Il Significato e le Pratiche della Quaresima

La Quaresima è un periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua, celebrato dalla Chiesa cattolica e da altre Chiese cristiane, caratterizzato da un profondo invito alla conversione a Dio. Questo tempo ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico, un periodo di digiuno, preghiera intensa e penitenza.

Gesù nel deserto tentato dal diavolo

Origini e Evoluzione Storica della Quaresima

Il numero "quaranta": un significato biblico profondo

Il numero quaranta riveste un ruolo centrale nella durata della Quaresima, richiamando alla mente i quaranta giorni di digiuno vissuti dal Signore nel deserto. Questo numero è simbolico nell'Antico e nel Nuovo Testamento, rappresentando momenti salienti dell'esperienza di fede del popolo di Dio, come i giorni del diluvio universale (Gen 7,17), la permanenza di Mosè sul monte Sinai (Es 34,28), gli anni di peregrinazione di Israele nel deserto (Nm 14,34), e il cammino di Elia nel deserto (1Re 19,8). Nei Vangeli, sono anche quaranta i giorni in cui Gesù risorto istruisce i suoi prima di ascendere al cielo e inviare lo Spirito Santo. In tutti questi esempi, vi è una relazione molto forte tra l'esperienza di Dio, la sua misericordia e il digiuno.

La Quaresima nella Chiesa primitiva e le sue modifiche

Nella Chiesa primitiva, la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno, principalmente orientati all'amministrazione del battesimo. Inizialmente, la Quaresima, il periodo di circa 40 giorni che precede la Pasqua, iniziava di domenica. Fu Papa Gregorio Magno a spostarne l'inizio al mercoledì precedente per ottenere i quaranta giorni di penitenza escludendo le domeniche.

Alla fine del V secolo, e ancora oggi nel rito ambrosiano, la Quaresima iniziava di domenica, durava cinque settimane complete e si concludeva il giovedì della Settimana Santa, per un totale di quaranta giorni esatti. Successivamente, l'inizio fu anticipato al Mercoledì delle Ceneri, e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della Quaresima, arrivando così a quarantasei giorni. Il Tempo di Settuagesima (detto anche tempo di Carnevale), che comprendeva tre domeniche precedenti la Quaresima, è stato abolito nel rito romano riformato dopo il Concilio Vaticano II, in cui la Quaresima inizia direttamente con il Mercoledì delle Ceneri.

Le Pratiche Quaresimali: Digiuno, Astinenza, Preghiera e Carità

Le pratiche tipiche della Quaresima sono il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, una preghiera più intensa e la pratica della carità. Questo periodo è un tempo speciale di preghiera e pentimento, un momento per discernere le priorità della nostra vita e aprirci agli altri e a Dio.

Il Digiuno e l'Astinenza

Durante il tempo quaresimale, i fedeli sono invitati a mangiare in maniera semplice, quasi frugale, rinunciando a cibi grassi e sofisticati, a ingredienti rari e alimenti costosi. L'autocontrollo esercitato in questo periodo è un modo di rafforzare l'anima davanti alle tentazioni, a cominciare dal cibo, seguendo l'esempio di Gesù nel deserto.

  • Restrizioni Alimentari: Nel periodo della Quaresima, i cattolici devono mangiare semplice, quasi frugale, rinunciando a cibi grassi e sofisticati, a ingredienti rari e alimenti costosi. Per molto tempo, la Quaresima è stata un periodo dell’anno particolarmente rigido: astinenza sessuale, privazione di carne, a volte di uova e di latticini (nella religione ortodossa, tuttora uova e latticini sono banditi).
  • Pratica Moderna: La pratica della Quaresima è oggi meno ‘costringente’, tuttavia l’idea del digiuno rimane, sia dal punto di vista religioso che secolare. Molte persone scelgono volontariamente di rinunciare al piacere, ai dolci, all'alcol o alle distrazioni. Un'alternativa più semplice è quella di seguire una dieta vegetariana tradizionale per tutta la Quaresima, 40 giorni di nient’altro che verdura, frutta, legumi, pasta, riso, noci e semi. Alcuni cristiani seguono ancora diete molto rigide, come diete solo liquide, fatte da zuppe di verdura ed erbe.
  • Eccezioni Storiche: Stranamente, lo zucchero non è compreso nell'elenco delle privazioni perché nel XIII secolo san Tommaso d’Aquino scrisse che aiutava la digestione e che era quindi consentito.
  • Digiuno Stretto: Esiste una forma di digiuno stretto, che consiste nel mangiare un solo pasto completo durante il giorno (di solito a pranzo), senza carne, uova, latticini o vino, con un piccolo pasto frugale al mattino e alla sera.
  • Norme Canonistiche: Il Codice di Diritto Canonico sancisce che «Sono giorni e tempi di penitenza nella Chiesa universale tutti i venerdì dell’anno e il tempo di Quaresima» (Can. 1250). All’astinenza dalle carni o da altro cibo «sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età», e alla legge del digiuno tutti i maggiorenni fino ai 60 anni (cfr. Codice di Diritto Canonico, Can. 1251).
  • Varietà Confessionali: Poiché ogni confessione cristiana segue regole diverse, non esiste una “dieta quaresimale” universale. I cristiani ortodossi rinunciano ancora sia alla carne che ai latticini per la Quaresima.

Lo scopo della privazione del cibo o del consumo moderato di esso è quello di concentrarsi sull’essenziale, per avere sete e fame di Dio e della sua Parola. Non è solo una penitenza, ma un invito a una vita modesta e frugale. Il digiuno, come spiegato da papa Francesco, «costituisce un’importante occasione di crescita», perché «ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario» e «ci fa più attenti a Dio e al prossimo» ridestando «la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame».

