunità confermo il nostro impegno ad accompagnare con la preghiera e l’esempio il cammino di questi ragazzi. Il Signore conceda anche a noi di crescere nella fede e nella carità."
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Sacerdote: "Signore Gesù, aiuta questi ragazzi a crescere in Sapienza e Grazia, ad ascoltare la tua Parola e a testimoniarla con le opere."
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