Dottor Angelo Michele Vitagliano: Profilo Professionale e un Progetto di Ricerca Storica

Profilo Professionale del Dott. Angelo Michele Vitagliano

Il Dottor Angelo Michele Vitagliano è un pediatra, professionista stimato nel suo campo. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1986 presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Successivamente, nel medesimo anno e sempre a Napoli, ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione di Medicina e Chirurgia. La sua specializzazione in Pediatria è stata conseguita nel 1992 presso l'Università degli Studi dell'Aquila.

Attualmente, il Dott. Vitagliano accetta solo pazienti privati per le sue consulenze pediatriche.

Ritratto professionale del Dottor Angelo Michele Vitagliano, pediatra

Il Progetto di Trascrizione degli Atti di Matrimonio (1809-1950)

Un notevole impegno è stato dedicato alla pubblicazione delle trascrizioni degli atti di matrimonio dai registri comunali, coprendo un ampio periodo che va dal 1809 al 1950. Questo progetto ha richiesto circa tre anni per il suo completamento, evidenziando un notevole sforzo e perseveranza.

Introduzione e Riconoscimenti

Questo lavoro ha richiesto non solo un grande impegno ma anche tanta ostinazione, soprattutto nella fase di decifrazione di calligrafie spesso di non facile comprensione. A tal proposito, è doveroso avvertire gli interessati che, proprio a causa delle difficoltà di lettura, potrebbero essersi verificati occasionali errori di trascrizione.

Un progetto di tale portata non avrebbe potuto essere completato senza l'aiuto decisivo di due persone che hanno fornito un supporto costante, dal primo all'ultimo minuto: Caterina Circelli e Rossana Santoro. A entrambe va un sentito ringraziamento a nome personale e, a nome di tutti i cittadini, per il valore intrinseco di tale iniziativa. Conoscere i propri antenati è un desiderio legittimo, e del resto, conoscere la propria famiglia significa imparare a conoscere meglio se stessi.

Immagine di antichi registri di stato civile o atti di matrimonio storici

Registri Mancanti e Speranze Future

Per il periodo considerato, si riscontra la mancanza di alcuni registri, in particolare quelli relativi agli anni 1811, 1812, 1813, 1814, 1831, 1832, 1833 e 1834. Inoltre, il registro del 1820, pur essendo disponibile, non contiene alcun atto.

La speranza è quella di recuperare questi registri mancanti attraverso il lavoro di sistemazione dell’archivio storico comunale attualmente in corso.

Storia dell'Istituzione dello Stato Civile

Lo stato civile fu istituito in Italia con decreto del 29 ottobre 1808, emanato da Gioacchino Murat (noto anche come Gioacchino Napoleone). Tale istituzione era in esecuzione delle disposizioni contenute nel Codice Napoleonico, già in vigore in Francia dal 21 marzo 1804.

Ogni Comune doveva essere dotato di tre differenti registri:

  • Uno per le nascite
  • Uno per i matrimoni
  • Uno per gli atti di morte

Ciascun registro doveva essere compilato in doppia copia: una da inviare al Tribunale della Provincia alla fine di ogni anno e un’altra da conservare negli archivi comunali. A partire dal 1809, i certificati di nascita, di morte o di matrimonio vengono estratti esclusivamente da questi registri, mentre, per gli anni precedenti, facevano ancora fede i registri parrocchiali.

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Il Ruolo dei Parroci e i Cambiamenti Post-Restaurazione

Dopo il decreto del 1808, i parroci erano comunque tenuti alla compilazione dei registri parrocchiali di battesimo, matrimonio e morte. Tuttavia, il matrimonio religioso non poteva essere celebrato se non a seguito del matrimonio civile. Inoltre, gli stessi parroci non potevano somministrare il battesimo e la benedizione nuziale senza la presentazione del certificato dello stato civile.

A seguito della Restaurazione e del ritorno dei Borbone, con il re Ferdinando I, nel maggio 1815 fu ordinato che l’ufficiale dello stato civile prendesse nota del battesimo e della benedizione nuziale dietro presentazione di certificati che i parroci erano tenuti ad inviare ai Comuni.

Funzioni dell'Ufficiale di Stato Civile

Le funzioni di ufficiale dello stato civile che celebrava il matrimonio erano di regola svolte dal sindaco. In assenza di quest’ultimo, tali funzioni venivano svolte dal secondo eletto, dal decurione anziano o, più tardi, dall’assessore formalmente delegato.

In passato, i decurioni erano i componenti del Consiglio Comunale, chiamato, appunto, "Decurionato". I decurioni (tre per ogni mille abitanti), cioè i consiglieri comunali, erano nominati dall’Intendente con approvazione del Re. Il Consiglio dei decurioni proponeva ogni tre anni una terna di candidati tra i quali l’Intendente, di concerto con il Re, sceglieva il Sindaco che, oltre a essere il capo dell’Amministrazione Comunale, era anche ufficiale di governo. Fra gli organi dell’amministrazione, oltre al sindaco e ai decurioni, erano compresi anche due “eletti” fra i capifamiglia del Comune.

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