La Preghiera

La Quaresima è un tempo privilegiato per la preghiera. Sant’Agostino dice che il digiuno e l’elemosina sono «le due ali della preghiera» che le permettono di prendere più facilmente il suo slancio e di giungere sino a Dio. Per papa Francesco, «dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi».

La piccola preghiera per la Quaresima, da recitare ogni giorno fino al Sabato Santo

La Carità e l'Elemosina

Il digiuno è legato poi all’elemosina. San Leone Magno insegnava che «a questi doverosi e santi digiuni, poi, nessuna opera si può associare più utilmente dell’elemosina, la quale sotto il nome unico di “misericordia” abbraccia molte opere buone». L'elemosina è attenzione agli ultimi e, secondo papa Francesco, «l’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello».

Mensa per i poveri, elemosina e carità

Momenti Chiave della Quaresima

Il Mercoledì delle Ceneri: Inizio della Quaresima

La Quaresima si inizia con il Mercoledì delle Ceneri, quando il popolo di Dio riceve il segno delle ceneri benedette, ottenute bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente. La cenere imposta sul capo è un segno che ricorda la nostra condizione di creature ed esorta alla penitenza.

Rito del Mercoledì delle Ceneri

Nel ricevere le ceneri, l’invito alla conversione è espresso con una duplice formula: «Convertitevi e credete al Vangelo» oppure «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai». Il primo richiamo è alla conversione che significa cambiare direzione nel cammino della vita, mentre la seconda formula rimanda alla fragilità umana e alla morte, ricordando che, sebbene l'uomo sia polvere, è una polvere preziosa agli occhi del Signore.

La Liturgia Quaresimale e i suoi Segni

In Quaresima la liturgia propone alcuni segni che nella loro semplicità aiutano a comprendere meglio il significato di questo tempo. I paramenti liturgici del sacerdote diventano viola, colore che sollecita a un sincero cammino di conversione. Durante le celebrazioni, non si usano fiori sull’altare, non si recita il “Gloria” e non si canta l’“Alleluia”. Tuttavia, la quarta domenica di Quaresima, detta del “Laetare”, esprime la gioia per la vicinanza della Pasqua: perciò è permesso utilizzare gli strumenti musicali, ornare l’altare con i fiori e le vesti liturgiche sono di colore rosa.

Le Domeniche di Quaresima

Le domeniche di Quaresima seguono un itinerario battesimale, preparando i fedeli al Battesimo e al rinnovamento degli impegni battesimali:

  • Prima Domenica di Quaresima: Richiama i quaranta giorni di Cristo nel deserto e le sue tentazioni. La Chiesa celebra l'elezione di coloro che sono ammessi ai Sacramenti pasquali.
  • Seconda Domenica di Quaresima (di Abramo e della Trasfigurazione): Invita a partire come Abramo e narra la trasfigurazione di Cristo.
  • Terza Domenica di Quaresima: Riporta la parabola dell’albero di fichi, esortando alla produzione di frutti. La Chiesa celebra il primo scrutinio dei catecumeni.
  • Quarta Domenica di Quaresima (del Laetare): Presenta la parabola del Figliol prodigo o del Padre misericordioso.
  • Quinta Domenica di Quaresima: Narra l'episodio della lapidazione dell'adultera.
  • Domenica delle Palme: Fa memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e si legge la Passione di Cristo.
Miniatura raffigurante Gesù davanti all'adultera

La Conclusione della Quaresima e il Triduo Pasquale

La Quaresima si conclude il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini, che apre il Triduo Pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore. Questo itinerario di quaranta giorni è «un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini», come ricorda papa Francesco.

La Quaresima nel Rito Ambrosiano

A differenza del rito romano, nel rito ambrosiano non c’è il rito del Mercoledì delle Ceneri, dal momento che la Quaresima inizia la prima domenica di Quaresima, quando vengono imposte le ceneri durante le Messe festive. Una delle particolarità del rito ambrosiano, durante la Quaresima, è quella dei cosiddetti venerdì «aliturgici», parola tecnica che significa “senza liturgia eucaristica”. In questi giorni, non si celebra la Messa e non si distribuisce ai fedeli la comunione eucaristica, creando un senso di vuoto acuito dalla presenza di una grande croce di legno sull'altare maggiore, simbolo suggestivo del Calvario.

Celebrazione nel Duomo di Milano, rito ambrosiano

Il rito ambrosiano intende la Quaresima come un periodo di penitenza che inizia la sesta domenica prima di Pasqua. Il rito romano invece, nel Medioevo, sostituì all'idea di quaranta giorni di penitenza quella dei quaranta giorni effettivi di digiuno in preparazione alla domenica di Pasqua.

Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima

Il Messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2019, con il tema “L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio”, ha come filo conduttore il creato. Il Pontefice sottolinea che «se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione». Al contrario, quando non si vive da figli di Dio, si mettono in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature, portando all'intemperanza e violando i limiti della condizione umana e della natura.

Francesco conclude che «il creato ha la necessità impellente che si rivelino i figli di Dio» e che «con la loro manifestazione anche il creato stesso può “fare pasqua”». La Quaresima è quindi un’occasione «per portare la speranza di Cristo anche alla creazione», invitando ad «abbandonare l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgerci alla Pasqua di Gesù».

La piccola preghiera per la Quaresima, da recitare ogni giorno fino al Sabato Santo

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